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COVID-19

La nostra Task Force

La nostra Task Force

Quali misure ha messo in atto l'Aeroporto di Bologna per superare la crisi e garantire la continuità aziendale?

Con l’avvio dell’emergenza Covid-19, AdB ha subito istituito una task force permanente, composta dal Comitato di Direzione e dai responsabili di Servizio Prevenzione e Protezione, Safety & Compliance e Ufficio stampa, per un aggiornamento costante sulle azioni da mettere in campo e quelle già realizzate. La task force è inoltre in stretto contatto con l’Usmaf - Ufficio di Sanità marittima aerea e di frontiera del Ministero della Salute, con il medico competente e con le autorità aeroportuali e locali per un coordinamento anche a livello territoriale.

Inoltre è stato costituito il Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, protocollo firmato dal Governo e dalle parti sociali. Il Comitato è costituito dai Datori di Lavoro, dagli RSPP e degli RLS delle società del Gruppo e dal Direttore Affari Legali, Societari e Approvvigionamenti di AdB.

Le prime azioni poste in essere hanno riguardato i passeggeri, con la misurazione della temperatura corporea a tutti i passeggeri in arrivo, effettuata dai volontari della Protezione Civile coordinati dall’Usmaf e con il supporto di AdB, l’installazione in tutto l’aeroporto di erogatori di gel igienizzante e l’affissione di cartellonistica sulle misure igieniche da rispettare e sulle precauzioni da adottare per evitare la diffusione del virus. Il controllo della temperatura è stato successivamente esteso anche ai passeggeri in partenza, dapprima attraverso termometri laser, poi tramite l’installazione di termoscanner di ultima generazione. Infine nella fase attuale, i termoscanner sono stati installati anche agli ingressi del Terminal passeggeri. Il controllo della temperatura viene quindi oggi effettuato per tutte le persone che accedono al Terminal: passeggeri, operatori aeroportuali ed Enti di Stato. Contestualmente è stato impedito l’accesso al Terminal da parte degli accompagnatori dei passeggeri, sia in partenza, sia in arrivo e sono state create aree attrezzate per l’attesa all’esterno del Terminal.
Tale divieto allo stato attuale sussiste solo nel momento in cui si verifichino situazioni di assembramento.

A seguito dell’Ordinanza regionale del 23 febbraio, quindi, AdB ha ridotto al minimo, applicando regole di distanziamento sociale, i corsi di formazione, le trasferte dei dipendenti e le visite di partner, fornitori e consulenti esterni, per poi bloccarli totalmente con i successivi DPCM di inizio mese di marzo. Ha avviato interventi di pulizia e igienizzazione straordinari nelle aree passeggeri, negli uffici e nelle aree di staff e chiesto a tutti i dipendenti che abbiano soggiornato o che abbiano avuto contatti con persone che risiedono nelle “zone rosse” di non recarsi al lavoro e di attivare la sorveglianza attiva con permanenza domiciliare fiduciaria.

Al fine di evitare il diffondersi del contagio e al tempo stesso garantire la continuità dell’attività aeroportuale, è stato incentivato il ricorso allo smart working per i lavoratori delle aree amministrative ed attivata una rotazione a gruppi dei lavoratori impegnati nelle aree operative più strategiche in una logica di contingency plan.

In considerazione del progressivo ridursi del traffico aereo – in relazione ai vari provvedimenti nazionali e internazionali e alle cancellazioni dei voli disposte dalle compagnie – e con l’obiettivo di contenere il costo del lavoro e al contempo salvaguardare gli attuali livelli occupazionali, è stato avviato un piano di smaltimento delle ferie arretrate e successivamente di Cassa integrazione straordinaria per tutti i dipendenti.

Al fine di ridurre i costi e proteggere il cash flow, la società ha disposto inoltre un programma di misure di mitigazione, che comprende la riduzione delle spese non essenziali, un blocco immediato del reclutamento di nuovo personale e il mancato rinnovo dei contratti a termine in scadenza.

Sono stati sviluppati anche interventi di chiusura di alcune aree dell'aeroporto in linea con le ridotte necessità operative. Chiuse anche alcune porte di accesso al Terminal passeggeri. Nel rispetto della normativa sul lockdown, la maggior parte dei negozi e dei punti di ristorazione sono stati chiusi.

I parcheggi si sono progressivamente svuotati ed è pertanto stata disposta la chiusura della maggior parte delle aree di sosta, ad esclusione dei Park 1-2. Nell’ottica di ridurre il più possibile il disagio ai clienti che a causa del blocco degli spostamenti non hanno potuto ritirare l’automobile dai nostri parcheggi alla data prevista, la nostra società ha deciso di non addebitare alcun costo aggiuntivo rispetto a quello dovuto per la sosta programmata.

