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SOMMARIO
Lettera agli azionisti 1
Composizione Capitale Sociale della Capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa 3
Consiglio di Amministrazione 4
Collegio Sindacale 5
Società di revisione 5
Relazione sulla gestione al 31 Dicembre 2022 6
Bilancio consolidato al 31 Dicembre 2022 69
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 70
Conto Economico consolidato 71
Conto Economico Complessivo consolidato 72
Rendiconto finanziario consolidato 73
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato 74
Note esplicative ai Prospetti contabili consolidati al 31 Dicembre 2022 75
Dichiarazione Bilancio Consolidato ai sensi dell’art.154 bis del TUF 148
Bilancio d’esercizio Aeroporto G. Marconi di Bologna Spa al 31 Dicembre 2022 149
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria 150
Conto Economico 151
Conto Economico Complessivo 152
Rendiconto finanziario 153
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto 154
Note esplicative ai Prospetti contabili al 31 Dicembre 2022 155
Dichiarazione Bilancio d’esercizio ai sensi dell’art.154 bis del TUF 224
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 1
Signori Azionisti ,
sebbene in un contesto di incertezza che si protrae ormai dal 2020 e che si proietta, con accenti diversi legati alla situazione geopolitica, anche sul futuro, nel 2022 il Marconi si conferma un’infrastruttura strategica per il sistema aeroportuale nazionale e per il suo territorio, mantenendo la terza posizione nel settore cargo e la settima per traffico passeggeri e continuando a generare un indotto importantissimo per l’Emilia Romagna e le regioni limitrofe.
Il 2022 si caratterizza per diversi segnali positivi, primo tra tutti, l’importante ripresa dei volumi di traffico che, tuttavia, non ha ancora raggiunto stabilmente i livelli pre-pandemici. Con 8.496.000 passeggeri l’aeroporto di Bologna ha registrato nel 2022 una crescita del traffico sul 2021 del 107% ancora inferiore del 9,7% rispetto al 2019 ma sensibilmente superiore al traffico europeo che nel 2022 ha evidenziato un gap sul 2019 del 22,2%. Relativamente al traffico cargo, meno impattato dalla pandemia nel biennio precedente, sono stati gestiti oltre 55 milioni di Kg. di merce e posta con una crescita del 10,1% rispetto al 2021 e del 13% rispetto al 2019.
L’andamento del traffico nel corso dell’anno, in particolare, l’importante e repentina ripresa accelerata ulteriormente nel mese di giugno con il picco estivo, ha influenzato i processi aeroportuali e l’offerta dei servizi: il mantenimento di un adeguato livello di qualità del servizio ha richiesto massimo impegno e una forte sfida nel corso dell’estate, in un contesto di elevate aspettative da parte dei passeggeri in tema di sicurezza, di igiene, di offerta dei servizi digitali e, per contro, con una minore disponibilità all’attesa.
Dal punto di vista economico , grazie alla ripresa dei volumi di traffico ed all’incasso del contributo di 21,1 milioni di Euro del Fondo di compensazione dei danni subiti a causa Covid-19 nel periodo marzo 30 giugno 2020 di cui alla Legge di Bilancio 2021, il 2022 si chiude con un utile consolidato di 31,1 milioni di Euro contro un risultato negativo di 6,7 milioni di Euro nel 2021 e positivo di 20,9 milioni nel 2019.
I ricavi consolidati complessivamente si attestano a 134,6 milioni di Euro con una crescita del 130,1% sul 2021 ma se si considerano i ricavi rettificati dai ricavi per servizi di costruzione che sono collegati ai maggiori investimenti realizzati e dal contributo del Fondo di compensazione danni Covid, il valore si attesta a 97,4 milioni di Euro con un incremento del 93,2% sul 2021 e ancora sotto il 2019 del 10,3%.
L’ EBITDA consolidato sale a 54,8 milioni di Euro contro 3,5 milioni di Euro del 2021 e 44,9 milioni del 2019; se rettificato delle componenti suddette si attesta a 32,9 milioni di Euro contro 3,1 milioni del 2021 e 44,1 milioni del 2019.
Il Gruppo ha, inoltre, realizzato investimenti e interventi di manutenzione sulle infrastrutture per circa 20 milioni di Euro , rafforzando il suo impegno su tematiche sempre più centrali alla propria strategia di business come quelle della sostenibilità sociale, che ha portato AdB ad essere il primo gestore aeroportuale italiano ad ottenere la certificazione gender equality in base alla nuova normativa UNI/PdR 125:2022 e della sostenibilità ambientale con iniziative volte a monitorare e ridurre l’impatto delle attività aeroportuali sull’ambiente circostante, mettendo in campo azioni di efficientamento energetico, investendo sulla mobilità sostenibile e sulle energie rinnovabili.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 2
Nel corso del 2022 AdB ha, inoltre, portato avanti la trattativa per il rinnovo della partnership con Ryanair attiva dal 2008. Il consolidamento della partnership è avvenuto a inizio febbraio 2023 con un nuovo accordo di 6 anni che ha l’obiettivo di assicurare il mantenimento di una rete articolata e varia di collegamenti nell’ambito delle aree servite dal vettore ed altresì assicurare uno sviluppo del network in linea con la capacità ed in coerenza con i progetti di sviluppo infrastrutturale del Marconi.
Infine, un altro tavolo che ha impegnato molto la Capogruppo nel 2022 è stato l’iter per la stipula del nuovo Contratto di Programma e la definizione della relativa dinamica tariffaria : nel corso del 2023 il Gruppo si attende il completamento dell’istruttoria con ART per la definizione della dinamica tariffaria 2023-2026 e con ENAC per la stipula del Contratto di Programma 2023-2026, al fine di avere un quadro regolatorio certo per il prossimo quadriennio.
L’attuale scenario macroeconomico e geopolitico , caratterizzato a livello globale dalla recente congiuntura inflattiva, dalle ricadute socio-economiche della guerra di aggressione della Russia all’Ucraina, dalle sfide legate al cambiamento climatico e, a livello di settore, dall’aumento delle tariffe di volo e dalle difficoltà nella gestione della capacity soprattutto delle compagnie aere, ha anche variabili positive quali la forte propensione al viaggio degli utenti e la graduale uscita dalla pandemia da Covid- 19.
Sulla base degli elementi sopracitati, tenuto conto della perdurante incertezza dello scenario geopolitico internazionale, dell’incremento del costo delle materie prime e dei materiali con potenziale effetto inflattivo sullo sfidante piano di investimenti della società e del fatto che il contributo di 21,1 milioni di Euro del Fondo di compensazione dei danni subiti a causa Covid-19 ha coperto solo in parte l’impatto finanziario della pandemia sul patrimonio della Società, il Consiglio di Amministrazione per mera prudenza ed al fine di verificare nel corso del 2023 il consolidamento effettivo della ripresa, ha deliberato all’unanimità la non distribuzione dell’utile di esercizio 2022.
Signori Azionisti, per concludere, non prima di aver ringraziato tutte le persone e tutti gli stakeholder del Gruppo per il loro impegno e importante contributo alla ripresa delle attività e al raggiungimento dei risultati illustrati, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea di destinare l'utile netto realizzato da Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. nell'esercizio 2022, pari ad Euro 29.443.457,82 come segue:
- a riserva legale per il 5% - sulla base delle disposizioni statutarie e dell’art. 2430 codice civile - per un importo pari a Euro 1.472.172,89;
- il residuo, per Euro 27.971.284,93 a riserva straordinaria.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
(Enrico Postacchini)
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 3
Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa
Sede Legale: Via Triumvirato, 84 - 40132 Bologna Italia
Sede Operativa: Via Triumvirato, 84 – 40132 Bologna Italia
REA Bologna 268716
Registro Imprese di Bologna, Codice Fiscale e Partita Iva 03145140376
Capitale Sociale Euro 90.314.162,00 interamente versato
Composizione Capitale Sociale della Capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa
Sulla base delle risultanze del Libro Soci e delle comunicazioni ricevute ai sensi dell’art.120 del D.Lgs.58/98, gli azionisti della Società Capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa con partecipazione superiore al 5% alla data del 31 dicembre 2022 sono:
DICHIARANTE
% Possesso
CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA
39,10%
ATLANTIA S.P.A. (EDIZIONE S.R.L.)
29,38%
F2I FONDI ITALIANI PER LE INFRASTRUTTURE SGR SPA
9,99%
Al fine della rappresentazione della composizione del Capitale Sociale della Capogruppo vengono considerate:
- Le quote del Dichiarante della partecipazione, ovvero del Soggetto posto al vertice della catena di controllo della partecipazione medesima
- Le quote derivanti dalle comunicazioni rese dagli azionisti ovvero quelle relative a partecipazioni rilevanti ai sensi dell’art. 152 del Regolamento Emittenti CONSOB.
Si segnala altresì che tra Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna, Comune di Bologna, Città Metropolitana di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Modena, di Ferrara, di Reggio Emilia e di Parma è stato sottoscritto in data 2 agosto 2021 un nuovo patto parasociale volto a disciplinare taluni diritti e obblighi in relazione all’assetto proprietario e al governo societario di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A.
Tale Patto Parasociale, depositato presso il Registro delle imprese di Bologna in data 5 agosto 2021 e inviato a Consob in pari data, prevede un sindacato di voto e uno di blocco, a cui risultano conferite le azioni corrispondenti alle seguenti percentuali di capitale sociale:
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 4
SOCI PUBBLICI
% Capitale Sociale con Sindacato di Voto
CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA
39,10%
COMUNE DI BOLOGNA
3,88%
CITTA’ METROPOLITANA DI BOLOGNA
2,31%
REGIONE EMILIA ROMAGNA
2,04%
CAMERA DI COMMERCIO DI MODENA
0,30%
CAMERA DI COMMERCIO DI FERRARA
0,22%
CAMERA DI COMMERCIO DI REGGIO EMILIA
0,15%
CAMERA DI COMMERCIO DI PARMA
0,11%
SOCI PUBBLICI
% Capitale Sociale con Sindacato di Blocco
CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA
37,5325326 %
COMUNE DI BOLOGNA
3,8477737 %
CITTA’ METROPOLITANA DI BOLOGNA
2,2972543 %
REGIONE EMILIA ROMAGNA
2,0210297 %
CAMERA DI COMMERCIO DI MODENA
0,0835370 %
CAMERA DI COMMERCIO DI FERRARA
0,0627298 %
CAMERA DI COMMERCIO DI REGGIO EMILIA
0,0427747 %
CAMERA DI COMMERCIO DI PARMA
0,0314848 %
Consiglio di Amministrazione
La composizione del Consiglio di Amministrazione nominato dall’Assemblea dei Soci del 29 aprile 2019 ed in carica fino al 26 Aprile 2022, data di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2021, è la seguente:
Nominativo Carica
Enrico Postacchini Presidente
Nazareno Ventola Amministratore Delegato (*)
Silvia Giannini Consigliere (B)
Giada Grandi Consigliere (A)
Eugenio Sidoli Consigliere (A)
Valerio Veronesi Consigliere
Marco Troncone Consigliere (B)
Giovanni Cavallaro Consigliere
Laura Pascotto Consigliere (A) (B)
(*) Amministratore Delegato e Direttore Generale. Tra le sue deleghe rientra l’incarico di Amministratore Responsabile del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi.
(A) Componente del Comitato per la Remunerazione (Presidente Eugenio Sidoli)
(B) Componente del Comitato Controllo e Rischi (Presidente Silvia Giannini)
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 5
L’Assemblea dei Soci del 26 aprile 2022 ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione in carica fino alla data di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2024, con la seguente composizione:
Nominativo Carica
Enrico Postacchini Presidente
Nazareno Ventola Amministratore Delegato (*) (**)
Elena Leti Consigliere (B)
Giada Grandi Consigliere (A)
Sonia Bonfiglioli Consigliere (A)
Valerio Veronesi Consigliere
Alessio Montrella Consigliere
Giovanni Cavallaro Consigliere (B)
Laura Pascotto Consigliere (A) (B)
(*) confermato Amministratore Delegato dal Consiglio di Amministrazione del 3 maggio 2022.
(**) mantiene la carica di Direttore Generale. Tra le sue deleghe rientra l’incarico di Amministratore Responsabile del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi.
