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Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 1
[IMAGE]
Bilancio Consolidato
Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna e
Bilancio Esercizio Aeroporto G. Marconi di Bologna S.p.A.
Al 31 Dicembre 2024
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 3
SOMMARIO
Lettera agli azionisti 4
Composizione Capitale Sociale della Capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa 8
Consiglio di Amministrazione 9
Collegio Sindacale 9
Società di revisione 9
Relazione sulla gestione compresa Rendicontazione consolidata di Sostenibilità 10
Attestazione Rendicontazione Sostenibilità art. 81-ter, c. 1, del Reg. Consob n. 11971/99 263
Bilancio consolidato al 31 Dicembre 2024 264
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 265
Conto Economico consolidato 266
Conto Economico Complessivo consolidato 267
Rendiconto finanziario consolidato 268
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato 269
Note esplicative ai Prospetti contabili consolidati al 31 Dicembre 2024 270
Dichiarazione Bilancio Consolidato ai sensi dell’art.154 bis del TUF 347
Bilancio d’esercizio Aeroporto G. Marconi di Bologna Spa al 31 Dicembre 2024 348
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria 349
Conto Economico 350
Conto Economico Complessivo 351
Rendiconto finanziario 352
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto 353
Note esplicative ai Prospetti contabili al 31 Dicembre 2024 354
Dichiarazione Bilancio d’esercizio ai sensi dell’art.154 bis del TUF 409
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 4
Signori Azionisti,
il 2024 è stato un anno molto positivo, che ha visto Aeroporto di Bologna connettere con l’Italia e con il mondo 10,8 milioni di passeggeri: un flusso senza precedenti ed in crescita dell’8,1% sul 2023 che ha chiaramente rappresentato anche una sfida per la nostra infrastruttura e tutto il personale della società come dell’intera comunità aeroportuale.
Il Marconi è risultato nel 2024 il scalo nazionale per numero di passeggeri e il per volume di merce movimentata. Da maggio ad ottobre è stata costantemente superata la quota di 1 milione di passeggeri al mese, i movimenti complessivi degli aeromobili nel 2024 sono stati 83.264 (+5,9% sul 2023) e 56.371 le tonnellate di merce trasportata (+10,5%). Anche il load factor medio risulta in crescita con l’83,4% nel 2024 rispetto all’82,5% del 2023. Questi risultati testimoniano il pieno superamento del periodo pandemico e confermano il ruolo centrale del Marconi nel panorama aeroportuale nazionale.
Nell’esercizio appena trascorso, AdB ha continuato a mettere al centro della propria strategia la qualità del servizio e la soddisfazione dei passeggeri, pur tenendo conto dei molteplici fattori che influiscono su di esse, specialmente in un periodo caratterizzato dalla presenza di numerosi cantieri attivi, con impatti sull’operatività che sono stati gestiti grazie alla collaborazione quotidiana con i nostri partner e con il continuo supporto da parte degli Enti di Stato.
L'ammontare complessivo degli investimenti e interventi a fondo di rinnovo realizzati nel 2024 è stato pari a 45,3 milioni di euro tra cui i principali riguardano:
-la riconfigurazione della sala partenze ed il completamento del corridoio di collegamento dall’area check-in all’area dei controlli security, con il proseguimento dei lavori di ampliamento della sala imbarchi Schengen, la riconfigurazione di 2 gate esistenti e nuovi esercizi commerciali;
-l’avvio del nuovo parcheggio multipiano su 8 livelli, che una volta terminato ospiterà circa 2.200 posti auto ed è stato progettato prevedendo l’utilizzo di materiali secondo criteri avanzati di sostenibilità;
-la riqualifica dell’area security e controllo passaporti con l’installazione di 6 linee di nuova generazione più veloci e performanti, ed ulteriori 2 linee la cui installazione è prevista nel 2025;
-la sala arrivi Extra Schengen del 1° Piano con un’area addizionale di circa 400 mq;
-il completamento delle attività di esproprio e delle attività prevalenti di piantumazione per la realizzazione della fascia boscata di 40 ettari lungo il perimetro nord della pista di volo con l’obiettivo di contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici;
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-la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici oltre ad altri interventi di efficientamento energetico;
-l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici oltre all’acquisto di nuovi mezzi elettrici e l’avvio del programma di decarbonizzazione di alcuni fabbricati dello scalo.
Passando ai risultati economici, l’EBITDA consolidato si attesta a 55,1 milioni di Euro contro 44,1 milioni di Euro del 2023 evidenziando una crescita del 25% mentre il Risultato Operativo (EBIT) evidenzia un aumento del 35,5% e si attesta a 34,9 milioni di Euro contro 25,8 milioni del 2023. Infine, la crescita dell’utile consolidato è del 46,3% e si attesta a 24,4 milioni di Euro (16,7 milioni nel 2023).
Dal punto di vista finanziario, la Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 dicembre 2024 è positiva per 5,4 milioni di Euro, contro 8,4 milioni del 2023; l flussi di cassa positivi della gestione hanno consentito di pagare il rilevante ammontare di investimenti, i dividendi per 9,5 milioni di Euro a valere sull’utile 2023 e le rate dei mutui in scadenza.
Nel 2024 il Gruppo AdB ha inoltre affrontato un’altra importante sfida in tema di rendicontazione della sostenibilità in quanto anno di prima applicazione della normativa europea CSRD - “Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD)”, per le società della cd. “first wave”. In questo ambito, l’analisi di doppia rilevanza ha confermato tra i temi di sostenibilità più rilevanti la forza lavoro propria, i lavoratori nella catena del valore, la condotta d’impresa e le comunità interessate, categoria in cui rientra l’impatto positivo dell’attività aeroportuale sullo sviluppo economico-occupazionale del territorio e sul potenziamento ed efficientamento della connessione con e tra diverse forme di trasporto pubblico e l’impatto negativo del disturbo arrecato alla popolazione residente nelle vicinanze dell’aeroporto a causa degli aeromobili in sorvolo sulle aree residenziali.
Dopo un 2023 caratterizzato da un’intensa attività sul fronte della mitigazione del rumore aeroportuale, in stretta collaborazione con gli Enti territoriali e con le Autorità aeroportuali ENAC ed ENAV, con le restrizioni alle direttrici di movimento lato città nella fascia oraria notturna e la nuova procedura di salita per decolli Pista 12 che ha ridotto la quota di virata con conseguente spostamento delle traiettorie di decollo su aree del Comune di Bologna a minore densità abitativa, AdB ha avviato nel 2024 l’istruttoria per la predisposizione di una proposta di PICAR (Piano di Contenimento e Abbattimento del Rumore), ai sensi delle vigenti disposizioni (L. 447/95, DM 29/11/2000, Reg. UE 598/2014), con l’obiettivo di ridurre il rumore e riportarlo nei limiti stabiliti.
La proposta di PICAR è in via di finalizzazione di dettaglio e sarà oggetto nel corso del 2025 di comunicazione ai principali stakeholders e, ad immediato seguito, di un articolato iter regolato, preceduto da pubblicazione per debite osservazioni dei cointeressati e dei controinteressati e, indi, di controdeduzioni tecniche in vista delle autorizzazioni ed approvazioni degli enti nazionali e comunitari istituzionalmente
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competenti in materia. Tale proposta è stata messa a punto con approccio equilibrato e bilanciato ed include un insieme articolato di misure, tra le quali anche la diminuzione significativa, dalla stagione Summer IATA 2027, della quota di traffico nella fascia notturna (23.00-05.59). I voli che dovessero effettivamente essere oggetto di riduzione in fascia notturna ai fini di contenimento del rumore saranno ragionevolmente oggetto di allocazione in fascia diurna in considerazione dei previsti ulteriori rilasci di capacità dello scalo correlati agli investimenti pianificati, alcuni già in avvio esecutivo e altri di prossimo avvio.
Sempre sul fronte della Sostenibilità la Società nel 2024 ha ottenuto il livello 4+ (livello transition) del framework internazionale Airport Carbon Accreditation di ACI Europe e ha definito un proprio Piano di Decarbonizzazione avente l’obiettivo di raggiungere il Net Zero di Scopo 1 e 2 entro il 2030 e un Piano di riduzione delle emissioni di Scopo 3 con l’obiettivo di ridurre del 26% tali emissioni entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019, escludendo quelle derivanti dalle operazioni aeree. In questo ambito, sono state realizzate numerose iniziative di Mobility Management concentrate sull’ottimizzazione dei costi e delle soluzioni di trasporto per i lavoratori dello scalo per ridurre l’uso del mezzo privato negli spostamenti casa-lavoro, incentivando alternative a basso impatto ambientale. Un’iniziativa chiave è il progetto MaaS (Mobility as a Service), che integra trasporti pubblici e privati (autobus, treni, People Mover, car-sharing, bike sharing), in collaborazione con stakeholder locali chiave, come TPER, Marconi Express ed enti locali.
Il contributo complessivo del Marconi alla comunità e all'economia locale è stimabile mediante l’applicazione di moltiplicatori statistici che, sulla base dei dati di traffico, individuano il valore teorico della ricchezza e dell'occupazione generata da ciascun aeroporto. Nel 2024 l’impatto diretto dell’Aeroporto di Bologna sul PIL nazionale è stato di oltre 460 milioni di Euro e 8 mila occupati (“Economic Impact Online Calculator” di ACI Europe (Airport Council International), mentre l’impatto complessivo, inclusi gli effetti indiretti e indotti dell’attività aeroportuale, è quantificabile in oltre 1 miliardo di Euro di PIL e oltre 20 mila occupati, confermandone il ruolo strategico non solo per il territorio locale, ma anche per l'intero sistema economico e sociale.
Signori Azionisti,
il Gruppo chiude il 2024 con risultati largamente positivi in termini di traffico e andamento economico-finanziario, nonostante il complesso contesto sopradescritto e fattori di rischio legati alla oramai strutturale incertezza dello scenario macroeconomico. Proseguirà nel 2025 l’impegno del Gruppo nell’adeguare i livelli
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di capacità infrastrutturale di alcuni sottosistemi, con diversi interventi sull’aerostazione, in un’ottica di miglioramento della qualità del servizio e dell’esperienza di viaggio dei passeggeri, una volta superate le criticità legate al mantenimento del pieno funzionamento dell’infrastruttura e dei processi operativi in presenza dei cantieri. Nella seconda metà dell’anno sarà reso disponibile un primo lotto di posti auto (circa 1.100) del nuovo parcheggio multipiano e parallelamente proseguiremo gli importanti impegni in ambito di innovazione e di sostenibilità con azioni concrete per mitigare gli impatti ambientali dell’attività aeroportuale, tutelare le risorse naturali, migliorare la qualità della vita e il benessere della comunità circostante, offrire luoghi di lavoro sicuri e inclusivi.
Signori Azionisti,
il bilancio 2024 della società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa che sottoponiamo alla Vostra approvazione riporta un utile di esercizio di Euro 22.693.745,96 di cui il Consiglio di Amministrazione, valutato il quadro di piena ripresa del traffico, la solida struttura finanziaria della Società ma anche la ormai strutturale incertezza dello scenario macroeconomico e lo sfidante piano investimenti pluriennale, propone la seguente destinazione:
a) a riserva legale per il 5%, sulla base delle disposizioni statutarie e dell’art. 2430 codice civile, per un importo pari a Euro 1.134.687,30;
b) agli azionisti per il 75% per un importo pari a Euro 17.015.188,22 corrispondente ad un dividendo di Euro 0.471 per ognuna delle 36.125.665 azioni ordinarie in circolazione alla data dello stacco cedola;
c) il residuo per Euro 4.543.870,44 a riserva straordinaria.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
(Enrico Postacchini)
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Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa
Via Triumvirato, 84 - 40132 Bologna Italia
REA Bologna 268716
Registro Imprese di Bologna, Codice Fiscale e Partita Iva 03145140376
Capitale Sociale Euro 90.314.162,00 interamente versato
Premessa
Il Bilancio consolidato e Bilancio di esercizio di Aeroporto G. Marconi s.p.a. al 31 dicembre 2024 (di seguito anche “Bilancio Annuale”) sono stati redatti ai sensi del D.Lgs. 58/1998 e successive modifiche, nonché ai sensi del Regolamento emittenti emanato dalla Consob.
Il Bilancio Annuale è composto dalla Relazione sulla Gestione, che contiene le osservazioni degli Amministratori sull’andamento della gestione e sull’evoluzione dell’attività, compresa la Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi del D.Lgs. 125/2024, dal Bilancio annuale consolidato e separato AdB al 31 dicembre 2024.
Composizione Capitale Sociale della Capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa
Sulla base delle risultanze del Libro Soci e delle comunicazioni ricevute ai sensi dell’art.120 del D.Lgs.58/98, gli azionisti della Società Capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa (di seguito anche la “Capogruppo” o “AdB”) con partecipazione superiore al 5% alla data del 31 dicembre 2024 sono:
DICHIARANTE
% Possesso
CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA
39,57% (*)
MUNDYS S.P.A. (EDIZIONE S.R.L.)
F2I FONDI ITALIANI PER LE INFRASTRUTTURE SGR SPA
29,38%
9,99% (**)
(*) In data 20 settembre 2024 la Camera di Commercio di Bologna ha acquistato 170.000 azioni della Società con un conseguente aumento della quota di possesso da 39,10% a 39,57%.
(**) In data 21 gennaio 2025 F2i Fondi Italiani per le Infrastrutture SGR S.p.A. ha venduto la propria quota azionaria (pari a 3.609.343 azioni o il 9,99% del capitale sociale di AdB) a rispettivamente la Camera di Commercio di Bologna, la quale ha conseguentemente aumentato la propria quota di possesso da 39,57% a
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44,06%, e alla Camera di Commercio di Modena, la quale ha acquistato 1.986.912 azioni con un conseguente aumento della quota di possesso da 0,30% a 5,80%.
Al fine della rappresentazione della composizione del Capitale Sociale della Capogruppo vengono considerate:
- Le quote del Dichiarante della partecipazione, ovvero del Soggetto posto al vertice della catena di controllo della partecipazione medesima
- Le quote derivanti dalle comunicazioni rese dagli azionisti ovvero quelle relative a partecipazioni rilevanti ai sensi dell’art. 152 del Regolamento Emittenti CONSOB.
Si segnala altresì che in data 1 agosto 2024, si è sciolto, per scadenza del termine, il Patto Parasociale sottoscritto in data 2 agosto 2021 tra Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna, Comune di Bologna, Città Metropolitana di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Modena, di Ferrara e Ravenna (già Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Ferrara), dell'Emilia (già Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia e di Parma) volto a disciplinare taluni diritti e obblighi in relazione all’assetto proprietario e al governo societario di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A.. Il Patto Parasociale rappresentava un patto di sindacato dell’esercizio del diritto di voto (“Sindacato di Voto”) e di blocco (“Sindacato di Blocco”) rilevante ai sensi dell’art. 122, commi 1 e 5, lettere a) e b) del TUF.
Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale
Per la composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, si rimanda a quanto indicato successivamente all’interno della Rendicontazione di sostenibilità ai sensi del D.Lgs. 125/2024, al cap. 1 Informazioni Generali.
Società di revisione
La Società di revisione contabile nominata dall’Assemblea dei Soci del 23 aprile 2024 per gli esercizi 2024-2032, è PricewaterhouseCoopers SpA.
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Relazione sulla Gestione del Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa per l’esercizio chiuso al 31 Dicembre 2024
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Indice
PREMESSA…………………………………………………………………………………………………………………………………………………13
1 ANDAMENTO DEL SETTORE E DEL TITOLO……………………………………………………………………………………………….17
1.1IL SETTORE E L’ANDAMENTO DEL TRASPORTO AEREO: QUADRO DI SINTESI E POSIZIONAMENTO DELL’AEROPORTO G. MARCONI………………………………………………………………………………………………………………….17
1.2 ANDAMENTO DEL TITOLO…………………………………………………………………………………………………………………….18
2. ANALISI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELLA GESTIONE………………………………………………………………………………21
2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION…………………………………………………………………………………………………..21
2.1.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: DATI DI TRAFFICO……………………………………………………………….21
2.1.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI……………………………………….25
2.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION……………………………………………………………………………………… 27
2.2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI……………………………… 27
3 ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICA, FINANZIARIA E PATRIMONIALE………………………………………………29
3.1 ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI CONSOLIDATI………………………………………………………………………………..29
3.2 ANALISI DEI FLUSSI FINANZIARI…………………………………………………………………………………………………………….32
3.3 ANALISI DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE………………………………………………………………………………………...34
3.4 PRINCIPALI INDICI…………………………………………………………………………………………………………………………………35
3.5 LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI E GLI INVESTIMENTI………………………………………36
3.5.1 LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI……………………………………………………………………..36
3.5.2 GLI INVESTIMENTI……………………………………………………………………………………………………………………………..36
3.6 IL PERSONALE……………………………………………………………………………………………………………………………………….38
3.7 PRINCIPALI INFORMAZIONI SULL’ANDAMENTO DELLE SOCIETA’ CONTROLLATE………………………………….39
4. IL QUADRO NORMATIVO………………………………………………………………………………………………………………………..41
4.1 CONTRATTO DI PROGRAMMA E DINAMICA TARIFFARIA PER IL PERIODO 2023-2026……………………………41
4.2 VARIAZIONE DI STATUS DA AEROPORTO AD ORARI FACILITATI AD AEROPORTO COORDINATO……………42
4.3 FONDO ANTINCENDI…………………………………………………………………………………………………………………………….42
4.4 NUOVO CODICE CONTRATTI PUBBLICI………………………………………………………………………………………………….43
4.5 PRIVACY COMPLIANCE………………………………………………………………………………………………………………………….44
4.6 ALITALIA IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA………………………………………………………………………………..45
4.7 RETROCESSIONE AVL (AIUTI VISIVI LUMINOSI), BENI E AREE ENAV……………………………………………………….45
4.8 LEGGE DI BILANCIO 2025: NOVITA’ SU ADDIZIONALE AI DIRITTI DI IMBARCO DEI PASSEGGERI…………….47
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 12
4.9 PACCHETTO OMNIBUS………………………………………………………………………………………………………………………….47
5. IL CONTENZIOSO…………………………………………………………………………………………………………………………………….48
6. PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE…………………………………………………………………………………………………………….48
7. ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO………………………………………………………………………………………………………..51
7.1 I RISULTATI ECONOMICI DELLA CAPOGRUPPO………………………………………………………………………………………51
7.2 I FLUSSI FINANZIARI DELLA CAPOGRUPPO…………………………………………………………………………………………….53
7.3 LA STRUTTURA PATRIMONIALE DELLA CAPOGRUPPO…………………………………………………………………………..53
8 PROSPETTO DI RICONCILIAZIONE TRA PATRIMONIO NETTO E RISULTATO NETTO……………………………………54
9 INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE……………………………………………………………………………………….---55
10 GARANZIE PRESTATE……………………………………………………………………………………………………………………………..55
11 INFORMATIVA SULLE AZIONI PROPRIE IN PORTAFOGLIO……………………………………………………………………….56
12 AZIONI DETENUTE DA AMMINISTRATORI E SINDACI………………………………………………………………………………56
13 REGIME DI OPT-OUT………………………………………………………………………………………………………………………………56
14 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE……………………………………………………………………………………………………………………………………………………56
15 RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITA’ AI SENSI DEL D.LGS.125/2024……………………………………………………………………………………………………………………….………………..58
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 13
PREMESSA
Signori Azionisti,
la presente relazione, a corredo del Bilancio Consolidato del Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna (di seguito anche “Gruppo Aeroporto” o “Aeroporto”, o “AdB”) per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, nel presentare l’andamento del Gruppo fornisce indirettamente l’analisi dell’andamento della Capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa, società concessionaria della gestione totale dell’Aeroporto di Bologna fino a dicembre 2046, in base alla Concessione di Gestione Totale n. 98 del 12 luglio 2004 e successivi Atti Aggiuntivi, approvati con Decreto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e dell’Economia e delle Finanze del 15 marzo 2006.
Di seguito si espone la struttura del Gruppo al 31 dicembre 2024 e una breve descrizione della tipologia e delle attività svolte dalle Società controllate e collegate:
-Tag Bologna Srl (di seguito anche TAG), costituita nel 2001 con avvio dell’attività operativa nel 2008 a seguito del completamento e dell’apertura del Terminal e dell’hangar per l’Aviazione Generale. La società, oltre a gestire tali infrastrutture sullo scalo di Bologna, opera nel settore dell’Aviazione Generale come handler. In data 2 ottobre 2018 la Capogruppo, cogliendo l’opportunità di maggior presidio del business, funzionale ad un maggior controllo delle infrastrutture dedicate all’attività volativa air side, ha acquistato il 49% del capitale di TAG che è diventata quindi controllata al 100%;
-Fast Freight Marconi Spa (di seguito anche FFM), costituita nel 2008 dalla ex-controllata Marconi Handling Srl (dal aprile 2017 GH Bologna Spa) mediante apporto del ramo d’azienda concernente l’handling merce e posta sull’aeroporto di Bologna. La partecipazione totalitaria in FFM è stata acquistata dalla Capogruppo nel 2009.
I valori presenti nelle tabelle di questa Relazione sulla Gestione sono espressi in migliaia di Euro e nei commenti espressi in milioni di Euro se non diversamente indicato. Si precisa inoltre che, ove non diversamente indicato, la fonte dei dati è il risultato di elaborazioni della Capogruppo.
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Descrizione del Business
Le attività prestate dai gestori aeroportuali possono essere distinte in aviation e non aviation . La prima categoria comprende principalmente attività di gestione, manutenzione e sviluppo degli aeroporti, nell’ambito della quale si collocano i controlli di sicurezza e di vigilanza, oltre alla fornitura di servizi aeronautici ai passeggeri e agli utenti e operatori aeroportuali e all'attività di marketing per lo sviluppo del traffico passeggeri e merci. La seconda comprende principalmente attività di sviluppo delle potenzialità immobiliari e commerciali degli aeroporti.
Coerentemente con la tipologia delle attività prestate, il Gruppo gestisce lo scalo attraverso le seguenti Strategic Business Unit (SBU):
- Strategic Business Unit Aviation
- Strategic Business Unit Non Aviation.
SBU Aviation
Le principali attività prestate nell’ambito della SBU Aviation riguardano la gestione e sviluppo delle infrastrutture aeroportuali ed in particolare consistono:
- nella messa a disposizione in efficienza ai clienti e operatori di tutte le infrastrutture, sia land side ( terminal , smistamento bagagli, parcheggi auto, viabilità, magazzini merci) sia air side (pista e piazzali aeromobili);
- nella prestazione dei servizi di sicurezza e ai passeggeri a ridotta mobilità (PRM);
- nell’informativa al pubblico e agli utenti aeroportuali;
- nello svolgimento di attività di sviluppo delle infrastrutture aeroportuali, finalizzate al rinnovamento o ampliamento delle infrastrutture, ivi inclusi gli impianti e le attrezzature, anche al fine di renderli conformi a quanto previsto dalla normativa vigente.
Le attività sono remunerate dalle compagnie aeree, dagli operatori aeroportuali e dai passeggeri attraverso il pagamento dei diritti aeroportuali che il gestore incassa dai vettori e dagli operatori aeroportuali, che possono essere distinti in:
- diritti di imbarco passeggeri : tali diritti sono dovuti per l’utilizzo delle infrastrutture, degli impianti e dei
locali d’uso comune necessari per l’imbarco, lo sbarco e l’accoglienza dei passeggeri e vengono calcolati in funzione del numero di passeggeri in partenza, tenendo conto della destinazione UE o extra UE e con riduzioni per i minori;
- diritti di approdo e partenza : questi diritti sono dovuti per tutti gli aeromobili che effettuano atterraggi
e decolli e sono calcolati sulla base del peso massimo autorizzato al decollo dell’aeromobile e del settore dell'aviazione a cui appartengono i voli (aviazione commerciale o generale);
- diritti di sosta e ricovero degli aeromobili , calcolati in funzione del tonnellaggio massimo al decollo e della
durata della sosta;
- diritti merci dovute in funzione del peso delle merci trasportate dagli aeromobili;
- diritti di rifornimento (c.d. fueling ) , dovuti in misura fissa per metro cubo di carburante erogato per il
rifornimento degli aeromobili.
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Ulteriori fonti di ricavo della SBU Aviation sono principalmente:
- corrispettivi per i controlli dei passeggeri in partenza : tali corrispettivi sono dovuti per il servizio di
controllo comprensivo di uomini e mezzi a ciò dedicati dal gestore;
- corrispettivi per i controlli di sicurezza dei bagagli da stiva : tali corrispettivi sono dovuti per la
remunerazione di attrezzature e personale che si occupa di tali controlli;
- corrispettivi per PRM : che includono i diritti pagati per i servizi ai passeggeri a ridotta mobilità e sono
determinati in funzione del numero di passeggeri in partenza (PRM e non);
- corrispettivi dovuti per l'utilizzo di beni a uso esclusivo : che includono i corrispettivi dovuti per l'utilizzo
delle infrastrutture aeroportuali dedicate ai singoli vettori o operatori (banchi check-in , uffici, locali operativi), calcolati in funzione del tempo di utilizzo o dei metri quadri e/o dell'ubicazione e tipologia dei beni concessi;
- corrispettivi dovuti per l'uso di alcune infrastrutture centralizzate : tali corrispettivi riguardano
esclusivamente i servizi di scongelamento degli aeromobili - c.d. de-icing - calcolati in base ai movimenti degli aeromobili nella stagione invernale;
- corrispettivi collegati alle attività di handling cargo, handling aviazione generale e attività ad essi collegati
quali sdoganamento e fueling .
Nel mettere in atto le attività prestate dal Gestore in ottica strategica per lo sviluppo della SBU Aviation , alla base si pone il concetto di diversificazione dell’offerta di voli in ottica di funzionalità e di segmenti di utenza, con un sostanziale equilibrio tra componente low cost e componente legacy . Più in generale, le politiche adottate dalla business unit riguardano lo sviluppo del network attraverso l’apertura di nuovi mercati, rispondendo alle richieste delle aziende del territorio, lo stimolo della domanda di traffico outgoing e incoming , lo sviluppo di sinergie con gli attori del turismo locale e lo sviluppo della capacità infrastrutturale. L’Aeroporto è quindi contraddistinto da un’ampia gamma di vettori , tra cui:
- major europei, capaci di offrire, tramite collegamenti pluri-giornalieri verso i loro hub, connessioni con ogni punto di interesse a livello mondiale;
- medie dimensioni con una forte propensione al traffico etnico;
- compagnie di linea, con la maggioranza di traffico point to point ;
- specializzati nel traffico leisure e outgoing ;
- di livello mondiale con elevato standard di servizio che permettono all’utenza di raggiungere un’ampia gamma di destinazioni intercontinentali, in particolare asiatiche.
La strategia di AdB si concretizza nel consolidamento del traffico low cost e point to point , con focus sul fideraggio e sul medio-lungo raggio, maggiormente rispondente alle esigenze degli stakeholder .
SBU Non Aviation
Le principali attività prestate nell’ambito della SBU non Aviation riguardano gestione parcheggi, subconcessioni retail , pubblicità, servizi ai passeggeri e gestione delle aree immobiliari ( real estate ).
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Parcheggi
La gestione diretta dei parcheggi a pagamento dell’aeroporto di Bologna si sviluppa su circa 4.600 posti auto, che risultano concentrati in tre aree di sosta: la prima area in prossimità del terminal, la seconda area localizzata in prossimità del sedime aeroportuale e la terza collocata a circa 1,5 km dall’aerostazione .
Retail
Il retail presso l’aeroporto di Bologna si caratterizza per la presenza di brand internazionalmente riconosciuti e di brand e marchi iconici legati al territorio per fornire unicità e distintività all’offerta commerciale. La galleria commerciale si sviluppa su circa 4.000 mq e 30 punti vendita alla fine del mese di dicembre. A questi si aggiungono quattro punti vendita momentaneamente chiusi per effetto dei lavori di ammodernamento della sala imbarchi Schengen.
Advertising
L’ advertising è gestito mediante impianti digitali ed impianti retroilluminati di grande formato, sia all’interno che all’esterno dell’aerostazione, ubicati in aree di passaggio in cui è agevole cogliere il messaggio pubblicitario. In talune occasioni vengono sviluppate campagne che prevedono la personalizzazione di particolari zone o di elementi di arredo presenti in aeroporto.
Servizi ai passeggeri
I servizi ai passeggeri comprendono l’offerta di un servizio di business lounge presso la sala Marconi Business Lounge (MBL), riservata e confortevole, utilizzata per lo più da passeggeri business delle principali compagnie di linea. Attraverso il servizio " You First " i passeggeri possono beneficiare di servizi esclusivi sia in fase di partenza che di arrivo quali assistenza per il check-in e riconsegna dei bagagli, servizio di facchinaggio e assistenza e imbarco prioritario al gate. Per poter rispondere in modo migliore alle richieste dei propri passeggeri e in ottica di miglioramento della qualità del servizio offerto, AdB ha selezionato nel corso del 2024 un operatore caratterizzato da specifiche competenze nella gestione dell’ Hospitality e dei servizi premium , attraverso Beauty Contest, in allineamento con la tendenza di mercato e cogliendo l’opportunità per rinnovare il proprio modello di business.
Tra gli altri servizi offerti ai passeggeri vi è inoltre l’autonoleggio; l’offerta si compone di 12 compagnie rappresentanti un totale di 19 marchi specializzati, con un totale di 492 posti auto a disposizione.
