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Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 1
[IMAGE]
Bilancio Consolidato
Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna e
Bilancio Esercizio Aeroporto G. Marconi di Bologna S.p.A.
Al 31 Dicembre 2023
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 2
SOMMARIO
Lettera agli azionisti 3
Composizione Capitale Sociale della Capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa 6
Consiglio di Amministrazione 8
Collegio Sindacale 8
Società di revisione 8
Relazione sulla gestione al 31 Dicembre 2023 9
Bilancio consolidato al 31 Dicembre 2023 81
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 82
Conto Economico consolidato 83
Conto Economico Complessivo consolidato 84
Rendiconto finanziario consolidato 85
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato 86
Note esplicative ai Prospetti contabili consolidati al 31 Dicembre 2023 87
Dichiarazione Bilancio Consolidato ai sensi dell’art.154 bis del TUF158
Relazione della Società di Revisione159
Bilancio d’esercizio Aeroporto G. Marconi di Bologna Spa al 31 Dicembre 2023166
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria167
Conto Economico168
Conto Economico Complessivo169
Rendiconto finanziario170
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto171
Note esplicative ai Prospetti contabili al 31 Dicembre 2023172
Dichiarazione Bilancio d’esercizio ai sensi dell’art.154 bis del TUF244
Relazione del Collegio Sindacale245
Relazione della Società di Revisione260
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 3
Signori Azionisti,
i risultati di traffico dell’anno appena concluso consentono di considerare superata la crisi legata alla pandemia, in quanto nel 2023 il Marconi ha fatto registrare il nuovo record di traffico della propria storia.
Dopo un inizio d’anno ancora “tiepido”, con numeri in aumento sul 2022 ma inferiori allo stesso periodo del 2019, dal mese di maggio si è registrata la prima inversione di tendenza, con il dato progressivo dei passeggeri in campo positivo (+0,5%) anche rispetto all’ultimo anno senza Covid. Ma è dall’Estate che si è evidenziato un incremento importante di passeggeri, con circa un milione di passeggeri al mese per giugno, luglio, agosto e settembre ed una crescita sui dati del 2019 che è andata via via aumentando. L’anno si è quindi chiuso con quasi 10 milioni di passeggeri complessivi, in crescita del 17,4% sul 2022 e del 6% sul 2019. Nel 2023 lo scalo bolognese si conferma al settimo posto in Italia per numero di passeggeri e al terzo posto per volume di merce movimentata (quasi 51 milioni di Kg).
Il 2023 ha visto un trend positivo anche per la Qualità dei servizi e la Soddisfazione dei passeggeri grazie in particolare ai servizi interamente in capo al Gruppo, per i quali sono state messe in atto azioni migliorative già dall’inizio dell’anno al fine di anticipare le possibili criticità estive. A titolo di esempio, sono stati effettuati importanti interventi sulla viabilità di accesso all’aeroporto, con rinnovamento della segnaletica da statica a digitale, che hanno contribuito a rendere più fluido l’accesso ai parcheggi interni al sedime. Anche all’interno del terminal sono stati realizzati interventi quali il rinnovamento di alcuni blocchi di servizi igienici e il condizionamento dei moli di imbarco, concluso entro l’avvio dei mesi estivi, che hanno inciso favorevolmente sulla soddisfazione dei passeggeri. Nel 2023 il Gruppo ha inoltre completato, il 1°dicembre, il processo di internalizzazione del servizio air side di assistenza dei passeggeri PRM, precedentemente affidato ad un handler.
In generale nel corso del 2023, il Gruppo ha lavorato intensamente su diversi ambiti, tra cui quello Operativo per far fronte ai picchi di traffico dei mesi estivi, di Sviluppo infrastrutturale per fare ripartire i cantieri all’interno del Terminal passeggeri e della Innovazione e Sostenibilità, per offrire ai propri passeggeri soluzioni sempre più moderne, efficaci e compatibili con il territorio a livello sociale, ambientale ed economico.
In ambito di Sviluppo Infrastrutturale nel corso del 2023 sono stati avviati alcuni cantieri di riqualifica del Terminal passeggeri, con particolare riferimento alle aree dei controlli di sicurezza, controllo passaporti e imbarchi Schengen, per offrire ai passeggeri maggiore comfort, servizi innovativi e soluzioni più sostenibili. Nel complesso sono stati realizzati investimenti per quasi 30 milioni di Euro.
Sul fronte dell’Innovazione e Sostenibilità molti sono stati i progetti avviati e/o proseguiti nel 2023 tra i quali l’ottenimento, prima società di gestione aeroportuale italiana, dell’attestazione di conformità della gestione dei sistemi di innovazione alla Linea Guida internazionale ISO56002:2019 e l’avvio della
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 4
piantumazione di oltre 20 mila fra -alberi e specie arboree che costituiranno la fascia boscata di 40 ettari in corso di realizzazione a nord della pista di volo con l’obiettivo di contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Sempre in questo ambito nel 2023 la Società ha conseguito il rinnovo del livello 3+ “Neutrality” del framework internazionale Airport Carbon Accreditation promosso da ACI World per il monitoraggio e miglioramento della Carbon Footprint del settore aeroportuale, con obiettivo di decarbonizzazione al 2050 anticipato dal Gruppo al 2030.
In ambito sociale tra le varie iniziative rivolte ai dipendenti, nel 2023 Aeroporto di Bologna ha conseguito l’attestazione ISO 30415:2021 "Human Resources Management Diversity and Inclusion", ha ottenuto il rinnovo della certificazione della Parità di Genere UNI/PdR 125:2022 e ha siglato l’Accordo per lo smart working post-emergenziale, che ne prevede l’introduzione in pianta stabile come nuovo modello di organizzazione del lavoro in modalità ibrida.
Dal punto di vista delle partnership commerciali, il 2023 ha visto il consolidamento dei rapporti con Ryanair, il principale vettore operante nello scalo, con un nuovo accordo di sei anni. Un altro tavolo che ha impegnato molto la Capogruppo a partire dal 2022 e che si è concluso nel 2023 è stato l’iter per la stipula del nuovo Contratto di Programma e la definizione della relativa dinamica tariffaria: in data 6 ottobre 2023 è stato stipulato, presso la sede di ENAC a Roma, il Contratto di programma” ENAC-AdB relativo al periodo 2023-2026.
Passando ai risultati economici, il 2023 si chiude con un utile consolidato di 16,7 milioni di Euro contro 31,1 milioni del 2022 di cui 21,1 milioni dovuti al contributo derivante dal Fondo di compensazione dei danni subiti a causa Covid-19. Al netto di tale contributo straordinario l’utile del 2022 con cui confrontare il risultato dello stesso periodo del 2023 ammonta a 10 milioni di Euro e la crescita è quindi del 67,5%.
L’EBITDA consolidato si attesta a 44,1 milioni di Euro contro 54,8 milioni del 2022 che diventano 32,7 milioni al netto del contributo Covid-19, evidenziando una crescita significativa rispetto all’esercizio precedente ed un sostanziale allineamento con il risultato dell’ultimo esercizio pre Covid (44,9 milioni di Euro nel 2019).
Dal punto di vista finanziario, la Capogruppo ha lavorato per ottimizzare la struttura dei finanziamenti e migliorare il profilo di scadenze del debito rimborsando anticipatamente un finanziamento di 33,9 milioni di Euro e sottoscrivendo un nuovo finanziamento ESG KPI Linked Loan di 15 milioni di Euro che prevede un bonus sullo spread definito contrattualmente al raggiungimento di alcuni KPI ESG. In particolare, sono stati condivisi impegni di progressiva riduzione dell’intensità di emissione di gas clima-alteranti, in abbinamento con una crescente auto-produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Signori Azionisti, nel 2023, il Marconi ha registrato dunque risultati molto positivi, in netta crescita sul 2022 e anche i primi mesi del 2024 confermano questo trend. La nostra attenzione verso lo scenario attuale, instabile e imprevedibile per i diversi conflitti in corso non lontano dal nostro Paese, per le importanti elezioni in programma nel 2024 e per gli altri fattori geopolitici e di congiuntura economica, resta molto alta, ma ci spinge, al contempo a non frenare i nostri programmi, soprattutto in termini di sostenibilità,
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 5
innovazione e miglioramento dell’esperienza di viaggio dei nostri passeggeri. A inizio 2024, ad esempio, sono stati avviati anche i cantieri per il nuovo parcheggio multipiano, composto di due corpi e otto livelli, per complessivi ulteriori 2.200 posti auto a disposizione dei passeggeri.
Signori Azionisti, per concludere il bilancio 2023 della società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa che sottoponiamo alla Vostra approvazione riporta un utile di esercizio di Euro 15.893.347,82 di cui il Consiglio di Amministrazione propone la seguente destinazione:
a) a riserva legale per il 5%, sulla base delle disposizioni statutarie e dell’art. 2430 codice civile, per un importo pari a Euro 794.667,39;
b) agli azionisti, per un importo pari a Euro 9.537.175,56 corrispondente ad un dividendo lordo di Euro 0,264 per ognuna delle 36.125.665 azioni ordinarie in circolazione alla data dello stacco cedola;
c) il residuo per Euro 5.561.504,87 a riserva straordinaria.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
(Enrico Postacchini)
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 6
Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa
Via Triumvirato, 84 - 40132 Bologna Italia
REA Bologna 268716
Registro Imprese di Bologna, Codice Fiscale e Partita Iva 03145140376
Capitale Sociale Euro 90.314.162,00 interamente versato
Composizione Capitale Sociale della Capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa
Sulla base delle risultanze del Libro Soci e delle comunicazioni ricevute ai sensi dell’art.120 del D.Lgs.58/98, gli azionisti della Società Capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa con partecipazione superiore al 5% alla data del 31 dicembre 2023 sono:
DICHIARANTE
% Possesso
CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA
39,10%
MUNDYS S.P.A. (EDIZIONE S.R.L.)
29,38%
F2I FONDI ITALIANI PER LE INFRASTRUTTURE SGR SPA
9,99%
Al fine della rappresentazione della composizione del Capitale Sociale della Capogruppo vengono considerate:
- Le quote del Dichiarante della partecipazione, ovvero del Soggetto posto al vertice della catena di controllo della partecipazione medesima
- Le quote derivanti dalle comunicazioni rese dagli azionisti ovvero quelle relative a partecipazioni rilevanti ai sensi dell’art. 152 del Regolamento Emittenti CONSOB.
Tale Patto Parasociale, depositato presso il Registro delle imprese di Bologna in data 5 agosto 2021 inviato a Consob in pari data e con scadenza il agosto 2024, prevede un sindacato di voto e uno di blocco, a cui risultano conferite le azioni corrispondenti alle seguenti percentuali di capitale sociale.
Si riporta una tabella che indica la percentuale del capitale sociale che ciascun Socio Pubblico detiene ai sensi del Patto Parasociale e il numero dei diritti di voto riferiti alle azioni corrispondenti alle percentuali di capitale sociale.
Soci pubblici
% capitale sociale di AdB*
% sulle azioni conferite al Sindacato di Voto*
n. diritti di voto conferiti in Sindacato di Voto
Camera di Commercio di Bologna
39,10
81,26
14.124.377
Comune di Bologna
3,88
8,06
1.400.590
Città Metropolitana di Bologna
2,31
4,81
836.201
Regione Emilia-Romagna
2,04
4,23
735.655
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 7
Camera di Commercio di Modena
0,30
0,62
107.637
Camera di Commercio di Ferrara
0,22
0,47
80.827
Camera di Commercio di Reggio Emilia
0,15
0,32
55.115
Camera di Commercio di Parma
0,11
0,23
40.568
Totale
48,11
100,00
17.380.970
* Percentuali arrotondate alla seconda cifra decimale
Il numero di diritti di voto relativi alle azioni della Società corrispondenti alle percentuali di capitale sociale indicate nella seguente tabella sono conferiti in sindacato di blocco di cui infra (il “Sindacato di Blocco”).
Soci pubblici
% azioni bloccate del capitale sociale di AdB*
% sulle azioni conferite al Sindacato di Blocco**
n. diritti di voto conferiti in Sindacato di Blocco
Camera di Commercio di Bologna
37,5325326
81,74
13.558.877
Comune di Bologna
3,8477737
8,38
1.390.034
Città Metropolitana di Bologna
2,2972543
5,00
829.898
Regione Emilia-Romagna
2,0210297
4,40
730.110
Camera di Commercio di Modena
0,0835370
0,18
30.178
Camera di Commercio di Ferrara
0,0627298
0,14
22.662
Camera di Commercio di Reggio Emilia
0,0427747
0,09
15.453
Camera di Commercio di Parma
0,0314848
0,07
11.374
Totale
45,9191166
100
16.588.586
* Percentuali arrotondate alla settima cifra decimale
** Percentuali arrotondate alla seconda cifra decimale
Si segnala che in data 22 giugno 2023 è stato comunicato all’Emittente l’accorpamento tra la Camera di Commercio di Ferrara e la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Ravenna (soggetto non azionista e quindi non aderente al Patto Parasociale) in un’unica entità sotto la denominazione di Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, che, pertanto, ha assunto nel Patto Parasociale i medesimi diritti e obblighi prima spettanti alla Camera di Commercio di Ferrara.
Inoltre, in data 18 luglio 2023 è stato comunicato all’Emittente l’accorpamento tra la Camera di Commercio di Reggio Emilia, la Camera di Commercio di Parma e la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Piacenza (soggetto non azionista e quindi non aderente al Patto Parasociale) in un’unica entità sotto la denominazione di Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura dell’Emilia (la "Camera di Commercio dell’Emilia"), che, pertanto, ha assunto nel Patto Parasociale i medesimi diritti e obblighi prima spettanti alla Camera di Commercio di Reggio Emilia e alla Camera di Commercio di Parma.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 8
Consiglio di Amministrazione
La composizione del Consiglio di Amministrazione nominato dall’Assemblea dei Soci del 26 aprile 2022 ed in carica fino alla data di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2024, è la seguente:
Nominativo Carica
Enrico Postacchini Presidente
Nazareno Ventola Amministratore Delegato (*)
Elena Leti Consigliere (B)
Giada Grandi Consigliere (A)
Sonia BonfiglioliConsigliere (**)
Valerio VeronesiConsigliere
Alessio Montrella Consigliere
Giovanni Cavallaro Consigliere (A) (B)
Laura Pascotto Consigliere (A) (B)
(*) Amministratore Delegato e Direttore Generale. Tra le sue deleghe rientra l’incarico di Amministratore Responsabile del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi.
(**) In data 28 febbraio 2024 il Consigliere Sonia Bonfiglioli ha presentato dimissioni irrevocabili. Il Consiglio di Amministrazione ha, quindi, in data 14 marzo 2024, deliberato, col parere favorevole del Collegio Sindacale, la cooptazione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2386 del codice civile, della dott.ssa Claudia Bugno in sostituzione della consigliera indipendente dimissionaria Sonia Bonfiglioli.
(A)Componente del Comitato per la Remunerazione (Presidente Giovanni Cavallaro, nominato come componente del Comitato per la Remunerazione, di cui diventa Presidente, con delibera consiliare del 6 marzo 2024 in sostituzione della cessata Sonia Bonfiglioli)
(B)Componente del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità (Presidente Laura Pascotto)
Collegio Sindacale
La composizione del Collegio Sindacale nominato dall’Assemblea dei Soci del 26 aprile 2022 ed in carica fino alla data di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2024, è la seguente:
Nominativo Carica
Rosalba Cotroneo Presidente
Francesca Aielli Sindaco effettivo
Alessandro Bonura Sindaco effettivo
Sergio Graziosi Sindaco supplente
Alessia Bastiani Sindaco supplente
Società di revisione contabile
La Società di revisione contabile nominata dall’Assemblea dei Soci del 20 maggio 2015 per gli esercizi 2015-2023, è la EY S.p.a.