(A) Componente del Comitato per la Remunerazione (Presidente Sonia Bonfiglioli)
(B) Componente del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità (Presidente Laura Pascotto)
Collegio Sindacale
La composizione del Collegio Sindacale nominato dall’Assemblea dei Soci del 29 aprile 2019 ed in carica fino al 26 Aprile 2022, data di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2021, è la seguente:
Nominativo Carica
Pietro Voci Presidente
Samantha Gardin Sindaco effettivo
Alessandro Bonura Sindaco effettivo
Violetta Frasnedi Sindaco supplente
Alessia Bastiani Sindaco supplente
L’Assemblea dei Soci del 26 aprile 2022 ha nominato il nuovo Collegio Sindacale in carica fino alla data di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2024, con la seguente composizione:
Nominativo Carica
Rosalba Cotroneo Presidente
Francesca Aielli Sindaco effettivo
Alessandro Bonura Sindaco effettivo
Sergio Graziosi Sindaco supplente
Alessia Bastiani Sindaco supplente
Società di revisione contabile
La Società di revisione contabile nominata dall’Assemblea dei Soci del 20 maggio 2015 per gli esercizi 2015- 2023, è la EY S.p.a.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 6
Relazione sulla Gestione del Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa per l’esercizio chiuso al 31 Dicembre 2022
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 7
Indice
PREMESSA ................................................................................................................................................................. 9
1 STRATEGIE E RISULTATI ......................................................................................................................................... 12
1.1 IL SETTORE E L’ANDAMENTO DEL TRASPORTO AEREO: QUADRO DI SINTESI E POSIZIONAMENTO DELL’AEROPORTO G. MARCONI .................................................................................................................................... 12
1.2 INFORMATIVA RELATIVA AGLI IMPATTI DELLA PANDEMIA COVID-19 SULL’AEROPORTO DI BOLOGNA E INIZIATIVE DEL GRUPPO ADB IN RISPOSTA ALL’EMERGENZA ......................................................................................................... 14
1.3 GLI OBIETTIVI STRATEGICI ....................................................................................................................................... 14
1.4 ANDAMENTO DEL TITOLO ....................................................................................................................................... 15
2. ANALISI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELLA GESTIONE ............................................................................................ 17
2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION ..................................................................................................................... 17
2.1.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: DATI DI TRAFFICO .................................................................................... 17
2.1.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI ......................................................... 22
2.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION ............................................................................................................ 23
2.2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI ................................................ 23
2.3 STRATEGIC BUSINESS UNIT ALTRO .......................................................................................................................... 25
2.3.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT ALTRO: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI .............................................................. 25
3 ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICA, FINANZIARIA E PATRIMONIALE ............................................................ 26
3.1 ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI CONSOLIDATI .................................................................................................. 26
3.2 ANALISI DEI FLUSSI FINANZIARI ............................................................................................................................... 30
3.3 ANALISI DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE ........................................................................................................... 32
3.4 PRINCIPALI INDICI ................................................................................................................................................... 33
3.5 LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI E GLI INVESTIMENTI ....................................................... 34
3.5.1 LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI ...................................................................................... 34
3.5.2 GLI INVESTIMENTI ................................................................................................................................................ 34
3.6 IL PERSONALE .......................................................................................................................................................... 35
3.7 PRINCIPALI INFORMAZIONI SULL’ANDAMENTO DELLE SOCIETA’ CONTROLLATE ................................................... 37
4 ANALISI DEI PRINCIPALI RISULTATI NON ECONOMICI ............................................................................................ 39
4.1 SOSTENIBILITA’ ....................................................................................................................................................... 39
4.2 LA SICUREZZA IN AEROPORTO ................................................................................................................................. 40
4.3 LA QUALITA’ ............................................................................................................................................................ 41
5. IL QUADRO NORMATIVO ..................................................................................................................................... 42
5.1 CONTRATTO DI PROGRAMMA E NUOVA DINAMICA TARIFFARIA 2020-2023 ......................................................... 42
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 8
5.2 MISURE A SOSTEGNO DEL SETTORE AEROPORTUALE: FONDO PER LA COMPENSAZIONE DEI DANNI SUBITI A CAUSA DEL COVID-19 .................................................................................................................................................... 43
5.3 FONDO ANTINCENDI ............................................................................................................................................... 43
5.4 DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO ........................................................................ 44
5.5 PRIVACY COMPLIANCE ............................................................................................................................................ 45
5.6 ALITALIA IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA .................................................................................................. 45
5.7 RETROCESSIONE AVL (AIUTI VISIVI LUMINOSI), BENI E AREE ENAV ......................................................................... 46
6 IL CONTENZIOSO ................................................................................................................................................... 47
6.1 RICORSO TRIBUTARIO VERSO L’AGENZIA DELLE ENTRATE UFFICIO PROVINCIALE DEL TERRITORIO .................... 47
6.2 FONDO ANTINCENDI .............................................................................................................................................. 48
6.3 REVOCATORIA ALITALIA .......................................................................................................................................... 49
6.4 AZIONE AVANTI L’AGA PROPOSTO IN RELAZIONE AL DECRETO 3 APRILE 2020 ....................................................... 49
6.5 IMPUGNATIVA DEI NUOVI MODELLI REGOLATORI ART .......................................................................................... 50
6.6 CONTENZIOSO DOGANALE FFM .............................................................................................................................. 51
6.7 REVOCATORIA ERNEST ............................................................................................................................................ 52
6.8 ATTO DI CONTESTAZIONE AGENZIA DELLE ENTRATE IN RELAZIONE AD ALCUNI PROFILI FISCALI RYANAIR ............ 52
6.9 CONTRATTO D’APPALTO-RISOLUZIONE IN DANNO ................................................................................................ 53
6.10 CONTENZIOSO IN MATERIA FONDIARIA TAR EMILIA ROMAGNA ....................................................................... 53
7. PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE .......................................................................................................................... 54
8 ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO ...................................................................................................................... 60
8.1 I RISULTATI ECONOMICI DELLA CAPOGRUPPO ........................................................................................................ 60
8.2 I FLUSSI FINANZIARI DELLA CAPOGRUPPO .............................................................................................................. 62
8.3 LA STRUTTURA PATRIMONIALE DELLA CAPOGRUPPO ............................................................................................ 63
9 PROSPETTO DI RICONCILIAZIONE TRA PATRIMONIO NETTO E RISULTATO NETTO .................................................. 64
10 INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE ...................................................................................................... 65
11 GARANZIE PRESTATE ........................................................................................................................................... 66
12 INFORMATIVA SULLE AZIONI PROPRIE IN PORTAFOGLIO ..................................................................................... 66
13 AZIONI DETENUTE DA AMMINISTRATORI E SINDACI ........................................................................................... 66
14 REGIME DI OPT-OUT ........................................................................................................................................... 66
15 FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE ................................................................................................................................................................................ 66
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PREMESSA
Signori Azionisti ,
la presente relazione, a corredo del Bilancio Consolidato del Gruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna (di seguito anche “Gruppo Aeroporto” o “Aeroporto”, o “AdB”) per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, nel presentare l’andamento del Gruppo fornisce indirettamente l’analisi dell’andamento della Capogruppo Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa, società concessionaria della gestione totale dell’Aeroporto di Bologna in base alla Concessione di Gestione Totale n. 98 del 12 luglio 2004 e successivi Atti Aggiuntivi, approvati con Decreto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e dell’Economia e delle Finanze del 15 marzo 2006, per una durata quarantennale decorrente dal 28 dicembre 2004. In considerazione del drastico calo del traffico negli aeroporti italiani derivante dall’emergenza da Covid-19, al fine di contenere i conseguenti effetti economici, l’art.102, comma 1-bis del decreto legge 19 maggio n.34 (cd. Decreto Rilancio) convertito nella Legge 17 luglio 2020 n.77 ha prorogato di due anni la durata delle concessioni aeroportuali. Stante la diretta applicabilità della norma suddetta, la scadenza della concessione dell’aeroporto di Bologna è prorogata a dicembre 2046.
Di seguito si espone la struttura del Gruppo al 31 dicembre 2022 e una breve descrizione della tipologia e delle attività svolte dalle Società controllate e collegate:
- Tag Bologna Srl (di seguito anche TAG), costituita nel 2001 con avvio dell’attività operativa nel 2008 a seguito del completamento e dell’apertura del Terminal e dell’hangar per l’Aviazione Generale. La società, oltre a gestire tali infrastrutture sullo scalo di Bologna, opera nel settore dell’Aviazione Generale come handler . In data 2 ottobre 2018 la Capogruppo, cogliendo l’opportunità di maggior presidio del business, funzionale ad un maggior controllo delle infrastrutture dedicate all’attività volativa air side, ha acquistato il 49% del capitale di TAG che è diventata quindi controllata al 100%;
- Fast Freight Marconi Spa (di seguito anche FFM), costituita nel 2008 dalla ex-controllata Marconi Handling Srl (dal aprile 2017 GH Bologna Spa) mediante apporto del ramo d’azienda concernente l’ handling merce e posta sull’aeroporto di Bologna. La partecipazione totalitaria in FFM è stata acquistata dalla Capogruppo nel 2009.
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I valori presenti nelle tabelle di questa Relazione sulla Gestione sono espressi in migliaia di Euro e nei commenti espressi in milioni di Euro se non diversamente indicato. Si precisa inoltre che, ove non diversamente indicato, la fonte dei dati è il risultato di elaborazioni della Capogruppo.
Descrizione del Business
Le attività prestate dai gestori aeroportuali possono essere distinte in aviation e non aviation . La prima categoria comprende principalmente attività di gestione, manutenzione e sviluppo degli aeroporti, nell’ambito della quale si collocano i controlli di sicurezza e di vigilanza, oltre alla fornitura di servizi aeronautici ai passeggeri e agli utenti e operatori aeroportuali e all'attività di marketing per lo sviluppo del traffico passeggeri e merci. La seconda comprende principalmente attività di sviluppo delle potenzialità immobiliari e commerciali degli aeroporti.
Coerentemente con la tipologia delle attività prestate, il Gruppo gestisce lo scalo attraverso le seguenti Strategic Business Unit (SBU):
- Strategic Business Unit Aviation
- Strategic Business Unit Non Aviation.
SBU Aviation
Le principali attività prestate nell’ambito della SBU Aviation riguardano la gestione e sviluppo delle infrastrutture aeroportuali ed in particolare consistono:
- nella messa a disposizione in efficienza ai clienti e operatori di tutte le infrastrutture, sia land side ( terminal , smistamento bagagli, parcheggi auto, viabilità, magazzini merci) sia air side (pista e piazzali aeromobili);
- nella prestazione dei servizi di sicurezza e ai passeggeri a ridotta mobilità (PRM);
- nell’informativa al pubblico e agli utenti aeroportuali;
- nello svolgimento di attività di sviluppo delle infrastrutture aeroportuali, finalizzate al rinnovamento o ampliamento delle infrastrutture, ivi inclusi gli impianti e le attrezzature, anche al fine di renderli conformi a quanto previsto dalla normativa vigente.
Le attività sono remunerate dalle compagnie aeree, dagli operatori aeroportuali e dai passeggeri attraverso il pagamento dei diritti aeroportuali, che possono essere distinti in:
- diritti di imbarco passeggeri : tali diritti sono dovuti per l’utilizzo delle infrastrutture, degli impianti e dei
locali d’uso comune necessari per l’imbarco, lo sbarco e l’accoglienza dei passeggeri e vengono calcolati in funzione del numero di passeggeri in partenza, tenendo conto della destinazione UE o extra UE e con riduzioni per i minori;
- diritti di approdo e partenza : questi diritti sono dovuti per tutti gli aeromobili che effettuano atterraggi
e decolli e sono calcolati sulla base del peso massimo autorizzato al decollo dell’aeromobile e del settore dell'aviazione a cui appartengono i voli (aviazione commerciale o generale);
- diritti di sosta e ricovero degli aeromobili , calcolati in funzione del tonnellaggio massimo al decollo e della
durata della sosta;
- diritti merci dovute in funzione del peso delle merci trasportate dagli aeromobili;
- diritti di rifornimento (c.d. fueling ) , dovuti in misura fissa per metro cubo di carburante erogato per il
rifornimento degli aeromobili.
Ulteriori fonti di ricavo della SBU Aviation sono principalmente:
- corrispettivi per i controlli dei passeggeri in partenza : tali corrispettivi sono dovuti per il servizio di
controllo comprensivo di uomini e mezzi a ciò dedicati dal gestore;
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- corrispettivi per i controlli di sicurezza dei bagagli da stiva : tali corrispettivi sono dovuti per la
remunerazione di attrezzature e personale che si occupa di tali controlli;
- corrispettivi per PRM : che includono i diritti pagati per i servizi ai passeggeri a ridotta mobilità e sono
determinati in funzione del numero di passeggeri in partenza (PRM e non);
- corrispettivi dovuti per l'utilizzo di beni a uso esclusivo : che includono i corrispettivi dovuti per l'utilizzo
delle infrastrutture aeroportuali dedicate ai singoli vettori o operatori (banchi check-in , uffici, locali operativi), calcolati in funzione del tempo di utilizzo o dei metri quadri e/o dell'ubicazione e tipologia dei beni concessi;
- corrispettivi dovuti per l'uso di alcune infrastrutture centralizzate : tali corrispettivi riguardano
esclusivamente i servizi di scongelamento degli aeromobili - c.d. de-icing - calcolati in base ai movimenti degli aeromobili nella stagione invernale;
- corrispettivi collegati alle attività di handling cargo, handling aviazione generale e attività ad essi collegati
quali sdoganamento e fueling .
SBU Non Aviation
Le principali attività prestate nell’ambito della SBU non Aviation riguardano gestione parcheggi, subconcessioni retail , pubblicità, servizi ai passeggeri e gestione delle aree immobiliari ( real estate ).
Parcheggi
La gestione diretta dei parcheggi a pagamento dell’aeroporto di Bologna si sviluppa su circa 5.300 posti auto, che risultano concentrati in tre aree di sosta: la prima area in prossimità del terminal, la seconda area localizzata in prossimità del sedime aeroportuale e la terza collocata a circa 1,5 km dall’aerostazione, quest’ultima temporaneamente chiusa, tenuto conto della forte riduzione della domanda per effetto dell’emergenza Covid-19. Nel corso del mese di giugno è stato riaperto quest’ultimo parcheggio, al fine di rispondere alla ripresa dei volumi di traffico .
Retail
Il retail presso l’aeroporto di Bologna si caratterizza per la presenza di brand internazionalmente riconosciuti e legati al territorio e di alcune tra le principali catene retail e di ristorazione locali, nazionali e internazionali. La galleria commerciale si sviluppa su circa 4.350 mq e 36 punti vendita. L’ultima riqualifica dell’aerostazione ha potenziato le aree destinate ai duty free che rappresentano una tra le principali fonti di redditività della SBU. Nel 2020 a causa della diffusione della pandemia e del conseguente drastico calo del traffico la maggior parte dei subconcessionari aveva chiuso gli esercizi commerciali con riaperture solo graduali a partire dal mese di luglio. In seguito alla progressiva ripresa dei volumi di traffico, la maggior parte degli spazi commerciali risulta aperta .
Advertising
L’ advertising è gestito mediante impianti digitali ed impianti retroilluminati di grande formato, sia all’interno che all’esterno dell’aerostazione, ubicati in aree di passaggio in cui è agevole cogliere il messaggio pubblicitario. In talune occasioni vengono sviluppate campagne che prevedono la personalizzazione di particolari zone o di elementi di arredo presenti in aeroporto.
Servizi ai passeggeri
I servizi ai passeggeri comprendono l’offerta di un servizio di business lounge , gestita direttamente dalla Capogruppo. La Marconi Business Lounge (MBL) è una sala riservata e confortevole, utilizzata per lo più da passeggeri business delle principali compagnie di linea. Attraverso il servizio "You First" i passeggeri possono beneficiare di servizi esclusivi sia in fase di partenza che di arrivo quali assistenza per il check-in e riconsegna dei bagagli, servizio di facchinaggio e assistenza e imbarco prioritario al gate
Tra gli altri servizi offerti ai passeggeri vi è inoltre l’autonoleggio; l’offerta si compone di 9 compagnie rappresentanti un totale di 16 marchi specializzati, con un totale di 489 posti auto a disposizione. Il servizio rent a car è sempre stato garantito nonostante la pesante riduzione del traffico conseguente alla pandemia.
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Real Estate
Il real estate è caratterizzato da due macro aree: la prima relativa ai ricavi da subconcessione di spazi per attività commerciali strettamente legate all’operatività aeronautica, in primis quelle dei corrieri espressi e la seconda relativa ai ricavi inerenti subconcessioni di aree e locali per attività di handling le cui tariffe sono regolamentate.
La disponibilità complessiva di spazi commerciali in subconcessione è di oltre 100.000 metri quadrati, di cui oltre 75.000 metri quadrati relativi a uffici, magazzini, locali per servizi tecnici, hangar e circa 30.000 metri quadrati per superfici scoperte dedicate al ricovero dei mezzi operativi, movimentazione nelle aree di carico/scarico, aree per mezzi adibiti al servizio di rifornimento carburante degli aeromobili.
1 STRATEGIE E RISULTATI
1.1 IL SETTORE E L’ANDAMENTO DEL TRASPORTO AEREO: QUADRO DI SINTESI E POSIZIONAMENTO DELL’AEROPORTO G. MARCONI
Il 2022 è stato un anno caratterizzato da una ripresa generalizzata dell’economia globale, grazie a fattori positivi quali l’allentamento generalizzato delle restrizioni per Covid-19 e, in particolare per il settore aereo, una spiccata ripresa della propensione al viaggio. Tuttavia, in linea con quanto già rilevato nei primi nove mesi dell’anno, anche l’ultimo trimestre ha risentito di fattori macroeconomici e geopolitici che hanno determinato rischi al ribasso per l’attività nella maggior parte delle economie. Tra questi, l’elevata inflazione ha continuato a gravare sull’attività delle maggiori economie avanzate, risentendo in modo diretto (i) delle condizioni finanziarie tese, (ii) dei persistenti vincoli dal lato dell’offerta e (iii) dell’incertezza connessa con il conflitto in Ucraina.
