Firmato il Protocollo di intesa in materia di appalti

27/09/2018 Si è tenuto nella serata di ieri, presso la Città metropolitana di Bologna, l’incontro per la sottoscrizione del Protocollo di Intesa in materia di appalti riferito alla società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. (AdB). All'incontro erano presenti Massimo Gnudi, Consigliere metropolitano delegato, Marco Lombardo, Assessore del Comune di Bologna, Enrico Postacchini, Presidente di AdB, Marco Verga, Direttore sviluppo persone e organizzazione di AdB, i rappresentanti delle Categorie e delle Organizzazioni Sindacali della CGIL, della CISL, della UIL, dell’UGL.
 
Lo scalo aeroportuale bolognese è una fondamentale porta di accesso e transito per i passeggeri in entrata ed in uscita, rappresenta un oggettivo elemento di crescita economica e turistica per l’intero bacino territoriale di riferimento, città di Bologna ed area metropolitana inclusi, ed è un luogo di sviluppo dell’occupazione nel pieno rispetto della legalità.
Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A., società quotata al segmento Star del mercato azionario italiano, è il gestore totale dello scalo aeroportuale sulla base di una convenzione che la configura, in ottica di appalti di lavori, forniture e servizi, quale impresa pubblica e concessionaria di diritti speciali ed esclusivi.
 
L'interesse a predisporre un protocollo di sito è emersa nella primavera 2017 al Tavolo di salvaguardia quando Istituzioni, Organizzazioni Sindacali e Gestore aeroportuale, nel corso degli incontri convocati per individuare possibili soluzioni a tutela di alcuni lavoratori operanti in aeroporto e coinvolti in un cambio appalto, ne hanno condiviso l’importanza ritenendo che gli appalti oltre ad essere una leva fondamentale per l’economia e un’opportunità per le imprese, rappresentano un volano per mantenere e creare posti di lavoro e devono essere gestiti in modo da tutelare i diritti dei lavoratori coinvolti.
 
Negli obiettivi perseguiti da Istituzioni, Organizzazioni sindacali e Aeroporto di Bologna durante i numerosi tavoli ed incontri di confronto, il Protocollo diventa lo strumento per promuovere le condizioni utili ad assicurare la piena regolarità delle condizioni di lavoro, la sicurezza e la legalità all’interno delle diverse attività svolte con la formula dell’esternalizzazione in appalto da parte del Gestore aeroportuale, nella consapevolezza che il lavoro qualificato, tutelato, non soggetto ad azioni di concorrenza sleale, svolto nella piena legalità è determinante per qualificare i servizi offerti ai passeggeri e rappresenta un elemento di attrattività del territorio.
 
Il protocollo di sito firmato da Città metropolitana, Comune di Bologna, Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna SpA e Organizzazioni Sindacali, il primo a livello nazionale per un sito aeroportuale, prevede l’impegno dei firmatari a collaborare, ciascuno per i rispettivi ambiti di competenza e per gli appalti di lavori, servizi e forniture affidati da Aeroporto di Bologna, al fine di favorire lo sviluppo e la tutela dell'occupazione, il rispetto della legalità e dell'applicazione integrale dei CCNL e degli eventuali contratti territoriali.
 
In quest’ottica il protocollo riporta l’impegno di Aeroporto di Bologna ad inserire, nei bandi, avvisi ed inviti per gli appalti ad alta intensità di manodopera di propria competenza, apposite clausole sociali a salvaguardia del passaggio di personale tra appaltatore uscente e l’eventuale subentrante. Come anche a garantire verifiche sulla regolarità contributiva delle imprese appaltatrici, ad inserire nei propri affidamenti clausole risolutive in caso di gravi inosservanze delle disposizioni sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, a privilegiare ove possibile l’aggiudicazione di appalti ad alta intensità di manodopera con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Infine, prevede la possibile applicazione di un sistema sanzionatorio graduale, fino alla risoluzione contrattuale, a fronte di gravi violazioni del protocollo stesso.
 