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Relazione sulla Gestione del Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa per l’esercizio chiuso al 31 Dicembre 2023
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 10
Indice
PREMESSA...............................................................................................................................................................12
1 STRATEGIE E RISULTATI.........................................................................................................................................15
1.1 IL SETTORE E L’ANDAMENTO DEL TRASPORTO AEREO: QUADRO DI SINTESI E POSIZIONAMENTO DELL’AEROPORTO G. MARCONI....................................................................................................................................15
1.2 GLI OBIETTIVI STRATEGICI.......................................................................................................................................17
1.3 ANDAMENTO DEL TITOLO.....................................................................................................................................180
2. ANALISI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELLA GESTIONE............................................................................................20
2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION.....................................................................................................................20
2.1.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: DATI DI TRAFFICO....................................................................................20
2.1.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI.........................................................25
2.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION............................................................................................................26
2.2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI................................................26
2.3 STRATEGIC BUSINESS UNIT ALTRO..........................................................................................................................28
2.3.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT ALTRO: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI..............................................................28
3 ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICA, FINANZIARIA E PATRIMONIALE............................................................29
3.1 ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI CONSOLIDATI..................................................................................................29
3.2 ANALISI DEI FLUSSI FINANZIARI........................................................................................................32
3.3 ANALISI DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE...........................................................................................................35
3.4 PRINCIPALI INDICI...................................................................................................................................................36
3.5 LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI E GLI INVESTIMENTI.......................................................37
3.5.1 LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI......................................................................................37
3.5.2 GLI INVESTIMENTI................................................................................................................................................37
3.6 IL PERSONALE..........................................................................................................................................................39
3.7 PRINCIPALI INFORMAZIONI SULL’ANDAMENTO DELLE SOCIETA’ CONTROLLATE...................................................41
4 ANALISI DEI PRINCIPALI RISULTATI NON ECONOMICI............................................................................................43
4.1 SOSTENIBILITA’.......................................................................................................................................................43
4.2 LA SICUREZZA IN AEROPORTO.................................................................................................................................44
4.3 LA QUALITA’............................................................................................................................................................44
5. IL QUADRO NORMATIVO.....................................................................................................................................46
5.1 CONTRATTO DI PROGRAMMA E NUOVA DINAMICA TARIFFARIA PER IL PERIIODO 2023-206.................................46
5.2 FONDO ANTINCENDI...............................................................................................................................................47
5.3 NUOVO CODICE CONTRATTI PUBBLICI....................................................................................................................48
5.4 IL REPORTING DI SOSTENIBILITA’............................................................................................................................49
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 11
5.5 PRIVACY COMPLIANCE............................................................................................................................................50
5.6 ALITALIA IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA..................................................................................................50
5.7 RETROCESSIONE AVL (AIUTI VISIVI LUMINOSI), BENI E AREE ENAV.........................................................................51
6 IL CONTENZIOSO...................................................................................................................................................52
6.1 FONDO ANTINCENDI ..............................................................................................................................................52
6.2 CONTENZIOSO DOGANALE FFM..............................................................................................................................53
6.3 RICORSO TRIBUTARIO AVVERSO L’AGENZIA DELLE ENTRATE UFF PROVINCIALE DEL TERRITORIO.......................55
6.4 REVOCATORIA ALITALIA..........................................................................................................................................56
6.5 AZIONE AVANTI L’AGA IN RELAZIONE AL DECRETO 3 APRILE 2020 IN MATERIA DI VENI ENAV...............................57
6.6 CONTRATTO D’APPALTO-RISOLUZIONE IN DANNO................................................................................................58
6.7 IMPUGNATIVA REGOLAMENTO ENAC c.d. FUELERS – TAG LAZIO..........................................................................58
6.8 CONTENZIOSO IN MATERIA FONDIARIA TAR EMILIA ROMAGNA.........................................................................59
7. PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE..........................................................................................................................60
8 ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO......................................................................................................................68
8.1 I RISULTATI ECONOMICI DELLA CAPOGRUPPO........................................................................................................68
8.2 I FLUSSI FINANZIARI DELLA CAPOGRUPPO..............................................................................................................70
8.3 LA STRUTTURA PATRIMONIALE DELLA CAPOGRUPPO............................................................................................71
9 PROSPETTO DI RICONCILIAZIONE TRA PATRIMONIO NETTO E RISULTATO NETTO..................................................72
10 INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE......................................................................................................73
11 GARANZIE PRESTATE...........................................................................................................................................74
12 INFORMATIVA SULLE AZIONI PROPRIE IN PORTAFOGLIO.....................................................................................74
13 AZIONI DETENUTE DA AMMINISTRATORI E SINDACI...........................................................................................74
14 REGIME DI OPT-OUT...........................................................................................................................................74
15 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE................................................................................................................................................................................74
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 12
PREMESSA
Signori Azionisti,
la presente relazione, a corredo del Bilancio Consolidato del Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna (di seguito anche “Gruppo Aeroporto” o “Aeroporto”, o “AdB”) per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, nel presentare l’andamento del Gruppo fornisce indirettamente l’analisi dell’andamento della Capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa, società concessionaria della gestione totale dell’Aeroporto di Bologna in base alla Concessione di Gestione Totale n. 98 del 12 luglio 2004 e successivi Atti Aggiuntivi, approvati con Decreto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e dell’Economia e delle Finanze del 15 marzo 2006, per una durata quarantennale decorrente dal 28 dicembre 2004. In considerazione del drastico calo del traffico negli aeroporti italiani derivante dall’emergenza da Covid-19, al fine di contenere i conseguenti effetti economici, l’art.102, comma 1-bis del decreto legge 19 maggio n.34 (cd. Decreto Rilancio) convertito nella Legge 17 luglio 2020 n.77 ha prorogato di due anni la durata delle concessioni aeroportuali. Stante la diretta applicabilità della norma suddetta, la scadenza della concessione dell’aeroporto di Bologna è prorogata a dicembre 2046.
Di seguito si espone la struttura del Gruppo al 31 dicembre 2023 e una breve descrizione della tipologia e delle attività svolte dalle Società controllate e collegate:
-Tag Bologna Srl (di seguito anche TAG), costituita nel 2001 con avvio dell’attività operativa nel 2008 a seguito del completamento e dell’apertura del Terminal e dell’hangar per l’Aviazione Generale. La società, oltre a gestire tali infrastrutture sullo scalo di Bologna, opera nel settore dell’Aviazione Generale come handler. In data 2 ottobre 2018 la Capogruppo, cogliendo l’opportunità di maggior presidio del business, funzionale ad un maggior controllo delle infrastrutture dedicate all’attività volativa air side, ha acquistato il 49% del capitale di TAG che è diventata quindi controllata al 100%;
-Fast Freight Marconi Spa (di seguito anche FFM), costituita nel 2008 dalla ex-controllata Marconi Handling Srl (dal aprile 2017 GH Bologna Spa) mediante apporto del ramo d’azienda concernente l’handling merce e posta sull’aeroporto di Bologna. La partecipazione totalitaria in FFM è stata acquistata dalla Capogruppo nel 2009.
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I valori presenti nelle tabelle di questa Relazione sulla Gestione sono espressi in migliaia di Euro e nei commenti espressi in milioni di Euro se non diversamente indicato. Si precisa inoltre che, ove non diversamente indicato, la fonte dei dati è il risultato di elaborazioni della Capogruppo.
Descrizione del Business
Le attività prestate dai gestori aeroportuali possono essere distinte in aviation e non aviation. La prima categoria comprende principalmente attività di gestione, manutenzione e sviluppo degli aeroporti, nell’ambito della quale si collocano i controlli di sicurezza e di vigilanza, oltre alla fornitura di servizi aeronautici ai passeggeri e agli utenti e operatori aeroportuali e all'attività di marketing per lo sviluppo del traffico passeggeri e merci. La seconda comprende principalmente attività di sviluppo delle potenzialità immobiliari e commerciali degli aeroporti.
Coerentemente con la tipologia delle attività prestate, il Gruppo gestisce lo scalo attraverso le seguenti Strategic Business Unit (SBU):
-Strategic Business Unit Aviation
-Strategic Business Unit Non Aviation.
SBU Aviation
Le principali attività prestate nell’ambito della SBU Aviation riguardano la gestione e sviluppo delle infrastrutture aeroportuali ed in particolare consistono:
-nella messa a disposizione in efficienza ai clienti e operatori di tutte le infrastrutture, sia land side (terminal, smistamento bagagli, parcheggi auto, viabilità, magazzini merci) sia air side (pista e piazzali aeromobili);
-nella prestazione dei servizi di sicurezza e ai passeggeri a ridotta mobilità (PRM);
-nell’informativa al pubblico e agli utenti aeroportuali;
-nello svolgimento di attività di sviluppo delle infrastrutture aeroportuali, finalizzate al rinnovamento o ampliamento delle infrastrutture, ivi inclusi gli impianti e le attrezzature, anche al fine di renderli conformi a quanto previsto dalla normativa vigente.
Le attività sono remunerate dalle compagnie aeree, dagli operatori aeroportuali e dai passeggeri attraverso il pagamento dei diritti aeroportuali che il gestore incassa dai vettori e dagli operatori aeroportuali, che possono essere distinti in:
-diritti di imbarco passeggeri: tali diritti sono dovuti per l’utilizzo delle infrastrutture, degli impianti e dei
locali d’uso comune necessari per l’imbarco, lo sbarco e l’accoglienza dei passeggeri e vengono calcolati in funzione del numero di passeggeri in partenza, tenendo conto della destinazione UE o extra UE e con riduzioni per i minori;
-diritti di approdo e partenza: questi diritti sono dovuti per tutti gli aeromobili che effettuano atterraggi
e decolli e sono calcolati sulla base del peso massimo autorizzato al decollo dell’aeromobile e del settore dell'aviazione a cui appartengono i voli (aviazione commerciale o generale);
-diritti di sosta e ricovero degli aeromobili, calcolati in funzione del tonnellaggio massimo al decollo e della
durata della sosta;
-diritti merci dovute in funzione del peso delle merci trasportate dagli aeromobili;
-diritti di rifornimento (c.d.fueling), dovuti in misura fissa per metro cubo di carburante erogato per il
rifornimento degli aeromobili.
Ulteriori fonti di ricavo della SBU Aviation sono principalmente:
-corrispettivi per i controlli dei passeggeri in partenza: tali corrispettivi sono dovuti per il servizio di
controllo comprensivo di uomini e mezzi a ciò dedicati dal gestore;
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-corrispettivi per i controlli di sicurezza dei bagagli da stiva: tali corrispettivi sono dovuti per la
remunerazione di attrezzature e personale che si occupa di tali controlli;
-corrispettivi per PRM: che includono i diritti pagati per i servizi ai passeggeri a ridotta mobilità e sono
determinati in funzione del numero di passeggeri in partenza (PRM e non);
-corrispettivi dovuti per l'utilizzo di beni a uso esclusivo: che includono i corrispettivi dovuti per l'utilizzo
delle infrastrutture aeroportuali dedicate ai singoli vettori o operatori (banchi check-in, uffici, locali operativi), calcolati in funzione del tempo di utilizzo o dei metri quadri e/o dell'ubicazione e tipologia dei beni concessi;
-corrispettivi dovuti per l'uso di alcune infrastrutture centralizzate: tali corrispettivi riguardano
esclusivamente i servizi di scongelamento degli aeromobili - c.d. de-icing - calcolati in base ai movimenti degli aeromobili nella stagione invernale;
-corrispettivi collegati alle attività di handling cargo, handling aviazione generale e attività ad essi collegati
quali sdoganamento e fueling.
SBU Non Aviation
Le principali attività prestate nell’ambito della SBU non Aviation riguardano gestione parcheggi, subconcessioni retail, pubblicità, servizi ai passeggeri e gestione delle aree immobiliari (real estate).
Parcheggi
La gestione diretta dei parcheggi a pagamento dell’aeroporto di Bologna si sviluppa su circa 5.000 posti auto, che risultano concentrati in tre aree di sosta: la prima area in prossimità del terminal, la seconda area localizzata in prossimità del sedime aeroportuale e la terza collocata a circa 1,5 km dall’aerostazione.
Retail
Il retail presso l’aeroporto di Bologna si caratterizza per la presenza di brand internazionalmente riconosciuti e legati al territorio e di alcune tra le principali catene retail e di ristorazione locali, nazionali e internazionali. La galleria commerciale si sviluppa su circa 4.340 mq e 35 punti vendita. L’ultima riqualifica dell’aerostazione ha potenziato le aree destinate ai duty free che rappresentano una tra le principali fonti di redditività della SBU.
Advertising
L’advertising è gestito mediante impianti digitali ed impianti retroilluminati di grande formato, sia all’interno che all’esterno dell’aerostazione, ubicati in aree di passaggio in cui è agevole cogliere il messaggio pubblicitario. In talune occasioni vengono sviluppate campagne che prevedono la personalizzazione di particolari zone o di elementi di arredo presenti in aeroporto.
Servizi ai passeggeri
I servizi ai passeggeri comprendono l’offerta di un servizio di business lounge, gestita direttamente dalla Capogruppo. La Marconi Business Lounge (MBL) è una sala riservata e confortevole, utilizzata per lo più da passeggeri business delle principali compagnie di linea. Attraverso il servizio "You First" i passeggeri possono beneficiare di servizi esclusivi sia in fase di partenza che di arrivo quali assistenza per il check-in e riconsegna dei bagagli, servizio di facchinaggio e assistenza e imbarco prioritario al gate.
Tra gli altri servizi offerti ai passeggeri vi è inoltre l’autonoleggio; l’offerta si compone di 12 compagnie rappresentanti un totale di 19 marchi specializzati, con un totale di 490 posti auto a disposizione.
Real Estate
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Il real estate è caratterizzato da due macro aree: la prima relativa ai ricavi da subconcessione di spazi per attività commerciali strettamente legate all’operatività aeronautica, in primis quelle dei corrieri espressi e la seconda relativa ai ricavi inerenti subconcessioni di aree e locali per attività di handling le cui tariffe sono regolamentate.
La disponibilità complessiva di spazi commerciali in subconcessione è di oltre 100.000 metri quadrati, di cui oltre 75.000 metri quadrati relativi a uffici, magazzini, locali per servizi tecnici, hangar e circa 30.000 metri quadrati per superfici scoperte dedicate al ricovero dei mezzi operativi, movimentazione nelle aree di carico/scarico, aree per mezzi adibiti al servizio di rifornimento carburante degli aeromobili.
1 STRATEGIE E RISULTATI
1.1IL SETTORE E L’ANDAMENTO DEL TRASPORTO AEREO: QUADRO DI SINTESI E POSIZIONAMENTO DELL’AEROPORTO G. MARCONI
A livello globale l’indebolimento dell’attività economica nelle maggiori economie avanzate, il ristagno della produzione manifatturiera e la perdita di vigore della dinamica dei servizi, connessi al protrarsi della guerra in Ucraina ed al recente conflitto in Medio-Oriente, pesano sull’evoluzione del quadro congiunturale globale. Negli Stati Uniti, dopo la forte espansione dei consumi nel terzo trimestre 2023, sono emersi alcuni segnali di rallentamento dell’attività, mentre in Cina il protrarsi della crisi del settore immobiliare sta frenando la crescita, che rimane ben al di sotto del periodo pre-pandemico. Gli scambi internazionali hanno registrato quindi una dinamica modesta, su cui hanno inciso la debolezza della domanda di beni e la stretta monetaria a livello globale. Inoltre, un’estensione su scala regionale del conflitto mediorientale costituisce un rischio significativo per la crescita e per l’inflazione. In base alle stime pubblicate a novembre dall’OCSE, il PIL mondiale nel 2024 rallenterebbe al 2,7% dal 2,9% del 2023.
È proseguita la stagnazione nell’Area Euro, con il PIL sceso dello 0,1% sul terzo trimestre. Diffusi segnali di debolezza riguardano il ciclo manifatturiero, le costruzioni, i servizi e le componenti della domanda, riducendo lievemente la fiducia dei consumatori nel quarto trimestre e scontando attese più negative sulla situazione economica generale. Secondo le proiezioni degli esperti dell’Eurosistema pubblicate in dicembre, il PIL dell’Area tuttavia accelererà allo 0,8% nel 2024 (dallo 0,6% previsto per il 2023) e all’1,5% nel biennio 2025-26. Nel confronto con lo scorso settembre le stime sono state riviste al ribasso per il 2023 e per il 2024 per effetto (i) dell’indebolimento del ciclo economico internazionale e (ii) di condizioni di finanziamento più restrittive per famiglie e imprese.
Dopo l’accentuata volatilità di inizio ottobre, i prezzi del greggio e del gas naturale sono diminuiti e sono rimasti contenuti nonostante il contesto geopolitico di riferimento, caratterizzato dal conflitto in Medio Oriente e dagli attacchi al traffico navale nel Mar Rosso, con la concomitante interruzione di un gasdotto in Finlandia. In Europa, a dicembre, la variazione dei prezzi al consumo sui dodici mesi è risalita al 2,9%, mentre la componente di fondo1 è diminuita per il quinto mese consecutivo, portandosi al 3,4%. Secondo le stime dell’Eurosistema, la disinflazione proseguirà anche nel 2024 riducendosi al 2,7%, estendendosi a tutte le principali componenti del paniere e raggiungendo il 2,0% dal terzo trimestre del 2025, beneficiando della stabilità dei tassi di interesse ufficiali, confermata dal Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (Fonte: Bollettino Economico, Banca d’Italia, Gennaio 2024).