Le istituzioni internazionali prefigurano un affievolimento della crescita mondiale per l’anno in corso per effetto soprattutto dei prezzi energetici ancora elevati, della debolezza del reddito disponibile delle famiglie e di condizioni finanziarie meno favorevoli. Secondo le previsioni pubblicate dall’OCSE in novembre, il PIL globale dovrebbe frenare nel 2023 al 2,2%, dal 3,2% dello scorso anno, risentendo dei fenomeni appena citati. Dalla metà di ottobre le condizioni sui mercati finanziari internazionali sono nel complesso migliorate, seppure con un temporaneo peggioramento nella seconda metà di dicembre, quando hanno risentito di un orientamento delle principali banche centrali più restrittivo delle attese.
Nell’Area Euro, gli indicatori congiunturali più recenti suggeriscono che nel quarto trimestre l’attività economica nell’area sarebbe stata pressoché stazionaria rispetto al periodo precedente, risentendo dell’elevata inflazione (nonostante abbia rallentato da +10,1% a novembre a +9,2% a dicembre) e dal proseguimento dell’azione di inasprimento della politica monetaria. L’inflazione al consumo si è mantenuta elevata, benché in flessione da novembre. Nelle previsioni dello scorso dicembre per l’Area Euro, le stime di crescita del PIL sono state riviste al ribasso, mentre quelle per l’inflazione sono state riviste al rialzo per il biennio 2023-24, riflettendo la trasmissione più intensa e persistente delle pressioni all’origine ai prezzi al consumo e l’innalzamento delle stime di crescita dei salari.
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A livello globale, dalla metà di ottobre il prezzo del petrolio (qualità Brent) è diminuito, a poco sotto gli 85 dollari al barile in media nella prima metà di gennaio (il livello più contenuto dall’inizio della guerra in Ucraina), a seguito del rallentamento della domanda globale. Anche il prezzo del gas naturale scambiato sul mercato olandese Title Transfer Facility (TTF) è diminuito fortemente, portandosi nella prima metà di gennaio su un valore medio appena inferiore ai 70 euro per megawattora, un livello tuttavia ancora storicamente elevato. In autunno i prezzi dei metalli industriali sono aumentati in misura modesta, sospinti dalla prospettiva di ripresa della domanda cinese in seguito alla rimozione delle misure di contenimento della pandemia, tuttavia restano ancora su valori significativamente inferiori rispetto al picco registrato all’inizio del 2022. Per contro, dopo un lieve rialzo in estate, i corsi delle materie prime agricole si sono ridotti, anche grazie al rispetto dell’accordo sulle esportazioni di grano ucraino (Black Sea Grain Initiative, Fonte: Bollettino Economico, Banca d’Italia, Gennaio 2023 ).
In questo quadro, secondo IATA, il traffico passeggeri a dicembre 2022 è stato in linea con i trend di stagione e rispetto ai valori registrati nei mesi precedenti, trainati da una generale ripresa dell’economia mondiale e beneficiando di un progressivo superamento delle limitazioni ai movimenti, specialmente nell’area dell’Asia- Pacifico. Anche lato domanda, l’allentamento delle restrizioni ha guidato il trend di ripresa nella stagione estiva ed una stabilizzazione nell’ultimo trimestre, confermando la propria resilienza nonostante l’incertezza del contesto macro-economico. Il traffico passeggeri mondiale nel 2022 è stato inferiore del 31,5% rispetto ai volumi pre-Covid, in miglioramento rispetto al biennio precedente quando il traffico aveva fatto registrare una contrazione rispetto al 2019 del 65,8% e 58,4% rispettivamente nel 2020 e 2021. Ancora una volta, è stato il traffico domestico a trainare il recupero, con volumi inferiori del 20,4% rispetto al 2019, con il traffico internazionale che è ancora a -37,8% rispetto ai volumi pre-Covid. Il traffico merci mondiale di dicembre risulta ancora in calo rispetto allo stesso mese del 2021 (-17,4%), con un rallentamento dei volumi già a partire da marzo. Secondo IATA, l’andamento del trasporto merci rimane ancora incerto, specialmente alla luce (i) dell’elevata inflazione e dei prezzi dei beni energetici elevati, seppur in calo rispetto ai mesi precedenti, (ii) del Superdollaro, il quale esercita ulteriore pressione sui costi, (iii) del conflitto russo-ucraino in corso e (iv) del rallentamento della crescita dell’economia mondiale che hanno già impattato la performance dell’anno in corso. Rispetto al 2019 si conferma, per il terzo mese consecutivo, un rallentamento nel recupero dei volumi di traffico a livello progressivo (-1,6%).
Il traffico passeggeri europeo, nel 2022, è stato inferiore del 22,2% rispetto al 2019, continuando ad essere solo marginalmente impattato dalla guerra in Ucraina. Il traffico merci è stato inferiore del 8,7% rispetto al 2019, in peggioramento nell’ultima parte dell’anno a causa delle problematiche legate al contesto macro- economico e geopolitico ( Fonte: IATA, Air Passenger and Air Freight Market Analysis, Dicembre 2022 ).
Il traffico passeggeri italiano ha mostrato una costante ripresa nel corso dell’anno, facendo registrare complessivamente volumi del 14,7% inferiori rispetto al 2019. Nel singolo mese di dicembre il traffico passeggeri è stato inferiore del 10% rispetto al 2019. Per quanto concerne invece il traffico cargo, nel corso dell’anno registra un +0,4% rispetto al 2019. ( Fonte: Assaeroporti e Aeroporti 2030, Dicembre 2022 ).
L’Aeroporto di Bologna ha concluso il 2022 con un traffico passeggeri al di sotto del 9,7% rispetto al 2019 (+107,1% rispetto al 2021), pur registrando nella stagione estiva alcuni record storici per lo scalo e superando i valori sul singolo mese del 2019 a livello di traffico domestico (+6,9% nel primo semestre 2022, +32% nel terzo trimestre 2022 e +4,3% nel quarto trimestre 2022). Alla fine del 2022 lo scalo bolognese si posiziona al settimo posto in Italia per numero di passeggeri e al terzo posto per volume di merce movimentata ( Fonte: Assaeroporti, Aeroporti2030, Dicembre 2022 ).
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1.2 INFORMATIVA RELATIVA AGLI IMPATTI DELLA PANDEMIA COVID-19 SULL’AEROPORTO DI BOLOGNA E INIZIATIVE DEL GRUPPO ADB IN RISPOSTA ALL’EMERGENZA
L’inizio del 2022 è stato fortemente condizionato dagli effetti del perdurare della pandemia Covid-19. A partire dal mese di febbraio, grazie ad una graduale riduzione delle restrizioni per gli ingressi in Italia di passeggeri provenienti dai Paesi UE, si è registrata una progressiva ripartenza del traffico internazionale, che si è ulteriormente rafforzata nel mese di marzo ed è proseguita in maniera importante rafforzandosi ulteriormente nell’estate 2022.
Anche nel 2022, in continuità con gli anni precedenti, il Gruppo ha mantenuto in essere misure cautelative a tutela della sicurezza dei passeggeri, dei dipendenti e di tutta la community aeroportuale in omaggio alle migliori pratiche di settore ed altresì certificate dall’ottenimento per il terzo anno della certificazione AHA Airport Health Accreditation.
Con l’obiettivo di contenimento dei costi ed al contempo di salvaguardia dei livelli occupazionali, in un contesto di forte incertezza sull’evoluzione della pandemia, nel mese di gennaio 2022 AdB ha firmato, in sede regionale, l’accordo con le OO.SS./Rsu per l’attivazione di un ulteriore periodo di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS), con una durata massima di 12 mesi dal 1 febbraio 2022 a fine gennaio 2023. In una situazione di profonda incertezza di mercato e in una fase ancora di pandemia, il Governo ha infatti previsto per il settore aeroportuale la possibilità di avvalersi di una speciale CIGS per “evento improvviso ed imprevisto” legato agli effetti della variante Omicron del Covid. L’impiego dell’ammortizzatore sociale è avvenuto fino alla fine di maggio 2022 ed è poi cessato a fronte dell’incremento di traffico sopraindicato.
1.3 GLI OBIETTIVI STRATEGICI
Gli obiettivi strategici del Gruppo alla base dello sviluppo di tutte le attività sono esposti nel seguito.
“Connect”
Il Gruppo punta a mantenere un'offerta di voli variegata e funzionale ai diversi segmenti di utenza attraverso un incremento del numero di vettori operanti sull'Aeroporto, continuando a mantenere al contempo una marginalità positiva anche sul traffico incrementale che potrà essere generato. Nell'ambito dello sviluppo del traffico, il Gruppo opera per incrementare le rotte, attraverso l'introduzione di nuove tratte verso Est e di destinazioni a lungo raggio, e per aumentare le frequenze dei voli verso destinazioni già operate. Il Gruppo opera, inoltre, al fine di migliorare l’accessibilità dello scalo, attraverso il potenziamento dell’intermodalità e l’espansione della catchment area di riferimento.
“Develop”
Funzionale allo sviluppo del business del Gruppo è la realizzazione degli investimenti previsti nel Master Plan e nel contratto di programma, con una strategia che prevede un utilizzo efficiente della capacità delle infrastrutture già presenti ed una realizzazione modulare di nuovi investimenti al fine di raccordare la capacità delle infrastrutture con lo sviluppo del traffico atteso. Nel piano di sviluppo infrastrutturale assume una particolare rilevanza il progetto di ampliamento del terminal passeggeri, che permetterà di potenziare, in particolare, l’area dei gate di imbarco e di ampliare le superfici commerciali. A tale progetto si affiancano interventi mirati al fine di incrementare la capacità di alcuni sottosistemi specifici, come ad esempio i controlli di sicurezza e passaporti.
Inoltre, il Gruppo intende operare al fine di potenziare il business non aviation attraverso lo sviluppo di nuovi negozi, di nuovi posti auto ed attraverso l’ampliamento dell’offerta di servizi a disposizione del passeggero.
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“Experience”
Il Gruppo pone attenzione a garantire un continuo miglioramento dei servizi offerti agli utenti aeroportuali nelle aree di business in cui opera, direttamente ed indirettamente, garantendo al contempo sempre più elevati standard di sicurezza, qualità e rispetto dell’ambiente. Quale driver di supporto e miglioramento di tutti gli aspetti gestionali e di fidelizzazione dei Clienti, il Gruppo ritiene importante sviluppare una cultura dell’innovazione che ruoti attorno l'implementazione di sistemi tecnologici che permettano di incrementare l'interazione con i passeggeri e di ottimizzarne l'esperienza di viaggio in Aeroporto.
“Care”
Il Gruppo si impegna a porre attenzione a tutti gli aspetti di sostenibilità, da quelli ambientali al rispetto dei principi etici e sociali considerando il ruolo importante che l’Aeroporto di Bologna assolve, quale polo funzionale sul territorio. Il Gruppo opera, inoltre, al fine di valorizzare le persone che lavorano presso l’Aeroporto ed al fine di costruire una organizzazione che risponda alle continue sollecitazioni del mercato e che supporti le persone nello svolgimento del loro lavoro.
Il Gruppo ha individuato, inoltre, due linee guida trasversali agli obiettivi strategici sopra indicati che rappresentano un continuo riferimento per le attività aziendali:
“Maximise financial performance”
Il Gruppo pone attenzione allo sviluppo delle performance economico-finanziarie ed a favorire un adeguato ritorno per gli azionisti
“Performing and sustainable corporation”
Il Gruppo punta a migliorare l’efficienza e l’efficacia dei propri processi e della propria struttura interna in un’ottica di miglioramento delle performance aziendali e di sviluppo con una crescente attenzione alla dimensione della sostenibilità nelle sue componenti ambientali, sociali e di governance.
1.4 ANDAMENTO DEL TITOLO
Il 14 luglio 2015 hanno avuto avvio le negoziazioni del titolo AdB sul mercato telematico azionario MTA, Segmento Star della Borsa di Milano.
Si riportano di seguito:
- l’andamento del titolo a partire dal 1° gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2022;
- il confronto tra le quotazioni del titolo e le variazioni dell’indice FTSE Italia All-Share.
Alla data del 31 dicembre 2022 si riscontra una quotazione ufficiale pari ad Euro 7,80 per azione, che porta a tale data la capitalizzazione di Borsa del Gruppo AdB a circa 281,8 milioni di Euro.
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Andamento titolo AdB (01/01/2022-31/12/2022)
Andamento titolo AdB e FTSE Italia All-Share (01/01/2022-31/12/2022)
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- AdB - FTSE Italia All Share
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Andamento titolo AdB – prezzi e volumi (01/01/2022-31/12/2022)
L’andamento di prezzo e volumi relativi al titolo AdB nel corso dell’ultimo biennio è stato fortemente influenzato dall’emergenza sanitaria da Covid-19.
Nel corso del 2022 il prezzo del titolo AdB è rimasto sostanzialmente stabile fino a giugno, con una riduzione ad inizio di marzo e fine aprile in corrispondenza di un aumento del volume di titoli scambiati sul mercato e dell’assemblea degli azionisti, per poi registrare un calo progressivo fino a settembre risentendo delle condizioni macroeconomiche (i.e. il forte fenomeno inflattivo) e geopolitiche (i.e. le tensioni fra Russia e Ucraina), che hanno caratterizzato anche l’ultimo trimestre, segnando un calo dell’8% rispetto da inizio anno . Tuttavia, il titolo ha segnato un trend in ripresa a partire da novembre, registrando nuovi picchi di prezzo e volumi scambiati in corrispondenza della pubblicazione dei risultati dei nove mesi 2022 e beneficiando di un progressivo miglioramento del contesto macroeconomico.
2. ANALISI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELLA GESTIONE
2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION
2.1.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: DATI DI TRAFFICO
Il 2022 ha fatto registrare una progressiva ripresa dei volumi di traffico, raggiungendo nel terzo trimestre i livelli del 2019. Dopo un mese di gennaio impattato negativamente dai contagi legati alla variante Omicron, a partire dal mese di febbraio, grazie alla riduzione delle restrizioni per gli ingressi in Italia di passeggeri provenienti dai Paesi UE, i volumi di traffico hanno fatto segnare un graduale aumento. Il traffico ha superato quindi i livelli pre-pandemici a partire da giugno, fino a registrare i record storici di passeggeri transitati nell’aeroporto nei mesi di luglio e agosto. Negli ultimi mesi dell’anno, tuttavia, si è registrata nuovamente una frenata rispetto ai valori pre-pandemici in corrispondenza dell’avvio della stagione invernale.
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Lo scalo ha registrato complessivamente, nel 2022, 8.496.000 passeggeri, in forte crescita rispetto al 2021 (+107,0%), condizionata dalla “seconda” ondata di contagi di Covid-19, con 70.871 movimenti (+66,8%) e 55.195 tonnellate di merce trasportata (+10,1%). Rispetto al 2019 il traffico passeggeri nel 2022 è stato inferiore del 9,7%, i movimenti dell’8,1%, mentre il traffico merci è stato superiore del 13,0%. Il load factor medio risulta in aumento dal 68,7% del 2021 al 79,2% del 2022. Il riempimento medio degli aeromobili rimane comunque lievemente inferiore rispetto al 2019 (81,5%).
Andamento del traffico passeggeri Gennaio-Dicembre 2022
2022
2021
Var %
2022-2021
2019
Var %
2022-2019
Passeggeri
8.496.000
4.103.816
107,0%
9.405.920
(9,7%)
Movimenti
70.871
42.477
66,8%
77.126
(8,1%)
Tonnellaggio
4.854.383
2.833.043
71,3%
5.086.505
(4,6%)
Merce
55.194.607
50.121.148
10,1%
48.832.550
13,0%
Dati comprensivi di Aviazione Generale e transiti
Composizione traffico passeggeri
2022
% sul totale
2021
% sul totale
2019
% sul totale
Var %
22-21
Var %
22-19
Linea
2.350.062
27,7%
1.020.549
24,9%
3.765.104
40,0%
130,3%
(37,6%)
Low cost
6.098.218
71,8%
3.051.987
74,4%
5.497.081
58,4%
99,8%
10,9%
Charter
29.080
0,3%
18.179
0,4%
121.033
1,3%
60,0%
(76,0%)
Transiti
7.930
0,1%
5.572
0,1%
14.090
0,1%
42,3%
(43,7%)
Totale Aviazione Commerciale
8.485.290
99,9%
4.096.287
99,8%
9.397.308
99,9%
107,1%
(9,7%)
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Aviazione Generale
10.710
0,1%
7.529
0,2%
8.612
0,1%
42,2%
24,4%
Totale complessivo
8.496.000
100,0%
4.103.816
100,0%
9.405.920
100,0%
107,0%
(9,7%)
Il traffico low cost ha fatto registrare una variazione positiva dei volumi rispetto al 2019 (+10,9%), mentre il traffico di linea ha mostrato un recupero più lento (-37,6% rispetto al 2019) per effetto sia di una maggiore contrazione dei movimenti sia di un minor fattore di riempimento dei voli. Questi diversi trend di crescita hanno modificato il mix di traffico, determinando un aumento della quota di traffico low cost, caratterizzata da minor marginalità, dal 58,4% del 2019 al 71,8% del 2022.
In linea con il trend degli ultimi due anni e a causa del permanere di parziali limitazioni alla circolazione delle persone tra alcuni Stati, soprattutto nella prima parte dell’anno, il traffico domestico ha registrato una performance sostanzialmente migliore rispetto alla componente internazionale in termini di variazione dei passeggeri sullo scorso anno.
Si conferma quindi una evoluzione a due velocità, con i passeggeri su voli nazionali che hanno già raggiunto ampiamente i livelli di traffico pre-pandemia (+13,2% rispetto al 2019) e quelli su voli internazionali che sono stati ancora frenati da incertezze sulla situazione sanitaria internazionale e sulle diverse regole di accesso dei singoli Paesi (-15,7% rispetto al 2019).
Composizione traffico passeggeri
2022
% sul totale
2021
% sul totale
2019
% sul totale
Var %
22-21
Var %
22-19
Nazionale
2.217.001
26,1%
1.535.859
37,4%
1.957.731
20,8%
44,3%
13,2%
Internazionale
6.268.289
73,8%
2.560.428
62,4%
7.439.577
79,1%
144,8%
(15,7%)
Totale Aviazione Commerciale
8.485.290
99,9%
4.096.287
99,8%
9.397.308
99,9%
107,1%
(9,7%)
Aviazione Generale
10.710
0,1%
7.529
0,2%
8.612
0,1%
42,2%
24,4%
Totale complessivo
8.496.000
100,0%
4.103.816
100,0%
9.405.920
100,0%
107,0%
(9,7%)
Il traffico UE risulta inferiore del 14,6% rispetto al 2019, mentre il traffico Extra UE è superiore allo stesso periodo del 2019 (+18,5%) per effetto della riclassifica del traffico UK da UE a Extra UE. Al netto di questa diversa classificazione il traffico Extra UE risulterebbe ancora inferiore rispetto al 2019 del 21,5%.
Composizione traffico passeggeri
2022
% sul totale
2021
% sul totale
2019
% sul totale
Var % 22-21
Var % 22-19
UE
6.831.403
80,4%
3.490.930
85,1%
8.001.891
85,1%
95,7%
(14,6%)
Extra UE
1.653.887
19,5%
605.357
14,8%
1.395.417
14,8%
173,2%
18,5%
Totale Aviazione Commerciale
8.485.290
99,9%
4.096.287
99,8%
9.397.308
99,9%
107,1%
(9,7%)
Aviazione Generale
10.710
0,1%
7.529
0,2%
8.612
0,1%
42,2%
24,4%
Totale complessivo
8.496.000
100,0%
4.103.816
100,0%
9.405.920
100,0%
107,0%
(9,7%)
Nel 2022 l’incidenza del traffico domestico risulta inferiore rispetto al 2021, ma ancora superiore rispetto ai livelli pre-Covid (26,1% nel 2022 contro 20,8% nel 2019). Tra le destinazioni la Spagna conferma il secondo posto per volume di traffico passeggeri, con un’incidenza del 15,9% sul totale. Seguono Regno Unito, con il 6,7% dei passeggeri totali, Germania con il 6,6%, Francia con il 5,9% e Romania con il 5,0%. Tra le prime 10 nazioni troviamo due Paesi Extra UE: oltre al Regno Unito vi è anche la Turchia.
Traffico passeggeri per Paese
2022
% sul totale
2021
% sul totale
2019
% sul totale
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 20
Italia
2.217.001
26,1%
1.535.859
37,4%
1.957.731
20,8%
Spagna
1.351.734
15,9%
585.652
14,3%
1.302.254
13,8%
Regno Unito
566.701
6,7%
111.398
2,7%
904.859
9,6%
Germania
558.980
6,6%
232.470
5,7%
890.293
9,5%
Francia
500.422
5,9%
187.608
4,6%
507.613
5,4%
Romania
422.725
5,0%
202.040
4,9%
478.390
5,1%
Grecia
293.987
3,5%
145.280
3,5%
315.159
3,4%
Olanda
261.471
3,1%
154.290
3,8%
336.994
3,6%
Turchia
232.843
2,7%
80.752
2,0%
303.726
3,2%
Polonia
227.292
2,7%
86.405
2,1%
183.972
2,0%
Altri Paesi
1.862.844
21,9%
782.062
19,1%
2.224.929
23,7%
Totale complessivo
8.496.000
100,0%
4.103.816
100,0%
9.405.920
100,0%
Nel 2022 sono state raggiungibili direttamente da Bologna 127 destinazioni, in aumento rispetto al 2019.
Destinazioni raggiungibili dall’Aeroporto di Bologna
2022
2021
2019
Destinazioni (aeroporti) collegate direttamente
127
113
120
Nonostante parziali limitazioni agli spostamenti internazionali abbiano caratterizzato anche il 2022, soprattutto verso i paesi dell’Est asiatico, sei tra le dieci principali destinazioni sono città estere, la prima delle quali è Barcellona con oltre 377 mila passeggeri.
Principali tratte per traffico passeggeri
2022
2021
Var %
2022-2021
2019
Var %
2022-2019
Catania
577.896
361.892
59,7%
397.194
45,5%
Barcellona
377.402
158.058
138,8%
389.343
(3,1%)
Palermo
346.931
260.791
33,0%
276.883
25,3%
Madrid
275.667
137.922
99,9%
312.296
(11,7%)
Parigi CDG
273.590
112.217
143,8%
298.900
(8,5%)
Bari
233.945
177.011
32,2%
173.545
34,8%
Tirana
206.177
147.380
39,9%
165.821
24,3%
Brindisi
205.893
163.511
25,9%
189.762
8,5%
Londra LHR
200.274
29.290
583,8%
307.990
(35,0%)
Francoforte
186.088
80.608
130,9%
310.925
(40,2%)
Traffico passeggeri inclusi transiti
Il network composto dalle principali compagnie aeree presenti sullo scalo risulta in lieve diminuzione rispetto al 2019 a causa del contesto configuratosi in seguito allo scoppio della pandemia.
L’evoluzione dell’offerta
2022
2021
2019
Compagnie aeree
52
41
57
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 21
Analizzando le performance dei vettori, Ryanair si conferma essere la prima compagnia sullo scalo con il 56,9% del traffico totale. Al secondo posto vi è Wizz Air, con una quota che è cresciuta dal 5,4% nel 2019 al 10,0% nel 2022. Tra le prime dieci compagnie dello scalo compaiono anche le principali compagnie di linea, a conferma, anche in questo contesto profondamente mutato, dell’ampia e diversificata gamma di vettori che operano sullo scalo di Bologna.
Traffico passeggeri per compagnia
2022
% sul totale
2021
% sul totale
2019
% sul totale
Ryanair
4.831.709
56,9%
2.412.272
58,8%
4.317.628
45,9%
Wizz Air
848.516
10,0%
482.689
11,8%
507.595
5,4%
Air France
289.928
3,4%
113.753
2,8%
313.319
3,3%
Vueling
207.557
2,4%
76.314
1,9%
197.294
2,1%
British Airways
200.358
2,4%
29.390
0,7%
308.163
3,3%
Lufthansa
185.979
2,2%
79.821
1,9%
310.707
3,3%
Turkish Airlines
179.271
2,1%
80.234
2,0%
199.708
2,1%
Air Nostrum
161.460
1,9%
80.362
2,0%
169.328
1,8%
Klm Royal Dutch Airlines
152.137
1,8%
104.193
2,5%
226.232
2,4%
Neos
139.490
1,6%
21.210
0,5%
124.425
1,3%
Altri
1.299.595
15,3%
623.578
15,2%
2.731.521
29,0%
Totale complessivo
8.496.000
100,0%
4.103.816
100,0%
9.405.920
100,0%
Traffico Merci
(in KG)
2022
2021
Var %
2022-2021
2019
Var %
2022-2019
Merce via aerea di cui
42.973.932
38.853.926
10,6%
38.050.148
12,9%
Merce
42.926.429
38.853.537
10,5%
38.027.623
12,9%
Posta
47.503
389
12.111,6%
22.525
110,9%
Merce via superficie
12.220.675
11.267.222
8,5%
10.782.402
13,3%
Totale
55.194.607
50.121.148
10,1%
48.832.550
13,0%
Relativamente al traffico merci, nel 2022 si registra un livello di traffico cargo e posta a Bologna pari a 55.194.607 Kg, con un incremento del 10,1% rispetto al 2021.
Tale andamento è il risultato di una buona ripresa del business cargo in tutte le sue principali componenti, che si dimostra in forte miglioramento rispetto all’anno precedente ed in crescita anche rispetto al 2019 (pre- Covid). Il traffico via superficie presenta un incremento del 13,3% rispetto al 2019, a fronte di una ripresa della componente via aerea pari al 12,9% ed un incremento complessivo del 13,0%, superiore rispetto alla crescita media italiana del 2022 (pari al c.2%). Continua tuttavia a sussistere elevata incertezza sul settore cargo, derivante dalla difficile situazione internazionale ed economica connessa al perdurare della pandemia e alla guerra in Ucraina.
2.1.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 22
in migliaia di euro
per l'esercizio chiuso al 31.12.2022
per l'esercizio chiuso al 31.12.2021
Var. ass. vs 2021
Var. % vs 2021
per l'esercizio chiuso al 31.12.2019
Var. % vs 2019
Ricavi da Passeggeri
48.098
24.898
23.200
93,2%
60.500
-20,5%
Ricavi da Vettori
26.969
16.885
10.084
59,7%
25.777
4,6%
Ricavi da Operatori aeroportuali
5.007
2.435
2.572
105,6%
3.510
42,6%
Incentivi al traffico
(26.499)
(14.334)
(12.165)
84,9%
(25.895)
2,3%
Ricavi per Servizi di Costruzione
14.979
5.715
9.264
162,1%
12.715
17,8%
Altri Ricavi
1.528
1.283
245
19,1%
1.552
-1,5%
Riduzione Ricavi Aeronautici a FSC
(106)
(237)
131
-55,3%
(879)
-87,9%
Riduzione Altri Ricavi a FSC
(41)
(10)
(31)
310,0%
0
n.s.
Totale Ricavi SBU AVIATION
69.935
36.635
33.300
90,9%
77.280
-9,5%
I ricavi del Gruppo attribuibili alla Strategic Business Unit Aviati on sono rappresentati dai corrispettivi pagati dagli utenti (passeggeri e vettori) e dagli operatori aeroportuali per l'utilizzo delle infrastrutture e dei servizi forniti in esclusiva dal Gruppo per l'atterraggio, il decollo, l'illuminazione e il parcheggio degli aeromobili, le operazioni relative ai passeggeri e le merci nonché per l'utilizzo delle infrastrutture centralizzate e dei beni di uso esclusivo.
I ricavi da Passeggeri includono in particolare i diritti di imbarco passeggeri, i corrispettivi per controlli di sicurezza e il corrispettivo PRM. I ricavi da Vettori includono in particolare i diritti di approdo e partenza, di sosta e ricovero degli aeromobili, i diritti merci, i corrispettivi per l'uso di alcune infrastrutture centralizzate, i ricavi di handling merci e di handling aviazione generale. Infine, i ricavi da Operatori aeroportuali includono in particolare i corrispettivi per l'utilizzo di beni a uso esclusivo, i diritti di rifornimento (c.d. fueling) e altri corrispettivi collegati alle attività di handling cargo e aviazione generale.
I Diritti Aeroportuali, in considerazione della natura di pubblica utilità dei servizi aeroportuali, sono oggetto di regolamentazione, anche sulla base di norme comunitarie. La nuova normativa ed i provvedimenti attuativi ivi inclusi i Modelli approvati dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti dispone che le modifiche apportate al sistema o all’ammontare dei diritti aeroportuali siano effettuate con il consenso del gestore aeroportuale da un lato e degli utenti dell’aeroporto dall’altro.
Nel 2022 i ricavi crescono rispetto all’analogo periodo del 2021 e sono inferiori rispetto al 2019 prevalentemente per l’andamento dei volumi di traffico.