I firmatari promuoveranno adeguata pubblicità e diffusione del protocollo che potrà anche essere allegato alla documentazione contrattuale dei più importanti appalti, specie quelli ad alta intensità di manodopera. Aeroporto di Bologna assicurerà la debita formazione al proprio personale responsabile della progettazione, affidamento, gestione ed esecuzione degli appalti. Verrà inoltre costituito un Osservatorio paritetico che si riunirà periodicamente per verificare l’esito degli obiettivi inclusi nel protocollo
 
Il Protocollo di sito entra in vigore a partire dalla data di sottoscrizione, avrà durata triennale, salvo adeguamenti normativi, e si intende tacitamente rinnovato in assenza di comunicazioni contrarie.
 
Dichiarazione Città metropolitana (consigliere delegato Massimo Gnudi)
“Dal luglio 2017 ad oggi, questo è il terzo protocollo in materia di appalti, legalità e sicurezza sottoscritto da Città metropolitana, Comune di Bologna e Organizzazioni Sindacali, dopo quelli con Interporto Bologna SpA (luglio 2017) e Autostazione di Bologna srl (maggio 2018). Attività previste tra gli indirizzi del Piano Strategico Metropolitano di Bologna 2.0 in tema di “Protocollo appalti” e in tema di condivisione con le società partecipate di accordi di sito, e si inserisce tra le azioni della Città metropolitana e del Comune di Bologna in raccordo con il sistema istituzionale metropolitano finalizzate a perseguire l’obiettivo della buona e piena occupazione”.
 
Dichiarazione Comune di Bologna (assessore Marco Lombardo)
“Ricordo che il Protocollo di sito per Aeroporto è stato oggetto della prima riunione che ho svolto dopo essere stato nominato a febbraio assessore del Comune di Bologna. Sono lieto che dopo un’intensa e delicata negoziazione che andava avanti sino dal 2006, oggi si sia arrivati alla firma congiunta. Voglio ringraziare il presidente di ADB, Postacchini ed il direttore Verga, le OOSS di Cgil, Cisl e Uil e tutti i soggetti coinvolti nel tavolo. La sicurezza del lavoro, il rispetto della legalità, la trasparenza negli appalti, la qualità dei servizi e le clausole sociali sono tra i punti più qualificanti dell’accordo per garantire la qualità del lavoro nel sito aeroportuale. L'Aeroporto di Bologna non è solo una fondamentale porta di accesso per la nostra città, ma è un tassello fondamentale della nostra competitività territoriale. Auspico che la firma di questo importante accordo possa agevolare la ricerca di una soluzione sul tema degli handler che continuiamo a seguire e a monitorare con attenzione. L'impegno comune è quello di trovare una risposta definitiva che possa favorire la qualità del servizio e la continuità occupazionale del personale impiegato senza pregiudizio per le condizioni economiche dei lavoratori”.
 
Dichiarazione AdB (presidente Enrico Postacchini)

“Il Protocollo di sito conferma l’Aeroporto di Bologna come una delle realtà italiane all’avanguardia nella tutela della legalità, della sicurezza e della qualità del lavoro. Con il Protocollo infatti molte delle attività già svolte dalla nostra azienda in tema di appalti hanno trovato un ulteriore riconoscimento e innovative forme di applicazione e monitoraggio. L’Aeroporto di Bologna si attesta quindi sempre di più come una società che promuove lo sviluppo del territorio in modo sostenibile, favorendo l’adozione delle migliori politiche per i lavoratori”.
 
Dichiarazione Organizzazioni sindacali
“CGIL, CISL, UIL, UGL, unitariamente alla OO.SS. di categoria esprimono la propria soddisfazione per la firma del Protocollo con le Istituzioni e Aeroporto di Bologna, in continuità con il Patto metropolitano per l’occupazione e lo sviluppo economico e sociale ed il Protocollo appalti del Comune di Bologna. Questo accordo è positivo in quanto vi si stabiliscono le regole per tutelare il lavoro e combattere l’illegalità. Gli strumenti che le Parti si sono dati ci permetteranno di tutelare l’occupazione nei cambi di appalto nel rispetto dei CCNL nazionali firmati dalle OO.SS. maggiormente rappresentative e dei diritti acquisiti dai lavoratori.
L’accordo prevede inoltre che le Istituzioni e Aeroporto di Bologna si impegnino a favorire un analogo accordo che coinvolga anche gli handler presenti a Bologna. Quest’ultimo punto sarà il primo banco di prova che le Parti dovranno affrontare”.
(COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO)