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AL VIA LA SPERIMENTAZIONE DELLE BODYCAM IN AEROPORTO

13/01/2026 Aeroporto Marconi di Bologna ha avviato da tempo alcune iniziative per rafforzare il sistema di controllo delle infrastrutture aeroportuali, sia in termini di sicurezza all’interno del terminal ma anche in termini di controllo di tutto il sedime aeroportuale. 

Anche se in calo nel 2025 rispetto al 2024, gli eventi di aggressioni ai danni dei lavoratori, rimangono numerosi: 142 aggressioni nel 2024 e 96 aggressioni nel 2025, per la maggior parte al check-in e ai gate di imbarco, ad opera di passeggeri e di utenti dello scalo.

All’esterno del terminal, invece, il rispetto di una regolamentazione sempre più stringente e l’esigenza del mantenimento in sicurezza delle operazioni aeroportuali (safety), richiedono l’utilizzo di strumenti sempre più innovativi e performanti per il controllo dell’intera infrastruttura aeroportuale.

Dopo l’attivazione, già dal 2017, di un sistema di videocamere, GPS e tele-allertamento per l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine e dopo la realizzazione, nel 2022, di un protocollo specifico anti-aggressioni firmato con le Istituzioni locali, con ENAC e con le Organizzazioni Sindacali regionali, dalla prossima settimana, in accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, AdB avvierà la sperimentazione delle bodycam per i propri dipendenti a contatto con il pubblico e con le infrastrutture più sensibili.

È la prima iniziativa del genere in un aeroporto italiano.

In fase di test, le bodycam utilizzate saranno 7, mentre a regime, indicativamente dall’inizio dell’estate, le bodycam saranno 40, in uso a dipendenti di AdB impegnati nelle seguenti aree o attività: 
– security;
– officina/sistema automatico di gestione dei bagagli;
– area di movimento aeromobili;
– responsabili operazioni Aeroportuali;
– area parcheggi per attività svolte in viabilità o in parcheggi privi di presidio.

I lavoratori dotati di bodycam saranno appositamente formati ed utilizzeranno il dispositivo solo in servizio. La Bodycam, indossata frontalmente, risulterà attivata in modalità stand by, mentre un led rosso si illuminerà automaticamente nel momento in cui verrà attivata la registrazione audio e video. Il dipendente avvierà la registrazione esclusivamente nei casi in cui ravvisi rischi concreti per la propria incolumità o per la sicurezza di persone e cose (comprese aggressioni, molestie, danneggiamenti delle infrastrutture, ecc.).

Il dispositivo non sarà collegato alle forze dell’ordine – che sono comunque attivabili con il sistema di tele-allertamento già in uso – ma registrerà in locale, con una modalità criptata, visionabile solo tramite software dedicato il cui utilizzo è permesso solo al personale autorizzato al trattamento dei dati e incaricato dalla Società. Tali immagini potranno essere utilizzate a fronte di comportamenti che abbiano o possano avere rilevanza penale e comunque per la tutela del patrimonio aziendale (ivi compresi comportamenti illeciti o lesivi di beni aziendali), della sicurezza e della safety.

L’obiettivo di AdB è quello di: prevenire e disincentivare le aggressioni, evitare i danneggiamenti ad opera dei passeggeri e degli utenti dell’aeroporto, innovare le modalità di controllo dell’infrastruttura nell’ottica di un miglioramento continuo anche della safety e delle operazioni aeroportuali.

L’iniziativa è stata presentata oggi dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Aeroporto Marconi di Bologna Nazareno Ventola, insieme al Direttore Sviluppo Persone e Organizzazione Marco Verga e al Direttore Operazioni Aeroportuali Paolo Sgroppo, alla presenza delle rappresentanze sindacali aziendali.
Ufficio stampa

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Email: ufficiostampa@bologna-airport.it

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