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Dati chiave


Il 2021 è stato un anno ancora fortemente caratterizzato dall’impatto della pandemia. Tuttavia, grazie al solido andamento della campagna vaccinale, gli effetti del Covid sono stati significativamente mitigati, tanto da consentire ad Aeroporto di Bologna di iniziare ad intravedere spiragli di ripresa, evidenziata dall’aumento dei livelli di traffico.

I ricavi consolidati evidenziano complessivamente un calo del 13,3% passando da 67,5 milioni a 58,5 milioni di euro ma, se si considerano i ricavi rettificati dai ricavi per servizi di costruzione che sono collegati ai minori investimenti realizzati, si evidenzia una crescita del 33,6% da 37,8 milioni del 2020 a 50,4 milioni di euro del 2021. Nello specifico, i ricavi per servizi aeronautici calano del 52,9% rispetto al 2019 per la contrazione del traffico, ma crescono del 38,4% rispetto al 2020 grazie alla ripresa registratasi a partire dalla tarda primavera del 2021. I ricavi per servizi non aeronautici si riducono del 55% rispetto al 2019, ma crescono del 29,1% se confrontati con il 2020. I ricavi per servizi di costruzione calano (-72,6% rispetto al 2020 e -51% rispetto al 2019) per i minori investimenti realizzati sia nel settore aviation che in quello non aviation. Infine, il calo degli altri ricavi e proventi della gestione (-36,3% rispetto al 2020 e -38,8% rispetto al 2019) deriva principalmente da minori vendite di certificati di efficienza energetica e da minori ricavi da conduzione aree aeroportuali.

I costi di gestione del 2021 si riducono complessivamente del 23% sullo stesso periodo del 2020 e del 31,5% sul 2019. Rispetto al 2020 il calo è determinato esclusivamente dai costi per servizi di costruzione, in quanto le altre categorie di costo sono tutte in crescita.

Più nel dettaglio, i costi dei materiali di consumo e merci mostrano un incremento del 45,4% rispetto al 2020 e un calo del 14,3% rispetto al 2019, prevalentemente dovuti all’acquisto di carburante aeromobili come conseguenza dell’andamento del traffico. I costi per servizi sono tendenzialmente in linea con il 2020 ed inferiori del 25,7% a quelli del 2019. La variazione della voce canoni, noleggi e altri costi (+33,5% rispetto al 2020 e -47% rispetto al 2019) è dovuta principalmente dei volumi di traffico in base ai quali vengono calcolati i canoni di concessione e di sicurezza. Infine, gli oneri diversi di gestione sono in calo rispetto al 2019 (-3,8%) principalmente per effetto di minori oneri tributari ma in aumento (+6,6%) rispetto al 2020.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) torna ad essere positivo per 3,5 milioni di euro, a fronte dei -3,9 milioni del 2020 e del dato positivo di 44,9 milioni del 2019, per effetto di un andamento dei ricavi strettamente correlato al traffico e in conseguenza di una maggiore rigidità dei costi, tenuto conto anche della struttura ad elevati costi fissi che contraddistingue i gestori aeroportuali. Escludendo i ricavi e i costi per servizi di costruzione e i ricavi per credito da Terminal Value su Fondo di Rinnovo, si è registrato un Margine Operativo Lordo rettificato di 3,1 milioni di euro, rispetto a quello negativo di 5,6 milioni di euro del 2020 e ai +44,1 milioni di euro del 2019.

Il risultato netto consolidato, interamente di competenza del Gruppo, si attesta ad una perdita di 6,7 milioni di euro, a confronto con il risultato negativo di 13,6 milioni di euro del 2020; il dimezzamento della perdita netta è significativo, ma ancora lontano dai risultati dell’ultimo anno pre-Covid in cui l’utile netto era stato di 20,9 milioni di euro.