Nel complesso i ricavi del Gruppo attribuibili alla Strategic Business Unit Aviation sono in crescita del 90,9% rispetto al 2021 ed inferiori del 9,5% rispetto al 2019. In particolare per le singole voci si rileva quanto segue:
- Ricavi da Passeggeri (+93,2% rispetto al 2021 e -20,5% rispetto al 2019): i ricavi da Passeggeri sono correlati all’andamento del traffico passeggeri e delle tariffe che nel 2022 hanno subito un leggero decremento sia rispetto al 2021 che rispetto al 2019 per effetto dell’aggiornamento annuale della dinamica tariffaria;
- Ricavi da Vettori (+59,7% rispetto al 2021 e +4,6% rispetto al 2019): i ricavi da Vettori sono correlati all’andamento di movimenti e tonnellaggio e alle relative tariffe tra cui, in particolare, alla tariffa di approdo e decollo, in crescita rispetto al 2019 e in calo rispetto al 2021;
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 23
- Ricavi da Operatori Aeroportuali (+105,6% rispetto al 2021 e +42,6% rispetto al 2019): i ricavi variano per effetto della variazione dei volumi di traffico e, nei confronti del 2021, anche per la revisione dei canoni dovuti per spazi e attrezzature operative accordati dal gestore nel primo semestre 2021 per supportare gli operatori durante la fase di emergenza. Un impatto rilevante sull’andamento di questa categoria di ricavo anche nei confronti del 2019 deriva dalla forte crescita dei ricavi da servizio carburante.
- Incentivi: la variazione degli incentivi (+84,9% rispetto al 2021 e +2,3% rispetto al 2019) è legata all’andamento del traffico incentivato;
- Ricavi per Servizi di Costruzione: l’andamento di questa voce (+162,1% rispetto al 2021 e +17,8% rispetto al 2019) è da collegare agli investimenti realizzati.
2.2 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION
2.2.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT NON AVIATION: SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI
in migliaia di euro
per l'esercizio chiuso al 31.12.2022
per l'esercizio chiuso al 31.12.2021
Var. ass. vs 2021
Var. % vs 2021
per l'esercizio chiuso al 31.12.2019
Var. % vs 2019
Retail e Advertising
14.803
5.823
8.980
154,2%
15.620
-5,2%
Parcheggi
15.970
6.987
8.983
128,6%
16.818
-5,0%
Real Estate
2.995
2.622
373
14,2%
2.450
22,2%
Servizi ai passeggeri
5.786
2.412
3.374
139,9%
6.206
-6,8%
Ricavi per Servizi di Costruzione
973
2.336
(1.363)
-58,3%
3.705
-73,7%
Altri Ricavi
3.192
1.681
1.511
89,9%
3.056
4,5%
Riduzione Ricavi non Aeronautici a FSC
(226)
(7)
(219)
3128,6%
0
n.s.
Riduzione Altri Ricavi a FSC
(10)
0
(10)
n.s.
0
n.s.
Totale Ricavi SBU NON AVIATION
43.483
21.854
21.629
99,0%
47.855
-9,1%
Il totale dei ricavi della business unit non aviation registra nel periodo un incremento del 99% rispetto al 2021 e un calo del 9,1% rispetto al 2019.
Si espone di seguito l’andamento delle singole aree di questa business unit .
Retail e Advertising
L’andamento di questa categoria di ricavi (+154,2% rispetto al 2021 e -5,2% rispetto al 2019) è legato principalmente allo schema contrattuale stabilito, a partire dal 2021, per la maggior parte dei contratti retail e per alcuni contratti advertising, secondo il quale i canoni variano in ragione della variazione del traffico rispetto al 2019.
Parcheggi
Anche per il business dei parcheggi ed accessi viari le variazioni dei ricavi (+128,6% rispetto al 2021 e -5% rispetto al 2019) sono strettamente legate all’andamento dei volumi di traffico a cui si aggiunge una revisione della strategia commerciale che ha generato un miglioramento delle performance.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 24
Real Estate
La crescita dei ricavi real estate (+14,2% rispetto al 2021 e +22,2% rispetto al 2019) è dovuta ad un impatto minimo dell’emergenza su questo business (nel corso del 2020 e del 2021 sono stati infatti concessi sconti solo agli operatori con attività penalizzate dall’andamento del traffico) e ad un nuovo contratto di subconcessione relativo a nuove aree consegnate a partire dal mese di giugno 2021.
Servizi ai passeggeri
Nel 2022 i servizi ai passeggeri vedono una crescita del 139,9% rispetto al 2021, per effetto sia dei servizi premium (lounge e servizi accessori) che degli autonoleggi, e una contrazione del 6,8% rispetto al 2019, dovuta solo ai servizi premium. Si espone di seguito l’andamento dei singoli business.
Servizi premium
Nel 2022 si registra per questo business un aumento dei ricavi rispetto al 2021 dovuto alla crescita del traffico e della share sui passeggeri in partenza. I volumi rimangono però ancora sensibilmente al di sotto di quelli del 2019 a causa della lenta ripresa del traffico business, principale utilizzatore di questi servizi.
Subconcessione autonoleggiatori
I ricavi car rental sono in crescita sia rispetto al 2021 che rispetto al 2019. Tale risultato è determinato dal mancato rinnovo degli sconti per l’anno 2022 e dal buon livello di royalties prodotto dalla ripresa del traffico.
Ricavi per Servizi di Costruzione
Il calo di questa voce (-58,3% rispetto al 2021 -73,7% rispetto al 2019) è da collegare ai minori investimenti destinati alla business unit rispetto all’analogo periodo degli scorsi anni.
Altri ricavi
L’incremento degli altri ricavi rispetto al 2021 (+89,9%) è dovuto principalmente a maggiori attività di manutenzione effettuate sui mezzi degli operatori aeroportuali, alla vendita di un maggior quantitativo di liquido de-icing aeromobili, al maggior utilizzo dei carrelli per i passeggeri ed alla maggior erogazione di corsi di formazione. Hanno contribuito anche il contributo straordinario a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti per energia elettrica e gas naturale acquistati ed effettivamente utilizzati dal secondo trimestre 2022, spettante in quanto impresa non energivora e non gasivora che ha subito un incremento superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019, il contributo del progetto finanziato Cyrano, conclusosi nel 2021 ma consuntivato a giugno 2022 a seguito del completamento dell’iter di rendicontazione e i contributi derivanti dai corsi di formazione finanziati per i dipendenti. Nel 2022 è stato, inoltre, maturato il contributo per il sostenimento dei costi ammissibili ai fini del credito d’imposta per attività di ricerca, sviluppo, innovazione tecnologica ai sensi dell'Art. 1, commi 198 - 209 della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 successive modificazioni ed integrazioni. In particolare, relativamente a quest’ultimo contributo la Capogruppo nel corso dell’esercizio 2022 ha portato avanti attività precompetitive a carattere innovativo indirizzando i propri sforzi in particolare sui seguenti progetti:
1. studio, sviluppo e configurazione di una architettura Api per ottimizzare l’attività di Data Providing favorendo sia i servizi esterni che le operation interne;
2. studio ed integrazione di funzionalità di “Indoor Navigation” e “Augmented Reality” per arricchire le funzionalità di “wayfinding” all’interno dell’app Blq - Bologna Airport;
3. progettazione, sviluppo e implementazione di nuove funzionalità del sistema “Data Warehouse” e “Business Analytics” (Piattaforma BI).
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 25
Rispetto al 2019 (+4,5%) la crescita deriva dai ricavi di vendita del liquido deicing aeromobili, in quanto nel primo trimestre 2019 non era ancora presente la nuova gestione del liquido, acquistato e gestito da AdB e venduto all’handler per lo svolgimento del servizio, e dai contributi sopra descritti.
2.3 STRATEGIC BUSINESS UNIT ALTRO
2.3.1 STRATEGIC BUSINESS UNIT ALTRO : SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICI
in migliaia di euro
per l'esercizio chiuso al 31.12.2022
per l'esercizio chiuso al 31.12.2021
Var. ass. vs 2021
Var. % vs 2021
per l'esercizio chiuso al 31.12.2019
Var. % vs 2019
Altri Ricavi
21.137
0
21.137
n.s.
0
n.s.
Totale Ricavi SBU ALTRO
21.137
0
21.137
n.s.
0
n.s.
La business unit Altro, in via residuale comprende quanto non direttamente attribuibile ai settori individuati.
La rilevanza dell’importo nel 2022 è dovuta al contributo derivante dal Fondo di compensazione previsto dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178 (c.d. Legge di Bilancio 2021), e attuato con Decreto del 25 novembre 2021 del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, volto alla copertura delle perdite subite a causa della crisi pandemica nel periodo marzo-30 giugno 2020. L’ammontare del contributo spettante al Gruppo a ristoro del danno subito è pari a 21.137 mila Euro, di cui 20.903 mila Euro relativi alla Capogruppo e 234 mila Euro alla controllata TAG Bologna totalmente incassati alla data del presente documento.
Il Gruppo ha ritenuto di non allocare ai singoli settori operativi tale componente positiva di reddito per non alterare la rappresentazione dei risultati di competenza del periodo delle business unit .
3 ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICA, FINANZIARIA E PATRIMONIALE
3.1 ANALISI DEI RISULTATI ECONOMICI CONSOLIDATI
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 26
in migliaia di euro
per l'esercizio chiuso al 31.12.2022
per l'esercizio chiuso al 31.12.2021
Var. ass. vs 2021
Var. % vs 2021
per l'esercizio chiuso al 31.12.2019
Var. % vs 2019
Ricavi per servizi aeronautici
53.754
29.820
23.934
80,3%
63.274
-15,0%
Ricavi per servizi non aeronautici
42.257
19.917
22.340
112,2%
44.295
-4,6%
Ricavi per servizi di costruzione
15.952
8.051
7.901
98,1%
16.420
-2,9%
Altri ricavi e proventi della gestione
22.592
701
21.891
n.s.
1.146
n.s.
RICAVI
134.555
58.489
76.066
130,1%
125.135
7,5%
Materiali di consumo e merci
(4.133)
(1.976)
(2.157)
109,2%
(2.305)
79,3%
Costi per servizi
(21.383)
(15.553)
(5.830)
37,5%
(20.920)
2,2%
Costi per servizi di costruzione
(15.192)
(7.667)
(7.525)
98,1%
(15.639)
-2,9%
Canoni, noleggi e altri costi
(8.259)
(4.569)
(3.690)
80,8%
(8.614)
-4,1%
Oneri diversi di gestione
(3.257)
(3.137)
(120)
3,8%
(3.260)
-0,1%
Costo del personale
(27.503)
(22.058)
(5.445)
24,7%
(29.460)
-6,6%
COSTI
(79.727)
(54.960)
(24.767)
45,1%
(80.198)
-0,6%
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)
54.828
3.529
51.299
n.s.
44.937
22,0%
Ammortamento/svalutazione diritti di concessione
(8.014)
(7.440)
(574)
7,7%
(6.243)
28,4%
Ammortamento altre attività immateriali
(661)
(890)
229
-25,7%
(1.576)
-58,1%
Ammortamento/svalutazione attività materiali
(5.249)
(2.225)
(3.024)
135,9%
(2.750)
90,9%
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
(13.924)
(10.555)
(3.369)
31,9%
(10.569)
31,7%
Accantonamento rischi su crediti
(693)
(504)
(189)
37,5%
1
n.s.
Accantonamento fondo rinnovo infrastrutture aeroportuali
(4.079)
(671)
(3.408)
507,9%
(2.893)
41,0%
Accantonamento ad altri fondi rischi e oneri
(171)
(168)
(3)
1,8%
(409)
-58,2%
ACCANTONAMENTI PER RISCHI ED ONERI
(4.943)
(1.343)
(3.600)
268,1%
(3.301)
49,7%
TOTALE COSTI
(98.594)
(66.858)
(31.736)
47,5%
(94.068)
4,8%
RISULTATO OPERATIVO
35.961
(8.369)
44.330
n.s.
31.067
15,8%
Proventi finanziari
1.427
499
928
186,0%
150
851,3%
Oneri finanziari
(1.471)
(1.079)
(392)
36,3%
(1.125)
30,8%
Proventi e oneri non ricorrenti
0
0
0
n.s.
0
n.s.
RISULTATO ANTE IMPOSTE
35.917
(8.949)
44.866
n.s.
30.092
19,4%
IMPOSTE DELL'ESERCIZIO
(4.808)
2.232
(7.040)
n.s.
(9.240)
-48,0%
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO
31.109
(6.717)
37.826
n.s.
20.852
49,2%
Utile (Perdita) dell'esercizio - Terzi
0
0
0
n.s.
0
n.s.
Utile (Perdita) dell'esercizio - Gruppo
31.109
(6.717)
37.826
n.s.
20.852
49,2%
Per rendere più significativo il confronto con i dati precedenti la diffusione della pandemia, anche nelle tabelle con i dati economici si fornisce il confronto con il medesimo periodo del 2019.
Il 2022 si chiude con un utile consolidato di 31,1 milioni di Euro contro un risultato negativo di 6,7 milioni di Euro nel 2021 e positivo di 20,9 milioni nel 2019.
Il risultato fortemente positivo del periodo in esame è dovuto all’iscrizione del contributo di 21.137 mila Euro del Fondo di compensazione dei danni subiti a causa Covid-19 nel periodo marzo 30 giugno 2020 di cui alla Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (c.d. Legge di Bilancio 2021) attuato con Decreto del 25 novembre 2021 del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. L’iscrizione del contributo nel 2022 deriva dall’emanazione in data 5 maggio 2022 per AdB e in data 9 maggio per Tag dei Decreti Direttoriali del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili di accoglimento delle istanze di accesso al fondo, provvedimenti contenenti l’indicazione dell’esito dell’istruttoria dell’ENAC, dell’importo del danno risarcibile e dei contributi effettivamente assegnati di cui il Gruppo ha incassato una prima tranche (circa il 50%) a marzo 2022 e il restante 50% a maggio 2022. I Decreti suddetti hanno riconosciuto integralmente alla Capogruppo il ristoro della perdita subita nel periodo marzo 30 giugno 2020 per 20.903 mila Euro mentre per la controllata Tag, a fronte della perdita risarcibile di 244 mila Euro, è stato riconosciuto un contributo di 234 mila Euro a seguito della rideterminazione proporzionale degli importi per minor disponibilità finanziaria della quota parte di fondo riservata ai prestatori di assistenza a terra rispetto ai contributi riconoscibili.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 27
Dal punto di vista della gestione caratteristica, i ricavi complessivamente crescono del 130,1% rispetto al 2021 e del 7,5% se confrontati con il 2019.
Tale risultato risente fortemente del contributo derivante dal Fondo di compensazione di cui sopra; si rimanda alla sezione del Margine Operativo Lordo rettificato per la lettura dei risultati del periodo al netto del contributo.
Analizzando i ricavi nel dettaglio:
- i ricavi per servizi aeronautici crescono dell’80,3% rispetto al 2021 e calano del 15% rispetto al 2019 per effetto dell’andamento del traffico e di un calo delle tariffe aeronautiche;
- i ricavi per servizi non aeronautici crescono del 112,2% rispetto al 2021 e calano del 4,6% rispetto al 2019 per l’andamento delle diverse componenti di questa categoria, come illustrato nella relativa sezione;
- i ricavi per servizi di costruzione crescono (+98,1%) rispetto al 2021 per maggiori investimenti realizzati nel settore aviation e calano (-2,9%) rispetto al 2019 per minori investimenti realizzati nel settore non aviation;
- altri ricavi e proventi della gestione : all’interno di questa voce rientra il contributo derivante dal Fondo di compensazione di cui sopra, pari a 21.137 mila Euro. Al netto di tale contributo gli altri ricavi e proventi della gestione sono comunque in crescita sia rispetto al 2021 (+107,6%) sia rispetto al 2019 (+27%). A determinare la crescita sono stati gli altri contributi descritti nella sezione non aviation e i maggiori ricavi da riaddebito oneri condominiali a seguito della crescita dei costi dell’energia.
I costi operativi crescono complessivamente del 45,1% sul 2021 e sono tendenzialmente in linea con il 2019 (-0,6%).
Analizzando nel dettaglio:
i costi dei materiali di consumo e merci mostrano un aumento (+109,2% rispetto al 2021 e +79,3% rispetto al 2019) prevalentemente dovuto al maggior acquisto di carburante per aeromobili e di liquido de-icing;
i costi per servizi sono superiori al 2021 (+37,5%) per effetto dell’incremento dei servizi correlati al traffico (servizio PRM, servizi di sicurezza e servizio MBL), ma soprattutto dei costi di tutti gli altri servizi quali utenze, manutenzioni, pulizie, sgombero neve, prestazioni professionali e consulenze, assicurazioni e sviluppo e promozione. I costi per servizi crescono leggermente anche rispetto al 2019 (+2,2%) in quanto la contrazione dei servizi correlati al traffico è compensata dall’incremento degli altri servizi e in particolare del costo per utenze, servizi di vigilanza aggiuntivi dovuti alla pandemia, pulizie e assicurazioni;
l’andamento della voce canoni, noleggi e altri costi (+80,8% rispetto al 2021 e -4,1% rispetto al 2019) è dovuto principalmente alla variazione dei volumi di traffico in base ai quali vengono calcolati i canoni di concessione e di sicurezza;
gli oneri diversi di gestione sono in linea con il 2019 ma in aumento rispetto al 2021 per la crescita degli oneri tributari e del contributo al servizio antincendio.
Per i commenti sull’andamento del costo del lavoro si rimanda all’apposita sezione della presente relazione.
Complessivamente il 2022 evidenzia un Margine Operativo Lordo (EBITDA) di 54,8 milioni di Euro contro un margine di 3,5 milioni di Euro del 2021 e di 44,9 milioni di Euro nel 2019. Tale risultato risente fortemente del contributo derivante dal Fondo di compensazione. Si rimanda alla sezione del Margine Operativo Lordo rettificato per la lettura dei risultati del periodo al netto del contributo.
Passando ai costi di struttura , la voce ammortamenti e svalutazioni” evidenzia una crescita del 32% per l’avanzamento del piano investimenti che anche nel 2022 ha visto prevalentemente la realizzazione di infrastrutture aeroportuali (diritti di concessione) oltre alla svalutazione di un compendio immobiliare iscritto negli investimenti immobiliari ai sensi dello IAS 40.
Anche gli accantonamenti evidenziano una crescita marcata passando da 1,3 milioni a 4,9 milioni di Euro a causa del maggior accantonamento al fondo di rinnovo delle infrastrutture aeroportuali in conseguenza:
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 28
- della riprogrammazione temporale degli interventi vista la ripresa dell’operatività;
- dell’aggiornamento del quadro economico degli interventi a causa dell’aumento dei prezzi delle materie prime ed energetiche;
- dell’inserimento di alcuni interventi non programmati precedentemente ma ritenuti necessari per migliorare la qualità del servizio al terminal e per garantire l’efficiente stato di funzionamento air side.
Nel complesso a fronte di una crescita del 130,1% dei ricavi, i costi complessivi aumentano del 47%. Grazie al positivo andamento dell’esercizio ed al contributo di cui alla Legge di Bilancio 2021 che ha inciso per 21,1 milioni di Euro, il Risultato Operativo (EBIT) è positivo per 35,9 milioni di Euro contro un risultato negativo di 8,4 milioni di Euro del 2021 e positivo per 31,1 milioni di Euro nell’ultimo anno pre-Covid.
La gestione finanziaria chiude con un saldo negativo di 44 mila di Euro contro un risultato negativo di 0,6 milioni di Euro del 2021 grazie ai proventi finanziari da attualizzazione dei fondi per il rilevante aumento dei tassi di interesse.
Per effetto di quanto sopra, il Risultato ante imposte dell’esercizio è positivo sempre per 35,9 milioni di Euro contro un risultato negativo di 8,9 milioni del 2021 e positivo per 30,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2019.
Le imposte sul reddito passano da una componente positiva di 2,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2021 per effetto dell’iscrizione di crediti per imposte anticipate sulla perdita fiscale del periodo a una componente negativa di 4,8 milioni di Euro del 2022. La bassa incidenza di questa voce sul risultato ante imposte (13,39%) deriva principalmente dalla non rilevanza fiscale del contributo Covid-19, contributo che non concorre alla formazione della base imponibile dell’IRES e dell’IRAP ai sensi dell’art. 10-bis del D.L. n. 137/2020.
Il risultato netto dell’esercizio, interamente di competenza del Gruppo, si attesta pertanto ad un utile di 31,1 milioni di Euro a confronto con la perdita di 6,7 milioni di Euro del 2021.
L’andamento del Margine Operativo Lordo rettificato del margine dei servizi di costruzione, dei ricavi da credito da Terminal Value sugli interventi del fondo di rinnovo (*) e del contributo derivante dal Fondo di compensazione viene indicato nella tabella seguente:
in migliaia di euro
per l'esercizio chiuso al 31.12.2022
per l'esercizio chiuso al 31.12.2021
Var. ass. vs 2021
Var. % vs 2021
per l'esercizio chiuso al 31.12.2019
Var. % vs 2019
Ricavi per servizi aeronautici
53.754
29.820
23.934
80,3%
63.274
-15,0%
Ricavi per servizi non aeronautici
42.257
19.917
22.340
112,2%
44.295
-4,6%
Altri ricavi e proventi della gestione
1.421
701
720
102,7%
1.065
33,4%
RICAVI RETTIFICATI
97.432
50.438
46.994
93,2%
108.634
-10,3%
Materiali di consumo e merci
(4.133)
(1.976)
(2.157)
109,2%
(2.305)
79,3%
Costi per servizi
(21.383)
(15.553)
(5.830)
37,5%
(20.920)
2,2%
Canoni, noleggi e altri costi
(8.259)
(4.569)
(3.690)
80,8%
(8.614)
-4,1%
Oneri diversi di gestione
(3.257)
(3.137)
(120)
3,8%
(3.260)
-0,1%
Costo del personale
(27.503)
(22.058)
(5.445)
24,7%
(29.460)
-6,6%
COSTI RETTIFICATI
(64.535)
(47.293)
(17.242)
36,5%
(64.559)
0,0%
MARGINE OPERATIVO LORDO RETTIFICATO (EBITDA RETTIFICATO)
32.897
3.145
29.752
n.s.
44.075
-25,4%
Ricavi per servizi di costruzione
15.952
8.051
7.901
98,1%
16.420
-2,9%
Costi per servizi di costruzione
(15.192)
(7.667)
(7.525)
98,1%
(15.639)
-2,9%
Margine Servizi di Costruzione
760
384
376
97,9%
781
-2,7%
Ricavi per credito da Terminal Value su Fondi di Rinnovo
34
0
34
n.s.
81
-58,0%
Ricavi per contributo fondo di compensazione L.Bil.2021
21.137
0
21.137
n.s.
0
n.s.
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)
54.828
3.529
51.299
n.s.
44.937
22,0%
(*) per approfondimento sul Terminal Value si rimanda alla nota sui principi contabili del Bilancio alla voce attività immateriali
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 29
3.2 ANALISI DEI FLUSSI FINANZIARI
Di seguito la sintesi del rendiconto finanziario consolidato con evidenza dei flussi di cassa generati/assorbiti dall’attività operativa, di investimento e di finanziamento degli esercizi 2022 e 2021:
in migliaia di Euro
al 31.12.2022
al 31.12.2021
Variazione
Flussi di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative prima delle variazioni del capitale circolante
54.555
3.764
50.791
Flussi di cassa generato / (assorbito) dalle attività operative netto
69.928
(3.314)
73.242
Flussi di cassa generato / (assorbito) dell’attività di investimento
(63.431)
(8.621)
(54.810)
Flussi di cassa generato / (assorbito) dell’attività di finanziamento
(6.844)
(3.508)
(3.336)
Variazione finale di cassa
(347)
(15.443)
15.096
Disponibilità liquide inizio periodo
28.215
43.658
(15.443)
Variazione finale di cassa
(347)
(15.443)
15.096
Disponibilità liquide fine periodo
27.868
28.215
(347)
Il flusso di cassa generato dalle attività operative prima delle variazioni del capitale circolante ha prodotto cassa per 54,6 milioni di Euro contro solo 3,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2021.
Il miglioramento di 50,8 milioni di Euro, è dovuto per 21,1 milioni di Euro al contributo del fondo di compensazione dei danni subiti dal Covid-19 e per la parte restante alle maggiori entrate operative legate alla ripresa delle attività.
I flussi di cassa del capitale circolante del periodo hanno prodotto cassa per ulteriori 15,4 milioni di Euro portando il flusso di cassa delle attività operative al netto delle variazioni del capitale circolante a 69,9 milioni di Euro contro un flusso di cassa negativo di 3,3 milioni del 2021.
Il capitale circolante ha generato liquidità per 15,4 milioni di Euro grazie al decremento dei crediti per Euro 7,5 milioni, oltre all’incremento dei debiti per 12,1 milioni di Euro al netto delle uscite per interessi, TFR e utilizzo dei fondi rinnovo infrastrutture aeroportuale e fondi rischi.
L’assorbimento di risorse generato dalle attività di investimento in immobilizzazioni materiali e immateriali (diritti di concessione) è stato di 18,4 milioni di Euro contro 8,9 milioni nel periodo di confronto, oltre ad Euro 45 milioni di impieghi di liquidità in eccesso rispetto alle esigenze operative. Il flusso di cassa generato dall’attività di finanziamento è stato negativo per 6,9 milioni di Euro per il rimborso delle rate di mutuo in scadenza oltre al pagamento delle passività per leasing.
Conseguentemente, la variazione finale complessiva di cassa del periodo è stata sostanzialmente in pareggio avendo assorbito risorse per 347 mila Euro.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 30
Di seguito il dettaglio della posizione finanziaria netta del Gruppo per il 2022 a confronto con il 2021 in accordo con quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2011/81 e ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021.
in migliaia di euro
per l'esercizio chiuso al 31.12.2022
per l'esercizio chiuso al 31.12.2021
Variazione
A
Disponibilità liquide
27.868
28.215
(347)
B
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
0
0
0
C
Altre attività finanziarie correnti
45.058
0
45.058
D
Liquidità (A+B+C)
72.926
28.215
44.711
E
Debito finanziario corrente
(2.819)
(1.732)
(1.087)
F
Parte corrente dell'indebitamento non corrente
(14.976)
(6.191)
(8.785)
G
Indebitamento finanziario corrente (E + F)
(17.795)
(7.923)
(9.872)
H
Posizione finanziaria corrente netta (G - D)
55.131
20.292
34.839
I
Debito finanziario non corrente
(47.605)
(62.577)
14.972
J
Strumenti di debito
0
0
0
K
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
(521)
(949)
428
L
Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K)
(48.126)
(63.526)
15.400
M
Totale posizione finanziaria netta (H + L)
7.005
(43.234)
50.239
La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 dicembre 2022 è positiva ed è pari a 7 milioni di Euro contro un indebitamento finanziario netto di 43,2 milioni al 31 dicembre 2021.
Dal lato della liquidità la variazione più rilevante è dovuta all’incasso del contributo del fondo di compensazione danni Covid oltre alla liquidità prodotta dall’aumento del fatturato e dalla riduzione dei giorni medi di incasso dei crediti. Le attività finanziarie correnti sono rappresentate da time deposit con durata di 6 e 12 mesi.
Dal lato dei debiti non si rilevano significative differenze nei periodi in esame; la movimentazione è dovuta ai pagamenti delle rate dei mutui in scadenza oltre che alla crescita del debito per addizionale ai diritti di imbarco passeggeri e Iresa per l’aumento del traffico passeggeri e aeromobili.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 31
3.3 ANALISI DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE
Di seguito si riporta la struttura patrimoniale del Gruppo classificata sulla base delle “fonti” e degli “impieghi” per il biennio 2021-2022:
I M P I E G H I
al 31.12.2022
al 31.12.2021
Variazione Assoluta
Var. %
-Crediti commerciali
12.672
19.977
(7.305)
-37%
-Crediti tributari
387
142
245
173%
- Altri Crediti
4.775
5.251
(476)
-9%
-Rimanenze di magazzino
912
735
177
24%
Subtotale
18.746
26.105
(7.359)
- 28%
-Debiti commerciali
(24.869)
(19.035)
(5.834)
31%
-Debiti tributari
(2.923)
(1.062)
(1.861)
175%
-Altri debiti
(32.256)
(28.032)
(4.224)
15%
Subtotale
(60.048)
(48.129)
(11.919)
25%
Capitale circolante netto operativo
(41.302)
(22.024)
(19.278)
88%
Immobilizzazioni
220.367
216.303
4.064
2%
-Imposte differite attive
10.002
13.093
(3.091)
-24%
-Altre attività non correnti
13.869
13.560
309
2%
Totale immobilizzazioni
244.238
242.956
1.282
1%
- Fondi rischi, oneri e TFR
(17.673)
(17.154)
(519)
3%
- Fondo imposte differite
(2.843)
(2.691)
(152)
6%
-Altre passività non correnti
(115)
(55)
(60)
109%
Subtotale
(20.631)
(19.900)
(731)
4%
Capitale fisso operativo
223.607
223.056
551
0%
Totale Impieghi
182.305
201.032
(18.727)
-9%
F O N T I
al 31.12.2022
al 31.12.2021
Variazione Assoluta
Variazione %
Posizione (Indebitamento) finanziaria netta
7.005
(43.234)
50.239
-116%
-Capitale Sociale
(90.314)
(90.314)
0
0%
-Riserve
(67.887)
(74.201)
6.314
-9%
-Risultato dell'esercizio
(31.109)
6.717
(37.826)
-563%
Patrimonio Netto di Gruppo
(189.310)
(157.798)
(31.512)
20%
-Patrimonio Netto di terzi
0
0
0
0%
Totale Patrimonio Netto
(189.310)
(157.798)
(31.512)
20%
Totale fonti
(182.305)
(201.032)
18.727
-9%
Il capitale investito netto al 31 dicembre 2022 è pari a 182 milioni di Euro in calo di 19 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2021 principalmente per le variazioni del capitale circolante netto che passa da -22 a -41 milioni di Euro per effetto dell’aumento dei debiti commerciali, per la ripresa delle attività, per l’addizionale ai diritti di imbarco dei passeggeri e per il canone di concessione aeroportuale, questi ultimi legati al maggior traffico del periodo. La crescita dei debiti è superiore all’aumento dei crediti, sia commerciali che non, per i maggiori volumi di fatturato conseguenti alla ripresa delle attività.
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Dal lato del capitale fisso non si rilevano scostamenti: il capitale fisso si attesta a 223 milioni al 31 dicembre 2022 come al 31 dicembre 2021.
Sul lato delle fonti, si registra al 31 dicembre 2022 una posizione finanziaria netta di Euro 7 milioni contro un l’ indebitamento finanziario netto di 43 milioni di Euro nel periodo di confronto mentre il Patrimonio Netto consolidato e del Gruppo pari a 189,3 milioni di Euro contro 157,8 milioni al 31 dicembre 2021, si incrementa per effetto del risultato economico complessivo del periodo.
3.4 PRINCIPALI INDICI
Di seguito si mostrano i principali indici di bilancio consolidato nel biennio.
PRINCIPALI INDICI
2022
2021
ROE
Risultato Netto/
Patrimonio Netto Medio
17,9%
n.s.
ROI
Risultato Operativo Rettificato/
Capitale Investito Netto Medio
7,3%
n.s.
ROS
Risultato Operativo Rettificato/
Ricavi rettificati
11,8%
n.s.
ROCE
Risultato Operativo Rettificato/
Capitale Investito Netto
7,7%
n.s.
ROD finanziario
Oneri finanziari da indebitamento finanziario/
Debiti verso le banche
2,2%
1,5%
Indice di onerosità dell'indebitamento
Oneri finanziari da indebitamento finanziario/
Margine Operativo Lordo Rettificato
4,2%
32,7%
Quoziente di disponibilità
Attivita' correnti e destinate alla vendita
Passività Correnti
1,14%
0,94%
Indice del Margine di Struttura Allargato
(Patrim.netto+Pass.non correnti)/
Attività non correnti
1,05
0,99
Indipendenza finanziaria
Patrimonio Netto/
Totale Attività
0,56
0,53
Nell’anno 2021 alcuni indicatori non sono stati ritenuti significativi visto il risultato economico negativo dovuto alla crisi Covid-19.
I giorni medi di incasso da clienti e di pagamento dei fornitori sono esposti nella tabella seguente:
DSO e DPO
2022
2021
Variazione
Giorni medi di incasso clienti
52
79
(27)
Giorni medi pagamento fornitori
52
54
(2)
I giorni medi di incasso dei crediti si attestano a 52 giorni medi ed evidenziano un miglioramento significativo rispetto al 2021 (-27 giorni medi) avvicinandosi ai valori degli anni pre-Covid (44 giorni medi nel 2019). Sostanzialmente stabili i giorni medi di pagamento dei fornitori; da 54 giorni del 2021 a 52 del 2022 contro 45 giorni del 2019.
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3.5 LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI E GLI INVESTIMENTI
3.5.1 LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI
Nel corso dell’anno 2022 sono state portate avanti le attività di sviluppo delle infrastrutture che durante il 2020 e il 2021 avevano subito dei rallentamenti causati dalle restrizioni imposte dalla pandemia e dallo strumento della Cassa Integrazione cui il Gruppo aveva fatto ricorso.
Lo sviluppo delle infrastrutture è proseguito quindi con progetti chiave nei vari ambiti airside , terminal e landside in linea con quanto approvato all’interno del “Piano di Sviluppo Aeroportuale 2016-30 ”. Nello specifico:
1) Airside : è in corso la realizzazione di un nuovo piazzale per incrementare la capacità di parcheggio aeromobili dello scalo, la cui messa in esercizio è prevista nel 2023.
2) Terminal : a causa della pandemia, in condivisione con ENAC è stata aggiornata l’attuazione dei contenuti di Masterplan che prevede il posticipo del progetto “ampliamento terminal” in favore di interventi localizzati di riconfigurazione interna meno impattanti e di più rapido completamento, necessari per garantire un incremento dei livelli di servizio nel breve-medio termine.
3) Landside: proseguono le attività di affidamento dei lavori di realizzazione del nuovo parcheggio multipiano ed è stato completato il primo livello progettuale inerente agli interventi di sviluppo della viabilità landside .
4) Interventi di compensazione ambientale: sono stati affidati i lavori inerenti alla realizzazione della fascia boscata.
Inoltre, su richiesta ENAC a mezzo Circolare del dicembre 2021, è stato sviluppato un nuovo strumento di pianificazione denominato “Piano per lo sviluppo funzionale e sostenibile dell’area terminal” che include i principali interventi previsti in relazione al terminal nel periodo 2022-2026 e costituisce un quadro tecnico a supporto del Contratto di Programma.
3.5.2 GLI INVESTIMENTI
L'ammontare complessivo degli investimenti realizzati al 31 dicembre 2022 è pari a 18,4 milioni di Euro .
In particolare 8,5 milioni di Euro sono relativi ad investimenti legati all’esecuzione del Masterplan e 9,9 milioni di Euro sono relativi ad investimenti destinati all’operatività aeroportuale.
Di seguito si evidenziano i principali interventi conclusi nell’anno destinati all’operatività aeroportuale, al miglioramento del servizio offerto al passeggero e all’efficientamento dei processi aziendali:
potenziamento dell’illuminazione dei piazzali con utilizzo di led a risparmio energetico;
installazione di pellicole anti-irraggiamento presso il terminal;
realizzazione di salette per ampliare le aree di attesa per i passeggeri;
acquisto di nuovi mezzi operativi (veicolo per PRM e nuovo Friction Tester per valutare le condizioni operative della pista di volo);
nuovi banchi dedicati ai “ recharge point ” e ammodernamento dei banchi “ scan & fly ”;
nuovo servizio “Tellis” di interprete digitale per passeggeri non udenti;
realizzazione di una bike station per incentivare il trasporto sostenibile;
erogazione di un contributo per un intervento di mitigazione acustica presso una scuola dell’infanzia sita nel quartiere Navile;
realizzazione di un nuovo sito Web per migliorare il servizio offerto al passeggero;
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realizzazione di un nuovo pozzo per alimentare il de-icing implementando la rete idrica e contenendo i costi di gestione;
interventi vari di viabilità (separazione corsia kiss&fly ) e di adeguamento strutturale del P3.
Tra i principali interventi avviati ma ancora in corso al 31 dicembre si segnalano:
Ampliamento parcheggio aeromobili terzo lotto : in corso di esecuzione i lavori di ampliamento del piazzale Apron 3 collegandolo con il piazzale dedicato all’Aviazione Generale (Apron 4);
Nuovo Impianto di laminazione : proseguono i lavori di realizzazione di un nuovo impianto di laminazione delle acque di dilavamento dell’aeroporto in sostituzione dell’esistente bacino denominato Cava Olmi;
Rifunzionalizzazione area cargo : proseguono i lavori per la rifunzionalizzazione dell’area cargo con l’obiettivo di incrementare la capacità di stoccaggio dell’infrastruttura cargo esistente, riorganizzando gli spazi interni e massimizzando le aree per il deposito della merce import ed export;
- Riqualifica controlli security e passaporti : nel corso del 2022, a seguito di risoluzione contrattuale per grave inadempimento dell’appaltatore, si è proceduto a completare in via di somma urgenza le fasi iniziate e non terminate dall’appaltatore, avviando quindi l’urgente aggiornamento progettuale necessario per il residuo delle attività.
Fondo di Rinnovo
L’ammontare complessivo degli interventi di rinnovamento e manutenzione ciclica delle infrastrutture aeroportuali e degli impianti al 31 dicembre 2022 è pari a 1,6 milioni di Euro , di cui 388 mila Euro per interventi su air side (interventi di ripristino dello strato di usura su un tratto della pista di volo, interventi sulla strada di servizio alla pista di volo), 708 mila Euro per interventi su impianti (impianto di cogenerazione, quadri elettrici, ascensori, impianti speciali, gruppi refrigeratori e UTA) e 457 mila Euro per interventi landside destinati al mantenimento dell’operatività (coperture terminal, riqualifica bagni aerostazione, ottimizzazione spazi area passeggeri) .
3.6 IL PERSONALE
Composizione dell’Organico
per l'esercizio chiuso al 31.12.2022
per l'esercizio chiuso al 31.12.2021
Var. ass. VS 2021
Var. % VS 2021
per l'esercizio chiuso al 31.12.2019
Var. ass. VS 2019
Var. % VS 2019
Organico medio Equivalenti Full Time
444
428
16
4%
492
-48
-10%
Dirigenti
8
9
(1)
-11%
9
(1)
-11%
Quadri
36
36
0
0%
33
3
9%
Impiegati
316
302
14
5%
354
(38)
-11%
Operai
84
81
3
4%
96
(12)
-13%
per l'esercizio chiuso al 31.12.2022
per l'esercizio chiuso al 31.12.2021
Var. ass. VS 2021
Var. % VS 2021
per l'esercizio chiuso al 31.12.2019
Var. ass. VS 2019
Var. % VS 2019
Organico medio
486
473
13
3%
543
-57
-10%
Dirigenti
8
9
(1)
-11%
9
(1)
-11%
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Quadri
36
36
0
0%
33
3
9%
Impiegati
355
343
12
3%
402
(47)
-12%
Operai
87
85
2
2%
99
(12)
-12%
Fonte: Elaborazione della Società
L’incremento di organico di 16 equivalenti full-time rispetto al 2021 è dovuto al potenziamento di organico sia nei settori operativi che in quelli non operativi. Rispetto al 2019 l’organico medio è in calo di 48 FTE a causa prevalentemente delle numerose cessazioni dei contratti a termine a seguito dell’avvento della pandemia.
Il costo
per l'esercizio chiuso al 31.12.2022
per l'esercizio chiuso al 31.12.2021
Var. ass. vs 2021
Var. % vs 2021
per l'esercizio chiuso al 31.12.2019
Var. % vs 2019
Costo del Lavoro
27.503
22.058
5.445
24,7%
29.460
-6,6%
Fonte: Elaborazione della Società
Malgrado la lieve crescita di organico sopra descritta il costo del personale del 2022 si incrementa del 24,7% rispetto al 2021 principalmente per il minore utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni conseguente alla ripresa del traffico, ma anche per il maggior utilizzo di personale somministrato e per la ripresa della formazione e delle missioni. Il costo del personale è inferiore del 6,6% rispetto al 2019 principalmente per effetto della contrazione dell’organico, del minore ricorso al lavoro straordinario, dell’utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni e del maggior godimento di ferie. A questi effetti si aggiungono minori costi per il servizio mensa in relazione alla riduzione delle presenze in azienda per la CIG e per l’utilizzo dello Smart Working, minori costi di formazione e trasferte e minor ricorso a lavoro in somministrazione.
Le relazioni sindacali
In data 26 gennaio 2022 è stato firmato con le OO.SS. l’accordo per la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) per i dipendenti AdB, con validità dal 1 febbraio 2022 al 30 gennaio 2023, principalmente per il personale amministrativo. Nell’accordo era previsto un sistema di rotazione applicato in base alla fungibilità delle mansioni con criteri di equità e l’integrazione al reddito da parte del Fondo di Solidarietà del Trasporto Aereo con copertura della retribuzione fino all’80% reale della media retributiva di ogni lavoratore calcolata nei dodici mesi precedenti il periodo della pandemia. Vista la ripresa del traffico all’inizio della Summer 2022, AdB e le OO.SS./RSU hanno concordato la sospensione anticipata della CIGS al 31 maggio 2022.
Il 6 giugno sono stati rinnovati gli accordi sulla Monogenitorialità e sulla Banca Ore Solidale e il 28 giugno è stato siglato un accordo di secondo livello con le Organizzazioni Sindacali e le RSU per l’introduzione dello Smart Working Post-Emergenziale, anche a valle del Protocollo Nazionale sul Lavoro in Modalità Agile, siglato il 7 dicembre 2021 dal Ministro del Lavoro e delle politiche sociali e le Parti Sociali.
Inoltre nel 2022 ha avuto seguito il confronto con OO.SS., Handler, ENAC ed Enti di Stato sul tema delle aggressioni da parte dei passeggeri verso gli operatori aeroportuali, con l’individuazione delle relative azioni di mitigazione.
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 36
Il 27 luglio 2022 è stato siglato un accordo con le OO.SS./RSU per il Piano Welfare 2022 di AdB, il quale ha previsto uno stanziamento per ciascun dipendente a tempo indeterminato, esteso successivamente anche al personale a tempo determinato che ha prestato servizio nel corso dell’anno. Inoltre un secondo accordo è stato siglato a dicembre per un’ulteriore integrazione al bonus sia per i dipendenti a tempo indeterminato che per quelli a tempo determinato.
Il 24 ottobre 2022 è stato integrato l’accordo con l’RSU relativo ai sistemi GPS. Tale accordo ha permesso di introdurre un’importante innovazione di processo nella gestione del pattugliamento aeroportuale, eliminando le check-list cartacee a favore di un sistema informatizzato.
Infine, il 28 novembre 2022 è stato rinnovato l’accordo per la gestione dell’emergenza neve e delle emergenze aeronautiche e dei relativi turni di reperibilità del personale.
La formazione del personale
Nel 2022 sono continuate le iniziative e i percorsi formativi volti alla “talent retention” e allo sviluppo delle competenze dei dipendenti più giovani.
Particolare attenzione è stata rivolta anche ai quadri e middle manager. Sono continuati anche i percorsi formativi rivolti ai dirigenti, in particolare si è avviato un progetto di teamcoaching per lo sviluppo di un team efficace e di una leadership collaborativa.
Un ulteriore progetto formativo, finanziato dal Bando #Conciliamo, si è focalizzato sullo smart working con la finalità di rafforzare le competenze legate ad un nuovo modo di lavorare.
In tema di sostenibilità sociale è stato attivato un percorso in e-learning rivolto a tutta l’azienda attraverso “pillole online” dagli stereotipi inconsci alla multi-generazionalità, dalla diversity e variety alla leadership inclusiva ed in tema di sostenibilità ambientale in materia energetica con la partecipazione di un ricercatore del CNR.
Anche nel 2022 è continuata la formazione “Front Line e Relazione con il Passeggero Disruptive” per fronteggiare gli episodi di violenza, sempre più gravi e frequenti, a danno del personale di front line. Tale corso rivolto in particolare ad addetti security, addetti ufficio informazione e parcheggi, ha fornito tecniche di accoglienza e ascolto in un tempo limitato, comprendendo le difficoltà e le reali esigenze dell’utenza e in particolare di riconoscimento degli atteggiamenti aggressivi.
3.7 PRINCIPALI INFORMAZIONI SULL’ANDAMENTO DELLE SOCIETA’ CONTROLLATE
Fast Freight Marconi Spa
La partecipazione totalitaria in FFM è stata acquistata dalla Capogruppo nel 2009. L’attività principale della controllata è la gestione dell’handling merce e posta sull’aeroporto di Bologna. In particolare, FFM è handling agent per le attività di export e import cargo richieste dalle Compagnie Aeree sulla merce movimentata in aeroporto via aerea e via superficie e gestisce il Magazzino Doganale di Temporanea Custodia per le merci extra-UE in arrivo sullo scalo. La società ha poi nel corso degli anni sviluppato servizi accessori come quelli di booking, agente regolamentato e si è dotata di una struttura specialistica per l’espletamento delle pratiche doganali.