1 Componente che esclude l’andamento dei prezzi energetici, alimentari freschi, alcol e tabacco.
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In questo quadro, secondo IATA (International Air Trasport Association), il traffico passeggeri a dicembre 2023 conferma l’importante ripresa che ha caratterizzato tutto l’anno, continuando a segnare un pieno recupero dei valori pre-pandemici per il traffico domestico, che rimane resiliente. Il traffico passeggeri mondiale di dicembre è stato del 2,5% inferiore rispetto ai volumi pre-Covid, registrando tuttavia un andamento eterogeneo: il traffico domestico traina il recupero, segnando un +2,3% rispetto al 2019, mentre il traffico internazionale rimane del 5,3% inferiore al 2019, pur beneficiando di una ripresa a seguito della cancellazione delle restrizioni ai movimenti, specialmente nella zona Asia-Pacifico. Inoltre, IATA sottolinea come, nonostante le previsioni di vendita confermino il trend generalizzato di ripresa per i prossimi mesi anche a fronte dei recenti conflitti in Medio Oriente, le aspettative rimangano caute a fronte delle sfide potenziali del contesto attuale, come l’aumento del costo della vita e la pressione degli elevati prezzi energetici sulle spese delle famiglie. Il traffico merci mondiale di dicembre risulta superiore rispetto allo stesso mese del 2023 (+10,8%), scontando un mese di dicembre a confronto particolarmente in sofferenza. Il segmento cargo, tuttavia, pur risentendo del raffreddamento della domanda nel periodo in analisi, mostra resilienza e prosegue nella fase di lento recupero e riassestamento dopo il periodo di forte crescita del 2021. L’andamento del trasporto merci sconta quindi le condizioni macroeconomiche e geopolitiche attuali, specialmente alla luce del rallentamento dell’economia mondiale legato (i) alle pressioni sulle catene di approvvigionamento a causa del conflitto russo-ucraino e delle tensioni in Medio Oriente in corso e (ii) alle condizioni macroeconomiche di incertezza che gravano sulle scelte dei consumatori, nonostante l’abbassamento della pressione inflazionistica e la ripresa degli scambi internazionali. Si sottolinea inoltre, per il traffico cargo aereo, l’effetto positivo sull’andamento recente delle disruptions legate alle rotte cargo marittime convenzionali derivanti dai recenti conflitti nel Canale di Suez (Fonte: IATA, Air Passenger and Air Freight Market Analysis, Dicembre 2023).
Il traffico passeggeri europeo nel 2023 è stato inferiore del 5,4% rispetto al 2019 risentendo, dopo aver beneficiato di un positivo effetto di stagionalità nella summer season, di un rallentamento nei mesi invernali e di un raffreddamento dell’economia mondiale. Il traffico merci è stato inferiore del 10% rispetto al 2019, in peggioramento a causa delle problematiche legate al contesto macro-economico e geopolitico (Fonte: ACI Europe, Dicembre 2023).
Il traffico passeggeri italiano ha superato valori pre-pandemici nel corso del 2023, facendo registrare volumi in sostanziale ripresa rispetto al 2019 (+2,1%), trainato da performance positive del traffico domestico. Nel singolo mese di dicembre il traffico passeggeri è stato superiore dell’1,8% rispetto al 2019. Per quanto concerne invece il traffico cargo, nel corso dell’anno registra un -1,5% a livello nazionale rispetto al 2019 (Fonte: Assaeroporti e Aeroporti 2030, Dicembre 2023).
L’Aeroporto di Bologna ha concluso il 2023 con un traffico passeggeri in sostanziale miglioramento rispetto ai valori pre-pandemici (+6,0% rispetto al 2019). Il recupero si conferma a due velocità, trainato dall’importante ripresa del traffico domestico (+24,6% vs 2019) mentre il traffico internazionale rimane dell’1,1% superiore allo stesso periodo del 2019, con un mix di traffico caratterizzato per il 68,1% da vettori low cost. A proposito di questi ultimi, il febbraio 2023, la Capogruppo e il principale vettore low cost operante sullo scalo hanno consolidato la propria partnership stipulando un nuovo accordo di 6 anni, applicabile retroattivamente a partire dalla winter season 2022/2023.
Nel 2023 lo scalo bolognese si posiziona al settimo posto in Italia per numero di passeggeri e al terzo posto per volume di merce movimentata (Fonte: Assaeroporti e Aeroporti2030, Dicembre 2023).
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1.2 GLI OBIETTIVI STRATEGICI
Gli obiettivi strategici del Gruppo alla base dello sviluppo di tutte le attività sono esposti nel seguito.
Connect
Il Gruppo punta a mantenere un'offerta di voli variegata e funzionale ai diversi segmenti di utenza attraverso un incremento del numero di vettori operanti sull'Aeroporto, continuando a mantenere al contempo una marginalità positiva anche sul traffico incrementale che potrà essere generato. Nell'ambito dello sviluppo del traffico, il Gruppo opera per incrementare le rotte, attraverso l'introduzione di nuove tratte verso Est e di destinazioni a lungo raggio, e per aumentare le frequenze dei voli verso destinazioni già operate. Il Gruppo opera, inoltre, al fine di migliorare l’accessibilità dello scalo, attraverso il potenziamento dell’intermodalità e l’espansione della catchment area di riferimento.
Develop
Funzionale allo sviluppo del business del Gruppo è la realizzazione degli investimenti previsti nel Master Plan e nel contratto di programma, con una strategia che prevede un utilizzo efficiente della capacità delle infrastrutture già presenti ed una realizzazione modulare di nuovi investimenti al fine di raccordare la capacità delle infrastrutture con lo sviluppo del traffico atteso. Nel piano di sviluppo infrastrutturale assume una particolare rilevanza il progetto di ampliamento del terminal passeggeri, che permetterà di potenziare, in particolare, l’area dei gate di imbarco e di ampliare le superfici commerciali.
A tale progetto si affiancano interventi mirati al fine di incrementare la capacità di alcuni sottosistemi specifici, come ad esempio i controlli di sicurezza e passaporti.
Experience
Il Gruppo pone attenzione a garantire un continuo miglioramento dei servizi offerti agli utenti aeroportuali nelle aree di business in cui opera, direttamente ed indirettamente, garantendo al contempo sempre più elevati standard di sicurezza, qualità e rispetto dell’ambiente. Quale driver di supporto e miglioramento di tutti gli aspetti gestionali e di fidelizzazione dei Clienti, il Gruppo ritiene importante sviluppare una cultura dell’innovazione che ruoti attorno l'implementazione di sistemi tecnologici che permettano di incrementare l'interazione con i passeggeri e di ottimizzarne l'esperienza di viaggio in Aeroporto.
Care
Il Gruppo si impegna a porre attenzione a tutti gli aspetti di sostenibilità, da quelli ambientali al rispetto dei principi etici e sociali considerando il ruolo importante che l’Aeroporto di Bologna assolve, quale polo funzionale sul territorio. Il Gruppo opera, inoltre, al fine di valorizzare le persone che lavorano presso l’Aeroporto ed al fine di costruire una organizzazione che risponda alle continue sollecitazioni del mercato e che supporti le persone nello svolgimento del loro lavoro.
Il Gruppo ha individuato, inoltre, due linee guida trasversali agli obiettivi strategici sopra indicati che rappresentano un continuo riferimento per le attività aziendali:
Maximise financial performance
Il Gruppo pone attenzione allo sviluppo delle performance economico-finanziarie e a favorire un adeguato ritorno per gli azionisti.
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Performing and sustainable corporation
Il Gruppo punta a migliorare l’efficienza e l’efficacia dei propri processi e della propria struttura interna, in un’ottica di miglioramento delle performance aziendali e di sviluppo con una crescente attenzione alla dimensione della sostenibilità nelle sue componenti ambientali, sociali e di governance.
1.3 ANDAMENTO DEL TITOLO
Il 14 luglio 2015 hanno avuto avvio le negoziazioni del titolo AdB sul mercato telematico azionario MTA, Segmento Star della Borsa di Milano.
Si riportano di seguito:
-l’andamento del titolo a partire dal 1° gennaio 2023 fino al 31 dicembre 2023;
-il confronto tra le quotazioni del titolo e le variazioni dell’indice FTSE Italia All-Share.
Alla data del 31 dicembre 2023 si riscontra una quotazione ufficiale pari ad Euro 8,28 per azione, che porta a tale data la capitalizzazione di Borsa del Gruppo AdB a circa 299 milioni di Euro.
Andamento titolo AdB (01/01/2023-31/12/2023)
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Andamento titolo AdB e FTSE Italia All-Share (01/01/2023-31/12/2023)
Andamento titolo AdB – prezzi e volumi (01/01/2023-31/12/2023)
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- FTSE Italia All Share- AdB
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Nel corso del 2023 il prezzo del titolo AdB è rimasto sostanzialmente stabile, segnando un lieve recupero a partire da aprile, con un picco a metà febbraio in corrispondenza di un aumento del volume di titoli scambiati sul mercato. Dopo un breve calo segnato tra la fine di febbraio e il mese di marzo, il titolo segna un trend in ripresa scontando la fiducia nei mercati, in particolare a seguito del superamento della situazione pandemica mondiale e dei primi segnali di calo dell’inflazione, a seguito del quale è succeduto una fase di stabilizzazione. Il prezzo ad azione di AdB risulta a fine 2023 sostanzialmente in linea con i valori dell’inizio del secondo semestre 2022, periodo dopo il quale il mercato ha scontato un generale clima di sfiducia nel mercato alla luce del forte effetto inflattivo sui prezzi delle materie prime.
2. ANALISI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELLA GESTIONE
2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION
2.1.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: DATI DI TRAFFICO
Il 2023 ha fatto registrare una progressiva ripresa dei volumi di traffico. I primi tre mesi hanno risentito ancora della stagionalità della domanda e delle incertezze a livello macroeconomico e geopolitico, tuttavia, l’inizio della Summer Season ‘23 ha permesso di segnare un pieno recupero rispetto ai valori pre-pandemici registrando record di traffico mensili storici per lo scalo e archiviando ufficialmente il “periodo nero” del Covid.
Nel corso dell’anno, infatti, lo scalo ha registrato complessivamente 9.970.284 passeggeri, in crescita rispetto al 2022 (+17,4%), anno condizionato dalla diffusione della variante Omicron e dall’aggressione dell’Ucraina da parte della Russia, con 78.658 movimenti (+11,0%) e 50.994 tonnellate di merce trasportata (-7,6%). Anche rispetto al 2019 lo scalo ha registrato un traffico passeggeri superiore del 6,0%, con luglio come il miglior mese di sempre nella storia dello scalo, I movimenti seguono il trend del traffico e superano del 2,0% i livelli del 2019, mentre il traffico merci è stato superiore del 4,4%. Il load factor medio risulta in aumento dal 79,2% del 2022 all’82,5% del 2023. Il riempimento medio degli aeromobili risulta inoltre superiore anche rispetto al 2019 (81,5%).
Andamento del traffico passeggeri Gennaio-Dicembre 2023
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Gennaio – Dicembre 2023
Gennaio – Dicembre 2022
Var % 2023-2022
Gennaio – Dicembre 2019
Var % 2023-2019
Passeggeri
9.970.284
8.496.000
17,4%
9.405.920
6,0%
Movimenti
78.658
70.871
11,0%
77.126
2,0%
Tonnellaggio
5.480.246
4.854.383
12,9%
5.086.505
7,7%
Merce
50.994.486
55.194.607
-7,6%
48.832.550
4,4%
Dati comprensivi di Aviazione Generale e transiti
Composizione traffico passeggeri
Gennaio – Dicembre 2023
% sul totale
Gennaio – Dicembre 2022
% sul totale
Gennaio – Dicembre 2019
% sul totale
Var % 23-22
Var % 23-19
Linea
3.117.917
31,3%
2.350.062
27,7%
3.765.104
40,0%
32,7%
-17,2%
Low cost
6.792.953
68,1%
6.098.218
71,8%
5.497.081
58,4%
11,4%
23,6%
Charter
42.686
0,4%
29.080
0,3%
121.033
1,3%
46,8%
-64,7%
Transiti
6.649
0,1%
7.930
0,1%
14.090
0,1%
-16,2%
-52,8%
Totale Aviazione Commerciale
9.960.205
99,9%
8.485.290
99,9%
9.397.308
99,9%
17,4%
6,0%
Aviazione Generale
10.079
0,1%
10.710
0,1%
8.612
0,1%
-5,9%
17,0%
Totale complessivo
9.970.284
100,0%
8.496.000
100,0%
9.405.920
100,0%
17,4%
6,0%
Il traffico low cost ha fatto registrare una variazione positiva dei volumi rispetto al 2019 (+23,6%), mentre il traffico di linea ha mostrato un recupero più lento (-17,2% rispetto al 2019) ed una contrazione dei movimenti rispetto al 2019, nonostante un fattore di riempimento dei voli in recupero. Questi diversi trend di crescita hanno modificato il mix di traffico, determinando un aumento della quota low cost, caratterizzata da minor marginalità, dal 58,4% del 2019 al 68,1% del 2023.
Nonostante il traffico internazionale abbia subito, nel corso degli ultimi tre anni, forti rallentamenti legati al permanere di parziali limitazioni alla circolazione delle persone tra i diversi Stati, oltre all’instabilità del contesto macroeconomico e geopolitico, a partire dalla stagione estiva 2022 ha segnato un’importante ripresa rispetto ai valori del 2019, scontando un effetto positivo del turismo di rivalsa in conseguenza alla cessazione delle restrizioni ai movimenti.
Si conferma una ripresa più rapida del comparto domestico, con i passeggeri su voli nazionali che hanno raggiunto e superato i livelli pre-pandemia (+24,6% rispetto al 2019), mentre il comparto internazionale risente ancora delle incertezze sullo scenario macroeconomico e geopolitico attuale, arrivando tuttavia a superare finalmente i valori del 2019 (+1,1%).
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Composizione traffico passeggeri
Gennaio – Dicembre 2023
% sul totale
Gennaio – Dicembre 2022
% sul totale
Gennaio – Dicembre 2019
% sul totale
Var % 23-22
Var % 23-19
Nazionale
2.438.699
24,5%
2.217.001
26,1%
1.957.731
20,8%
10,0%
24,6%
Internazionale
7.521.506
75,4%
6.268.289
73,8%
7.439.577
79,1%
20,0%
1,1%
Totale Aviazione Commerciale
9.960.205
99,9%
8.485.290
99,9%
9.397.308
99,9%
17,4%
6,0%
Aviazione Generale
10.079
0,1%
10.710
0,1%
8.612
0,1%
-5,9%
17,0%
Totale complessivo
9.970.284
100,0%
8.496.000
100,0%
9.405.920
100,0%
17,4%
6,0%
Il traffico UE raggiunge il 97% dei valori del 2019, mentre il traffico Extra UE è superiore allo stesso periodo del 2019 (+54,8%) per effetto della riclassifica del traffico UK da UE a Extra UE. Anche al netto di questa diversa classificazione, il traffico Extra UE risulta superiore del 6,8% rispetto al 2019.
Composizione traffico passeggeri
Gennaio – Dicembre 2023
% sul totale
Gennaio – Dicembre 2022
% sul totale
Gennaio – Dicembre 2019
% sul totale
Var % 23-22
Var % 23-19
UE
7.800.631
78,2%
6.831.403
80,4%
8.001.891
85,1%
14,2%
-2,5%
Extra UE
2.159.574
21,7%
1.653.887
19,5%
1.395.417
14,8%
30,6%
54,8%
Totale Aviazione Commerciale
9.960.205
99,9%
8.485.290
99,9%
9.397.308
99,9%
17,4%
6,0%
Aviazione Generale
10.079
0,1%
10.710
0,1%
8.612
0,1%
-5,9%
17,0%
Totale complessivo
9.970.284
100,0%
8.496.000
100,0%
9.405.920
100,0%
17,4%
6,0%
Nel 2023 l’incidenza del traffico passeggeri domestico si sta riavvicinando ai valori del 2019 a favore di un’espansione del traffico internazionale che incide per circa il 75% del totale.
Tra le destinazioni internazionali, la Spagna conferma il secondo posto per volume di traffico passeggeri, con un’incidenza del 15,4% sul totale. Seguono Germania, con il 7,1% dei passeggeri totali, Regno Unito con il 6,7%, Francia con il 5,4% e Romania con il 4,9%. Tra le prime 10 nazioni troviamo tre Paesi Extra UE: oltre al Regno Unito vi sono anche la Turchia e l’Albania.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 23
Traffico passeggeri per Paese
Gennaio – Dicembre 2023
% sul totale
Gennaio – Dicembre 2022
% sul totale
Gennaio – Dicembre 2019
% sul totale
Var % 23-22
Var % 23-19
Italia
2.438.699
24,5%
2.217.001
26,1%
1.957.731
20,8%
10,0%
24,6%
Spagna
1.532.470
15,4%
1.351.734
15,9%
1.302.254
13,8%
13,4%
17,7%
Germania
703.942
7,1%
558.980
6,6%
890.293
9,5%
25,9%
-20,9%
Regno Unito
669.622
6,7%
566.701
6,7%
904.859
9,6%
18,2%
-26,0%
Francia
538.060
5,4%
500.422
5,9%
507.613
5,4%
7,5%
6,0%
Romania
486.156
4,9%
422.725
5,0%
478.390
5,1%
15,0%
1,6%
Turchia
362.129
3,6%
232.843
2,7%
303.726
3,2%
55,5%
19,2%
Grecia
357.277
3,6%
293.987
3,5%
315.159
3,4%
21,5%
13,4%
Olanda
307.594
3,1%
261.471
3,1%
336.994
3,6%
17,6%
-8,7%
Albania
306.724
3,1%
206.177
2,4%
165.821
1,8%
48,8%
85,0%
Altri paesi
2.267.611
22,7%
1.883.959
22,2%
2.243.080
23,8%
20,4%
1,1%
Totale complessivo
9.970.284
100,0%
8.496.000
100,0%
9.405.920
100,0%
17,4%
6,0%
Nel 2023 sono state raggiungibili direttamente da Bologna 118 destinazioni.
Destinazioni raggiungibili dall’Aeroporto di Bologna
2023
2022
2019
Destinazioni (aeroporti) collegate direttamente
118
127
120
In linea con le riaperture ai movimenti e scontando un positivo effetto di turismo di rivalsa, sette tra le dieci principali destinazioni sono città estere, la prima delle quali è Barcellona con circa 438 mila passeggeri.
Principali tratte per traffico passeggeri
Gennaio – Dicembre 2023
Gennaio – Dicembre 2022
Var % 2023-2022
Gennaio – Dicembre 2019
Var % 2023-2019
Catania
629.398
577.896
8,9%
397.194
58,5%
Barcellona
437.726
377.402
16,0%
389.343
12,4%
Palermo
313.338
346.931
-9,7%
276.883
13,2%
Tirana
306.724
206.177
48,8%
165.821
85,0%
Parigi CDG
287.610
273.590
5,1%
298.900
-3,8%
Madrid
274.949
275.667
-0,3%
312.296
-12,0%
Londra LHR
253.393
200.274
26,5%
307.990
-17,7%
Istanbul
248.354
179.299
38,5%
199.708
24,4%
Francoforte
244.876
186.088
31,6%
310.925
-21,2%
Brindisi
229.666
205.893
11,5%
189.762
21,0%
Traffico passeggeri inclusi transiti
Il network composto dalle principali compagnie aeree presenti sullo scalo risulta in lieve diminuzione rispetto al 2019 a causa del contesto configuratosi in seguito allo scoppio della pandemia ed in considerazione del contesto geopolitico attuale.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 24
L’evoluzione dell’offerta
2023
2022
2019
Compagnie aeree
55
52
57
Analizzando le performance dei vettori, Ryanair si conferma la prima compagnia sullo scalo con il 53,3% del traffico totale seguita da Wizz Air con il 9,7% del traffico, in crescita rispetto al 5,4% del 2019. Tra le prime dieci compagnie dello scalo compaiono anche le principali compagnie di linea, a conferma, anche in questo contesto profondamente mutato, dell’ampia e diversificata gamma di vettori che operano sullo scalo di Bologna.
Traffico passeggeri per compagnia
2023
% sul totale
2022
% sul totale
2019
% sul totale
Ryanair
5.315.335
53,3%
4.831.709
56,9%
4.317.628
45,9%
Wizz Air
966.363
9,7%
848.516
10,0%
507.595
5,4%
Air France
287.290
2,9%
289.928
3,4%
313.319
3,3%
British Airways
253.444
2,5%
200.358
2,4%
308.163
3,3%
Turkish Airlines
248.546
2,5%
179.271
2,1%
199.708
2,1%
Lufthansa
244.398
2,5%
185.979
2,2%
310.707
3,3%
Vueling
242.521
2,4%
207.557
2,4%
197.294
2,1%
Klm Royal Dutch Airlines
193.556
1,9%
152.137
1,8%
226.232
2,4%
Air Nostrum
182.790
1,8%
161.460
1,9%
169.328
1,8%
Neos
168.142
1,7%
139.490
1,6%
124.425
1,3%
Altri
1.867.899
18,7%
1.299.595
15,3%
2.731.521
29,0%
Totale complessivo
9.970.284
100,0%
8.496.000
100,0%
9.405.920
100,0%
Traffico Merci
Il traffico merci mondiale risente delle condizioni macroeconomiche e geopolitiche, specialmente alla luce del rallentamento dell’economia mondiale, registrando un calo del 2% rispetto al 2022 (-4% rispetto al 2019). Anche a livello europeo la contrazione rispetto allo stesso periodo del 2019 è principalmente legata alle problematiche legate al contesto attuale che hanno influenzato anche l’andamento del settore nazionale (-1,5% rispetto al 2019).
Relativamente al traffico merci del Gruppo, nel 2023 si registra un livello di traffico cargo e posta a Bologna pari a 50.994.486 Kg, con un decremento del 7,6% rispetto al 2022. Tale andamento risente di una elevata incertezza sull’intero settore cargo mondiale, derivante dalla difficile situazione internazionale ed economica connessa al perdurare della guerra in Ucraina e dalle recenti tensioni macroeconomiche e geopolitiche.
Se si confronta l’andamento del traffico merci del 2023 con lo stesso periodo del 2019, si evidenzia un incremento complessivo del 4,4%.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 25
(in KG)
Gennaio – Dicembre 2023
Gennaio – Dicembre 2022
Var % 2023-2022
Gennaio – Dicembre 2019
Var % 2023-2019
Merce via aerea di cui
41.174.117
42.973.932
-4,2%
38.050.148
8,2%
Merce
41.173.770
42.926.429
-4,1%
38.027.623
8,3%
Posta
347
47.503
-99,3%
22.525
-98,5%
Merce via superficie
9.820.369
12.220.675
-19,6%
10.782.402
-8,9%
Totale
50.994.486
55.194.607
-7,6%
48.832.550
4,4%
2.1.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI
in migliaia di euro
per l'esercizio chiuso al 31.12.2023
per l'esercizio chiuso al 31.12.2022
Var. ass. vs 2022
Var. % vs 2022
per l'esercizio chiuso al 31.12.2019
Var. % vs 2019
Ricavi da Passeggeri
56.014
48.098
7.916
16,5%
60.500
-7,4%
Ricavi da Vettori
30.139
26.969
3.170
11,8%
25.777
16,9%
Ricavi da Operatori aeroportuali
4.381
5.007
(626)
-12,5%
3.510
24,8%
Incentivi al traffico
(27.370)
(26.499)
(871)
3,3%
(25.895)
5,7%
Ricavi per Servizi di Costruzione
25.972
14.979
10.993
73,4%
12.715
104,3%
Altri Ricavi
1.769
1.528
241
15,8%
1.552
14,0%
Riduzione Ricavi Aeronautici a FSC
(113)
(106)
(7)
6,6%
(879)
-87,1%
Riduzione Altri Ricavi a FSC
0
(41)
41
n.s.
0
n.s.
Totale Ricavi SBU AVIATION
90.792
69.935
20.857
29,8%
77.280
17,5%
I ricavi del Gruppo attribuibili alla Strategic Business Unit Aviation sono rappresentati dai corrispettivi pagati dagli utenti (vettori e passeggeri per tramite dei vettori) e dagli operatori aeroportuali per l'utilizzo delle infrastrutture e dei servizi forniti in esclusiva dal Gruppo per l'atterraggio, il decollo, l'illuminazione e il parcheggio degli aeromobili, le operazioni relative ai passeggeri e le merci nonché per l'utilizzo delle infrastrutture centralizzate e dei beni di uso esclusivo.
I Diritti Aeroportuali, in considerazione della natura di pubblica utilità dei servizi aeroportuali, sono oggetto di regolamentazione, anche sulla base di norme comunitarie. La nuova normativa ed i provvedimenti attuativi ivi inclusi i Modelli approvati dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti dispongono che le modifiche apportate al sistema o all’ammontare dei diritti aeroportuali siano effettuate con il consenso del gestore aeroportuale da un lato e degli utenti dell’aeroporto dall’altro.
Nel 2023 i ricavi crescono sia rispetto al 2022 che rispetto al 2019. La crescita rispetto al 2022 è legata all’andamento dei volumi di traffico, ma in misura rilevante anche ai maggiori investimenti effettuati in Diritti di Concessione, la cui entità determina anche la crescita rispetto al 2019.
Nel complesso i ricavi del Gruppo attribuibili alla Strategic Business Unit Aviation registrano una crescita del 29,8% rispetto al 2022 e del 17,5% sul 2019. In particolare, per le singole voci si rileva quanto segue:
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 26
-Ricavi da Passeggeri (+16,5% rispetto al 2022 e -7,4% rispetto al 2019): i ricavi da Passeggeri sono correlati all’andamento del traffico passeggeri e delle tariffe, che nel 2023 rimangono pressoché invariate rispetto al 2022 (stesse tariffe per il periodo gennaio-maggio; tariffa media in lieve aumento rispetto al 2022 nel periodo giugno-agosto e in lieve calo a partire dal mese di settembre), ma in calo rispetto al 2019;
-Ricavi da Vettori (+11,8% rispetto al 2022 e +16,9% rispetto al 2019): i ricavi da Vettori sono correlati all’andamento di movimenti e tonnellaggio e alle relative tariffe tra cui, in particolare, alla tariffa di approdo e decollo, in crescita rispetto al 2019 e tendenzialmente in linea con il 2022, come evidenziato in precedenza;
-Ricavi da Operatori Aeroportuali (-12,5% rispetto al 2022 e +24,8% rispetto al 2019): i ricavi variano per effetto della variazione dei volumi di traffico con particolare rilevanza dell’Aviazione Generale, che genera i ricavi da servizio carburante, responsabili sia della contrazione rispetto al 2022 che della crescita rispetto al 2019;
-Incentivi: la variazione degli incentivi (+3,3% rispetto al 2022 e +5,7% rispetto al 2019) è legata all’andamento dei volumi del traffico incentivato;
-Ricavi per Servizi di Costruzione: l’incremento di questa voce (+73,4% rispetto al 2022 e +104,3% rispetto al 2019) è da collegare ai maggiori investimenti realizzati.
2.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION
2.2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI
in migliaia di euro
per l'esercizio chiuso al 31.12.2023
per l'esercizio chiuso al 31.12.2022
Var. ass. vs 2022
Var. % vs 2022
per l'esercizio chiuso al 31.12.2019
Var. % vs 2019
Retail e Advertising
18.201
14.803
3.398
23,0%
15.620
16,5%
Parcheggi
19.923
15.970
3.953
24,8%
16.818
18,5%
Real Estate
2.985
2.995
(10)
-0,3%
2.450
21,8%
Servizi ai passeggeri
7.464
5.786
1.678
29,0%
6.206
20,3%
Ricavi per Servizi di Costruzione
2.442
973
1.469
151,0%
3.705
-34,1%
Altri Ricavi
3.267
3.192
75
2,3%
3.056
6,9%
Riduzione Ricavi non Aeronautici a FSC
(10)
(226)
216
-95,6%
0
n.s.
Riduzione Altri Ricavi a FSC
0
(10)
10
n.s.
0
n.s.
Totale Ricavi SBU NON AVIATION
54.272
43.483
10.789
24,8%
47.855
13,4%
ll totale dei ricavi della business unit non aviation registra nell’anno un incremento del 24,8% rispetto al 2022 e del 13,4% rispetto al 2019.
Si espone di seguito l’andamento delle singole aree di questa business unit.
Retail e Advertising
L’andamento di questa categoria di ricavi (+23% rispetto al 2022 e +16,5% rispetto al 2019) è legato principalmente al traffico, come conseguenza dello schema contrattuale stabilito, a partire dal 2021, per la maggior parte dei contratti retail e per alcuni contratti advertising, secondo il quale i canoni variano in ragione della variazione del traffico rispetto al 2019. Le buone performance del Duty Free e del segmento food &
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beverage amplificano l’effetto traffico sia nel confronto con il 2022 che rispetto al 2019. Anche la ripresa del settore dell’advertising contribuisce alla crescita rispetto al 2022, ma rimane ancora al di sotto dei livelli del 2019.
Parcheggi
Anche per il business dei parcheggi ed accessi viari le variazioni dei ricavi (+24,8% rispetto al 2022 e +18,5% rispetto al 2019) sono strettamente legate all’andamento dei volumi di traffico a cui si aggiunge una revisione della strategia commerciale che ha generato un miglioramento delle performance.
Real Estate
La crescita dei ricavi Real Estate rispetto al 2019 è dovuta principalmente ad un nuovo contratto di subconcessione relativo a nuove aree consegnate a partire dal mese di giugno 2021.
Servizi ai passeggeri
Nel 2023 i servizi ai passeggeri vedono una crescita del 29% rispetto al 2022 e del 20,3% rispetto al 2019, per effetto sia dei servizi premium (lounge e servizi accessori) che degli autonoleggi. Si espone di seguito l’andamento dei singoli business.
Servizi premium
Per questo business si registra un aumento dei ricavi rispetto al 2022 dovuto alla crescita del traffico e della quota di passeggeri in partenza che richiedono tali servizi. Malgrado i volumi siano ancora al di sotto di quelli del 2019, a causa della non completa ripresa del traffico business, l’effetto inflattivo sulla tariffa comporta un incremento dei ricavi anche rispetto al 2019.
Subconcessione autonoleggiatori
I ricavi car rental sono in crescita sia rispetto al 2022 che rispetto al 2019. Tale risultato è determinato dalle rinegoziazioni complessive dei contratti dell’intero comparto, che hanno prodotto incrementi dei canoni da subconcessione spazi e dei canoni variabili riconosciuti al gestore.
I risultati positivi derivano anche dall’incremento del numero di compagnia di autonoleggio presenti sullo scalo cui è corrisposta una maggiore offerta alla clientela.
Ricavi per Servizi di Costruzione
L’andamento di questa voce (+151% rispetto al 2022 -34,1% rispetto al 2019) è da collegare agli investimenti destinati alla business unit rispetto all’analogo periodo degli scorsi anni.
Altri ricavi
L’incremento degli altri ricavi rispetto al 2022 (+2,3%) è dovuto principalmente a maggiori attività di manutenzione effettuate sui mezzi degli operatori aeroportuali e a penali determinate da ritardi nell’esecuzione dei lavori di realizzazione del piazzale aeromobili III lotto.
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Rispetto al 2019 (+6,9%) la crescita deriva dai ricavi di vendita del liquido deicing aeromobili (nello stesso periodo del 2019 la nuova gestione del liquido, acquistato e gestito da AdB e venduto all’handler per lo svolgimento del servizio, ha avuto avvio dal mese di novembre, quindi non è stato presente nei primi tre mesi dell’anno), dal contributo straordinario a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti per energia elettrica e gas naturale acquistati ed effettivamente utilizzati (spettante in quanto impresa non energivora e non gasivora che ha subito un incremento superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019) maturato nel primo e secondo trimestre 2023, dalla maturazione del contributo per il progetto finanziato ITAIR-ISAC, relativo alla creazione di una centrale condivisa di rischi cyber-security in collaborazione con Assaeroporti, in quanto concluso e rendicontato, e dall’applicazione delle penali di cui sopra.
2.3 STRATEGIC BUSINESS UNIT ALTRO
2.3.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT ALTRO: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI
in migliaia di euro
per l'esercizio chiuso al 31.12.2023
per l'esercizio chiuso al 31.12.2022
Var. ass. vs 2022
Var. % vs 2022
per l'esercizio chiuso al 31.12.2019
Var. % vs 2019
Altri Ricavi
0
21.137
(21.137)
n.s.
0
n.s.
Totale Ricavi SBU ALTRO
0
21.137
(21.137)
n.s.
0
n.s.
La business unit Altro in via residuale comprende quanto non direttamente attribuibile ai settori individuati.
La rilevanza dell’importo nel 2022 è dovuta al contributo derivante dal Fondo di compensazione previsto dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178 (c.d. Legge di Bilancio 2021), e attuato con Decreto del 25 novembre 2021 del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, volto alla copertura delle perdite subite a causa della crisi pandemica nel periodo marzo-30 giugno 2020. L’ammontare del contributo spettante al Gruppo a ristoro del danno subito è pari a 21.137 mila Euro, di cui 20.903 mila Euro relativi alla Capogruppo e 234 mila Euro alla controllata TAG Bologna S.r.l.
Il Gruppo ha ritenuto di non allocare ai singoli settori operativi tale componente positiva di reddito per non alterare la rappresentazione dei risultati di competenza del periodo delle business unit.
3 ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICA, FINANZIARIA E PATRIMONIALE
3.1 ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI CONSOLIDATI
in migliaia di euro
per l'esercizio chiuso al 31.12.2023
per l'esercizio chiuso al 31.12.2022
Var. ass. vs 2022
Var. % vs 2022
per l'esercizio chiuso al 31.12.2019
Var. % vs 2019
Ricavi per servizi aeronautici
63.325
53.754
9.571
17,8%
63.274
0,1%
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 29
Ricavi per servizi non aeronautici
51.811
42.257
9.554
22,6%
44.295
17,0%
Ricavi per servizi di costruzione
28.414
15.952
12.462
78,1%
16.420
73,0%
Altri ricavi e proventi della gestione
1.514
22.592
(21.078)
-93,3%
1.146
32,1%
RICAVI
145.064
134.555
10.509
7,8%
125.135
15,9%
Materiali di consumo e merci
(3.673)
(4.133)
460
-11,1%
(2.305)
59,3%
Costi per servizi
(24.789)
(21.383)
(3.406)
15,9%
(20.920)
18,5%
Costi per servizi di costruzione
(27.061)
(15.192)
(11.869)
78,1%
(15.639)
73,0%
Canoni, noleggi e altri costi
(10.406)
(8.259)
(2.147)
26,0%
(8.614)
20,8%
Oneri diversi di gestione
(3.635)
(3.257)
(378)
11,6%
(3.260)
11,5%
Costo del personale
(31.418)
(27.503)
(3.915)
14,2%
(29.460)
6,6%
COSTI
(100.982)
(79.727)
(21.255)
26,7%
(80.198)
25,9%
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)
44.082
54.828
(10.746)
-19,6%
44.937
-1,9%
Ammortamento diritti di concessione
(8.744)
(8.014)
(730)
9,1%
(6.243)
40,1%
Ammortamento altre attività immateriali
(692)
(661)
(31)
4,7%
(1.576)
-56,1%
Ammortamento attività materiali
(2.276)
(5.249)
2.973
-56,6%
(2.750)
-17,2%
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
(11.712)
(13.924)
2.212
-15,9%
(10.569)
10,8%
Accantonamento rischi su crediti
654
(693)
1.347
n.s.
1
n.s.
Accantonamento fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali
(3.733)
(4.079)
346
-8,5%
(2.893)
29,0%
Accantonamento ad altri fondi rischi e oneri
(3.507)
(171)
(3.336)
1950,9%
(409)
757,5%
ACCANTONAMENTI PER RISCHI ED ONERI
(6.586)
(4.943)
(1.643)
33,2%
(3.301)
99,5%
TOTALE COSTI
(119.280)
(98.594)
(20.686)
21,0%
(94.068)
26,8%
RISULTATO OPERATIVO
25.784
35.961
(10.177)
-28,3%
31.067
-17,0%
Proventi finanziari
840
1.427
(587)
-41,1%
150
460,0%
Oneri finanziari
(3.202)
(1.471)
(1.731)
117,7%
(1.125)
184,6%
Proventi e oneri non ricorrenti
0
0
0
n.s.
0
n.s.
RISULTATO ANTE IMPOSTE
23.422
35.917
(12.495)
-34,8%
30.092
-22,2%
IMPOSTE DELL'ESERCIZIO
(6.716)
(4.808)
(1.908)
39,7%
(9.240)
-27,3%
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO
16.706
31.109
(14.403)
-46,3%
20.852
-19,9%
Utile (Perdita) dell'esercizio - Terzi
0
0
0
n.s.
0
n.s.
Utile (Perdita) dell'esercizio - Gruppo
16.706
31.109
(14.403)
-46,3%
20.852
-19,9%
Per rendere più significativo il confronto con i dati precedenti la diffusione della pandemia nelle tabelle con i dati economici si fornisce il confronto con lo stesso periodo del 2019.
Il 2023 si chiude con un utile consolidato di 16,7 milioni di Euro contro 31,1 milioni del 2022 di cui 21,1 milioni dovuti al contributo derivante dal Fondo di compensazione dei danni subiti a causa Covid-19. Al netto di tale contributo straordinario l’utile del 2022 con cui confrontare il risultato dello stesso periodo del 2023 ammonta a 10 milioni di Euro e la crescita è quindi del 67,5%.
Dal punto di vista della gestione caratteristica, i ricavi complessivamente crescono del 7,8% rispetto al 2022 e del 15,9% se confrontati con il 2019.
Tale risultato risente fortemente del contributo derivante dal Fondo di compensazione erogato nel trimestre 2022; si rimanda alla sezione del Margine Operativo Lordo rettificato per la lettura dei risultati del periodo al netto del contributo. Analizzando i ricavi nel dettaglio:
- i ricavi per servizi aeronautici crescono del 17,8% rispetto al 2022, per effetto dell’andamento positivo del traffico, e rimangono in linea con il 2019, malgrado l’incremento del traffico, a seguito di un calo delle tariffe aeronautiche e in considerazione di un diverso mix di traffico che vede un aumento del segmento low cost;
- i ricavi per servizi non aeronautici crescono del 22,6% rispetto al 2022 e del 17% rispetto al 2019 per l’andamento delle diverse componenti di questa categoria, come illustrato nella relativa sezione;
- i ricavi per servizi di costruzione crescono (+78,1% rispetto al 2022 e +73% rispetto al 2019) per maggiori investimenti realizzati nel settore aviation e non aviation rispetto al 2022 e per maggiori investimenti realizzati nel solo settore aviation rispetto al 2019;
- altri ricavi e proventi della gestione: all’interno di questa voce nello stesso periodo del 2022 rientra il contributo derivante dal Fondo di compensazione di cui sopra, pari a 21.137 mila Euro. Al netto di tale
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 30
contributo gli altri ricavi e proventi della gestione del 2023 sono in aumento del 4,1% rispetto al 2022. A determinare la crescita rispetto al 2019 sono stati i contributi descritti nella sezione non aviation, le penali derivanti da ritardi nell’esecuzione dei lavori di realizzazione del piazzale aeromobili III lotto e i maggiori ricavi da oneri condominiali a seguito della crescita dei costi dell’energia. Rispetto al 2022 hanno contribuito gli oneri condominiali e i maggiori ricavi da penali.
I costi del periodo crescono complessivamente del 26,7% sullo stesso periodo del 2022 e del 25,9% sul 2019.
Analizzando nel dettaglio:
i costi dei materiali di consumo e merci mostrano una contrazione del 11,1% rispetto al 2022 dovuta al minor acquisto di carburante per aeromobili dell’Aviazione Generale, come conseguenza del calo dei movimenti, compensata in parte da maggiori acquisti di beni di consumo e arredi operativi per il terminal passeggeri; l’aumento del 59,3% rispetto al 2019 deriva da maggiori acquisti di carburante per aeromobili e di materiale per imballaggio merce ai quali si aggiunge anche un incremento per l’acquisto di liquido de-icing;
i costi per servizi sono superiori al 2022 (+15,9%) per effetto dell’incremento dei servizi correlati al traffico (servizio PRM - passeggeri a ridotta mobilità e servizio MBL Marconi Business Lounge), ma soprattutto dei costi di tutti gli altri servizi quali manutenzioni, navette per i parcheggi remoti, prestazioni professionali e consulenze, pulizie, sviluppo e promozione e assicurazioni; i costi per servizi crescono anche rispetto al 2019 (+18,5%) a causa di maggiori costi per utenze, manutenzioni, servizi di sicurezza, prestazioni professionali e consulenze, pulizie, navette per i parcheggi remoti, assicurazioni e sviluppo e promozione;
l’andamento della voce canoni, noleggi e altri costi (+26% rispetto al 2022 e +20,8% rispetto al 2019) è dovuto principalmente alla variazione dei volumi di traffico in base ai quali vengono calcolati i canoni di concessione e di sicurezza oltre a maggiori canoni di elaborazione dati e affitti passivi;
gli oneri diversi di gestione crescono del 11,6% rispetto al 2022 e del 11,5% rispetto al 2019 per effetto di maggiori oneri tributari, quote associative ed erogazioni liberali, ai quali si aggiunge, nel confronto con il 2019, anche un incremento del contributo al servizio antincendio.
Per i commenti sull’andamento del costo del lavoro si rimanda all’apposita sezione della presente relazione.
Complessivamente il 2023 evidenzia un Margine Operativo Lordo (EBITDA) di 44,1 milioni di Euro contro un margine di 54,8 milioni di Euro del 2022, fortemente influenzato del contributo derivante dal Fondo di compensazione, e di 44,9 milioni di Euro nel 2019. Si rimanda alla sezione del Margine Operativo Lordo rettificato per la lettura dei risultati del periodo al netto del contributo 2022.
Passando ai costi di struttura, la voce ammortamenti e svalutazioni” si attesta a 11,7 milioni di Euro in calo rispetto al 2022 (-15,9%), anno nel quale era stata rilevata la svalutazione di un compendio immobiliare iscritto negli investimenti immobiliari ai sensi dello IAS 40.
Gli accantonamenti, al contrario, presentano una crescita del 33,2% passando da 4,9 milioni a 6,6 milioni di Euro a causa di maggiori accantonamenti ai fondi contenziosi in corso e oneri futuri. L’incremento del fondo contenziosi in corso è dovuto prevalentemente alla crescita del tasso di interesse legale con cui sono calcolati gli interessi per ritardato pagamento del contributo al servizio antincendio, oggetto di pluriennale contenzioso. I maggiori accantonamenti al fondo oneri futuri si riferiscono prevalentemente alla stima degli oneri di bonifica di un terreno (rif. voce 16 nota). D’altro lato si rileva una componente positiva legata al rilascio di una parte del fondo svalutazione crediti a fronte dell’incasso di partite ritenute a rischio nell’esercizio precedente.
Il Risultato Operativo (EBIT) si attesta a 25,8 milioni di Euro contro un risultato di 36 milioni del 2022 (14,7 milioni al netto del Contributo Covid) e di 31,1 milioni di Euro nell’ultimo anno pre-Covid.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 31
La gestione finanziaria chiude con un saldo negativo di 2,4 milioni di Euro contro un sostanziale pareggio del 2022 (44 mila di Euro) a causa dei maggiori oneri finanziari sui mutui per la crescita dei tassi di interesse e degli oneri di attualizzazione dei fondi per il tendenziale calo dei tassi di interesse prospettici. Per ottimizzare la struttura finanziaria e migliorare il profilo di scadenze del debito, la Capogruppo, nel mese di settembre, ha rimborsato anticipatamente il finanziamento Intesa Sanpaolo Spa di 33,9 milioni di Euro gravato dalle crescenti commissioni da garanzia SACE e ha sottoscritto un nuovo finanziamento ESG KPI Linked Loan con Credit Agricole Italia di 15 milioni di Euro e della durata di 60 mesi che prevede un bonus sullo spread definito contrattualmente al raggiungimento di alcuni KPI ESG. In particolare, sono stati condivisi impegni di progressiva riduzione dell’intensità di emissione di gas clima-alteranti, in abbinamento con una crescente auto-produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Per effetto di quanto sopra, il Risultato ante imposte dell’esercizio si attesta a 23,4 milioni di Euro (35,9 milioni al 31 dicembre 2023 14, 8 milioni al netto del contributo Covid e 30,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2019).
Le imposte sul reddito passano da 4,8 milioni di Euro del 2022 a 6,7 milioni di Euro a causa della crescita della base imponibile in quanto nel 2022 il contributo Covid-19 non ha concorso alla formazione della base imponibile dell’IRES e dell’IRAP ai sensi dell’art. 10-bis del D.L. n. 137/2020.
Il risultato netto dell’esercizio, interamente di competenza del Gruppo, si attesta pertanto ad un utile di 16,7 milioni di Euro contro 31,1 milioni di Euro del 2022.
L’andamento del Margine Operativo Lordo rettificato del margine dei servizi di costruzione, del contributo derivante dal Fondo di compensazione danni Covid e dei ricavi per credito da Terminal Value su Fondo di Rinnovo (rif. par. Attività immateriali del cap. Criteri di Valutazione della nota al bilancio consolidato e separato) viene indicato nella tabella seguente:
in migliaia di euro
per l'esercizio chiuso al 31.12.2023
per l'esercizio chiuso al 31.12.2022
Var. ass. vs 2022
Var. % vs 2022
per l'esercizio chiuso al 31.12.2019
Var. % vs 2019
Ricavi per servizi aeronautici
63.325
53.754
9.571
17,8%
63.274
0,1%
Ricavi per servizi non aeronautici
51.811
42.257
9.554
22,6%
44.295
17,0%
Altri ricavi e proventi della gestione
1.341
1.421
(80)
-5,6%
1.065
25,9%
RICAVI RETTIFICATI
116.477
97.432
19.045
19,5%
108.634
7,2%
Materiali di consumo e merci
(3.673)
(4.133)
460
-11,1%
(2.305)
59,3%
Costi per servizi
(24.789)
(21.383)
(3.406)
15,9%
(20.920)
18,5%
Canoni, noleggi e altri costi
(10.406)
(8.259)
(2.147)
26,0%
(8.614)
20,8%
Oneri diversi di gestione
(3.635)
(3.257)
(378)
11,6%
(3.260)
11,5%
Costo del personale
(31.418)
(27.503)
(3.915)
14,2%
(29.460)
6,6%
COSTI RETTIFICATI
(73.921)
(64.535)
(9.386)
14,5%
(64.559)
14,5%
MARGINE OPERATIVO LORDO RETTIFICATO (EBITDA RETTIFICATO)
42.556
32.897
9.659
29,4%
44.075
-3,4%
Ricavi per servizi di costruzione
28.414
15.952
12.462
78,1%
16.420
73,0%
Costi per servizi di costruzione
(27.061)
(15.192)
(11.869)
78,1%
(15.639)
73,0%
Margine Servizi di Costruzione
1.353
760
593
78,0%
781
73,2%
Ricavi per credito da Terminal Value su Fondi di Rinnovo
173
34
139
408,8%
81
113,6%
Ricavi per contributo fondo di compensazione Legge Bilancio.2021
21.137
(21.137)
n.s.
0
n.s.
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)
44.082
54.828
(10.746)
-19,6%
44.937
-1,9%
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 32
(*) per approfondimento sul Terminal Value si rimanda alla nota sui principi contabili del Bilancio alla voce attività immateriali
I ricavi rettificati evidenziano una crescita del 19,5% sul 2022 e del 7,2% sul 2019. I costi rettificati sono in crescita del 14,5% sia sul 2022 che sul 2019, determinando un Margine Operativo Lordo rettificato di 42,6 milioni di Euro contro 32,9 milioni di Euro del 2022 (+29,4%), ma ancora inferiore ai 44,1 milioni di Euro del 2019 (-3,4%).
3.2 ANALISI DEI FLUSSI FINANZIARI
Di seguito la sintesi del rendiconto finanziario consolidato con evidenza dei flussi di cassa generati/assorbiti dall’attività operativa, di investimento e di finanziamento degli esercizi 2023 e 2022:
in migliaia di Euro
al 31.12.2023
al 31.12.2022
Variazione
Flussi di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative prima delle variazioni del capitale circolante
43.044
54.555
(11.511)
Flussi di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative netto
34.812
69.928
(35.116)
Flussi di cassa generato / (assorbito) dell’attività di investimento
11.217
(63.431)
74.648
Flussi di cassa generato / (assorbito) dell’attività di finanziamento
(29.563)
(6.844)
(22.719)
Variazione finale di cassa
16.466
(347)
16.813
Disponibilità liquide inizio periodo
27.868
28.215
(347)
Variazione finale di cassa
16.466
(347)
16.813
Disponibilità liquide fine periodo
44.334
27.868
16.466
Il flusso di cassa generato dalle attività operative prima delle variazioni del capitale circolante ha prodotto cassa per 43 milioni di Euro contro 54,6 milioni di Euro nel 2022.
Al netto dei 21,1 milioni di Euro del contributo del fondo di compensazione dei danni subiti dal Covid-19 rilevato nel 2022, la variazione rispetto allo stesso periodo dell’anno 2022 risulta positiva per 9,6 milioni di Euro.
I flussi di cassa del capitale circolante del periodo hanno assorbito cassa per 8 milioni di Euro per:
-incremento dei crediti commerciali lordi per 5,7 milioni di Euro e degli altri crediti per 4,3 milioni di Euro legato alla crescita dei volumi di traffico che impatta sia sui crediti commerciali che sui crediti per addizionale e Iresa alla voce “altri crediti”;
-uscite per pagamento interessi e utilizzo dei fondi per 4,8 milioni di Euro, oltre ad uscite per pagamento imposte per 3,4 milioni di Euro.
Dal lato delle fonti si rileva l’incremento dei debiti commerciali per 2 milioni di Euro e degli “altri debiti”per 8 milioni di Euro prevalentemente per la crescita dei debiti sempre per addizionale e Iresa, per il servizio vigili del fuoco e per i debiti verso erario.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 33
Per effetto di quanto sopra il flusso di cassa delle attività operative al netto delle variazioni del capitale circolante risulta positivo per 34,8 milioni di Euro contro un flusso di cassa positivo di 69,9 milioni del 2022.
Il flusso di cassa positivo delle attività di investimento per 11,2 milioni di Euro è determinato:
-dalla generazione di risorse per 40 milioni di Euro per l’incasso dei time deposit scaduti e per 9 milioni di Euro per la riclassifica nelle liquidità disponibili dei time deposit con durata residua inferiore a 3 mesi;
-dall’assorbimento di risorse generato dalle attività di investimento in immobilizzazioni materiali e immateriali, prevalentemente diritti di concessione per 28,8 milioni di Euro contro 18,4 milioni nel periodo di confronto.
Il flusso di cassa generato dall’attività di finanziamento è stato negativo per 29,6 milioni di Euro per:
-il rimborso volontario anticipato del finanziamento Intesa Sanpaolo Spa con garanzia SACE per 33,9 milioni di Euro;
-il rimborso delle rate dei mutui in scadenza;
-l’incasso di un nuovo finanziamento di 15 milioni di Euro;
-il pagamento delle passività per leasing.
Conseguentemente, la variazione finale complessiva di cassa del periodo è stata positiva per 16,5 milioni di Euro.
Di seguito il dettaglio della posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2023 a confronto con il 31 dicembre 2022 in accordo con quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2011/81 e ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 34
in migliaia di euro
per l'esercizio chiuso al 31.12.2023
per l'esercizio chiuso al 31.12.2022
Variazione
A
Disponibilità liquide
35.323
27.868
7.455
B
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
9.011
0
9.011
C
Altre attività finanziarie correnti
5.002
45.058
(40.056)
D
Liquidità (A+B+C)
49.336
72.926
(23.590)
E
Debito finanziario corrente
(7.232)
(2.819)
(4.413)
F
Parte corrente dell'indebitamento non corrente
(12.323)
(14.976)
2.653
G
Indebitamento finanziario corrente (E + F)
(19.555)
(17.795)
(1.760)
H
Posizione finanziaria corrente netta (G - D)
29.781
55.131
(25.350)
I
Debito finanziario non corrente
(21.284)
(47.605)
26.321
J
Strumenti di debito
0
0
0
K
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
(115)
(521)
406
L
Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K)
(21.399)
(48.126)
26.727
M
Totale posizione finanziaria netta (H + L)
8.382
7.005
1.377
La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 dicembre 2023 è pari a 8,4 milioni di Euro contro 7 milioni di Euro al 31 dicembre 2022.
Rispetto al 31 dicembre 2022 dal lato della liquidità la variazione è dovuta:
-al flusso di cassa operativo al netto della variazione del Capitale Circolante Netto, positivo per 34,8 milioni di Euro;
-al cash flow negativo delle attività di investimento per 28,8 milioni di Euro;
-al flusso di cassa positivo generato dalla scadenza dei time deposit per 40 milioni di Euro;
-al cash flow negativo per 29,6 milioni di Euro delle attività di finanziamento.
Dal lato dei debiti si rilevano significative differenze nei periodi in esame dovute al rimborso da parte di AdB del finanziamento Intesa Sanpaolo con garanzia SACE e alla sottoscrizione di un nuovo finanziamento con Credit Agricole.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 35
3.3 ANALISI DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE
Di seguito si riporta la struttura patrimoniale del Gruppo classificata sulla base delle “fonti” e degli “impieghi” per il biennio 2022-2023:
I M P I E G H I
al 31.12.2023
al 31.12.2022
Variazione Assoluta
Var. %
-Crediti commerciali
19.072
12.672
6.400
51%
-Crediti tributari
360
387
(27)
-7%
- Altri Crediti
6.522
4.775
1.747
37%
-Rimanenze di magazzino
878
912
(34)
-4%
Subtotale
26.832
18.746
8.086
43%
-Debiti commerciali
(26.897)
(24.869)
(2.028)
8%
-Debiti tributari
(2.664)
(2.923)
259
-9%
-Altri debiti
(36.305)
(32.256)
(4.049)
13%
Subtotale
(65.866)
(60.048)
(5.818)
10%
Capitale circolante netto operativo
(39.034)
(41.302)
2.268
-5%
Immobilizzazioni
238.820
220.367
18.453
8%
-Imposte differite attive
6.831
10.002
(3.171)
-32%
-Altre attività non correnti
16.263
13.869
2.394
17%
Totale immobilizzazioni
261.914
244.238
17.676
7%
- Fondi rischi, oneri e TFR
(22.426)
(17.673)
(4.753)
27%
- Fondo imposte differite
(2.790)
(2.843)
53
-2%
-Altre passività non correnti
(77)
(115)
38
-33%
Subtotale
(25.293)
(20.631)
(4.662)
23%
Capitale fisso operativo
236.621
223.607
13.014
6%
Totale Impieghi
197.587
182.305
15.282
8%
F O N T I
al 31.12.2023
al 31.12.2022
Variazione Assoluta
Variazione %
Posizione (Indebitamento) finanziaria netta
8.382
7.005
1.377
20%
-Capitale Sociale
(90.314)
(90.314)
0
0%
-Riserve
(98.949)
(67.887)
(31.062)
46%
-Risultato dell'esercizio
(16.706)
(31.109)
14.403
-46%
Patrimonio Netto di Gruppo
(205.969)
(189.310)
(16.659)
9%
-Patrimonio Netto di terzi
0
0
0
0%
Totale Patrimonio Netto
(205.969)
(189.310)
(16.659)
9%
Totale fonti
(197.587)
(182.305)
(15.282)
8%
Il capitale investito netto al 31 dicembre 2023 è pari a 197,6 milioni di Euro in aumento di 15,3 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2022 principalmente per la crescita degli investimenti prevalentemente in diritti di concessione - il capitale fisso aumenta di 17,7 milioni di Euro attestandosi a 261,9 milioni di Euro contro i 244,2 milioni del 31 dicembre 2022.
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Sul lato delle fonti, si registra al 31 dicembre 2023 una posizione finanziaria netta di 8,4 milioni di Euro contro 7 milioni al 31 dicembre 2022, mentre il Patrimonio Netto consolidato e del Gruppo, pari a 206 milioni di Euro contro 189,3 milioni al 31 dicembre 2022, si incrementa per effetto del risultato economico complessivo del periodo.
3.4 PRINCIPALI INDICI
Di seguito si mostrano i principali indici di bilancio consolidato nel biennio.
PRINCIPALI INDICI
2023
2022
ROE
Risultato Netto/
Patrimonio Netto Medio
8,5%
17,9%
ROI
Risultato Operativo Rettificato/
Capitale Investito Netto Medio
12,8%
7,3%
ROS
Risultato Operativo Rettificato/
Ricavi rettificati
20,4%
11,8%
ROCE
Risultato Operativo Rettificato/
Capitale Investito Netto
12,3%
7,7%
ROD finanziario
Oneri finanziari da indebitamento finanziario/
Debiti verso le banche
6,6%
2,2%
Indice di onerosità dell'indebitamento
Oneri finanziari da indebitamento finanziario/
Margine Operativo Lordo Rettificato
5,2%
4,2%
Quoziente di disponibilità
Attivita' correnti e destinate alla vendita
Passività Correnti
0,86
1,14
Indice del Margine di Struttura Allargato
(Patrim.netto+Pass.non correnti)/
Attività non correnti
0,95
1,05
Indipendenza finanziaria
Patrimonio Netto/
Totale Attività
0,61
0,56
I giorni medi di incasso da clienti e di pagamento dei fornitori sono esposti nella tabella seguente:
DSO e DPO
2023
2022
Variazione
Giorni medi di incasso clienti
41
52
(11)
Giorni medi pagamento fornitori
53
52
1
I giorni medi di incasso dei crediti si attestano a 41 giorni medi ed evidenziano un miglioramento significativo rispetto al 2022 (-11 giorni medi) e anche rispetto ai valori degli anni pre-Covid (44 giorni medi nel 2019). Sostanzialmente stabili i giorni medi di pagamento dei fornitori; da 52 del 2022 a 53 giorni del 2023.
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3.5 LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI E GLI INVESTIMENTI
3.5.1 LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI
Nel corso dell’anno 2023 sono state portate avanti le attività di sviluppo delle infrastrutture che durante il periodo pandemico avevano subito dei rallentamenti causati dalle restrizioni imposte e dallo strumento della Cassa Integrazione cui il Gruppo aveva fatto ricorso.
Lo sviluppo delle infrastrutture è proseguito quindi con progetti chiave nei vari ambiti airside, terminal e landside in linea con quanto approvato all’interno del “Piano di Sviluppo Aeroportuale 2016-30”.
Oltre alla pianificazione di medio lungo periodo, a dicembre 2021 ENAC ha emanato una lettera circolare inerente alla redazione di Piani per lo sviluppo funzionale dei terminal per aeroporti con traffico annuo passeggeri maggiore di 5 milioni. In ottemperanza a tale richiesta, AdB ha strutturato il Piano per lo sviluppo funzionale e sostenibile dell’area terminal quale nuovo strumento programmatico di breve termine (quadriennale/quinquennale), che include i principali interventi previsti in relazione al terminal nel periodo 2022-2026 e costituisce un quadro tecnico a supporto del Contratto di Programma.
3.5.2 GLI INVESTIMENTI
L'ammontare complessivo degli investimenti realizzati dal Gruppo al 31 dicembre 2023 è pari a 29,7 milioni di Euro. In particolare 18,3 milioni di Euro sono relativi ad investimenti di natura infrastrutturale e 11,4 milioni di Euro sono relativi ad investimenti destinati all’operatività aeroportuale.
Di seguito si evidenziano i principali interventi di natura infrastrutturale conclusi nell’anno:
Ampliamento parcheggio aeromobili terzo lotto: nel terzo trimestre 2023 si sono conclusi, con entrata in esercizio parziale, i lavori di ampliamento del piazzale Apron 3; proseguono invece i lavori per la realizzazione di un nuovo impianto carburante per i voli di Aviazione Generale e i lavori per l’installazione di nuovi AVL (Aiuti Visivi Luminosi) entrambi da completarsi nei primi mesi del 2024;
Riqualifica Apron 1: sono stati completati i lavori di fase I del piazzale Apron 1 (porzione inclusa tra lo stand 112 e lo stand 116 per complessivi 15.000 mq) che hanno riqualificato la pavimentazione fino agli strati più profondi, mediante l’utilizzo di materiali più prestanti, per permettere di allungare la vita utile del piazzale. Sono in corso i lavori di fase II (porzione inclusa tra stand 110 e 111 per complessivi 10.000 mq);
Riconfigurazione curbside piano: l’intervento è stato completato in autunno con la riqualifica e l’adeguamento degli spazi landside posti all’esterno del terminal passeggeri al piano primo;
Rifunzionalizzazione area cargo: sono stati completati i lavori per la rifunzionalizzazione dell’area cargo con l’obiettivo di incrementare la capacità di stoccaggio dell’infrastruttura cargo, riorganizzando gli spazi interni e massimizzando le aree per il deposito della merce import ed export.
Di seguito si evidenziano i principali interventi conclusi nel 2023 destinati all’operatività aeroportuale, al
miglioramento del servizio offerto al passeggero e all’efficientamento dei processi aziendali:
adeguamento Antincendio dei Sistemi di Evacuazione Fumi e Calore (SEFC) presso il Terminal;
interventi vari su impianti tecnologici, in particolare: completamento della seconda torre evaporativa a servizio dei chiller di condizionamento del Terminal, condizionamento dei moli di imbarco, nuovi gruppi elettrogeni presso il Terminal Merci;
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installazione della nuova segnaletica dinamica lungo il viale di ingresso dell’aeroporto;
nuova macchina radiogena dual view per il controllo delle merci in adeguamento alla normativa vigente;
realizzazione della nuova bussola nei pressi dell’area MBL per migliorare la gestione dei flussi passeggeri e consentire un ingresso dedicato per l’accesso al People Mover;
interventi vari di information technology per migliorare la “passenger experience”.
Tra gli interventi destinati alla sostenibilità si segnalano:
compensazioni ambientali: sono state quasi completate le attività di esproprio relative alle proprietà insistenti sulle aree destinate alla realizzazione di una fascia boscata lungo il perimetro nord del sedime aeroportuale al fine di ottemperare alle prescrizioni del Decreto VIA Masterplan e dell’Accordo Territoriale Attuativo per la Decarbonizzazione dello scalo, compensando gli impatti ambientali legati alle operazioni aeroportuali. In autunno si è avviata la fase di “piantumazione” per la realizzazione del bosco;
nuovi impianti fotovoltaici: comprendono il completamento dei pannelli fotovoltaici a copertura sull’edificio BHS, l’avvio dei lavori di realizzazione di un impianto più potente rispetto all’esistente a copertura del terminal, l’avvio del Progetto Esecutivo per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra situato a nord della pista di volo dopo aver ottenuto da Enac l’approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica;
nuovo impianto di laminazione: completati i lavori di realizzazione di un nuovo impianto di laminazione delle acque di dilavamento dell’aeroporto in sostituzione dell’esistente bacino denominato Cava Olmi. Da completarsi la rinaturalizzazione dell’area su cui insiste l’attuale bacino;
altri interventi di efficientamento e rinnovo: questi interventi includono l’illuminazione di uffici, aerostazione e piazzali con utilizzo di led a risparmio energetico, l’installazione di pellicole anti irraggiamento presso il terminal per un maggiore confort ai passeggeri, colonnine di ricarica per veicoli elettrici, il rinnovo parco mezzi con nuove auto elettriche e mezzi operativi ed un impianto di recupero acque piovane per la raccolta di pluviali da convogliare a una nuova vasca prefabbricata interrata destinata al riutilizzo per usi compatibili. Completato inoltre l’intervento di sostituzione del gruppo frigo ad assorbimento a servizio dell’impianto di trigenerazione.
Tra i principali interventi avviati ma ancora in corso al 31 dicembre 2023 si segnalano:
Acquisto di un sistema informatico (chioschi e software) per il processamento dei passeggeri soggetti a normativa “entry-exit
Riconfigurazione Sala Partenze Schengen: avviati i lavori di ampliamento della sala imbarchi Schengen che prevedono l’espansione in aree landside, la sistemazione e il miglioramento dell’assetto esistente dei flussi passeggeri preservando l’ottimizzazione delle aree commerciali;
Nuova viabilità perimetrale: avviati i lavori di realizzazione della nuova viabilità perimetrale che comprendono la realizzazione di opere di urbanizzazione relative all’entrata in servizio della viabilità e alla futura realizzazione dei depositi carburanti e piazzali;
Nuovo Parcheggio Multipiano: si sono avviati i lavori per la realizzazione di un nuovo parcheggio multipiano composto da due corpi distribuiti su 8 livelli (piano terra + 7 piani) che ospiterà 2.218 posti auto; inoltre è stato completato lo spostamento dell’isola ecologica in quanto interferente con la realizzazione del parcheggio stesso;
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Riqualifica area security e controllo passaporti: proseguono i lavori finalizzati ad efficientare i sottosistemi di controllo principali dell’aerostazione quali i controlli di sicurezza e i controlli passaporti ed aumentare il livello di qualità e di servizio offerti al passeggero. In particolare a fine 2023 è stato completato il rifacimento dell'area passaporti e dei nuovi uffici degli enti di stato (polizia, guardia di finanza e dogana) con l'installazione di un ulteriore nuovo banco per il controllo manuale dei passaporti e l'ottimizzazione dei flussi;
Ampliamento terminal: nel corso del 2023 è stato completato il progetto esecutivo relativo all’area airside dell’ampliamento del terminal passeggeri e si è avviata la gara per l’affidamento del progetto esecutivo per la realizzazione del building relativo all’ampliamento Terminal. Sono stati avviati anche gli incarichi per indagini geologiche e rilievi topografici propedeutici ai lavori, oltre all’elaborazione delle linee guida per la progettazione e standardizzazione degli esterni del terminal passeggeri.
Fondo di Rinnovo
L’ammontare complessivo degli interventi di rinnovamento e manutenzione ciclica delle infrastrutture aeroportuali e degli impianti al 31 dicembre 2023 è pari a 3,2 milioni di Euro, di cui 1,02 milioni di Euro per interventi su air side (interventi di ripristino strato di usura su taxiway e raccordo), 901 migliaia di Euro per interventi vari su impianti e 1,3 milioni di Euro per interventi landside destinati al mantenimento dell’operatività.
3.6 IL PERSONALE
Composizione dell’Organico
per l'esercizio chiuso al 31.12.2023
per l'esercizio chiuso al 31.12.2022
Var. ass. VS 2022
Var. % VS 2022
per l'esercizio chiuso al 31.12.2019
Var. ass. VS 2019
Var. % VS 2019
Organico medio Equivalenti Full Time
491
444
47
11%
492
-1
0%
Dirigenti
8
8
0
0%
9
(1)
-11%
Quadri
41
36
5
14%
33
8
24%
Impiegati
348
316
32
10%
354
(6)
-2%
Operai
94
84
10
12%
96
(2)
-2%
per l'esercizio chiuso al 31.12.2023
per l'esercizio chiuso al 31.12.2022
Var. ass. VS 2022
Var. % VS 2022
per l'esercizio chiuso al 31.12.2019
Var. ass. VS 2019
Var. % VS 2019
Organico medio
542
486
56
12%
543
-1
0%
Dirigenti
8
8
0
0%
9
(1)
-11%
Quadri
41
36
5
14%
33
8
24%
Impiegati
393
355
38
11%
402
(9)
-2%
Operai
100
87
13
15%
99
1
1%
Fonte: Elaborazione della Società
La variazione dell’organico rispetto al 2022 (+ 47 FTE) riguarda quasi esclusivamente il personale operativo ed è quindi legata all’andamento del traffico e all’internalizzazione del servizio PRM airside a partire dal mese di dicembre 2023.
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Il costo
per l'esercizio chiuso al 31.12.2023
per l'esercizio chiuso al 31.12.2022
Var. ass. vs 2022
Var. % vs 2022
per l'esercizio chiuso al 31.12.2019
Var. % vs 2019
Costo del Lavoro
31.418
27.503
3.915
14,2%
29.460
6,6%
Fonte: Elaborazione della Società
Il costo del personale del 2023 si incrementa del 14,2% rispetto al 2022 principalmente per:
-l’incremento di organico sopra descritto;
-l’applicazione dell’ammortizzatore sociale nei primi mesi del 2022, anche se in percentuali minime;
-maggior ricorso al lavoro somministrato;
-maggior ricorso allo straordinario;
-minor godimento di ferie;
-incremento dei premi variabili dovuti ai risultati aziendali;
-maggiori costi per mensa, formazione e missioni.
Malgrado l’organico del 2023 sia in linea con quello del 2019 il costo del personale si incrementa del 6,6% principalmente per gli aumenti salariali legati al rinnovo del CCNL, corrisposti a tranche a partire da gennaio 2020 fino a luglio 2022, ma anche per l’incremento dei premi variabili e degli oneri di utilità sociale.
Le relazioni sindacali
Nel 2023 si è reso necessario configurare un piano di ricollocazione dei parcheggi per i dipendenti del Gruppo e degli altri operatori aeroportuali al fine di consentire l’avvio dei cantieri per la realizzazione dell’isola ecologica e del nuovo parcheggio multipiano nell’area in un cui è attualmente localizzato un parcheggio adibito allo staff. Tale esigenza è stata oggetto di discussione con le rappresentanze sindacali ed ha portato ad un piano di riallocazione dei posti auto al fine di tenere conto sia delle necessità aziendali, sia delle esigenze legate alla sicurezza dei lavoratori.
Sono inoltre proseguiti i momenti di confronto e di monitoraggio della procedura per le emergenze aggressioni introdotta nel 2022, con momenti di presentazione e divulgazione anche istituzionali, in collaborazione con il sindacato europeo dei trasporti ETF, nei confronti di ACI Europe. Ciò ha portato alla realizzazione e pubblicazione di un compendium da parte di ETF e ACI Europe sulle best practices in Europa in tema di prevenzione e gestione dei passeggeri disruptive, nel quale è stato riportato anche il caso dell’aeroporto di Bologna.
Nel mese di luglio sono stati siglati gli accordi per il Premio di Risultato 2023 e il Piano Welfare 2023.
La formazione del personale
Nel 2023 si sono tenuti due importanti percorsi formativi manageriali, entrambi finanziati:
-Eng-Agement”, Personal & Team Development per potenziare il self-management, rafforzando la percezione di e l’autostima, facilitare la relazione e l’interazione reciproca alimentando la fiducia;
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-“Parità di Genere e Empowerment”, un percorso volto a migliorare e implementare l’inclusione, la parità di genere e la comunicazione sociale, ponendo l’attenzione a diminuire la gender diversity in coerenza con la visione e i valori aziendali,
oltre a diversi altri corsi ad esempio in materia di sostenibilità, di cyber-security e sul Nuovo Codice degli Appalti.
E’ proseguita, inoltre l’erogazione del corso di Front Line e Relazione con il Passeggero Disruptive, rivolto al personale di front line per migliorare l’accoglienza, ascoltare e capire, in un tempo limitato, le reali esigenze dell’utenza per soddisfarne le richieste e anticipare eventuali atteggiamenti aggressivi. Infine, i corsi di aggiornamento per il personale security a partire dal 2023 vengono erogati internamente da istruttore del Training Center certificato ENAC che, oltre all’aggiornamento annuale dei colleghi, eroga la formazione iniziale dei nuovi aspiranti addetti security in preparazione dell’esame Enac.
Per ulteriori approfondimenti si rimanda al Bilancio di Sostenibilità - Dichiarazione Non Finanziaria 2023.
3.7 PRINCIPALI INFORMAZIONI SULL’ANDAMENTO DELLE SOCIETA’ CONTROLLATE
Fast Freight Marconi Spa
La partecipazione totalitaria in FFM è stata acquistata dalla Capogruppo nel 2009. L’attività principale della controllata è la gestione dell’handling merce e posta sull’aeroporto di Bologna. In particolare, FFM è handling agent per le attività di export e import cargo richieste dalle Compagnie Aeree sulla merce movimentata in aeroporto via aerea e via superficie e gestisce il Magazzino Doganale di Temporanea Custodia per le merci extra-UE in arrivo sullo scalo. La società ha poi nel corso degli anni sviluppato servizi accessori come quelli di booking, agente regolamentato e si è dotata di una struttura specialistica per l’espletamento delle pratiche doganali.
La società redige il bilancio secondo i principi contabili italiani; di seguito si riportano i principali indicatori del periodo rettificati qualora necessario ai soli fini della redazione del presente bilancio consolidato redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS.
Al 31 dicembre 2023 la società operava con 15 dipendenti come al 31 dicembre 2022 e, in continuità con gli esercizi precedenti, ha affidato molte attività di staff alla controllante in forza di un contratto di management & staffing che interessa l’area contabile, amministrativa, legale, organismo di vigilanza, del personale e ICT.
Il traffico merci in Italia registra una contrazione pari all’1,6% rispetto all’anno precedente; FFM nel 2023 ha gestito 23.750.769. Kg di merce con una crescita del 7% rispetto al 2022, superiore anche rispetto ai livelli pre-Covid del 2019. A fronte di questa ripresa di traffico, il valore della produzione del 2023 presenta un incremento del 2% grazie ai ricavi derivanti dall’export, dai servizi di handling a richiesta e accessori, quali i servizi vari e lo sdoganamento, mentre registra una contrazione dei ricavi connessi alla componente di traffico import. Sul versante dei costi della gestione caratteristica si registra un incremento del 5% dovuto all’aumento dei costi per servizi di facchinaggio, di consulenza e distacco del personale dalla controllante.
Per effetto dei fattori suesposti il margine operativo lordo (EBITDA) evidenzia un calo del 7% attestandosi a 750 mila Euro, in linea con il decremento del risultato operativo caratteristico (EBIT; 728 mila Euro, -6%). Il risultato dell’esercizio 2023 infine, si attesta a 547 mila Euro, pari al -5% sul 2022.
Nel 2023 sono terminati i lavori a carico della Capogruppo di riqualifica dell’infrastruttura cargo gestita da FFM; grazie a tali interventi che, nel corso del biennio 2022-2023 hanno avuto un forte impatto in termini di limitazioni degli spazi e diverse criticità operative, FFM ha ora a disposizione una maggiore capacità per consentire e agevolare lo sviluppo del business cargo.
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Si rimanda, infine, al capitolo contenziosi per l’informativa sul contenzioso doganale che ha coinvolto FFM nel 2021, quale rappresentante indiretto, a seguito di accertamenti di dichiarazione doganale ad opera dell’Ufficio delle Dogane di Bologna.
Tag Bologna Srl
TAG ha avviato l’attività operativa nel 2008 a seguito del completamento e dell’apertura del Terminal e dell’hangar per l’Aviazione Generale. La società, oltre a gestire tali infrastrutture sullo scalo di Bologna, opera nel settore dell’Aviazione Generale come handler. La partecipazione totalitaria in TAG, dalla precedente quota del 51%, è stata acquistata dalla Capogruppo nel 2018.
La società ha affidato alcune attività di staff alla controllante in forza di un contratto di management & staffing riguardante l’area legale e del personale ed al 31 dicembre 2023 operava con 17 dipendenti (16 dipendenti al 31 dicembre 2022).
La società redige il bilancio secondo i principi contabili italiani; di seguito si riportano i principali indicatori del periodo rettificati qualora necessario ai soli fini della redazione del presente bilancio consolidato redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS.
Nel 2023 Tag ha registrato una diminuzione dei movimenti del 3%, superiore alla media nazionale che si è attestata a - 0,6% rispetto al 2022 (Fonte Assaeroporti) e anche in termini di traffico passeggeri, il risultato è stato inferiore del 7% rispetto al 2022. Questo andamento è legato all’annullamento degli eventi programmati per il mese di maggio a causa dell’alluvione unitamente alla minor capacità infrastrutturale dovuta ai lavori di adeguamento del piazzale aeromobili.
I ricavi complessivi del periodo sono inferiori rispetto ai valori del 2022 (-15,2%) a causa del calo del traffico e anche dell’assenza del contributo Covid di cui alla legge di Bilancio 2021 registrato nel periodo di confronto per circa 234 mila Euro.
I costi operativi calano del 14% principalmente per il minor acquisto di carburante ed il leggero calo del costo della materia prima così come per il risparmio sul costo dell’energia elettrica determinando un margine operativo lordo di 1,3 milioni di Euro (-6% sul MOL del 2022 rettificato del contributo Covid). Infine, il risultato di periodo di 266 mila Euro evidenzia un calo del 69% sull’utile 2022 rettificato del contributo Covid. Questa variazione è dovuta da un lato al maggior accantonamento al fondo di rinnovo delle infrastrutture aeroportuali e dall’altro a maggiori ammortamenti dei “Diritti di concessione” a causa dell’impianto di distribuzione del carburante di Aviazione Generale destinato alla demolizione nei primi mesi del 2024 nell’ambito dei lavori di realizzazione del piazzale c.d. terzo lotto (rif. capitolo Investimenti della Relazione sulla Gestione).
Relativamente ai rapporti intrattenuti nel corso del periodo con le società controllate e con parti correlate, si rimanda all’apposito paragrafo delle note esplicative ai prospetti contabili del presente documento.
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4 ANALISI DEI PRINCIPALI RISULTATI NON ECONOMICI
Si riportano nel seguito alcuni temi per il cui approfondimento si rimanda al Bilancio di Sostenibilità - Dichiarazione Non Finanziaria 2023.
4.1 SOSTENIBILITÀ
Nel 2023, in continuità con le attività portate avanti nei precedenti anni, il Gruppo ha continuato a porre attenzione a tutte le principali tematiche di sostenibilità, portando avanti oltre sessanta progetti. Le iniziative hanno l’obiettivo di monitorare e ridurre l’impatto delle attività aeroportuali sull’ambiente circostante, mettendo in campo azioni di efficientamento energetico, investendo sulla mobilità sostenibile e sulle energie rinnovabili, prendendosi cura dei propri dipendenti e del territorio e impegnandosi per lo sviluppo di un modello di business e una filiera sempre più orientati alle tematiche ESG.
Nel 2023, AdB ha portato avanti specifiche opere di compensazione ambientale già previste dall’Accordo Territoriale per la Decarbonizzazione dell'Aeroporto, sottoscritto nel 2015 con gli Enti territoriali ed aggiornato a gennaio 2020. In particolare, sono stati piantumati i primi alberi e specie arboree nell’ambito della realizzazione di un’ampia fascia boscata a nord dell’aeroporto di estensione pari a 40 ettari (inclusiva di un percorso ciclabile fruibile dalla collettività). Prosegue anche la progettazione di un percorso ciclabile di collegamento fra il polo aeroportuale e gli abitati di Bologna e Lippo di Calderara di Reno.
Nell’ambito della decarbonizzazione, Aeroporto di Bologna aderisce al framework internazionale Airport Carbon Accreditation con l’obiettivo di azzerare le emissioni dirette dello scalo entro il 2050. Su questo importante tema, AdB ha dichiarato formale impegno a raggiungere il Net Zero Carbon, ovvero l’azzeramento delle emissioni assolute dirette e indirette di CO2, entro il 2030. A questo proposito, nel 2023 l’aeroporto ha confermato il livello 3+ Neutrality del framework. Lo scalo ha inoltre completato la progettazione di fattibilità tecnico economica di un grande impianto fotovoltaico a nord della pista per incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili ed ha ultimato i lavori di realizzazione dell’impianto fotovoltaico sul coperto del BHS. È stato inoltre acquistato e consegnato il primo lotto di auto elettriche da utilizzare in ambito operativo e in sostituzione dei tradizionali veicoli a combustione.
Sul tema della lotta al cambiamento climatico, il Gruppo ha completato la parte qualitativa dell’analisi del rischio per diversi pericoli climatici, con l’obiettivo di supportare l’identificazione di strategie di adattamento specifiche per gli asset più vulnerabili al cambiamento climatico.
Inoltre nel 2023, AdB ha portato avanti diversi progetti con l’obiettivo di valorizzare e sostenere le proprie persone, agendo in sinergia con i principali enti territoriali. In primis, Aeroporto di Bologna ha impiegato le risorse derivanti dall’aggiudicazione del Bando #Conciliamo, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per progetti di conciliazione vita-lavoro, welfare e mobilità sostenibile. In aggiunta, la società ha confermato la certificazione secondo la Prassi di Riferimento 125 per la Parità di Genere nelle organizzazioni e ha conseguito l'attestazione ISO 30415:2021 "Human Resources Management Diversity and Inclusion", che attesta la presenza di un sistema realmente inclusivo e rispettoso delle diversità di genere, nazionalità, lingua, cultura, orientamento sessuale, religione, abilità e disabilità nell'ambiente di lavoro, sulla base di dati e obiettivi misurati e misurabili.
Il Gruppo ha inoltre aderito al Global Compact delle Nazioni Unite e rimane attivo, anche tramite la partecipazione a panel e gruppi di lavoro a livello locale ed europeo, sulle tematiche legate alla tassonomia europea e al procurement sostenibile.
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4.2 LA SICUREZZA IN AEROPORTO
Safety, Compliance & Security Management System
Nell’ambito dei macro processi oggetti di monitoraggio del 2023 Specifiche di Certificazione, Documentazione, Emergency and Contingency Plans, Maintenance, Management, Operations - il Safety & Compliance Monitoring Management System ha svolto in totale 41 audit suddivisi tra verifiche interne all’organizzazione, verifiche esterne a soggetti terzi e verifiche sottobordo, coprendo così 27 processi tra quelli mappati.
Sono state poi coordinate numerose attività di change management di natura operativa, manutentiva ed infrastrutturale con un costante aggiornamento e condivisione dell’hazard log dello scalo e del Manuale di aeroporto attraverso il coinvolgimento di tutti i post holder e degli stakeholder.
È stato inoltre consolidato l’obiettivo primario della safety dello scalo che consiste in un bilanciamento efficace tra attività di reporting e garanzia, al tempo stesso, di una cultura no blame orientata ad una responsabilizzazione deontologica degli operatori.
Il sistema integrato nel 2023 è stato inoltro caratterizzato, in campo security, dal prosieguo del processo di digitalizzazione iniziato nel 2022; questo sta portando gradualmente alla sostituzione della documentazione cartacea e alla creazione di database informatici utili alle analisi e alla reportistica periodica.
Sono infine stati coordinati ed istituiti comitati periodici di confronto con l’Accountable Manager e con le risorse impiegate nell’attività operativa nonché l’istituzione di momenti dedicati ad aggiornamenti security durante tutti i safety committee. Le suddette attività sono volte alla creazione di un efficiente sistema di Security in linea con i modelli normati e approvati da ENAC in ambito Safety, in grado quindi di innalzare i livelli qualitativi e di performance dalla sicurezza dello scalo di Bologna.
Security
L’organico pari a 208 Addetti alla Sicurezza al 31 dicembre 2023 (di cui 51 con carica di Supervisore, 8 di Security Passenger Manager e 1 con mansione temporanea), è impiegato in attività di controllo passeggeri, personale ed equipaggi, oltre a bagagli, merci e forniture aeroportuali, garantendo supervisione, sorveglianza e pattugliamento operando su turni a copertura delle fasce orarie in cui sono previsti voli in partenza.
Nel 2023 AdB ha continuato a portare avanti importanti processi di digitalizzazione delle operazioni, oltre ad continui investimenti ed appositi test, i quali hanno l’obiettivo di monitorare periodicamente la qualità del servizio offerto. A tal proposito, si è proceduto ad un potenziamento del servizio di sorveglianza e pattugliamento a seguito di revisione del Risk Assessment e in considerazione della situazione geo-politica internazionale.
4.3 LA QUALITÀ
Il 2023 ha visto un costante trend positivo per la qualità dei servizi e la soddisfazione dei passeggeri; quanto già messo in evidenza nella prima parte dell’anno si è infatti confermato anche nel secondo semestre. I risultati sono stati particolarmente positivi, in particolare per i servizi interamente in capo al Gruppo, per i quali sono state messe in atto azioni migliorative già dall’inizio dell’anno al fine di anticipare le possibili criticità estive. La soddisfazione per la pulizia del terminal e delle toilettes, ad esempio, ha mantenuto livelli
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molto elevati grazie ad un rinforzo dei presidi giornalieri ed ai lavori di rinnovo eseguiti nell’anno. Il condizionamento dei moli, concluso entro l’avvio dei mesi estivi, ha inciso favorevolmente sulla soddisfazione dei passeggeri così come la maggior disponibilità di punti ricarica per effetto delle installazioni integrative fatte nel 2022. Parimenti, anche i tempi di assistenza dei passeggeri PRM in arrivo e partenza sono risultati molto buoni. Sul fronte della accessibilità, è stato concluso un importante intervento sulla viabilità di accesso all’aeroporto, con rinnovamento della segnaletica da statica a digitale, che ha contribuito a rendere più fluido l’accesso ai parcheggi a lunga e breve sosta interni al sedime.
Relativamente alle sofferenze rilevate su alcuni processi, in particolare la riconsegna bagagli, il Gruppo ha organizzato tavoli di confronto con gli handler per analizzare le attuali condizioni ed indirizzare possibili interventi migliorativi di breve-medio periodo, con l’obiettivo di supportare il processo.
INDICATORI
2023
2022
Percezione sul livello di pulizia e funzionalità delle toilettes
98,5
94,6
Percezione sulla disponibilità di postazioni per la ricarica di cellulari/laptop nelle aree comuni
92,3
73,9
Percezione complessiva su efficacia e accessibilità dei servizi di informazione al pubblico
99,7
99,3
Percezione su chiarezza, comprensibilità ed efficacia della segnaletica interna
99,6
99,3
Tempo di attesa al check-in
21’11’’
22’49’’
Tempo di attesa ai controlli di sicurezza
6’42’’
10’05’’
Tempo di attesa dei passeggeri PRM in partenza prenotati
8’50’’
9’23’’
Tempo di attesa dei passeggeri PRM in arrivo prenotati
6’12’’
5’33’’
Tempi di riconsegna del primo bagaglio
27’59’’
26’59’’
Tempi di riconsegna dell’ultimo bagaglio
35’59’’
33’59’’
Tempo di attesa a bordo per lo sbarco del primo passeggero
6’54’’
7’08’’
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5. IL QUADRO NORMATIVO
5.1 CONTRATTO DI PROGRAMMA E DINAMICA TARIFFARIA PER IL PERIODO 2023-2026
In data 6 ottobre 2023 è stato stipulato, presso la sede di ENAC, in Roma, il “Contratto di programma” ENAC-AdB relativo al periodo 2023-2026
Riguardo, indi, alle tariffe inerenti il periodo quadriennale 2023-2026, si rammenta che in data 28 aprile 2023, con delibera n. 82/2023, l’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha deliberato la conformità con prescrizioni in relazione alla proposta di revisione dei diritti aeroportuali elaborata da AdB S.p.A. ed approvata dall'utenza aeroportuale. Le prescrizioni indicate dall'Authority in tale deliberazione sono state, quindi, recepite integralmente dal gestore e, successivamente, in data 13 luglio 2023 ART ha adottato delibera di conformità definitiva.
Le nuove tariffe inerenti all’annualità 2023 sono valide ed efficaci con decorrenza dal 1° settembre 2023.
In data 25 ottobre 2023 si è svolta l’Audizione Annuale degli Utenti dello scalo “Guglielmo Marconi” di Bologna, avente ad oggetto:
-la determinazione dei corrispettivi per l’annualità 2024 e la rendicontazione annuale dei corrispettivi 2022;
-l’aggiornamento del livello dei diritti applicati a decorrere dal settembre 2023, in ragione dei correttivi imposti mediante la delibera n. 82/2023 di ART;
-la consuntivazione del recupero tariffario nei confronti degli utenti aeroportuali (di segno più o meno), con riferimento al periodo intercorrente tra il 1° giugno 2023 e il 31 agosto 2023;
-la proposta di revisione della tariffa per il corrispettivo PRM per l’anno 2024.
Il corrispettivo PRM 2024 in diminuzione rispetto alla tariffa 2023, anche per effetto del processo di progressiva internalizzazione del servizio da parte del Gestore è stato approvato con voto favorevole di tutti gli utenti presenti aventi diritto, a cui si sono sommati i voti degli assenti. A chiusura dell’audizione, il Gestore ha pubblicato sul proprio sito web il livello dei diritti applicabili nella nuova annualità, provvedendo inoltre alla trasmissione degli stessi, a mezzo PEC, ai soggetti responsabili in Italia dell’aggiornamento dei sistemi di biglietteria IATA presso le agenzie di vendita dei titoli di viaggio, fermo restando quanto previsto dall’art. 6.2 della Direttiva Allegato A1 alla delibera n. 92/2017 del 6 luglio 20172009/12/CE.
L’attività di vigilanza dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, ai termini e per gli effetti del paragrafo 6.1.2 del Modello ART e quella di competenza di ENAC rispetto al corrispettivo PRM 2024 approvato, sono state completate.
In relazione alle deliberazioni dell’Authority sopradette è stato proposto ricorso straordinario al Capo dello Stato, poi trasposto innanzi al Tar Torino (RG 820/2023) da DHL Express (Italy) srl, FedEx Express Italy srl, United Parcel Service Italia Srl contro l’Autorità di Regolazione dei Trasporti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e nei confronti di Adb, per l’annullamento, inter alia, della Delibera ART n. 82/2023 del 28 aprile 2023 avente ad oggetto la proposta di revisione dei diritti aeroportuali dell’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna nel periodo tariffario 2023 - 2026. La Capogruppo ha conferito ad ottobre 2023 mandato difensivo legale, altresì individuando le argomentazioni principali per la difesa degli atti procedimentali di cui le ricorrenti chiedono annullamento, costituendosi nel relativo giudizio.
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Allo stato attuale, l’accoglimento del ricorso è difficilmente prevedibile; ad ogni modo, tenuto conto sia della ridotta significatività della tariffa oggetto di contestazione che dei vigenti meccanismi di riparto dei costi sulle tariffe, la Società ritiene che il ricorso non sarebbe in ogni caso foriero di effetti significativi sul bilancio.
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La prima udienza di trattazione è stata fissata il 10 luglio 2024.
5.2FONDO ANTINCENDI
L’art. 1, comma 1328, della Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha istituito il versamento a carico delle società di gestione aeroportuale italiane di somme, da calcolarsi proporzionalmente al proprio traffico aereo, con la finalità di abbattere i costi a carico dello Stato relativi all’erogazione del servizio antincendi aeroportuale (istituzione del c.d. Fondo Antincendi). Tale finalità è stata modificata dall’articolo 4, comma 3-bis, del Decreto Legge n. 185/2008, entrato in vigore in data 29.01.09, che ha spezzato il rapporto commutativo tra soggetti obbligati alla prestazione pecuniaria del c.d. Fondo Antincendi ed il beneficio derivante dalle attività finanziate, destinando il Fondo a scopi differenti da quelli primigeni legati al servizio antincendi aeroportuale.
A seguito dell’entrata in vigore, in data gennaio 2016, dell’art.1, comma 478, della legge 28 dicembre 2015 n. 208, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2016), il Legislatore ha, mediante decreto-legge ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, introdotto la qualifica di “corrispettivi”, con riferimento alle contribuzioni destinate al Fondo Antincendi. Quest’ultima previsione è stata oggetto di un giudizio di legittimità costituzionale, a seguito del rinvio operato dalle SS.UU. della Corte di Cassazione, mediante ordinanza motivata del 28 dicembre 2016. A partire dal 26 luglio 2018, ai sensi dell’art. 30 della legge n. 87 del 1953, la contestata norma dell’art. 1, comma 478 (L.208/2015), dichiarata illegittima, con la sentenza della Corte Costituzionale n. 167/2018, non può più avere applicazione.
Nel quadro giuridico di riferimento, deve, inoltre, menzionarsi l’importante sentenza delle Cassazione a Sezioni Unite del primo febbraio 2019, n. 3162, che ha delineato una cornice di diritto entro la quale collocare e valutare la complessa fattispecie del Fondo Antincendi, in quanto è stata definitivamente accertata e dichiarata:
- la natura di tributo del contributo da versarsi;
- la giurisdizione competente tributaria.
Detta pronuncia della Cassazione richiama, inoltre, con una particolare rilevanza dal punto di vista dell’affermazione di un principio giuridico generale, il dispositivo della sentenza, passata in giudicato, della Commissione Tributaria Provinciale di Roma n. 10137/51/14, la quale ha accertato “la non debenza del tributo a decorrere dal 2009, a causa del venir meno dell'originario scopo legislativo ad opera dell'art. 4, comma 3 - bis, del D.L. n. 185 del 2008”.
Nel corso del 2019 è stata, inoltre, emanata la sentenza della Commissione Tributaria Regionale Lazio n. 7164/2019 la quale, riprendendo tutti gli accertamenti di fatto e di diritto già compiuti dai diversi giudici aditi (Corte Costituzionale, Corte di Cassazione, CTP, ecc.) viene a delineare un compiuto quadro giuridico ed a rafforzare la giurisprudenza tributaria in materia di trattamento del Fondo Antincendi.
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La Corte di Cassazione nel ricorso proposto dalle Amministrazioni avverso la sentenza della CTR del Lazio n. 7164/2019 che aveva annullato le annualità dal 2007 al 2010 del Fondo Antincendi Aeroportuale si è da ultimo pronunciata, con la sentenza n. 990/2024 del 10 gennaio 2024, sovvertendo il precedente orientamento giurisprudenziale delle stesse sezioni unite affermato nella sentenza n. 3162/2019. La Cassazione ha, dunque, da ultimo statuito che: a) le società di gestione aeroportuale sono i soggetti passivi del Fondo Antincendi Aeroportuale in funzione della loro specifica situazione giuridica soggettiva e cioè per il fatto di essere società titolari delle concessioni per la gestione dei servizi aeroportuali negli scali in cui i servizi antincendi sono di competenza dei Vigili del Fuoco; b) viene esclusa l’efficacia esterna delle sentenze di merito passate in giudicato nei confronti di altre società di gestione aeroportuale che non erano parti di quei giudizi e la stessa efficacia pluriennale nei confronti delle società che, invece, erano parti e vantano una o due sentenze passate in giudicato; c) “il vincolo di destinazione è estraneo alla disciplina della fase impositiva del prelievo, ma attiene all’impiego del gettito”; d) la scelta legislativa di una differente destinazione delle risorse e dell’attribuzione dei costi del servizio antincendi in generale ad una platea limitata di soggetti in luogo della collettività generale non sarebbe irragionevole, rigettando il sollevato profilo di legittimità costituzionale ed ha rinviato la causa alla CGT di Secondo grado del Lazio per un nuovo esame delle questioni rimaste assorbite. Contestualmente la Corte di Cassazione ha, tuttavia, riconosciuto quanto affermato dalle società di gestione sin dal 2009 sulla sussistenza di uno specifico vincolo di destinazione confermando il seguente principio: il Fondo Antincendi Aeroportuale ha natura di tributo vincolato al fine di ridurre il costo a carico dello Stato nel servizio antincendi negli aeroporti precisando ulteriormente che il vincolo di destinazione si pone “limitatamente alla fase d’impiego del gettito”.
Per quanto di diretto interesse della Capogruppo si segnala che, in data 8 febbraio 2022, AdB ha ottenuto dopo lunghi anni di contenzioso in sede civile, una sentenza del Tribunale Civile di Roma, la n. 2012 del 2022, che acclarava la giurisdizione del Giudice tributario, innanzi al quale a dicembre 2022 è stata riassunta la controversia, con riferimento alle specifiche annualità oggetto di richiesta, stante la peculiarità del ricorso presentato. Il 2 maggio 2023 con decisione assolutamente contro-corrente ed inaspettata, sebbene il valore economico ingentissimo del complessivo contenzioso e la valenza politica assunta dal medesimo a livello nazionale siano note la Corte di Giustizia Tributaria di Roma ha respinto il ricorso presentato da AdB e quelli presentati da altre 14 società aeroportuali nazionali, riuniti in un unico procedimento.
AdB ha, dunque impugnato la sentenza di primo grado presso la Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado ed, in questa sede, svolgerà ogni e più ampia difesa, anche tenuto conto delle questioni demandate al Giudice Tributario, dall’ultima pronuncia della Cassazione n.990/2024 del 10 gennaio 2024, riproponendo un’apposita questione di legittimità costituzionale tenuto conto del vincolo di destinazione statuito e la distorsione operata della “Novella 2009” della legge che istituì il c.d. “Fondo Antincendio”.
Si rimanda per ulteriori informazioni di dettaglio al capitolo Contenziosi.
5.3 NUOVO CODICE CONTRATTI PUBBLICI
E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 77 del 31.03.2023 il nuovo Codice dei Contratti Pubblici di cui al Decreto Legislativo n. 36 del 31 marzo 2023 e relativi Allegati. Le norme hanno “efficacia” dal 1 luglio 2023. Per avvisi o bandi pubblicati prima di tale data si continuano ad applicare le disposizioni previgenti. E’ stato altresì stabilito un periodo transitorio, fino al 31 dicembre 2023, con la vigenza di alcune disposizioni del D.Lgs. n. 50/2016, del Decreto semplificazioni n. 76/2020 e del Decreto semplificazioni e governance n. 77/2021. Gli Allegati al nuovo Codice sostituiranno ogni altra fonte attuativa della previgente disciplina, ossia: gli allegati al D.Lgs. n. 50/2016, le diciassette Linee Guida ANAC e circa quindici Regolamenti (tra cui il D.P.R. n. 207/2010).
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Il nuovo Codice dei contratti pubblici in attuazione dell’art. 1 della Legge “delega” 21.06.2022 n. 78, presenta profili di significativa novità e necessità di debito approfondimento e piena comprensione e legittima applicazione per gli appalti cd. strumentali della Capogruppo.
La Società ha adottato a fine 2023 una propria regolamentazione interna a livello di regolamento generale appalti e acquisti ed a livello di procedure interne e di sistemi a supporto dei processi di approvvigionamento.
Risultano valorizzati i “poteri di autorganizzazione” dei soggetti operanti nei settori speciali, con l’obiettivo di assicurare un carattere di piena autonomia alla relativa disciplina alla luce delle direttive comunitarie (Art. 141 e ss.) e maggiore flessibilità in coerenza con la natura essenziale dei servizi pubblici gestiti dagli enti aggiudicatori (acqua, energia, trasporti, ecc.). Le norme introdotte sono “autoconclusive”, quindi prive di ulteriori rinvii ad altre parti del Codice. Si prevede la possibilità per le stazioni appaltanti di determinare le dimensioni dell’oggetto dell’appalto e dei lotti in cui eventualmente suddividerlo, senza obbligo di motivazione aggravata.
La digitalizzazione del ciclo degli appalti operativa dal gennaio 2024 voluta dal Ministero competente e delegata ad ANAC per attuazione non risulta fin qui soddisfacente per gli operatori e rischia di determinare rallentamenti nel processo di procurement sopra soglia comunitaria. Sono in corso studi ed approfondimenti a livello tecnico ed a livello giuridico per assicurare compliance rispetto alle nuove norme, sempre tenuto conto delle specificità ed esigenze del servizio pubblico gestito e dei piani di sviluppo della società. Si stanno altresì valutando e gestendo a livello di industry e con confronti ed approfondimenti necessitanti di conforti a livello giurisprudenziale le interpretazioni di alcune norme di non piana lettura.
5.4 IL REPORTING DI SOSTENIBILITA’: LA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO 2023 E LA NUOVA DIRETTIVA CSRD - CORPORATE SUSTAINABILITY REPORTING DIRECTIVE
Per la rendicontazione di sostenibilità il Gruppo, in conformità a quanto previsto dall’articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, ha predisposto a partire dal 2018 la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) che costituisce una relazione distinta. La DNF 2023, dopo due annualità in cui è stata redatta in via volontaria vista la riduzione dell’organico medio dovuta alla crisi pandemica, grazie alla crescita del numero dei dipendenti medi dell’annualità 2023 che ha superato la soglia dei 500 dipendenti, è nuovamente obbligatoria ed è redatta, come le precedenti, secondo lo standard di rendicontazione “GRI Standards”. Il documento sarà disponibile sul sito internet del Gruppo a partire dal 29 marzo 2024.
Il 16 dicembre 2022 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale UE la nuova direttiva CSRD - Corporate Sustainability Reporting Directive (Direttiva UE 2022/2464 del 14 dicembre 2022) che rafforza ed estende le regole per la rendicontazione di sostenibilità delle imprese. La CSRD è entrata in vigore il 5 gennaio 2023 e gli Stati membri hanno 18 mesi per recepirla. Alla data di redazione del presente documento è stato pubblicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze il testo di decreto delegato di recepimento della Corporate Sustainability Reporting Directive che è oggetto di consultazione pubblica fino al 18 marzo 2024. L’applicazione per le società come AdB, già obbligate alla redazione della DNF, è dal reporting dell’esercizio finanziario 2024.
In data 31 luglio 2023 la Commissione Europea ha adottato, in via definitiva, il Regolamento delegato che contiene una prima serie di principi per la rendicontazione di sostenibilità emanati dall’EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) e denominati ESRS (European Sustainability Reporting Standards) che le imprese dovranno utilizzare per effettuare la loro rendicontazione di sostenibilità in conformità alla nuova direttiva CSRD.
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5.5PRIVACY COMPLIANCE
La Capogruppo ha varato, il , un apposito modello volto ad assicurare l’adeguata compliance aziendale al Regolamento Europeo n. 679/2016 c.d. GDPR (General Data Protection Regulation) ed il necessario adeguamento di organizzazione, processi, atti e procedure. Il modello viene attuato e sviluppato seguendo i principi enunciati, nel medesimo GDPR di privacy by design e privacy by default, per il tramite di un apposito organismo aziendale