Real Estate
Il real estate è caratterizzato da due macroaree: la prima relativa ai ricavi da subconcessione di spazi per attività commerciali strettamente legate all’operatività aeronautica, in primis quelle dei corrieri espressi e la seconda relativa ai ricavi inerenti subconcessioni di aree e locali per attività di handling le cui tariffe sono regolamentate.
La disponibilità complessiva di spazi commerciali in subconcessione è di oltre 100.000 metri quadrati, di cui oltre 75.000 metri quadrati relativi a uffici, magazzini, locali per servizi tecnici, hangar e circa 30.000 metri quadrati per superfici scoperte dedicate al ricovero dei mezzi operativi, movimentazione nelle aree di carico/scarico, aree per mezzi adibiti al servizio di rifornimento carburante degli aeromobili.
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1 ANDAMENTO DEL SETTORE E DEL TITOLO
1.1IL SETTORE E L’ANDAMENTO DEL TRASPORTO AEREO: QUADRO DI SINTESI E POSIZIONAMENTO DELL’AEROPORTO G. MARCONI
Nel 2024 è proseguita l’espansione dell’attività economica globale, seppure con andamenti eterogenei fra le aree: (i) negli Stati Uniti i consumi continuano a sostenere la crescita (che segna un aumento complessivo del PIL, secondo l’OCSE, del 2,8%) ma pesano sull’economia globale le tensioni internazionali e l’incertezza sulle politiche economiche che saranno intraprese dalla nuova amministrazione statunitense, (ii) in Cina l’attività, pur accelerando nel quarto trimestre, continua a riflettere la fiacchezza dei consumi e la persistente crisi del comparto immobiliare, (iii) mentre negli altri paesi avanzati persiste la debolezza della manifattura a cui si sono aggiunti segnali di rallentamento nei servizi. Gli indicatori disponibili suggeriscono un incremento solo modesto del PIL dell’Area Euro nel quarto trimestre 2024, coerentemente con il venire meno dei fattori temporanei che avevano sostenuto l’attività nei mesi estivi (i quali hanno beneficiato del buon andamento della stagione turistica), oltre a un ciclo industriale debole, come segnalato dall’ulteriore calo della produzione nel bimestre ottobre-novembre. Secondo le proiezioni degli esperti dell’Eurosistema pubblicate a dicembre, dopo una crescita dello 0,7% nel 2024, il PIL dell’Area Euro si espanderà dell’1,1% nel 2025, dell’1,4% nel 2026 e dell’1,3% nel 2027, al ribasso rispetto alle previsioni dello scorso settembre, riflettendo principalmente le attese di una ripresa più contenuta della spesa delle famiglie e delle esportazioni. Secondo le stime di Banca d’Italia, in Italia il PIL sarebbe rimasto debole anche nel quarto trimestre. In base alle proiezioni macroeconomiche più recenti, il PIL, cresciuto dello 0,5% nel 2024, si espanderebbe in media all’1,0% nel triennio 2025-27.
Dall’inizio di ottobre 2024 il prezzo del Brent è leggermente aumentato, di circa il 3%, collocandosi intorno agli 80 dollari al barile. Dopo il calo nei mesi autunnali, le quotazioni sono tornate a salire nella prima metà di gennaio 2025, a seguito dei robusti dati macroeconomici statunitensi e all’introduzione di nuove sanzioni americane contro il settore petrolifero russo. L’esito delle elezioni americane ha alimentato aspettative di un’espansione della produzione di petrolio, attenuando l’impatto sui prezzi della decisione dei paesi membri dell’OPEC+ di estendere i tagli alle forniture e di rinviare i successivi aumenti ai primi mesi del 2025.
Da ottobre, dopo un periodo di elevata volatilità, il prezzo di riferimento del gas naturale per i mercati europei (Title Transfer Facility, TTF) è salito a 47 euro al megawattora. Oltre a diversi fattori legati alla domanda come l’inizio della stagione fredda e la ridotta produzione di elettricità generata da impianti eolici da fine dicembre l’aumento rispecchia soprattutto l’interruzione dei flussi di gas russo verso l’Europa orientale attraverso l’Ucraina, determinata dal mancato rinnovo dell’accordo di transito tra i due paesi. Il moderato incremento dei rischi alle forniture si è riflesso nelle quotazioni dei contratti futures a un anno, saliti a 43 euro per megawattora.
In dicembre l’inflazione al consumo sui dodici mesi ha segnato un leggero rialzo: (i) negli Stati Uniti si è portata al 2,9%, (ii) mentre nell’Area Euro l’inflazione è rimasta attorno al 2% nonostante la dinamica ancora elevata della componente dei servizi, sostenuta dalle voci i cui prezzi si adeguano con più ritardo. In questo contesto, in Italia, in dicembre, secondo le stime preliminari, l’inflazione al consumo è aumentata del 2,4% sui dodici mesi, per via della dinamica della componente energetica, tornata lievemente positiva. Secondo le proiezioni di dicembre degli esperti dell’Eurosistema, la crescita dei prezzi si collocherà al 2,1% nel 2025, all’1,9% nel 2026 e al 2,1% nel 2027. (Fonte: Bollettino Economico, Banca d’Italia, gennaio 2025).
In questo quadro, secondo IATA (International Air Transport Association), il traffico passeggeri nel 2024 conferma l’importante percorso di crescita record, segnando un +10,4% rispetto al 2023. La crescita risulta ora guidata dal traffico internazionale (+14% rispetto al 2023) sulla spinta derivante dalla riapertura del
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mercato asiatico, mentre il traffico domestico cresce del 6% rispetto all’anno precedente. Il traffico merci mondiale del 2024 risulta superiore rispetto al 2023 (+11,3%), scontando i primi mesi del 2023 lievemente in sofferenza. Prosegue quindi la crescita della domanda air cargo, che continua a registrare risultati record nell’anno, beneficiando delle restrizioni legate alla capacità del trasporto marittimo transoceanico e nonostante alcune condizioni macroeconomiche attuali, come (i) la stagnazione dell’economia cinese per il terzo mese consecutivo, (ii) una capacità produttiva europea in sofferenza ed (iii) l’andamento del prezzo del jet fuel. Le recenti attese prospettano un calo nell’export per i prossimi mesi, sottolineando la debolezza della domanda globale e l’elevata incertezza del contesto macroeconomico e geopolitico. (Fonte: IATA, Air Passenger and Air Freight Market Analysis, dicembre 2024).
Il traffico passeggeri europeo nel 2024 è cresciuto del 7,4% rispetto all’anno precedente, pur risentendo di un generale contesto di incertezza relativamente alle variabili macroeconomiche e geopolitiche attuali. Il traffico merci, in linea con il generale trend di crescita, è stato superiore del 13,2% rispetto al 2023 (Fonte: ACI Europe, dicembre 2024).
Dopo aver definitivamente archiviato il periodo pandemico, anche il traffico passeggeri italiano ha fatto registrare volumi in sostanziale ripresa rispetto al 2023 (+11,0% nell’anno), trainato da performance positive del traffico internazionale. Nel singolo mese di dicembre il traffico passeggeri è stato superiore del 9,2% rispetto all’anno precedente. Per quanto concerne il traffico cargo, nel 2024 si è registrata una crescita del 15,0% rispetto al 2023 (Fonte: Assaeroporti e Aeroporti 2030, dicembre 2024). Si segnala che lo sviluppo del mercato italiano nel 2025 potrebbe subire potenziali impatti derivanti dall'acquisizione di ITA Airways da parte di Lufthansa. Con questo accordo strategico, ITA entra a far parte di uno dei principali gruppi aerei europei, con la probabilità che ITA Airways passi dall’attuale alleanza SkyTeam a Star Alliance (di cui Lufthansa è uno dei principali membri) e portando ad una maggiore integrazione con le principali compagnie aeree mondiali.
Con un maggior focus sull’area geografica in cui AdB si inserisce fornendo a persone e imprese i propri servizi di connettività nazionale e internazionale (definita catchment area”), si rileva che la stessa ha registrato un aumento dei passeggeri nel 2024 rispetto all’anno precedente (+6,3%), con differenze sensibili fra gli scali. Anche nel singolo mese di dicembre si registra un miglioramento rispetto ai valori dell’anno precedente, segnando +9,8% rispetto all’ultimo mese del 2023 (Fonte: Assaeroporti e Aeroporti 2030, dicembre 2024). Mediante l’offerta di soluzioni avanzate in termini di destinazioni raggiungibili e qualità del servizio, AdB contribuisce quindi allo sviluppo economico e sociale del territorio che si estende tradizionalmente oltre i confini regionali, arrivando a coprire 20 province italiane e circa 11 milioni di residenti (circa il 18% del totale della popolazione italiana) e che presenta importanti potenzialità di crescita, anche grazie ai mezzi di trasporto che permettono un facile collegamento fra la Città e l’Aeroporto.
L’Aeroporto di Bologna ha chiuso il 2024 con una crescita importante rispetto al 2023 (+8,1%). L’andamento risulta ora più omogeneo fra il traffico domestico e quello internazionale (+9,0% e +7,8% rispettivamente), con una sostanziale stabilità dell’incidenza sul volume totale. Nel 2024 lo scalo bolognese si posiziona al settimo posto in Italia per numero di passeggeri e al quarto posto per volume di merce movimentata (Fonte: Assaeroporti e Aeroporti 2030, dicembre 2024).
1.2 ANDAMENTO DEL TITOLO
Il 14 luglio 2015 hanno avuto avvio le negoziazioni del titolo AdB sul mercato telematico azionario MTA, Segmento Star della Borsa di Milano.
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Si riportano di seguito:
-l’andamento del titolo a partire dal 1° gennaio 2024 fino al 31 dicembre 2024;
-il confronto tra le quotazioni del titolo e le variazioni dell’indice FTSE Italia All-Share.
Alla data del 30 dicembre 2024 (ultimo giorno delle negoziazioni nel mese di dicembre) si riscontra una quotazione ufficiale pari ad Euro 7,44 per azione, che porta, a tale data, la capitalizzazione di Borsa del Gruppo AdB a circa 269 milioni di Euro.
Andamento titolo AdB (01/01/2024-31/12/2024)
Andamento titolo AdB e FTSE Italia All-Share (01/01/2024-31/12/2024)
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- FTSE Italia All Share- AdB
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Andamento titolo AdB – prezzi e volumi (01/01/2024-31/12/2024)
L’andamento del titolo nel corso del 2024 risente di una sostanziale stazionarietà a seguito di una fase ciclica di raffreddamento del primo trimestre dell’anno, scontando un progressivo rallentamento dell’economia mondiale in atto già a partire dalla fine del 2023. A seguito del calo segnato tra la fine di gennaio ed il mese di marzo, il titolo rimane stabile fino a fine luglio, con alcuni picchi in corrispondenza di un aumento del volume di titoli scambiati, mentre registra una nuova fase discendente a partire da inizio agosto. Un ulteriore trend ribassista si denota nel mese di novembre, in linea con quanto osservato a livello di mercato, per poi recuperare nell’ultimo mese dell’anno. A fronte di minori volumi scambiati, il prezzo ad azione medio risulta in calo sia rispetto ai valori del trimestre precedente che rispetto all’esercizio 2023, in cui si era beneficiato di una spinta positiva dei mercati.
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2. ANALISI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELLA GESTIONE
2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION
2.1.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: DATI DI TRAFFICO
Il 2024 ha rappresentato, per lo scalo bolognese, un anno record: dopo aver superato da maggio ad ottobre tutti i mesi quota 1.000.000 passeggeri (traguardo raggiunto per la prima volta solo nei mesi di luglio e agosto 2023). I volumi di traffico hanno registrato complessivamente 10.775.972 passeggeri, in crescita rispetto al 2023 (+8,1%), con 83.264 movimenti (+5,9%) e 56.371 tonnellate di merce trasportata (+10,5%). Il load factor medio risulta in crescita con l’83,4% nel 2024 rispetto all’82,5% al 2023.
Andamento del traffico passeggeri Gennaio-Dicembre2024
Gennaio - Dicembre 2024
Gennaio - Dicembre 2023
Var. % 2024 - 2023
Passeggeri
10.775.972
9.970.284
8,1%
Movimenti
83.264
78.658
5,9%
Tonnellaggio
5.796.741
5.480.246
5,8%
Merce
56.371.050
50.994.486
10,5%
Dati comprensivi di Aviazione Generale e transiti
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Composizione traffico passeggeri
Gennaio - Dicembre 2024
% sul totale
Gennaio - Dicembre 2023
% sul totale
Var. % 2024 - 2023
Linea
3.397.236
31,5%
3.117.917
31,3%
9,0%
Low cost
7.323.956
68,0%
6.792.953
68,1%
7,8%
Charter
38.964
0,4%
42.686
0,4%
-8,7%
Transiti
4.531
0,0%
6.649
0,1%
-31,9%
Totale Aviazione Commerciale
10.764.687
99,9%
9.960.205
99,9%
8,1%
Aviazione Generale
11.285
0,1%
10.079
0,1%
12,0%
Totale complessivo
10.775.972
100,0%
9.970.284
100,0%
8,1%
La presenza di rischi al ribasso legati all’instabilità del complesso contesto macroeconomico e geopolitico degli ultimi anni ha consolidato una nuova composizione del traffico aereo sullo scalo. In particolare, il traffico di linea ha mostrato nel 2024 un’accelerazione sostenuta (+9,0% rispetto al 2023) a fronte di un aumento dei movimenti e del fattore di riempimento dei voli mentre il traffico low cost, caratterizzato da minor marginalità, è cresciuto in maniera più contenuta (+7,8% rispetto al 2023), pur confermando la propria preponderanza sullo scalo.
In questo contesto, il traffico internazionale mantiene stabile la propria incidenza sul volume totale dei passeggeri, nonostante sia il traffico nazionale a registrare un’accelerazione più rapida.
Composizione traffico passeggeri
Gennaio - Dicembre 2024
% sul totale
Gennaio - Dicembre 2023
% sul totale
Var. % 2024 - 2023
Nazionale
2.657.532
24,7%
2.438.699
24,5%
9,0%
Internazionale
8.107.155
75,2%
7.521.506
75,4%
7,8%
Totale Aviazione Commerciale
10.764.687
99,9%
9.960.205
99,9%
8,1%
Aviazione Generale
11.285
0,1%
10.079
0,1%
12,0%
Totale complessivo
10.775.972
100,0%
9.970.284
100,0%
8,1%
Sebbene il traffico UE abbia mostrato una buona crescita rispetto al 2023, è il traffico Extra UE a registrare un importante aumento rispetto all’anno precedente (+12,0%) per effetto della crescita di alcuni importanti collegamenti da/per lo scalo bolognese (es. Regno Unito e Albania).
