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Esposte al Marconi sette opere d’arte realizzate con materiali di scarto

16/09/2022 Aeroporto di Bologna taglia il traguardo del 50% di raccolta differenziata, più che raddoppiando i risultati del 2021. Un numero importante per una realtà complessa come il Marconi, che vede il Gestore AdB operare insieme a numerose altre società, partner, subconcessionari di spazi ed Enti di Stato.  Questo risultato, che si intende consolidare nei prossimi mesi, è stato raggiunto grazie ad un’attività di sensibilizzazione e di comunicazione effettuata nei confronti di tutti i soggetti presenti all’interno dell’aeroporto, iniziativa prevista all’interno dell’accordo sull’economia circolare siglato un anno fa tra AdB e Gruppo Hera, che ben si colloca nell’ambito delle strategie di sviluppo dello scalo in tema di innovazione e sostenibilità. Per sottolineare la volontà di proseguire in questo percorso e sensibilizzare i passeggeri in fatto di economia circolare, il Marconi ospiterà fino al 31 marzo 2023 le opere di “Scart, il lato bello e utile del rifiuto”, il progetto artistico del Gruppo Hera che recupera i rifiuti trasformandoli in opere d’arte. 

La raccolta differenziata dello scalo è passata nel 2022 dal 20% al 50%, destinando al riciclo oltre 220 tonnellate di rifiuti, mentre sono 2.000 kg gli oli vegetali esausti che saranno raccolti entro l’anno.

La partnership sull’economia circolare, siglata nel 2021, è nata per realizzare progetti indirizzati all’economia circolare, alla sostenibilità ambientale e alla mobilità sostenibile, riducendo la quantità di rifiuti prodotti nello scalo e potenziando il riciclo dei materiali a fine vita, grazie all’esperienza e competenza messe a disposizione in campo ambientale da Hera e al suo impegno sulle tematiche della sostenibilità.
Le azioni sviluppate in questo primo anno sono state molteplici.
Con il progetto per la raccolta e trasformazione in biodiesel degli oli vegetali esausti (quelli che rimangono al termine delle preparazioni alimentari) prodotti nei punti di ristorazione interni all’aeroporto aderenti all’iniziativa, sono stati già raccolti da gennaio a giugno di quest’anno 770 kg di olio e si stima di raggiungere a fine anno la quota di 2.000 kg.
Il rifiuto organico raccolto nello scalo viene invece destinato alla produzione di biometano e compost nell’impianto Hera di S. Agata Bolognese, e utilizzato per alimentare, in parte, i bus che collegano l’aeroporto con la città di Bologna grazie ad una convenzione con Tper. 
È stato inoltre realizzato un percorso di informazione e sensibilizzazione sulle corrette modalità di gestione dei rifiuti urbani nei confronti dei dipendenti delle attività commerciali/concessionari presenti e delle agenzie di pulizie che effettuano il servizio di raccolta dei rifiuti, integrato da sopralluoghi per verificare eventuali esigenze pratiche o chiarire dubbi operativi. 
Tutte azioni che hanno già fatto salire la percentuale di raccolta differenziata dal 20% al 50% nel corso di un solo anno.  Ma non solo, è anche già attivo il progetto RiVending per il riciclo di bicchierini e palette dei distributori automatici di bevande. Verranno valutati inoltre ulteriori progetti per continuare a tenere alta l’attenzione sulla raccolta differenziata da parte di tutti i soggetti coinvolti. 

“Business Wo/men”, opere realizzate con il 100% di materiali di scarto

Rientra in questa partnership anche la scelta di ospitare fino al 31 marzo 2023 la mostra del progetto Scart di Hera, un’occasione per sensibilizzare ulteriormente i passeggeri del Marconi sui temi della sostenibilità e dell’economia circolare. Nell’area esterna della Marconi Business Lounge e nella nuova sala d’attesa all’interno dell’area imbarchi Schengen sono state posizionate 7 opere di Scart che rientrano nel progetto artistico “Business Wo/men”, un’opera collettiva alla quale hanno lavorato gli studenti delle Accademie di Belle Arti di Bologna e Firenze, composta da quattordici sculture a grandezza naturale di uomini e donne d’affari.  Ogni statua, in particolare, è composta al 100% da materiali di scarto come filamenti di pelle, cartone, cinture di sicurezza, confezioni di piselli surgelati, sfridi di tessuto, vetro, legno e scaglie di plastica riciclata. Le opere esposte rappresentano un “catalogo” delle tipologie più diffuse di passeggeri e al tempo stesso sono un omaggio alla cultura dell’economia circolare, che sa valorizzare quanto già realizzato, per proiettarlo nel futuro.

La mostra temporanea è stata inaugurata oggi dall’amministratore delegato e direttore generale di Aeroporto di Bologna, Nazareno Ventola, dal direttore centrale servizi ambientali e flotte Hera, Franco Fogacci e dal direttore marketing e sviluppo iniziative Herambiente, e ideatore del progetto Scart, Maurizio Giani.
 

(Comunicato stampa congiunto Aeroporto di Bologna e Gruppo Hera)