Allo stesso tempo, l'aeroporto si è trasformato in un parcheggio per aeromobili: durante il lockdown sono rimasti circa una decina di aerei in sosta a Bologna, in attesa della riattivazione dopo la crisi.

Dalla fine del lockdown, le compagnie aeree stanno progressivamente riattivando i collegamenti da/per Bologna. In linea con la riattivazione dei voli stanno riaprendo anche gli esercizi commerciali. Riaperta dal 1 luglio anche la Marconi Lounge.

Le altre azioni

Le altre azioni

Oltre alla task force, quali altre misure ha implementato l'Aeroporto di Bologna?

La salute di tutti i passeggeri, dipendenti e partner è una priorità assoluta per l'aeroporto di Bologna. La task force di AdB è in stretto contatto con le autorità sanitarie nonché con altre autorità governative per garantire un flusso continuo di informazioni e uno stretto coordinamento delle misure.

I passeggeri sono informati sulle disposizioni in essere e sull’operatività dello scalo attraverso il nostro sito internet e attraverso i nostri canali social.

I dipendenti possono trovare tutte le informazioni relative alle azioni di contrasto al Covid-19 sulla Intranet aziendale. Inoltre, è presente una cartellonistica specifica in tutti gli spazi comuni, per inibire l’uso degli ascensori, ricordare di mantenere il distanziamento sociale e favorire l’uso di gel igienizzanti.

In relazione all’evolversi della situazione, è stato aggiornato più volte il Documento di Valutazione del Rischio, che definisce quali sono i comportamenti da tenere in azienda e quali i dispositivi da adottare nelle varie aree di lavoro. Mascherine, guanti e occhiali di protezione sono a disposizione di tutto il personale a contatto con il pubblico. In particolare, per i controlli di sicurezza, è stata adottata una nuova modalità, denominata “Best”, che consente di svolgere i controlli sulla persona stando alle spalle del passeggero anziché di fronte, per limitare le occasioni di contagio.

A tutti i dipendenti viene inoltre richiesto – anche con apposita cartellonistica in corrispondenza dei marcatempo – di monitorare regolarmente il proprio stato di salute e di non recarsi al lavoro in caso di febbre, tosse e difficoltà respiratorie.

Guarda il video con il nuovo sistema di monitoraggio della temperatura corporea negli uffici.

Il nostro medico competente è a disposizione dei dipendenti per eventuali consulti a distanza, mentre il nostro psicologo del lavoro ha attivato un servizio di assistenza psicologica da remoto, con colloqui online su appuntamento.

Tra le misure attivate abbiamo ritenuto importante offrire un nuovo strumento di assistenza sanitaria a tutti i dipendenti del Gruppo tramite una copertura assicurativa specifica per situazioni di infezione da Covid-19.

Sul fronte finanziario va sottolineato come il Consiglio d’amministrazione di AdB, valutando la necessità di un approccio improntato alla prudenza in relazione all’eccezionalità dell’emergenza sanitaria Covid-19, ha proposto, in discontinuità con la prassi adottata negli ultimi anni, di non distribuire dividendi agli azionisti e destinare l’utile di esercizio – pari a 20,9 milioni di euro - per il 5% a riserva legale e per il restante 95% a riserva straordinaria.

La proposta del CDA è stata approvata dall’Assemblea dei Soci in data 30 marzo. Questo al fine di rafforzare la solidità patrimoniale e consentire alla società di far fronte nelle migliori condizioni possibili all’emergenza in atto.

Perché l'aeroporto è sempre rimasto aperto?

Perché l'aeroporto è sempre rimasto aperto?

L’Aeroporto di Bologna è sempre rimasto aperto ed operativo in ottemperanza del Decreto Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 112 del 12 Marzo, anche se i voli sono stati ridotti al minimo, in considerazione delle cancellazioni effettuate via via dalle compagnie aeree. L’Aeroporto di Bologna, ha tuttavia garantito un servizio pubblico essenziale per consentire di viaggiare e di spostarsi a chi ne avesse la necessità e l’urgenza e per il trasporto delle merci con i voli cargo. Equipaggiamenti e forniture di materiali sanitari sono arrivati e stanno tuttora arrivando su Bologna per aiutare a combattere l’impatto della pandemia.

Finita la fase di lockdown, le compagnie aeree stanno progressivamente ripristinando i collegamenti da/per Bologna.

Ritorniamo a volare insieme

Ritorniamo a volare insieme

Con la progressiva ripresa dei voli, quali misure e procedure sono state adottate per garantire la sicurezza sanitaria dei passeggeri, così come di tutti coloro che lavorano nel nostro scalo aeroportuale?