Composizione traffico passeggeri
Gennaio - Dicembre 2024
% sul totale
Gennaio - Dicembre 2023
% sul totale
Var. % 2024 - 2023
UE
8.346.788
77,5%
7.800.631
78,2%
7,0%
Extra UE
2.417.899
22,4%
2.159.574
21,7%
12,0%
Totale Aviazione Commerciale
10.764.687
99,9%
9.960.205
99,9%
8,1%
Aviazione Generale
11.285
0,1%
10.079
0,1%
12,0%
Totale complessivo
10.775.972
100,0%
9.970.284
100,0%
8,1%
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Tra le destinazioni internazionali, la Spagna conferma il primo posto per volume di traffico passeggeri, con un’incidenza del 14,9% sul totale. Seguono Germania, con il 7,0% dei passeggeri totali, Regno Unito con il 6,4% e Francia e Romania, entrambe con il 4,8%. Tra le prime 10 nazioni troviamo tre Paesi Extra UE: Regno Unito, Turchia e Albania.
Traffico passeggeri per Paese
Gennaio - Dicembre 2024
% sul totale
Gennaio - Dicembre 2023
% sul totale
Var. % 2024 - 2023
Italia
2.657.532
24,7%
2.438.699
24,5%
9,0%
Spagna
1.604.109
14,9%
1.532.470
15,4%
4,7%
Germania
750.021
7,0%
703.942
7,1%
6,5%
Regno Unito
686.155
6,4%
669.622
6,7%
2,5%
Romania
519.651
4,8%
486.156
4,9%
6,9%
Francia
517.729
4,8%
538.060
5,4%
-3,8%
Albania
469.311
4,4%
306.724
3,1%
53,0%
Turchia
422.905
3,9%
362.129
3,6%
16,8%
Grecia
362.988
3,4%
357.277
3,6%
1,6%
Olanda
349.296
3,2%
307.594
3,1%
13,6%
Altri paesi
2.436.275
22,6%
2.267.611
22,7%
7,4%
Totale complessivo
10.775.972
100,0%
9.970.284
100,0%
8,1%
Nel 2024 sono state raggiungibili direttamente da Bologna 118 destinazioni, come nel 2023.
Destinazioni raggiungibili dall’Aeroporto di Bologna
2024
2023
Destinazioni (aeroporti) collegate direttamente
118
118
Scontando una forte performance estiva e la resilienza della domanda, otto tra le dieci principali destinazioni sono città estere, la prima delle quali è Tirana con circa 469 mila passeggeri.
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Principali tratte per traffico passeggeri
Gennaio - Dicembre 2024
Gennaio - Dicembre 2023
Var. % 2024 - 2023
Catania
614.149
629.398
-2,4%
Tirana
469.311
306.724
53,0%
Barcellona
459.876
437.726
5,1%
Palermo
335.543
313.338
7,1%
Parigi CGD
291.414
287.610
1,3%
Madrid
290.816
274.949
5,8%
Istanbul
286.568
248.354
15,4%
Londra LHR
268.696
253.393
6,0%
Bucarest OTP
267.454
229.291
16,6%
Frankfurt
245.433
244.876
0,2%
Traffico passeggeri inclusi transiti
Il network composto dalle principali compagnie aeree presenti sullo scalo risulta in lieve diminuzione rispetto al 2023 in considerazione del contesto geopolitico attuale.
L’evoluzione dell’offerta
2024
2023
Compagnie aeree
53
55
Analizzando le performance dei vettori, Ryanair si conferma la prima compagnia sullo scalo con il 53,8% del traffico totale seguita da Wizz Air con il 9,6% del traffico, in crescita del 3,9% rispetto al 2023. Tra le prime dieci compagnie dello scalo sono presenti anche le principali compagnie di linea, a conferma dell’ampia e diversificata gamma di vettori che operano sullo scalo di Bologna.
Traffico passeggeri per compagnia
Gennaio - Dicembre 2024
% sul totale
Gennaio - Dicembre 2023
% sul totale
Var. % 2024 - 2023
Ryanair
5.802.108
53,8%
5.315.335
53,3%
9,2%
Wizz Air
1.004.398
9,3%
966.363
9,7%
3,9%
Air France
291.069
2,7%
287.290
2,9%
1,3%
Turkish Airlines
285.750
2,7%
248.546
2,5%
15,0%
British Airways
268.696
2,5%
253.444
2,5%
6,0%
Vueling
249.353
2,3%
242.521
2,4%
2,8%
ITA Airways
243.229
2,3%
159.411
1,6%
52,6%
Lufthansa
234.745
2,2%
244.398
2,5%
-3,9%
Klm Royal Dutch Airlines
230.341
2,1%
193.556
1,9%
19,0%
Air Dolomiti
221.067
2,1%
163.578
1,6%
35,1%
Altri
1.945.216
18,1%
1.895.842
19,0%
2,6%
Totale complessivo
10.775.972
100,0%
9.970.284
100,0%
8,1%
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 25
Traffico Merci
Nonostante l’ottima performance del settore cargo, si conferma una elevata incertezza, derivante dalla difficile situazione internazionale ed economica, con una notevole accelerazione positiva negli ultimi mesi del traffico cargo aereo a livello internazionale, per effetto delle attuali difficoltà del trasporto marittimo connesse alla crisi di Suez. In questo contesto il traffico merci mondiale presenta, nel 2024, una crescita dei volumi del 11,3% rispetto al 2023. Anche a livello europeo si registra un importante aumento rispetto al 2023 (+13,2%).
Relativamente al traffico merci del Gruppo, nel 2024 si registra un livello di traffico cargo e posta a Bologna pari a 56.371.050 Kg, con un incremento significativo (+10,5%) rispetto al 2023. Il risultato risente dell’andamento positivo della merce via aerea grazie ai buoni risultati della componente combi, ora tornata ai livelli pre-pandemici, che compensa una sostanziale stabilità del traffico courier dovuto al raffreddamento dell’economia mondiale. Anche il traffico merce via superficie registra un andamento in crescita rispetto all’anno precedente.
(in KG)
Gennaio - Dicembre 2024
Gennaio - Dicembre 2023
Var. % 2024 - 2023
Merce via aerea di cui:
45.466.048
41.174.117
10,4%
Merce
45.465.884
41.173.770
10,4%
Posta
164
347
-52,7%
Merce via superficie
10.905.002
9.820.369
11,0%
Totale
56.371.050
50.994.486
10,5%
2.1.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI
in migliaia di euro
per l'esercizio chiuso al 31.12.2024
per l'esercizio chiuso al 31.12.2023
Var. ass. vs 2023
Var. % vs 2023
Ricavi da Passeggeri
55.125
56.014
(889)
-1,6%
Ricavi da Vettori
36.521
30.139
6.382
21,2%
Ricavi da Operatori aeroportuali
5.324
4.381
943
21,5%
Incentivi al traffico
(23.741)
(27.370)
3.629
-13,3%
Ricavi per Servizi di Costruzione
22.434
25.972
(3.538)
-13,6%
Altri Ricavi
2.109
1.769
340
19,2%
Riduzione Ricavi Aeronautici a FSC
(308)
(113)
(195)
172,6%
Totale Ricavi SBU AVIATION
97.464
90.792
6.672
7,3%
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 26
I ricavi del Gruppo attribuibili alla Strategic Business Unit Aviation sono rappresentati dai corrispettivi pagati dagli utenti (vettori e passeggeri per tramite dei vettori) e dagli operatori aeroportuali per l'utilizzo delle infrastrutture e dei servizi forniti in esclusiva dal Gruppo per l'atterraggio, il decollo, l'illuminazione e il parcheggio degli aeromobili, le operazioni relative ai passeggeri e le merci nonché per l'utilizzo delle infrastrutture centralizzate e dei beni di uso esclusivo.
I Diritti Aeroportuali, in considerazione della natura di pubblica utilità dei servizi aeroportuali, sono oggetto di regolamentazione, anche sulla base di norme comunitarie. La nuova normativa ed i provvedimenti attuativi ivi inclusi i Modelli approvati dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti dispongono che le modifiche apportate al sistema o all’ammontare dei diritti aeroportuali siano effettuate con il consenso del gestore aeroportuale da un lato e degli utenti dell’aeroporto dall’altro.
Nel 2024 i ricavi crescono rispetto al 2023 grazie al positivo andamento dei volumi di traffico e al calo degli incentivi allo sviluppo del traffico. La crescita è mitigata dai minori investimenti effettuati in Diritti di Concessione.
Nel complesso i ricavi del Gruppo attribuibili alla Strategic Business Unit Aviation registrano una crescita del 7,3%. In particolare, per le singole voci si rileva quanto segue:
-Ricavi da Passeggeri (-1,6%): malgrado la crescita del traffico passeggeri (+8,1%), i relativi ricavi sono inferiori rispetto all’esercizio 2023 per effetto di tariffe unitarie correlate al passeggero in partenza in contrazione;
-Ricavi da Vettori (+21,9%): i ricavi da Vettori sono correlati all’andamento di movimenti e tonnellaggio e alle relative tariffe tra cui, in particolare, alla tariffa di approdo e decollo, in crescita rispetto al 2023;
-Ricavi da Operatori Aeroportuali (+21,5%): i ricavi variano per effetto della variazione dei volumi di traffico e anche grazie alla crescita delle tariffe per la subconcessione degli spazi operativi, per la messa a disposizione dei banchi check-in e per il fueling;
-Incentivi (-13,3%): malgrado la crescita del traffico incentivato, gli incentivi sono inferiori a quelli dell’esercizio 2023 grazie ad una contrazione dell’incentivo a passeggero in partenza conseguente ai rinnovati contratti di incentivazione;
-Ricavi per Servizi di Costruzione (-13,6%): il calo di questa voce è da collegare ai minori investimenti realizzati nell’esercizio.
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2.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION
2.2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI
in migliaia di euro
per l'esercizio chiuso al 31.12.2024
per l'esercizio chiuso al 31.12.2023
Var. ass. vs 2023
Var. % vs 2023
Retail e Advertising
19.977
18.201
1.776
9,8%
Parcheggi
21.203
19.923
1.280
6,4%
Real Estate
2.989
2.985
4
0,1%
Servizi ai passeggeri
8.654
7.464
1.190
15,9%
Ricavi per Servizi di Costruzione
13.248
2.442
10.806
442,5%
Altri Ricavi
2.542
3.267
(725)
-22,2%
Riduzione Ricavi non Aeronautici a FSC
(24)
(10)
(14)
140,0%
Totale Ricavi SBU NON AVIATION
68.589
54.272
14.317
26,4%
Il totale dei ricavi della business unit non aviation registra un incremento del 26,4% rispetto al 2023.
Si espone di seguito l’andamento delle singole aree di questa business unit.
Retail e Advertising
L’andamento di questa categoria di ricavi è legato principalmente al traffico, come conseguenza dello schema contrattuale stabilito per la maggior parte dei contratti Retail e per alcuni contratti Advertising. Nell’esercizio la crescita (+9,8%) è determinata esclusivamente dal business Retail, in quanto l’Advertising presenta ricavi in calo rispetto al 2023 per l’andamento dei contratti pubblicitari con i fuelers e per il mancato rinnovo di alcuni contratti. Il segmento retail che ha evidenziato le migliori performance è stato il Duty Free, ma è stato positivo anche il contributo del food & beverage e delle altre tipologie di retail.
Parcheggi
Anche per il business dei parcheggi ed accessi viari la variazione dei ricavi (+6,4%) è strettamente legata all’andamento dei volumi di traffico a cui si aggiunge il miglioramento delle performance legato alla revisione della strategia commerciale avviata già dal 2023.
Real Estate
I ricavi Real Estate non presentano discontinuità rispetto al 2023.
Servizi ai passeggeri
I servizi ai passeggeri vedono una crescita del 15,9% rispetto al 2023 per effetto sia dei servizi premium (lounge e servizi accessori) che degli autonoleggi. Si espone di seguito l’andamento dei singoli business.
Servizi premium
Per questo business si registra un aumento dei ricavi rispetto al 2023 dovuto alla crescita del traffico e ad un significativo incremento della penetrazione del servizio, determinato anche da una maggiore predisposizione all’acquisto dell’ingresso online, a fronte di una sostanziale stabilità degli acquisti effettuati direttamente in
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 28
lounge. Tali fenomeni risultano legati anche ad una generale maggiore penetrazione del servizio nel segmento extra vettori (privati, agenzie di viaggio e aziende).
Subconcessione autonoleggiatori
I risultati dell’esercizio evidenziano gli effetti positivi dell’incremento del traffico passeggeri e delle condizioni contrattuali, che hanno visto un incremento della % delle royalties riconosciute al gestore, ma sono determinati anche dalla maggior penetrazione dei servizi car rental sullo scalo.
Ricavi per Servizi di Costruzione
L’andamento di questa voce è da collegare agli investimenti destinati alla business unit rispetto all’esercizio precedente.
Altri ricavi
La contrazione degli altri ricavi rispetto al 2023 (-22,2%) è dovuta a minori ricavi da vendita liquido de-icing aeromobili e da service manutenzione mezzi, minori ricavi da penali e da efficientamento energetico e al mancato rinnovo per l’esercizio 2024 del contributo straordinario a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti per energia elettrica e gas naturale, maturato invece negli esercizi 2022 e 2023.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 29
3 ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICA, FINANZIARIA E PATRIMONIALE
3.1 ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI CONSOLIDATI
in migliaia di euro
per l'esercizio chiuso al 31.12.2024
per l'esercizio chiuso al 31.12.2023
Var. ass. vs 2023
Var. % vs 2023
Ricavi per servizi aeronautici
73.407
63.325
10.082
15,9%
Ricavi per servizi non aeronautici
55.833
51.811
4.022
7,8%
Ricavi per servizi di costruzione
35.682
28.414
7.268
25,6%
Altri ricavi e proventi della gestione
1.131
1.514
(383)
-25,3%
RICAVI
166.053
145.064
20.989
14,5%
Materiali di consumo e merci
(3.800)
(3.673)
(127)
3,5%
Costi per servizi
(24.027)
(24.789)
762
-3,1%
Costi per servizi di costruzione
(33.983)
(27.061)
(6.922)
25,6%
Canoni, noleggi e altri costi
(10.924)
(10.406)
(518)
5,0%
Oneri diversi di gestione
(3.829)
(3.635)
(194)
5,3%
Costo del personale
(34.396)
(31.418)
(2.978)
9,5%
COSTI
(110.959)
(100.982)
(9.977)
9,9%
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)
55.094
44.082
11.012
25,0%
Ammortamento diritti di concessione
(9.589)
(8.744)
(845)
9,7%
Ammortamento altre attività immateriali
(1.150)
(692)
(458)
66,2%
Ammortamento attività materiali
(2.220)
(2.276)
56
-2,5%
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
(12.959)
(11.712)
(1.247)
10,6%
Riprese di valore (sval. Nette) dei crediti comm. e diversi
(95)
654
(749)
n.s.