L’andamento del traffico anche nel 2021 è stato fortemente legato a quello della pandemia, riflettendo nei diversi incrementi e decrementi le varie fasi dell’andamento dei contagi e della campagna vaccinale, delle misure restrittive messe in atto a livello nazionale ed internazionale, del diffondersi della variante Omicron. Mentre il primo trimestre del 2021 non ha evidenziato segnali di miglioramento rispetto al 2020 - fatta eccezione per il segmento cargo - a partire dalla tarda primavera si è assistito ad una ripresa del traffico.

Nel corso del secondo e del terzo trimestre del 2021, infatti, si sono registrati oltre 1,6 milioni di passeggeri in più rispetto allo stesso periodo del 2020, duramente colpito dal lockdown. Nel quarto trimestre, in ottobre e novembre i volumi di traffico si sono mantenuti elevati, mentre nel mese di dicembre, per effetto dell’ulteriore ondata di contagi derivante dalla variante Omicron e per il conseguente ripristino di alcune misure restrittive alla mobilità, il traffico ha subito un rallentamento.

Complessivamente, nel 2021 lo scalo ha registrato 4.103.816 passeggeri, in calo del 56,4% rispetto al 2019 ma in crescita del 63,7% rispetto al 2020, con 42.477 movimenti (-44,9% rispetto al 2019 e +40,9% rispetto al 2020) e un load factor medio in aumento dal 60,5% del 2020 al 68,7% del 2021, in graduale miglioramento nel corso dell’anno: 53,6% nel primo trimestre, 64% nel secondo trimestre, 71,3% nel terzo trimestre e 70,3% nel quarto trimestre.

Il traffico di linea ha risentito in misura superiore del calo dei passeggeri nel 2021 (-72,9% rispetto al 2019) rispetto al traffico low cost (-44,5% rispetto al 2019) per effetto sia di una maggiore contrazione dei movimenti sia di un minor fattore di riempimento dei voli.

In linea con il trend del 2020, il traffico domestico ha registrato una performance sostanzialmente migliore rispetto alla componente internazionale: i passeggeri su voli nazionali hanno già raggiunto circa l’80% dei livelli pre-pandemia nel 2021 (-21,5% rispetto al 2019) e quelli su voli internazionali sono ancora frenati da incertezze sulla situazione sanitaria internazionale e sulle diverse regole di accesso dei singoli Paesi.

Nel 2021 il 37,4% del traffico passeggeri dello scalo è stato domestico, incidenza in netto aumento rispetto al 2020 e al 2019. La Spagna con il 14,3% si conferma il secondo Paese per numero di passeggeri trasportati. Seguono la Germania con il 5,7%, la Romania con il 4,9% e la Francia con il 4,6%.

Nel 2021 sono state raggiungibili direttamente da Bologna 113 destinazioni, in leggero aumento rispetto al 2020. Nel 2021 la metà delle dieci principali destinazioni sono città estere, la prima delle quali è Tirana con quasi 150 mila passeggeri.

Tra i vettori, Ryanair si conferma essere la prima compagnia sullo scalo con il 58,8% del traffico totale, per effetto di una riduzione dei passeggeri inferiore rispetto alla media degli altri vettori. Al secondo posto si conferma Wizz Air, con una quota che cresce dal 5,4% del 2019 all’11,8% del 2021. A seguire Air France, KLM, Volotea, Air Nostrum e Turkish Airlines con quote comprese tra il 2% e il 3%.

Relativamente al traffico merci, nel 2021 si registra un traffico cargo pari a 50.121.148 Kg, in aumento del 15,5% rispetto al 2020, e del 2,6% rispetto al 2019. Dopo Milano Malpensa e Roma Fiumicino, lo scalo di Bologna è risultato il terzo aeroporto italiano nel settore cargo nel 2021 (era quinto nel 2019), in particolare grazie al forte sviluppo del traffico dei courier, sostenuto dalla forte crescita dell’e-commerce.

Riepilogo dati di traffico agosto 2022

Passeggeri 956.203
Movimenti 6.878
Merci via aerea (Tonnellate)

3.249