Ecco come si presenta oggi il nostro Aeroporto e quali sono le regole per l’accesso in sicurezza nel Terminal passeggeri ed in tutte le aree aeroportuali:

  • È obbligatorio l’uso della mascherina protettiva per tutte le persone – passeggeri e lavoratori – che accedono al Terminal e si muovono all’interno degli spazi comuni dell’infrastruttura aeroportuale;
  • A tutte le persone che accedono al terminal è misurata la temperatura corporea con termoscanner: se la temperatura rilevata è uguale o superiore a 37,5° non si può entrare nel terminal e si attivano maggiori accertamenti;
  • In aerostazione è consentito l’accesso ai soli passeggeri con titolo di viaggio, agli operatori aeroportuali e agli Enti di Stato. Gli accompagnatori dei passeggeri non possono entrare nel terminal e devono attendere in aeree attrezzate all’esterno dell’aerostazione. Eccezioni sono consentite per gli accompagnatori di passeggeri a ridotta mobilità e di minori;
  • Il controllo della temperatura corporea è effettuato con termoscanner anche alle partenze e agli arrivi;
  • In tutto il Terminal sono stati posizionati erogatori di gel igienizzante per le mani, con l’invito ad usarli frequentemente;
  • Il distanziamento fisico di almeno un metro tra le persone è previsto durante tutte le operazioni effettuate in aeroporto, incluse quelle riguardanti il ritiro dei bagagli all’arrivo del proprio volo; tale obbligo è indicato con segnaletica a pavimento nelle aree di accodamento ed è ricordato con appositi messaggi sonori e visivi presenti sui monitor informativi presenti in tutto lo scalo;
  • Sui banchi check-in e ai gates di imbarco sono stati montati pannelli separatori in plexiglass che proteggono passeggeri ed operatori aeroportuali nelle fasi di consegna dei documenti di viaggio. È comunque consigliato il più possibile di effettuare il check-in online o in modalità self e di utilizzare strumenti digitali per la gestione e archiviazione della propria carta d’imbarco;
  • Le modalità di svolgimento dei controlli di sicurezza sono state modificate adottando una nuova metodologia, autorizzata e già positivamente attuata in questi mesi, che consente agli addetti Security di svolgere eventuali controlli sulla persona posizionandosi alle spalle del passeggero anziché di fronte, per limitare la prossimità dei volti, con maggiore sicurezza;
  • Per garantire il necessario distanziamento, l’uso di parte delle sedute nelle aree di attesa è inibito tramite il posizionamento di appositi pannelli;
  • I flussi dei passeggeri in partenza e quelli dei passeggeri in arrivo sono separati, con percorsi differenziati;
  • Ogniqualvolta possibile, sono effettuate le operazioni di imbarco e di sbarco a piedi per consentire maggiore rapidità delle operazioni aeroportuali;
  • Tutte le aree del Terminal vengono pulite e disinfettate intensivamente più volte al giorno con sostanze a base di cloro. Sono inoltre effettuati interventi periodici di igienizzazione dei carrelli portabagagli e delle vaschette portaoggetti utilizzate ai controlli di sicurezza;
  • I sistemi di aerazione del Terminal passeggeri e di tutti i locali ed uffici aeroportuali posseggono filtri ad alta efficienza in corrispondenza delle aree a maggior densità di persone, vengono sanificati con prodotti specifici e garantiscono una presa d’aria costante dall’esterno, con flussi indirizzati dall’alto verso il basso.
  • Alle già intense attività di sanificazione si sono poi aggiunti i sistemi di igienizzazione a frammentazione molecolare. Il Marconi è il primo aeroporto in Italia ad utilizzare questa tecnologia innovativa. Guarda il video del loro funzionamento:

Per garantire l’osservanza delle procedure sanitarie e di sicurezza sopra descritte, i tempi di imbarco potrebbero risultare superiori all’ordinario: invitiamo pertanto i passeggeri a presentarsi in aeroporto con un anticipo di almeno due ore rispetto all’orario di partenza del volo e comunque a seguire le indicazioni fornite dalla compagnia aerea.

L’accesso in sala imbarchi è invece consentito solo ai passeggeri il cui volo è in partenza nei 150 minuti successivi.

Il futuro dell’aeroporto

Il futuro dell’aeroporto

In che modo questa pandemia influenzerà il futuro dell’aeroporto?

Abbiamo concluso il 2019 con risultati molto positivi che hanno rafforzato la nostra solidità patrimoniale e finanziaria. Tuttavia, il 2020 sarà un anno molto difficile per tutti noi nel settore dell'aviazione e l'impatto sarà più grave di quanto non fosse durante le precedenti recessioni come nel 2001 o nel 2008. D'altro canto, siamo convinti che la mobilità aerea sarà un fattore chiave della ripresa economica, una volta revocate le limitazioni ai viaggi.

Domande Frequenti

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