Accantonamento fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali
(6.923)
(3.733)
(3.190)
85,5%
Accantonamento ad altri fondi rischi e oneri
(169)
(3.507)
3.338
-95,2%
ACCANTONAMENTI PER RISCHI ED ONERI
(7.187)
(6.586)
(601)
9,1%
TOTALE COSTI
(131.105)
(119.280)
(11.825)
9,9%
RISULTATO OPERATIVO
34.948
25.784
9.164
35,5%
Proventi finanziari
1.739
840
899
107,0%
Oneri finanziari
(2.353)
(3.202)
849
-26,5%
RISULTATO ANTE IMPOSTE
34.334
23.422
10.912
46,6%
IMPOSTE DELL'ESERCIZIO
(9.897)
(6.716)
(3.181)
47,4%
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO
24.437
16.706
7.731
46,3%
Utile (Perdita) dell'esercizio - Terzi
0
0
0
n.s.
Utile (Perdita) dell'esercizio - Gruppo
24.437
16.706
7.731
46,3%
L’esercizio 2024 si chiude con un utile consolidato di 24,4 milioni di Euro contro i 16,7 milioni del 2023.
Dal punto di vista della gestione caratteristica, i ricavi complessivamente crescono del 14,5%.
Analizzando i ricavi nel dettaglio:
- i ricavi per servizi aeronautici crescono del 15,9% rispetto al 2023, per effetto dell’andamento positivo del traffico. L’incremento dei ricavi è superiore a quello del traffico grazie alla contrazione dell’incentivo a passeggero, determinata dalle condizioni dei rinnovati contratti di incentivazione;
- i ricavi per servizi non aeronautici crescono del 7,8% per l’andamento delle diverse componenti di questa categoria, come illustrato nella relativa sezione;
- i ricavi per servizi di costruzione crescono (+25,6%) per maggiori investimenti realizzati nel settore non aviation;
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 30
- altri ricavi e proventi della gestione: a determinare il calo rispetto al 2023 (-25,3%) è stato principalmente quanto descritto nella sezione non aviation.
I costi si incrementano complessivamente del 9,9% rispetto al 2023.
Analizzando nel dettaglio:
i costi dei materiali di consumo e merci mostrano una crescita del 3,5% dovuta al maggior acquisto di materiale per imballaggio merce e di carburante per aeromobili dell’Aviazione Generale, conseguente all’incremento del traffico, solo in parte compensati da minori costi per liquido de-icing aeromobili, grazie al clima mite che ha interessato il 2024;
i costi per servizi sono inferiori al 2023 (-3,1%) per effetto dell’assenza del servizio esterno per l’assistenza PRM in air side, internalizzato a partire da dicembre 2023, e di minori costi per navette per parcheggi remoti, pubblicità e promozione, manutenzioni e assicurazioni, che vengono solo in parte compensati dai maggiori costi per pulizie, servizi di sicurezza, servizi MBL e consulenze e prestazioni professionali;
i costi per servizi di costruzione crescono (+25,6%), come i relativi ricavi, per maggiori investimenti realizzati nel settore non aviation;
l’andamento della voce canoni, noleggi e altri costi (+5%) è dovuto principalmente alla variazione dei volumi di traffico in base ai quali vengono calcolati i canoni di concessione e di sicurezza;
gli oneri diversi di gestione crescono del 5,3% per effetto di incrementi dei costi per quote associative, oneri per indennizzi e risarcimenti e per penalità multe e ammende, oltre che per erogazioni liberali e contributi vari.
Per i commenti sull’andamento del costo del lavoro si rimanda all’apposita sezione della presente relazione.
Complessivamente il 2024 evidenzia una crescita del Margine Operativo Lordo (EBITDA) del 25%; 55 milioni di Euro contro 44,1 milioni di Euro del 2023.
Passando ai costi di struttura, la voce ammortamenti e svalutazioni” si attesta a 13 milioni di Euro contro 11,7 milioni dell’esercizio di confronto: la crescita del 10,6% è coerente con l’avanzamento del piano investimenti del Gruppo. Anche gli accantonamenti presentano una crescita (9,1%) passando da 6,6 milioni a circa 7,2 milioni di Euro a causa prevalentemente di maggiori accantonamenti al fondo di rinnovo delle infrastrutture aeroportuali parzialmente compensati da minori accantonamenti e da rilasci dei fondi oneri futuri.
Per quanto descritto sopra, il Risultato Operativo (EBIT) cresce del 35,5% e si attesta a 34,9 milioni di Euro contro 25,8 milioni del 2023.
La gestione finanziaria chiude con un saldo negativo di 0,6 milioni di Euro in sensibile miglioramento rispetto al risultato 2023 (-2,4 milioni di Euro) grazie alla valutazione al fair value through profit and loss dello Strumento Finanziario Partecipativo in Marconi Express Spa che determina una rivalutazione di 1,1 milioni di Euro ed ai minori oneri finanziari sui mutui in seguito al minor indebitamento del Gruppo e al progressivo calo dei tassi di interesse.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 31
Per effetto di quanto sopra, il Risultato ante imposte è in crescita del 46,6% e si attesta a 34,3 milioni di Euro contro 23,4 milioni al 31 dicembre 2023 con conseguente aumento delle imposte sul reddito che passano da 6,7 milioni di Euro a 9,9 milioni di Euro.
Con una crescita del 46,3%, il risultato netto al 31 dicembre 2024, interamente di competenza del Gruppo, si attesta a 24,4 milioni di Euro contro i 16,7 milioni del 2023.
L’andamento del Margine Operativo Lordo rettificato del margine dei servizi di costruzione e dei ricavi per credito da Terminal Value (TV) su Fondo di Rinnovo è indicato nella tabella seguente:
in migliaia di euro
per l'esercizio chiuso al 31.12.2024
per l'esercizio chiuso al 31.12.2023
Var. ass. vs 2023
Var. % vs 2023
Ricavi per servizi aeronautici
73.407
63.325
10.082
15,9%
Ricavi per servizi non aeronautici
55.833
51.811
4.022
7,8%
Altri ricavi e proventi della gestione
933
1.341
(408)
-30,4%
RICAVI RETTIFICATI
130.173
116.477
13.696
11,8%
Materiali di consumo e merci
(3.800)
(3.673)
(127)
3,5%
Costi per servizi
(24.027)
(24.789)
762
-3,1%
Canoni, noleggi e altri costi
(10.924)
(10.406)
(518)
5,0%
Oneri diversi di gestione
(3.829)
(3.635)
(194)
5,3%
Costo del personale
(34.396)
(31.418)
(2.978)
9,5%
COSTI RETTIFICATI
(76.976)
(73.921)
(3.055)
4,1%
MARGINE OPERATIVO LORDO RETTIFICATO (EBITDA RETTIFICATO)
53.197
42.556
10.641
25,0%
Ricavi per servizi di costruzione
35.682
28.414
7.268
25,6%
Costi per servizi di costruzione
(33.983)
(27.061)
(6.922)
25,6%
Margine Servizi di Costruzione
1.699
1.353
346
25,6%
Ricavi per credito da Terminal Value su Fondi di Rinnovo
198
173
25
14,5%
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)
55.094
44.082
11.012
25,0%
(*) per approfondimento sul Terminal Value si rimanda alla nota sui principi contabili del Bilancio alla voce attività immateriali
I ricavi rettificati evidenziano una crescita dell’11,8% sul 2023, mentre i costi rettificati sono in crescita del 4,1%, determinando un Margine Operativo Lordo rettificato di 53,2 milioni di Euro contro 42,6 milioni di Euro del 2023 (+25%).
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3.2 ANALISI DEI FLUSSI FINANZIARI
Di seguito la sintesi del rendiconto finanziario consolidato con evidenza dei flussi di cassa generati/assorbiti dall’attività operativa, di investimento e di finanziamento degli esercizi 2024 e 2023:
in migliaia di Euro
al 31.12.2024
al 31.12.2023
Variazione
Flussi di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative prima delle variazioni del capitale circolante
53.927
43.044
10.883
Flussi di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative netto
49.409
34.812
14.597
Flussi di cassa generato / (assorbito) dell’attività di investimento
(40.267)
11.217
(51.484)
Flussi di cassa generato / (assorbito) dell’attività di finanziamento
(12.397)
(29.563)
17.166
Variazione finale di cassa
(3.255)
16.466
(19.721)
Disponibilità liquide inizio periodo
44.334
27.868
16.466
Variazione finale di cassa
(3.255)
16.466
(19.721)
Disponibilità liquide fine periodo
41.079
44.334
(3.255)
Il flusso di cassa generato dalle attività operative prima delle variazioni del capitale circolante ha prodotto cassa per 54 milioni di Euro contro 43 milioni di Euro nel 2023 (+10,9 milioni di Euro).
I flussi di cassa del capitale circolante dell’esercizio hanno assorbito cassa per 4,5 milioni di Euro per pagamento interessi e utilizzo dei fondi per circa 4 milioni di Euro, oltre ad uscite per pagamento imposte per 5 milioni di Euro, al netto dei flussi di cassa in entrata per le variazioni dei crediti e debiti per 4,5 milioni di Euro.
Per effetto di quanto sopra il flusso di cassa delle attività operative al netto delle variazioni del capitale circolante risulta positivo per 49,4 milioni di Euro contro un flusso di cassa positivo di 34,8 milioni del 2023.
Il flusso di cassa negativo delle attività di investimento per 40,3 milioni di Euro - contro una variazione positiva di 11,2 milioni del 2023 - è determinato:
-dall’assorbimento di risorse generato dalle attività di investimento in immobilizzazioni materiali e immateriali, prevalentemente diritti di concessione per 45,1 milioni di Euro contro 28,8 milioni nell’esercizio di confronto;
-dall’assorbimento di risorse per 0,2 milioni di Euro per la ricapitalizzazione della società partecipata Urban V;
-dalla generazione di risorse per 5 milioni di Euro per l’incasso di time deposit contro 40 milioni del 2023.
Il flusso di cassa generato dall’attività di finanziamento è stato negativo per 12,4 milioni di Euro contro 29,6 mililoni del 2023 per:
-l’incasso della prima tranche di 10 milioni di Euro del finanziamento BEI al netto delle commissioni di istruttoria pari a 100 mila Euro
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-il pagamento dei dividendi a valere sull’utile 2023 (9,5 milioni di Euro);
-il rimborso delle rate dei mutui in scadenza (12,3 milioni di Euro);
-il pagamento delle passività per leasing (0,4 milioni di Euro).
Conseguentemente, la variazione finale complessiva di cassa del periodo è stata negativa per 3,2 milioni di Euro.
Di seguito il dettaglio della posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2024 a confronto con il 31 dicembre 2023 in accordo con quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2011/81 e ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021.
in migliaia di euro
per l'esercizio chiuso al 31.12.2024
per l'esercizio chiuso al 31.12.2023
Variazione
A
Disponibilità liquide
40.379
35.323
5.056
B
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
700
9.011
(8.311)
C
Altre attività finanziarie correnti
0
5.002
(5.002)
D
Liquidità (A+B+C)
41.079
49.336
(8.257)
E
Debito finanziario corrente
(3.614)
(7.232)
3.618
F
Parte corrente dell'indebitamento non corrente
(9.795)
(12.323)
2.528
G
Indebitamento finanziario corrente (E + F)
(13.409)
(19.555)
6.146
H
Posizione finanziaria corrente netta (G - D)
27.670
29.781
(2.111)
I
Debito finanziario non corrente
(21.400)
(21.284)
(116)
J
Strumenti di debito
0
0
0
K
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
(920)
(115)
(805)
L
Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K)
(22.320)
(21.399)
(921)
M
Totale posizione finanziaria netta (H + L)
5.350
8.382
(3.032)
La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 dicembre 2024 è positiva per 5,4 milioni di Euro contro 8,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2023; l flussi di cassa positivi della gestione hanno consentito di pagare i dividendi, il rilevante ammontare di investimenti e a restituire le rate dei mutui in scadenza.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 34
3.3 ANALISI DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE
Di seguito si riporta la struttura patrimoniale del Gruppo classificata sulla base delle “fonti” e degli “impieghi” per il biennio 2023-2024:
Var.
I M P I E G H I
al 31.12.2024
al 31.12.2023
Var. Ass.
%
-Crediti commerciali
17.134
19.072
(1.938)
-10%
-Crediti tributari
754
360
394
109%
- Altri Crediti
6.595
6.522
73
1%
- Rimanenze di magazzino
812
878
(66)
-8%
Subtotale
25.295
26.832
(1.537)
-6%
- Debiti commerciali
(31.716)
(26.897)
(4.819)
18%
- Debiti tributari
(8.033)
(2.664)
(5.369)
202%
- Altri debiti
(38.565)
(36.305)
(2.260)
6%
Subtotale
(78.314)
(65.866)
(12.448)
19%
Capitale circolante netto operativo
(53.019)
(39.034)
(13.985)
36%
- Immobilizzazioni
271.415
238.820
32.595
14%
- Attività fiscali differite
4.587
4.041
546
14%
- Altre attività non correnti
19.794
16.263
3.531
22%
Totale immobilizzazioni
295.796
259.124
36.672
14%
- Fondi rischi, oneri e TFR
(27.184)
(22.426)
(4.758)
21%
-Altre passività non correnti
(64)
(77)
13
-17%
Subtotale
(27.248)
(22.503)
(4.745)
21%
Capitale fisso operativo
268.548
236.621
31.927
13%
Totale Impieghi
215.529
197.587
17.942
9%
Var.
F O N T I
al 31.12.2024
al 31.12.2023
Var. Ass.
%
Posizione finanziaria netta
5.350
8.382
(3.032)
-36%
-Capitale Sociale
(90.314)
(90.314)
0
0%
-Riserve
(106.128)
(98.949)
(7.179)
7%
-Risultato dell'esercizio
(24.437)
(16.706)
(7.731)
46%
Totale Patrimonio Netto
(220.879)
(205.969)
(14.910)
7%
Totale Fonti
(215.529)
(197.587)
(17.942)
9%
Il capitale investito netto al 31 dicembre 2024 è pari a 215,5 milioni di Euro contro 197,6 milioni di Euro in aumento di 17,9 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2023 principalmente per la crescita degli investimenti prevalentemente in diritti di concessione: il capitale fisso aumenta di 31,9 milioni di Euro attestandosi a 268,5 milioni di Euro contro i 236,6 milioni del 31 dicembre 2023.
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Sul lato delle fonti, si registra al 31 dicembre 2024 una posizione finanziaria netta di 5,4 milioni di Euro contro 8,4 milioni al 31 dicembre 2023, mentre il Patrimonio Netto consolidato e del Gruppo, pari a 220,9 milioni di Euro contro 206 milioni di Euro al 31 dicembre 2023 si incrementa per effetto del risultato economico complessivo del periodo al netto della distribuzione dei dividendi per 9,5 milioni di Euro a valere sull’utile 2023.
3.4 PRINCIPALI INDICI
Di seguito si mostrano i principali indici di bilancio consolidato nel biennio.
PRINCIPALI INDICI
2024
2023
ROE
Risultato Netto/
Patrimonio Netto Medio
11,4%
8,5%
ROI
Risultato Operativo Rettificato/
Capitale Investito Netto Medio
16%
12,8%
ROS
Risultato Operativo Rettificato/
Ricavi rettificati
25,4%
20,4%
ROCE
Risultato Operativo Rettificato/
Capitale Investito Netto
15.3%
12,3%
ROD finanziario
Oneri finanziari da indebitamento finanziario/
Debiti verso le banche
4.6%
6,6%
Indice di onerosità dell'indebitamento
Oneri finanziari da indebitamento finanziario/
Margine Operativo Lordo Rettificato
2,7%
5,2%
Quoziente di disponibilità
Attivita' correnti e destinate alla vendita
Passività Correnti
0,68
0,86
Indice del Margine di Struttura Allargato
(Patrim.netto+Pass.non correnti)/
Attività non correnti
0,89
0,95
Indipendenza finanziaria
Patrimonio Netto/
Totale Attività
0,61
0,61
I giorni medi di incasso da clienti e di pagamento dei fornitori sono esposti nella tabella seguente:
DSO e DPO
2024
2023
Variazione
Giorni medi di incasso clienti
46
41
5
Giorni medi pagamento fornitori
56
53
3
Entrambi gli indicatori evidenziano un leggero incremento nel 2024 pur rimanendo entro intervalli contenuti: i giorni medi di incasso dei crediti si attestano a 46 giorni medi contro 41 giorni medi del 2023 mentre i giorni medi di pagamento dei fornitori passano da 53 a 56 giorni del 2024.
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3.5 LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI E GLI INVESTIMENTI
3.5.1 LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI
Nel corso del 2024 lo sviluppo delle infrastrutture è proseguito con l’avanzamento di progetti chiave nei vari ambiti airside, terminal e landside, in linea con quanto approvato all’interno del “Piano di Sviluppo Aeroportuale 2016-30” (“PSA”) e con il “Piano per lo sviluppo funzionale e sostenibile dell’area terminal 2022-2026”, successivamente aggiornato in Pi.Ter 2024-2026, quale strumento programmatico allegato al Contratto di Programma 2023-2026 (“CDP”) per gli interventi di breve termine.
Durante il periodo residuo del CDP vigente, il sistema fisico più critico che limita la capacità dello scalo è costituito dal Terminal passeggeri.
I lavori di ampliamento ed ammodernamento del Terminal sono in corso attraverso la realizzazione di opere di progressivo ampliamento delle zone più ristrette e critiche e proseguiranno per tutto il periodo residuo del CDP vigente, anche in relazione agli aggiornamenti del piano interventi approvati da ENAC nell’agosto 2024.
I progressivi rilasci di infrastruttura consentiranno di garantire capacità per il mantenimento dei livelli di servizio durante il futuro cantiere dell’intervento Ampliamento Aerostazione, in linea con quanto presente a Masterplan 2016-2030.
3.5.2 GLI INVESTIMENTI
L'ammontare complessivo degli investimenti realizzati al 31 Dicembre 2024 è pari a 42,6 milioni di Euro tra investimenti di natura infrastrutturale ed investimenti destinati alla sostenibilità, innovazione, qualità e operatività aeroportuale.
Di seguito si evidenzia l’avanzamento dei principali interventi di natura infrastrutturale:
Riqualifica del piazzale Apron 1: completato l’intervento relativo alla riqualifica profonda delle pavimentazioni comprensiva di opere idrauliche sul piazzale;
Ampliamento parcheggio aeromobili terzo lotto: si è in attesa dell’autorizzazione in capo all’autorità delle Dogane per la messa in esercizio del nuovo impianto di deposito carburanti per i voli di Aviazione Generale e conseguente inertizzazione del vecchio deposito;
Riconfigurazione Sala Partenze Schengen: proseguono i lavori di ampliamento della sala imbarchi Schengen con il completamento del corridoio di collegamento dall’area check-in all’area dei controlli security e il proseguimento dei lavori relativi all’espansione della sala partenze: proseguono i lavori di riconfigurazione di 2 gate esistenti e di nuovi esercizi commerciali;
Nuova viabilità perimetrale: completata la realizzazione della nuova viabilità perimetrale comprensiva delle attività afferenti agli oneri di urbanizzazione dell’area di deposito carburanti;
Nuovo Parcheggio Multipiano: proseguono i lavori per la realizzazione di un nuovo parcheggio multipiano composto da due corpi distribuiti su 8 livelli (piano terra + 7 piani) che ospiterà 2.218 posti auto;
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Riqualifica area security e controllo passaporti: proseguono i lavori finalizzati ad efficientare i sottosistemi di controllo principali dell’aerostazione, quali i controlli di sicurezza ed i controlli passaporti, con l’obiettivo di aumentare il livello di qualità e di servizio offerti al passeggero. In particolare, prosegue la riqualifica della zona dei controlli di sicurezza tramite l’installazione di complessive 6 linee di nuova generazione più veloci e performanti, mentre 2 linee risultano temporaneamente chiuse per consentirne il completamento entro marzo 2025;
Riqualifica sala arrivi Extra Schengen 1°Piano: è in fase di completamento l’intervento finalizzato a dotare il controllo passaporti extra Schengen di un’area di accodamento addizionale di circa 400 mq situata al 1° piano;
Ampliamento terminal: ottenuta da Enac l’approvazione del progetto esecutivo relativo all’area airside dell’ampliamento del terminal passeggeri. Avviate le attività di progettazione esecutiva della realizzazione del building relativo all’ampliamento terminal.
Di seguito si evidenziano i principali interventi destinati all’operatività aeroportuale, all’innovazione, al
miglioramento del servizio offerto al passeggero e all’efficientamento dei processi aziendali:
Espropri e acquisizioni: completate a giugno le attività di esproprio dell’area adibita a parcheggio P4, così come previsto dal PSA, con contestuale cessazione in capo ad AdB del canone di locazione. Sono inoltre state completate opere di riqualifica e messa in sicurezza dell’area “ex Perdisa” già acquisita ed intestata al demanio;
Altri interventi di operatività, efficientamento e rinnovo: ampliato il sistema BHS (Baggage Handling System) per far fronte ai maggiori volumi di traffico, ampliata e rinnovata la nuova segnaletica dinamica sulla viabilità dell’aeroporto. In corso lavori di realizzazione di pensiline di copertura dei camminamenti pedonali per il raggiungimento del terminal ed interventi di diversa tipologia sui parcheggi;
Innovation, Quality ed Information Technology: completato l’impianto ottico-acustico per la rilevazione incendi con messaggi di emergenza (EVAC), realizzata una nuova area info-point dedicata al servizio informazioni a supporto dei passeggeri, installate 8 nuove macchine “ABC gate” in area arrivi Extra Schengen e 4 in area partenze per velocizzare il controllo passaporti.
Tra gli interventi destinati alla sostenibilità si segnalano:
Interventi di compensazione ambientale: completate le attività di esproprio relative alle proprietà insistenti sulle aree destinate alla realizzazione di una fascia boscata lungo il perimetro nord del sedime aeroportuale al fine di ottemperare alle prescrizioni del Decreto VIA Masterplan e dell’Accordo Territoriale Attuativo per la Decarbonizzazione dello scalo compensando gli impatti ambientali legati alle operazioni aeroportuali. È stato ultimato un primo tratto del percorso della pista ciclabile prevista nell’ambito del progetto di realizzazione della fascia boscata, mentre proseguono i lavori legati all'impianto di irrigazione e all’installazione delle recinzioni;
Nuovi impianti fotovoltaici: facendo seguito all’impianto fotovoltaico a copertura dell’edificio BHS realizzato nel 2023, si prosegue con la realizzazione di un impianto fotovoltaico più potente sul coperto del terminal; inoltre è stato completato il Progetto Esecutivo per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra situato a nord della pista di volo;
Altri interventi di efficientamento: realizzazione di interventi di efficientamento energetico per l’illuminazione, installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici sia in landside che in airside per i mezzi operativi, acquisto di nuove auto elettriche per il rinnovo parco mezzi e di un nuovo mezzo dedicato ai passeggeri a ridotta mobilità (PRM) al fine di contribuire alla riduzione di emissioni di CO2, avviato il programma di decarbonizzazione su alcuni fabbricati dell’aeroporto.
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Fondo di Rinnovo
L’ammontare complessivo degli interventi di rinnovamento e manutenzione ciclica delle infrastrutture aeroportuali e degli impianti al 31 dicembre 2024 è pari a 2,7 milioni di Euro, di cui 0,9 milioni di Euro per interventi landside destinati al mantenimento dell’operatività (i.e. riqualifica pensilina esterna curbside al piano del terminal, riqualifica di alcune toilettes, interventi sulle strutture di alcuni parcheggi, lavori di impermeabilizzazione sulle coperture del terminal propedeutici all’installazione dei pannelli fotovoltaici), 1 milione di Euro per interventi su impianti (i.e. gruppi refrigeratori, porte automatiche e portoni, impianti TVCC, impianti antincendio e monitor per informativa voli) e 0,7 milioni di Euro per interventi airside (ripristino di alcuni tratti ammalorati della via di rullaggio e del raccordo B, della strada di servizio e del piazzale de-icing).
3.6 IL PERSONALE
Composizione dell’Organico
per l'esercizio chiuso al 31.12.2024
per l'esercizio chiuso al 31.12.2023
Var. ass. VS 2023
Var. % VS 2023
Organico medio Equivalenti Full Time
541
491
50
10%
Dirigenti
9
8
1
13%
Quadri
45
41
4
10%
Impiegati
379
348
31
9%
Operai
108
94
14
15%
per l'esercizio chiuso al 31.12.2024
per l'esercizio chiuso al 31.12.2023
Var. ass. VS 2023
Var. % VS 2023
Organico medio
595
542
53
10%
Dirigenti
9
8
1
13%
Quadri
45
41
4
10%
Impiegati
427
393
34
9%
Operai
114
100
14
14%
Fonte: Elaborazione della Società
La variazione dell’organico rispetto al 2023 (+ 50 FTE) riguarda quasi esclusivamente il personale operativo ed è quindi legata all’andamento del traffico e all’internalizzazione del servizio PRM airside a partire dal mese di dicembre 2023.
Il costo
per l'esercizio chiuso al 31.12.2024
per l'esercizio chiuso al 31.12.2023
Var. ass. vs 2023
Var. % vs 2023
Costo del Lavoro
34.396
31.418
2.978
9,5%
Fonte: Elaborazione della Società
Il costo del personale del 2024 si incrementa del 9,5% rispetto al 2023 principalmente per:
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 39
-l’incremento di organico sopra descritto;
-maggior ricorso al lavoro somministrato, principalmente per l’assunzione di facilitatori al fine di mitigare gli impatti dei cantieri;
-maggiori costi per formazione e missioni.
Le relazioni sindacali
I primi mesi del 2024 hanno visto un inasprimento delle relazioni sindacali, in particolare dovuto all’apertura della procedura di raffreddamento da parte delle OO.SS. territoriali nei confronti delle Società del Gruppo e delle società di handling dello scalo, in relazione alla richiesta di un cosiddetto “premio di sito” per tutti i lavoratori del sedime aeroportuale. La posizione di AdB al riguardo è stata di irricevibilità della richiesta, ritenendo che non sia in alcun modo un tema sindacale e che sia al di fuori delle normali regole delle relazioni industriali. La procedura di raffreddamento ha portato alla proclamazione di una prima azione di sciopero di 4 ore il 5 luglio.
Una seconda procedura di raffreddamento è stata proclamata dalle OO.SS. nei confronti di AdB in seguito alla pubblicazione del beauty contest in merito alla subconcessione degli spazi e dei servizi della Marconi Business Lounge. AdB ha più volte rassicurato le Rappresentanze Sindacali relativamente al mantenimento dei livelli occupazionali e retributivi del personale del Gestore attualmente impiegato per lo svolgimento del servizio. La procedura ha comunque portato alla proclamazione di una prima azione di sciopero di 4 ore il 24/09/2024.
3.7 PRINCIPALI INFORMAZIONI SULL’ANDAMENTO DELLE SOCIETA’ CONTROLLATE
Fast Freight Marconi Spa
La partecipazione totalitaria in FFM è stata acquistata dalla Capogruppo nel 2009. L’attività principale della controllata è la gestione dell’handling merce e posta sull’aeroporto di Bologna. In particolare, FFM è handling agent per le attività di export e import cargo richieste dalle Compagnie Aeree sulla merce movimentata in aeroporto via aerea e via superficie e gestisce il Magazzino Doganale di Temporanea Custodia per le merci extra-UE in arrivo sullo scalo. La società ha poi nel corso degli anni sviluppato servizi accessori come quelli di booking, agente regolamentato e si è dotata di una struttura specialistica per l’espletamento delle pratiche doganali.
La società redige il bilancio secondo i principi contabili italiani; di seguito si riportano i principali indicatori del periodo rettificati qualora necessario ai soli fini della redazione del presente bilancio consolidato redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS.
Al 31 dicembre 2024 la società operava con 15 dipendenti (14 al 31 dicembre 2023) e, in continuità con gli esercizi precedenti, ha affidato molte attività di staff alla controllante in forza di un contratto di management & staffing che interessa l’area contabile, amministrativa, legale, organismo di vigilanza, del personale e ICT.
Nel 2024 il traffico merci in Italia registra una crescita del 15%; FFM nel 2024 ha gestito 21.612.039 Kg di merce con una riduzione del 9% rispetto al 2023, a causa di una componente straordinaria di traffico del 2023 derivante da un servizio temporaneo registrato sul traffico via superficie. Al netto di tale componente extra, pari a circa 6,9 milioni di Kg. nel 2023, il 2024 chiuderebbe con un incremento di traffico del 28%.
A fronte di questo andamento del traffico, il valore della produzione del 2024 presenta un incremento del 18% grazie allo sviluppo dei volumi di traffico di tutte le componenti del business. Sul versante dei costi della
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gestione caratteristica si registra un incremento del 13% dovuto all’aumento dei costi di quasi tutte le categorie.
Per effetto dei fattori suesposti il margine operativo lordo (EBITDA) evidenzia una crescita del 36% attestandosi a 1 milione di Euro contro 750 mila Euro del 2023 con conseguente aumento del risultato operativo caratteristico (EBIT; 963 mila Euro, +35%). Il risultato dell’esercizio 2024 infine, si attesta a 796 mila Euro contro 547 mila Euro, pari al +46% sul 2023 anche grazie all’adesione all’istituto del concordato preventivo biennale.
Si rimanda, infine, al capitolo contenziosi del Bilancio Consolidato per l’informativa sul contenzioso doganale che ha coinvolto FFM nel 2021, quale rappresentante indiretto, a seguito di accertamenti di dichiarazione doganale ad opera dell’Ufficio delle Dogane di Bologna.
Tag Bologna Srl
TAG ha avviato l’attività operativa nel 2008 a seguito del completamento e dell’apertura del Terminal e dell’hangar per l’Aviazione Generale. La società, oltre a gestire tali infrastrutture sullo scalo di Bologna, opera nel settore dell’Aviazione Generale come handler. La partecipazione totalitaria in TAG, dalla precedente quota del 51%, è stata acquistata dalla Capogruppo nel 2018.
La società ha affidato alcune attività di staff alla controllante in forza di un contratto di management & staffing riguardante l’area legale e del personale ed al 31 dicembre 2024 operava con 16 dipendenti (17 dipendenti al 31 dicembre 2023).
La società redige il bilancio secondo i principi contabili italiani; di seguito si riportano i principali indicatori del periodo rettificati qualora necessario ai soli fini della redazione del presente bilancio consolidato redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS.
A livello nazionale i movimenti di Aviazione Generale nel 2024 hanno fatto registrare un aumento dell’1,5% (Fonte Assaeroporti). TAG ha registrato una crescita del 10% con un andamento, quindi, significativamente superiore alla media nazionale. In termini di tonnellaggio aeromobili l’aumento è stato del 15,4% e il traffico passeggeri nel 2024 è risultato superiore del 11,8% rispetto al 2023.
I ricavi complessivi del periodo sono stati superiori ai valori del 2023 (+12,4%) grazie al positivo andamento del traffico come commentato sopra che ha positivamente impattato anche sulle vendite di carburante.
I costi operativi crescono del 9% principalmente per il maggior acquisto di carburante e per l’aumento dei costi per servizi e del personale determinando un margine operativo lordo di 1,6 milioni di Euro con un aumento del 24 % sul 2023. Infine, il risultato di periodo si attesta a 947 mila Euro contro 266 mila del 2023 (+256%) a causa di due costi di struttura che nel 2023 avevano inciso notevolmente; da un lato il maggior accantonamento al fondo di rinnovo delle infrastrutture aeroportuali e dall’altro a maggiori ammortamenti dei “Diritti di concessione” a causa dell’impianto di distribuzione del carburante di Aviazione Generale destinato alla demolizione nei primi mesi del 2025 nell’ambito dei lavori di realizzazione del piazzale c.d. terzo lotto.
Relativamente ai rapporti intrattenuti nel corso del periodo con le società controllate e con parti correlate, si rimanda all’apposito paragrafo delle note esplicative ai prospetti contabili del presente documento.
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4. IL QUADRO NORMATIVO
4.1 CONTRATTO DI PROGRAMMA E DINAMICA TARIFFARIA PER IL PERIODO 2023-2026
In data 6 ottobre 2023 è stato stipulato, presso la sede di ENAC, in Roma, il “Contratto di programma” tra ENAC e AdB relativo al periodo 2023-2026.
Riguardo, indi, alle tariffe inerenti il periodo quadriennale 2023-2026, si rammenta che in data 28 aprile 2023, con delibera n. 82/2023, l’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha deliberato la conformità con prescrizioni in relazione alla proposta di revisione dei diritti aeroportuali elaborata da AdB ed approvata dall'utenza aeroportuale. Le prescrizioni indicate dall'Authority in tale deliberazione sono state, quindi, recepite integralmente dal gestore e, successivamente, in data 13 luglio 2023 ART ha adottato delibera di conformità definitiva.
Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. ha indi proposto nel corso del primo semestre 2024, ricevendo il 13 agosto 2024 approvazione da parte di ENAC, una motivata proposta di aggiornamento (ai sensi dell’art. 6, comma 3, del CDP) degli allegati al Contratto di Programma del quadriennio 2023-2026, viste le più aggiornate previsioni di traffico, comunque sostanzialmente in linea con le precedenti, anche in considerazione del coordinamento dello scalo a decorrere dalla IATA Winter Season 2024-25 e considerato l’aggiornamento del Piano degli investimenti secondo nuove priorità e fasi esecutive e con taluni nuovi investimenti che portano a circa 200 milioni di Euro il valore degli investimenti del quadriennio precedentemente definiti in circa 140 milioni.
La proposta, come sopraindicato approvata da ENAC, si ritiene rispondere al meglio alle esigenze dello scalo e della sua utenza. Il piano investimenti come rimodulato e autorizzato con orizzonte al 2026, corredato da un piano economico finanziario, presenta piena sostenibilità e sarà integralmente finanziato da AdB, con fondi propri ed attraverso finanziamenti bancari e della Banca Europea per gli Investimenti (BEI).
In data 24 ottobre 2024 si è svolta l’Audizione Annuale degli Utenti dello scalo “Guglielmo Marconi” di Bologna, avente ad oggetto la determinazione dei corrispettivi per l’annualità 2025. Il corrispettivo PRM 2025 è stato approvato con voto favorevole dagli utenti. L’attività di vigilanza ENAC rispetto al corrispettivo PRM 2025 si è conclusa il 28 gennaio 2025 con approvazione del corrispettivo.
L’attività di vigilanza dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, ai termini e per gli effetti del paragrafo 6.1.2 del Modello ART, si è conclusa in data 23 dicembre 2024, con il mancato riconoscimento tariffario, da parte dell’Autorità, del costo derivante dall’esproprio del terreno su cui attualmente insiste il parcheggio 4. Con specifico riferimento a tale investimento, nella determinazione annuale dei diritti aeroportuali per il 2025, ART ha ritenuto che il gestore non abbia correttamente applicato quanto previsto dalla misura 8.5, punto 9, del pertinente Modello di regolazione dei diritti aeroportuali approvato con delibera n. 92/2017 nella parte in cui dispone che risultano ammissibili nel capitale investito netto, gli oneri per l’espropriazione “nei limiti del valore di congruità definito attraverso formale procedura valutativa prevista dalla normativa vigente, nei limiti della quota di stretta pertinenza dei prodotti aviation soggetti a regolazione tariffaria per i quali tali aree sono strumentali”. L’Autorità ha quindi richiesto di escludere dalla remunerazione tale costo procedendo al computo del relativo conguaglio con effetto sulla determinazione delle tariffe 2026.
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La determinazione di ART soprindicata è stata oggetto di impugnativa in sede giurisdizionale amministrativa come riferito al capitolo Contenziosi.
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4.2 VARIAZIONE DI STATUS DA AEROPORTO AD ORARI FACILITATI AD AEROPORTO COORDINATO
A seguito dell’istanza di AdB di variazione di status da aeroporto ad orari facilitati ad aeroporto “coordinato” in data 22 marzo 2024 ENAC ha comunicato la variazione di status dell’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna classificando lo stesso come “coordinato” ai fini dell’assegnazione delle bande orarie a decorrere dalla stagione invernale 2024/25 (IATA Winter 2024).
4.3 FONDO ANTINCENDI
L’art. 1, comma 1328, della Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha istituito il versamento a carico delle società di gestione aeroportuale italiane di somme, da calcolarsi proporzionalmente al proprio traffico aereo, con la finalità di abbattere i costi a carico dello Stato relativi all’erogazione del servizio antincendi aeroportuale (istituzione del c.d. Fondo Antincendi). Tale finalità è stata modificata dall’articolo 4, comma 3-bis, del Decreto Legge n. 185/2008, entrato in vigore in data 29.01.09, che ha spezzato il rapporto commutativo tra soggetti obbligati alla prestazione pecuniaria del c.d. Fondo Antincendi ed il beneficio derivante dalle attività finanziate, destinando il Fondo a scopi differenti da quelli primigeni legati al servizio antincendi aeroportuale.
A seguito dell’entrata in vigore, in data gennaio 2016, dell’art.1, comma 478, della legge 28 dicembre 2015 n. 208, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2016), il Legislatore ha, mediante decreto-legge ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, introdotto la qualifica di “corrispettivi”, con riferimento alle contribuzioni destinate al Fondo Antincendi. Quest’ultima previsione è stata oggetto di un giudizio di legittimità costituzionale, a seguito del rinvio operato dalle SS.UU. della Corte di Cassazione, mediante ordinanza motivata del 28 dicembre 2016. A partire dal 26 luglio 2018, ai sensi dell’art. 30 della legge n. 87 del 1953, la contestata norma dell’art. 1, comma 478 (L.208/2015), dichiarata illegittima, con la sentenza della Corte Costituzionale n. 167/2018, non può più avere applicazione.
Nel quadro giuridico di riferimento, deve, inoltre, menzionarsi l’importante sentenza delle Cassazione a Sezioni Unite del primo febbraio 2019, n. 3162, che ha delineato una cornice di diritto entro la quale collocare e valutare la complessa fattispecie del Fondo Antincendi, in quanto è stata definitivamente accertata e dichiarata:
- la natura di tributo del contributo da versarsi;
- la giurisdizione competente tributaria.
Detta pronuncia della Cassazione richiama, inoltre, con una particolare rilevanza dal punto di vista dell’affermazione di un principio giuridico generale, il dispositivo della sentenza, passata in giudicato, della Commissione Tributaria Provinciale di Roma n. 10137/51/14, la quale ha accertato “la non debenza del tributo a decorrere dal 2009, a causa del venir meno dell'originario scopo legislativo ad opera dell'art. 4, comma 3 - bis, del D.L. n. 185 del 2008”.
Nel corso del 2019 è stata, inoltre, emanata la sentenza della Commissione Tributaria Regionale Lazio n. 7164/2019 la quale, riprendendo tutti gli accertamenti di fatto e di diritto già compiuti dai diversi giudici aditi (Corte Costituzionale, Corte di Cassazione, CTP, ecc.) viene a delineare un compiuto quadro giuridico ed a rafforzare la giurisprudenza tributaria in materia di trattamento del Fondo Antincendi.
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La Corte di Cassazione nel ricorso proposto dalle Amministrazioni avverso la sentenza della CTR del Lazio n. 7164/2019 che aveva annullato le annualità dal 2007 al 2010 del Fondo Antincendi Aeroportuale si è da ultimo pronunciata, con la sentenza n. 990/2024 del 10 gennaio 2024, sovvertendo il precedente orientamento giurisprudenziale delle stesse sezioni unite affermato nella sentenza n. 3162/2019. La Cassazione ha, dunque, da ultimo statuito che: a) le società di gestione aeroportuale sono i soggetti passivi del Fondo Antincendi Aeroportuale in funzione della loro specifica situazione giuridica soggettiva e cioè per il fatto di essere società titolari delle concessioni per la gestione dei servizi aeroportuali negli scali in cui i servizi antincendi sono di competenza dei Vigili del Fuoco; b) viene esclusa l’efficacia esterna delle sentenze di merito passate in giudicato nei confronti di altre società di gestione aeroportuale che non erano parti di quei giudizi e la stessa efficacia pluriennale nei confronti delle società che, invece, erano parti e vantano una o due sentenze passate in giudicato; c) “il vincolo di destinazione è estraneo alla disciplina della fase impositiva del prelievo, ma attiene all’impiego del gettito”; d) la scelta legislativa di una differente destinazione delle risorse e dell’attribuzione dei costi del servizio antincendi in generale ad una platea limitata di soggetti in luogo della collettività generale non sarebbe irragionevole, rigettando il sollevato profilo di legittimità costituzionale ed ha rinviato la causa alla CGT di Secondo grado del Lazio per un nuovo esame delle questioni rimaste assorbite. Contestualmente la Corte di Cassazione ha, tuttavia, riconosciuto quanto affermato dalle società di gestione sin dal 2009 sulla sussistenza di uno specifico vincolo di destinazione confermando il seguente principio: il Fondo Antincendi Aeroportuale ha natura di tributo vincolato al fine di ridurre il costo a carico dello Stato nel servizio antincendi negli aeroporti precisando ulteriormente che il vincolo di destinazione si pone “limitatamente alla fase d’impiego del gettito”.
Per quanto di diretto interesse della Capogruppo si segnala che, in data 8 febbraio 2022, AdB ha ottenuto dopo lunghi anni di contenzioso in sede civile, una sentenza del Tribunale Civile di Roma, la n. 2012 del 2022, che acclarava la giurisdizione del Giudice tributario, innanzi al quale a dicembre 2022 è stata riassunta la controversia, con riferimento alle specifiche annualità oggetto di richiesta, stante la peculiarità del ricorso presentato. Il 2 maggio 2023 con decisione assolutamente contro-corrente ed inaspettata, sebbene il valore economico ingentissimo del complessivo contenzioso e la valenza politica assunta dal medesimo a livello nazionale siano note la Corte di Giustizia Tributaria di Roma ha respinto il ricorso presentato da AdB e quelli presentati da altre 14 società aeroportuali nazionali, riuniti in un unico procedimento.
AdB ha, dunque impugnato la sentenza di primo grado presso la Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado ed, in questa sede, continuerà a svolgere ogni e più ampia difesa, anche tenuto conto delle questioni demandate al Giudice Tributario, dall’ultima pronuncia della Cassazione n.990/2024 del 10 gennaio 2024, avendo anche proposto un’apposita questione di legittimità costituzionale tenuto conto del vincolo di destinazione statuito e la distorsione operata della “Novella 2009” della legge che istituì il c.d. “Fondo Antincendio”. I Giudici della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado si sono riservati in merito alla questione di legittimità costituzionale sollevata all’udienza di ottobre 2024 e si è ancora in attesa dello scioglimento di tale riserva
Si rimanda per ulteriori informazioni di dettaglio al capitolo Contenziosi.
4.4 NUOVO CODICE CONTRATTI PUBBLICI
E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 77 del 31.03.2023 il nuovo Codice dei Contratti Pubblici di cui al Decreto Legislativo n. 36 del 31 marzo 2023 e relativi Allegati. Le norme hanno “efficacia” dal luglio 2023. Per avvisi o bandi pubblicati prima di tale data si continuano ad applicare le disposizioni previgenti. E’ stato altresì stabilito un periodo transitorio, fino al 31 dicembre 2023, con la vigenza di alcune disposizioni del D.Lgs. n. 50/2016, del Decreto semplificazioni n. 76/2020 e del Decreto semplificazioni e governance n. 77/2021. Gli Allegati al nuovo Codice sostituiranno ogni altra fonte attuativa della previgente disciplina, ossia: gli allegati al D.Lgs. n. 50/2016, le diciassette Linee Guida ANAC e circa quindici Regolamenti (tra cui il D.P.R. n. 207/2010).
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Il nuovo Codice dei contratti pubblici in attuazione dell’art. 1 della Legge “delega” 21.06.2022 n. 78, presenta profili di significativa novità e necessità di debito approfondimento e piena comprensione e legittima applicazione per gli appalti cd. strumentali della Capogruppo.
La Società ha adottato a fine 2023 una propria regolamentazione interna a livello di regolamento generale appalti e acquisti ed a livello di procedure interne e di sistemi a supporto dei processi di approvvigionamento.
Risultano valorizzati i “poteri di autorganizzazione” dei soggetti operanti nei settori speciali, con l’obiettivo di assicurare un carattere di piena autonomia alla relativa disciplina alla luce delle direttive comunitarie (Art. 141 e ss.) e maggiore flessibilità in coerenza con la natura essenziale dei servizi pubblici gestiti dagli enti aggiudicatori (acqua, energia, trasporti, ecc.). Le norme introdotte sono “autoconclusive”, quindi prive di ulteriori rinvii ad altre parti del Codice. Si prevede la possibilità per le stazioni appaltanti di determinare le dimensioni dell’oggetto dell’appalto e dei lotti in cui eventualmente suddividerlo, senza obbligo di motivazione aggravata.
La digitalizzazione del ciclo degli appalti operativa dal gennaio 2024 voluta dal Ministero competente e delegata ad ANAC per attuazione non risulta fin qui soddisfacente per gli operatori e rischia di determinare rallentamenti nel processo di procurement sopra soglia comunitaria. Sono in corso studi ed approfondimenti a livello tecnico ed a livello giuridico per assicurare compliance rispetto alle nuove norme, sempre tenuto conto delle specificità ed esigenze del servizio pubblico gestito e dei piani di sviluppo della società. Si stanno altresì valutando e gestendo a livello di industry e con confronti ed approfondimenti necessitanti di conforti a livello giurisprudenziale le interpretazioni di alcune norme di non piana lettura.
4.5 PRIVACY COMPLIANCE
La Capogruppo ha varato, il 25 maggio 2018, un apposito modello volto ad assicurare l’adeguata compliance aziendale al Regolamento Europeo n. 679/2016 c.d. GDPR (General Data Protection Regulation) ed il necessario adeguamento di organizzazione, processi, atti e procedure. Il modello viene attuato e sviluppato seguendo i principi enunciati, nel medesimo GDPR di privacy by design e privacy by default, per il tramite di un apposito organismo aziendale interfuzionale (Comitato Data Protection) costituito da specialisti interni. La Società procede all’aggiornamento periodico del proprio Registro dei trattamenti e dell’analisi del rischio al fine dell’adozione di adeguate misure di sicurezza. Sono condotti audit periodici per verificare la corretta compliance alla normativa di riferimento da parte del team del DPO. La Società ha rinnovato l’incarico al Data Protection Officer (DPO) nominato.
In relazione ai temi della data protection, dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale ed alle misure di sicurezza nell’ambito del piano aziendale di cybersecurity, non da ultimo l’adempimento ai requisiti imposti dal decreto legislativo n.138 del 4 settembre, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.230 del 1 ottobre 2024, di recepimento della direttiva (UE) 2022/2555 la Direttiva NIS 2 relativa a misure per un livello comune elevato di cybersicurezza nell’Unione, la Società accorda sempre la massima attenzione, tenuto conto dei tanti progetti a forte componente innovativa nei quali è impegnata ed in considerazione, da una parte, della costante strategicità e dall’altra dei crescenti rischi
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4.6 ALITALIA IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA
Con provvedimento del Ministro dello Sviluppo Economico del 2 maggio 2017, pubblicato sulla G.U. 6 maggio 2017, n. 104, Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.A. è stata ammessa con effetto immediato alla procedura di amministrazione straordinaria. Il tribunale di Civitavecchia ha dichiarato l’insolvenza di Alitalia in amministrazione straordinaria (“Alitalia SAI in as”) con sentenza dell’11 maggio 2017.
La Capogruppo si è tempestivamente insinuata nell’ambito della procedura di amministrazione straordinaria per il credito maturato sino al 2 maggio 2017 pari a 0,78 milioni di Euro, dei quali 0,66 milioni richiesti in via privilegiata ai sensi dell’art. 1023 n. 1 codice della navigazione e 0,12 milioni in chirografo. In data 17 dicembre 2019 è stato depositato il decimo progetto di stato passivo il quale comprende anche la domanda di insinuazione presentata dalla Capogruppo; in tale sede è stato integralmente riconosciuto il privilegio per i diritti aeroportuali maturati negli ultimi mesi di attività prima della dichiarazione di insolvenza per 0,66 milioni di Euro. Successivamente a seguito di CTU richiesta dalla procedura, l’importo assistito da privilegio è stato ridotto a 51 mila Euro in quanto i crediti maturati su aeromobili che Alitalia utilizzava in forza di contratti di leasing per 0,6 milioni di Euro sono stati ritenuti ammissibili solo in chirografo. AdB si è opposta a tale proposta richiedendo il riconoscimento integrale del privilegio.
Al 31 dicembre 2023 il credito commerciale verso Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.A. risulta interamente svalutato.
In relazione alla situazione debitoria maturata da Alitalia SAI in a.s. dal 2 maggio 2017 e tenuto conto che il vettore ha cessato l’attività volativa il 14 ottobre 2021 mantenendo sullo scalo di Bologna solo l’attività manutentiva, al 30 giugno 2023 l’esposizione è pari a circa 1 milione di Euro dei quali 0,4 milioni costituiti da crediti non commerciali, prevalentemente a titolo di addizionale comunale ai diritti di imbarco. Tenuto conto che la Commissione Europea ha ritenuto illegittima la misura inerente il prestito di 900 milioni di Euro erogato nel 2017 dallo Stato Italiano ad Alitalia ai sensi della normativa sugli aiuti di stato e che risulta ancora in corso la valutazione dell’ulteriore misura di 400 milioni di Euro prestati nel 2019, il credito commerciale verso il vettore maturato dal 2 maggio 2017, pari a circa 0,6 milioni di Euro, è stato interamente svalutato.
Ad aggiornamento della posizione in contenzioso si informa che in data 3 agosto 2022 è stata depositata, per diligente gestione della medesima, ulteriore domanda di ammissione al fallimento per i crediti prededucibili maturati dal 3 maggio 2017 sino al 14 ottobre 2021 per circa un milione di Euro; tale importo comprende anche le somme dovute quale addizionali comunali, e quindi di competenza di INPS e altri enti. La presentazione di tale ulteriore domanda di ammissione è stata effettuata anche al fine di poter dimostrare a tali enti di aver posto in essere tutte le azioni di propria competenza per la riscossione del loro credito, seppur con consapevolezza di una ridotta possibilità di effettivo e satisfattivo recupero. In data 6 febbraio 2023 è giunta la comunicazione di esecutività dello stato passivo.
4.7 RETROCESSIONE AVL (AIUTI VISIVI LUMINOSI), BENI E AREE ENAV
In data 30 novembre 2020 è stato pubblicato il decreto sottoscritto in data 3 aprile 2020 dal Ministero dell’Economia e delle Finanze concernente la “Retrocessione al demanio dello Stato dei beni non più strumentali alle finalità istituzionali di ENAV e successiva riassegnazione ad ENAC, ai sensi del combinato disposto degli articoli 692 e 693 del Codice della navigazione, per il successivo affidamento in concessione al gestore aeroportuale” (GU Serie Generale n. 297 del 30-11-2020).
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Il decreto, in particolare, prevede che:
-gli AVL siano presi in consegna dai gestori aeroportuali entro 18 mesi dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, provvedendo a proprie cure e spese alla loro gestione, manutenzione e alimentazione elettrica, con recupero dei relativi costi nelle tariffe aeroportuali;
-i beni e aree e le sole aree siano presi in consegna dai gestori aeroportuali entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, provvedendo a proprie cure e spese alla loro gestione, manutenzione e alimentazione elettrica, con recupero dei relativi costi nelle tariffe aeroportuali.
Con specifico riferimento al profilo tariffario dei beni e delle aree che costituiscono AVL, l’atto stabilisce (art. 2) “[…] Fino alla presa in carico da parte dei suddetti gestori aeroportuali, e comunque fino allo scadere del citato termine, ENAV detiene i sistemi AVL al fine di garantirne la gestione e la manutenzione ed è autorizzata a riversare i relativi costi nella propria tariffa di terminale. 2. A partire dalla data di pubblicazione del presente decreto, ENAV è autorizzata a riversare nella tariffa di terminale il valore contabile non ancora ammortizzato dei beni oggetto del presente decreto, secondo un meccanismo di gradualità condiviso con ENAC.”
Il provvedimento di retrocessione risulta essere stato adottato all’esito di un lungo iter istruttorio, che ha visto il coinvolgimento di MIT, ENAC ed ENAV, senza alcuna partecipazione dei gestori aeroportuali.
Sulla scorta degli elementi sopra evidenziati AdB, così come altri gestori aeroportuali italiani, ha presentato un ricorso amministrativo per impugnare il suddetto decreto, evidenziandone i motivi di illegittimità per varie ragioni, tra le quali la violazione del diritto di contradditorio e richiedendo che venisse avviata una corretta istruttoria circa lo stato di consistenza degli impianti e dei beni retrocessi. Apposita interlocuzione è stata, in parallelo, avviata con ENAC con l’ausilio altresì di Assaeroporti. Risultano, attualmente, incaricate della questione le articolazioni periferiche locali, ossia le Direzioni aeroportuali ENAC.
In specie si atto della recente attivazione della locale Direzione aeroportuale ENAC che ha supportato l’esperimento di verifica e sopralluogo, alla presenza di rappresentanti ENAV e AdB, di taluni beni non più strumentali alle finalità istituzionali di ENAV e diversi dagli AVL, in esito a tali attività indi procedendosi ad una legittima finalizzazione della presa in consegna. Ciò con introduzione negli atti formali di opportune cautele visto il pessimo stato e condizione della più parte dei beni dei quali si prevede, al netto di un utilizzo pro-tempore, la successiva demolizione, in linea con le previsioni di Masterplan e, comunque, senza acquiescenza rispetto alla materia dedotta nel contenzioso succitato per cui si proseguirà nella diligente argomentazione delle posizioni a tutela della piena legittimità dell’iter e della posizione di AdB, viste le peculiarità delle infrastrutture ENAV presso lo scalo; ciò altresì nell’interesse alla sicurezza delle operazioni aeroportuali senza soluzione di continuità. E’ stata formalizzata nel febbraio 2022, da parte degli aeroporti italiani, un’apposita istanza ad ENAC nell’ambito della quale viene evidenziato lo stato di obsolescenza della maggior parte di tali cespiti, la carenza di manutenzione specifica e stigmatizzato il problema futuro di una gestione necessariamente condivisa Aeroporti/ENAV degli impianti AVL, nonché le potenziali ricadute negative tariffarie per utenza e gestori, in ragione della permanenza delle tariffe richieste da ENAV che andrebbero a sommarsi, indebitamente, ai diritti aeroportuali di relativa spettanza dei gestori.
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4.8 LEGGE DI BILANCIO 2025: NOVITA’ SU ADDIZIONALE AI DIRITTI DI IMBARCO DEI PASSEGGERI
La Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n.207) introduce alcune disposizioni rilevanti per gli aeroporti e le attività aeroportuali, in particolare riguardo all'addizionale comunale sui diritti d'imbarco dei passeggeri. A partire dal aprile 2025, difatti, l'addizionale comunale sui diritti d'imbarco dei passeggeri sarà aumentata di 0,50 euro per ogni passeggero imbarcato su voli diretti verso destinazioni extra-UE. Questo incremento si applica agli aeroporti con un traffico annuale pari o superiore a 10 milioni di passeggeri, calcolato sull'anno solare precedente. Le entrate derivanti da questo aumento saranno destinate ai Comuni nel cui territorio si trova l'aeroporto. Nel caso in cui l'aeroporto si estenda su più Comuni, le somme saranno ripartite proporzionalmente tra essi. Se uno dei Comuni interessati ha una popolazione inferiore a 15.000 abitanti, la quota spettante sarà versata alla Provincia o alla Città Metropolitana di competenza.
La Legge di Bilancio 2025, inoltre, nel comma 744 dell’articolo 1, ha introdotto le procedure di accertamento del versamento delle addizionali comunali sui diritti di imbarco dei passeggeri aerei (istituita dall’articolo 2 comma 1 della legge finanziaria 2004, legge n.350 del 2003), definendo procedure di comunicazione dei dati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (“MIT”) da parte di ENAC e dei gestori aeroportuali.
AdB ha proceduto formalmente alla comunicazione al MIT dai dati a partire dal mese di gennaio 2025 e ha predisposto il flusso informatico interno necessario alla nuova tipologia di fatturazione con avvio a partire dal 1° aprile 2025.
4.9 PACCHETTO OMNIBUS
Il pacchetto Omnibus, ossia l’insieme di misure annunciate dalla Commissione Europea (“Commissione”) con l’obiettivo di ridurre il carico burocratico per le imprese si concentra sulla riduzione delle obbligazioni di rendicontazione e sulla semplificazione delle normative esistenti, come il Regolamento sulla Tassonomia dell’UE, la Direttiva sulla Rendicontazione della Sostenibilità (CSRD) e la Direttiva sulla Due Diligence della Sostenibilità (CSDDD).
Si citano nel seguito, senza pretesa di esaustività, solo alcune delle proposte della Commissione europea:
-riduzione dell’ambito di applicazione delle imprese soggette agli obblighi di rendicontazione, che riguarderebbero le grandi imprese con più di 1000 dipendenti, con una riduzione della platea delle imprese impattate dalla normativa di circa l’80%, coerente con le soglie della CSDDD;
-posticipo di due anni dell’entrata in vigore dei requisiti di rendicontazione per le grandi imprese che non hanno ancora iniziato a implementare la CSRD e per le PMI quotate (le cd. Wave 2 e 3), al fine di dare tempo ai co-legislatori di concordare sulle modifiche sostanziali proposte dalla Commissione;
-per le imprese non comprese nell’ambito di applicazione della CSRD, adozione con atto delegato dello standard di rendicontazione volontario basato sullo standard per le PMI (VSME) sviluppato da EFRAG limitando ad esso le informazioni che le imprese rientranti nell’ambito di applicazione della CSRD potranno richiedere alle imprese non obbligate;
-revisione del set degli standard di rendicontazione (ESRS) per rimuovere i data point ritenuti non indispensabili in un’ottica di semplificazione e maggiore concentrazione sugli indicatori più rilevanti.
Le proposte suesposte non riguardano le imprese della c.d. wave 1 tra cui il Gruppo Adb per la Rendicontazione di Sostenibilità dell’esercizio 2024 e tendenzialmente del 2025.
Alla data di redazione della presente Relazione non vi sono aggiornamenti ulteriori da rendere.
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5. IL CONTENZIOSO
Per le informazioni relative al contenzioso si rimanda alla Nota 29 del presente bilancio consolidato annuale.
6. PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE
I risultati economici del Gruppo AdB sono condizionati dal traffico aereo che, a sua volta, è condizionato dalla congiuntura economica, dall’evoluzione del contesto nazionale ed internazionale dalle condizioni economico-finanziarie dei singoli vettori e dalle alleanze tra gli stessi oltre che dalla concorrenza, su alcune tratte, di mezzi di trasporto alternativi.
Per le informazioni relative alla gestione dei rischi finanziari si rimanda al paragrafo “Tipologia e gestione dei rischi finanziari” della Nota 28 al Bilancio Consolidato.
Rischi derivanti dal conflitto in Ucraina e in Medio-Oriente
Il Gruppo è esposto al rischio della perdita dei volumi di traffico verso i paesi