La società redige il bilancio secondo i principi contabili italiani; di seguito si riportano i principali indicatori del periodo rettificati qualora necessario ai soli fini della redazione del presente bilancio consolidato redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS.
Al 31 dicembre 2022 la società operava con 15 dipendenti come al 31 dicembre 2021 e, in continuità con gli esercizi precedenti, ha affidato molte attività di staff alla controllante in forza di un contratto di management & staffing che interessa l’area contabile, amministrativa, legale, del personale e ICT.
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Nel 2022 FFM ha gestito 22.120.683 Kg di merce evidenziando una crescita del traffico servito del 29% rispetto all’anno precedente. Tale incremento di traffico è molto superiore alla media italiana che ha registrato nel 2022 una crescita di traffico merci pari all’1,7% rispetto all’anno precedente.
Da fine 2021 sono in corso, a carico della Capogruppo, i lavori di riqualifica dell’infrastruttura cargo gestita da FFM. Tali attività, che comporteranno a fine lavori una maggiore capacità per consentire e agevolare lo sviluppo del business cargo, hanno avuto un forte impatto nel 2022 in termini di limitazioni degli spazi e diverse criticità operative. A seguito dei lavori di riqualifica del terminal cargo, nel 2022 FFM ha acquistato gli arredi dei nuovi uffici, spogliatoi e sale break, per circa 27 mila Euro e nel corso del 2023 sono previsti investimenti in nuove scaffalature dedicati ai magazzini.
A fronte della ripresa del traffico descritta, FFM ha registrato un volume di ricavi in crescita del 25% derivanti sia dalla componente di traffico via superficie sia via aerea. Sul versante dei costi della gestione caratteristica la società ha registrato un incremento del 10% dovuto all’aumento dei consumi di materie derivanti dal forte utilizzo di materiale connesso alla movimentazione delle merci e all’incremento dei costi delle materie prime (+69%). FFM ha rilevato, al contrario, stabilità del costo dei servizi mentre il costo del lavoro è risultato in crescita a causa del mancato utilizzo nell’anno in esame dello strumento della Cassa Integrazione in Deroga Covid, presente nei due anni precedenti. Per effetto dei fattori suesposti il margine operativo lordo (EBITDA) evidenzia un incremento di 411 mila Euro (+111%) passando dai 369 mila del 2021 ai 781 mila del 2022, in linea con l’incremento del risultato operativo caratteristico (EBIT; +414 mila Euro; +122%) passato da 339 mila Euro a 753 mila Euro per effetto della sostanziale stabilità ed esiguità delle voci ammortamenti e accantonamenti. Il risultato dell’esercizio 2022 infine, si attesta a 566 mila Euro contro 273 mila del 2021 (+108%).
Si rimanda, infine, al capitolo contenziosi per l’informativa sul contenzioso doganale che ha coinvolto FFM nel 2021, quale rappresentante indiretto, a seguito di accertamenti di dichiarazione doganale ad opera dell’Ufficio delle Dogane di Bologna.
Tag Bologna Srl
TAG ha avviato l’attività operativa nel 2008 a seguito del completamento e dell’apertura del Terminal e dell’hangar per l’Aviazione Generale. La società, oltre a gestire tali infrastrutture sullo scalo di Bologna, opera nel settore dell’Aviazione Generale come handler . La partecipazione totalitaria in TAG, dalla precedente quota del 49%, è stata acquistata dalla Capogruppo nel 2018.
La società ha affidato alcune attività di staff alla controllante in forza di un contratto di management & staffing riguardante l’area legale e del personale ed al 31 dicembre 2022 operava con 16 dipendenti, così come al 31 dicembre 2021.
La società redige il bilancio secondo i principi contabili italiani; di seguito si riportano i principali indicatori del periodo rettificati qualora necessario ai soli fini della redazione del presente bilancio consolidato redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS.
Il 2022 è stato caratterizzato da una notevole ripresa del traffico di Aviazione Generale in Italia: +7,4% rispetto al 2021. In questo quadro TAG ha registrato un aumento dei movimenti del 21%, molto superiore alla media nazionale. Ancora più significativa la crescita dei passeggeri (+43%).
Grazie al buon andamento del traffico, che ha registrato numeri record anche per quel che riguarda la vendita del carburante aeromobili, al servizio di presidio H24 affidato dalla Capogruppo a far data dal aprile 2021 ed al contributo di 234 mila Euro del Fondo di compensazione di cui alla Legge di Bilancio 2021, i ricavi evidenziano una crescita dell’86% sul periodo di confronto e i costi operativi del 91% determinando un margine operativo lordo di 1,6 milioni di Euro contro 0,9 milioni del 2021 e un utile di periodo di1,1 milioni di Euro contro un utile di 548 mila al 31 dicembre 2021.
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Relativamente ai rapporti intrattenuti nel corso del periodo con le società controllate e con parti correlate, si rimanda all’apposito paragrafo delle note esplicative ai prospetti contabili del presente documento.
4 ANALISI DEI PRINCIPALI RISULTATI NON ECONOMICI
Si riportano nel seguito alcuni temi per il cui approfondimento si rimanda al Bilancio di Sostenibilità - Dichiarazione Non Finanziaria 2022.
4.1 SOSTENIBILITÀ
In continuità con le attività avviate nel 2021 legate al Piano di Sostenibilità, il Gruppo ha continuato a porre particolare attenzione a tutte le principali tematiche, portando avanti oltre 60 progetti. Le iniziative hanno l’obiettivo di monitorare e ridurre l’impatto delle attività aeroportuali sull’ambiente circostante, mettendo in campo azioni di efficientamento energetico, investendo sulla mobilità sostenibile e sulle energie rinnovabili, prendendosi cura dei propri dipendenti e del territorio e impegnandosi su un modello di business e una filiera sempre più orientati alle tematiche ESG.
Nel 2022, AdB ha portato avanti diversi progetti con l’obiettivo di valorizzare e sostenere le proprie persone, agendo in sinergia con i principali enti territoriali. In primis, Aeroporto di Bologna ha impiegato le risorse derivanti dall’aggiudicazione del Bando #Conciliamo, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per progetti di conciliazione vita-lavoro, welfare e mobilità sostenibile. Nello specifico, i fondi sono stati impiegati per cofinanziare la piattaforma welfare e gli abbonamenti integrati al trasporto intermodale territoriale per i dipendenti, per attività formative e per l’acquisto di nuove dotazioni informatiche da impiegare nell’ambito dello Smart Working .
Inoltre, a settembre 2022, AdB è stata la prima società di gestione aeroportuale in Italia ad ottenere la certificazione di gender equality in base alla nuova normativa UNI/PdR 125:2022. La certificazione, che ha una validità di tre anni, è oggetto di monitoraggio annuale e attesta che il sistema di gestione di Aeroporto di Bologna è conforme ai requisiti della norma per garantire un sistema realmente inclusivo e rispettoso delle diversità di genere nell'ambiente di lavoro, sulla base di dati e obiettivi misurabili.
Continua anche l’impegno nel campo della tutela ambientale, della mobilità sostenibile e della lotta al cambiamento climatico. Nel 2022, AdB ha portato avanti, fra le altre, specifiche opere di compensazione ambientale già previste dall’Accordo Territoriale per la Decarbonizzazione dell'Aeroporto, sottoscritto nel 2015 con gli Enti territoriali ed aggiornato a gennaio 2020. In particolare, è stato completato il progetto di conservazione naturalistica del sito di interesse comunitario SIC IT4050018 “Golena San vitale” ed è stata avviata la gara di appalto per la realizzazione di una ampia fascia boscata a nord dell’aeroporto (inclusiva di un percorso ciclabile fruibile dalla collettività) di estensione pari a 40 ettari. Prosegue anche la progettazione di un percorso ciclabile di collegamento fra il polo aeroportuale e gli abitanti di Bologna e Lippo di Calderara di Reno.
Nell’ambito della decarbonizzazione, Aeroporto di Bologna aderisce al framework internazionale Airport Carbon Accreditation con l’obiettivo di azzerare le emissioni dirette dello scalo entro il 2050. Nel 2022 lo scalo ha ottenuto la certificazione 3+ del framework internazionale, corrispondente al livello Neutrality . Ha inoltre avviato la progettazione di un grande impianto fotovoltaico a nord della pista per incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili e completato alcuni investimenti di efficientamento energetico.
Sono state portate avanti anche iniziative nel campo della qualità dell’aria, con l’avvio di una collaborazione con l’Università di Bologna sul biomonitoraggio della qualità dell’aria tramite l’utilizzo di api. Per quanto riguarda l’inquinamento acustico, principale impatto ambientale dell’aeroporto, AdB ha avviato uno studio in collaborazione con ENAV per mappare i principali fattori di disturbo per i cittadini residenti nelle zone limitrofe al sedime, proseguendo il dialogo con anche le rappresentanze degli Enti ed Autorità preposte.
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In ambito Governance, il Gruppo è attivo, anche tramite la partecipazione a panel e gruppi di lavoro a livello locale ed europeo, sulle tematiche legate alla tassonomia europea, con l’obiettivo di allinearsi il più possibile ai requisiti richiesti per le attività green favorendo una transizione verso una crescita economica priva di impatti negativi sull’ambiente e, in particolare, sul clima.
La Società ha inoltre rafforzato le attività legate allo Stakeholder Engagement , ampliando le categorie di stakeholder coinvolti e le relative modalità di ascolto e nell’ottica di sviluppare una filiera sempre più sostenibile, ha implementato una piattaforma di procurement utile anche alla mappatura del livello di sostenibilità dei propri fornitori.
4.2 LA SICUREZZA IN AEROPORTO
Safety, Compliance & Security Management System.
Nell’ambito dei macro processi oggetti di monitoraggio del 2022 Specifiche di Certificazione, Documentazione, Emergency and Contingency Plans , Maintenance, Management, Operations - il Safety & Compliance Monitoring System ha svolto in totale 91 audit suddivisi tra verifiche interne all’organizzazione, verifiche esterne a soggetti terzi e verifiche sottobordo, coprendo così 29 processi tra quelli mappati.
Sono state poi coordinate numerose attività di change management di natura operativa, manutentiva ed infrastrutturale con un costante aggiornamento e condivisione dell’ hazard log dello scalo e del Manuale di aeroporto attraverso il coinvolgimento di tutti i post holder .
E’ stato inoltre consolidato l’obiettivo primario della safety dello scalo che consiste in un bilanciamento efficace tra attività di reporting e garanzia, al tempo stesso, di una cultura no blame orientata ad una responsabilizzazione deontologica degli operatori.
Il sistema integrato nel 2022 si è caratterizzato, in campo security, per una implementazione massiccia di un processo di digitalizzazione che ha portato alla sostituzione dei report cartacei del servizio pattugliamento perimetrale e per un efficientamento delle attività attraverso una gestione informatizzata delle non conformità. Sono infine stati coordinati ed istituiti comitati periodici di confronto con l’Accountable Manager e con le risorse impiegate nell’attività operativa nonché l’istituzione di un canale di segnalazioni volontario e anonimo, che garantirà un feedback preciso e puntuale a tutti i segnalatori. Le suddette attività sono volte alla creazione di un efficiente sistema di Security in linea con i modelli normati e approvati da ENAC in ambito Safety, in grado quindi di innalzare i livelli qualitativi e di performance dalla sicurezza dello scalo di Bologna.
Security
Nel corso del 2022 la Capogruppo ha mantenuto una elevata attenzione al processo di security, non solo alla luce di un contesto profondamente mutato per effetto della pandemia, ma anche delle difficoltà operative riscontrate globalmente a livello di supply chain a seguito dello scoppio del conflitto Russo-Ucraino.
A dicembre 2022 la Security conta un organico operativo di 179 Guardie Particolari Giurate (GPG), comprensivo anche degli addetti con contratto stagionale, di cui 51 ricoprono la carica di Supervisore (SPV) e 7 quella di Security Passenger Manager (SPM). Nel 2022 sono state poste le basi per la digitalizzazione di vari processi. Check list elettroniche per il servizio di pattugliamento, un canale whatsapp broadcast per le varie comunicazioni agli addetti e un flusso per la gestione delle segnalazioni / reclami da parte del personale Security.
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Nell’ottica del continuo miglioramento, sono svolti controlli di qualità e monitoraggi secondo un calendario prestabilito, al fine di tener monitorata la conformità delle procedure applicate. I report che vengono registrati a seguito dei test sono riportati in un portale dedicato implementato nel corso del 2022.
4.3 LA QUALITÀ
L’andamento del traffico nel corso dell’anno si è riflettuto sulle performance di qualità del servizio offerto, a cui si sono aggiunti alcuni altri fattori di contesto, come la carenza di personale qualificato che ha colpito tutta la filiera.
In particolare, l’inversione di tendenza nel traffico iniziata ad aprile ed acceleratasi in giugno con il picco estivo, ha influenzato i processi aeroportuali e l’offerta dei servizi.
Nel corso dell’estate, infatti, l’importante e repentina ripresa del traffico ha comportato una forte sfida per mantenere alto il livello di servizio, in un contesto di difficoltà nel reperimento di risorse qualificate da impiegare e di elevate aspettative da parte dei passeggeri in tema di sicurezza, di igiene, di offerta dei servizi digitali e, per contro, con una minore disponibilità all’attesa.
A livello operativo, si sono registrate attese per sopperire alle quali il Gestore ha applicato azioni mitigative tramite il potenziamento del servizio di facilitazione e dell’informativa, mantenendo sempre uno stretto coordinamento con handler ed enti aeroportuali.
In considerazione dell’eccezionalità del biennio 2020-2021 i dati della Carta dei Servizi non sono stati pubblicati.
INDICATORI
2022
Percezione sul livello di pulizia e funzionalità delle toilettes
94,6
Percezione sulla disponibilità di postazioni per la ricarica di cellulari/laptop nelle aree comuni
73,9
Percezione complessiva su efficacia e accessibilità dei servizi di informazione al pubblico
99,3
Percezione su chiarezza, comprensibilità ed efficacia della segnaletica interna
99,3
Tempo di attesa al check-in
22’49’’
Tempo di attesa ai controlli di sicurezza
10’05’’
Tempo di attesa dei passeggeri PRM in partenza prenotati
9’23’’
Tempo di attesa dei passeggeri PRM in arrivo prenotati
5’33’’
Tempi di riconsegna del primo bagaglio
26’59’’
Tempi di riconsegna dell’ultimo bagaglio
33’59’’
Tempo di attesa a bordo per lo sbarco del primo passeggero
7’08’’
5. IL QUADRO NORMATIVO
5.1 CONTRATTO DI PROGRAMMA E NUOVA DINAMICA TARIFFARIA
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 41
L’anno 2022 rappresenta per la Capogruppo il terzo anno del periodo regolatorio 2020-2023.
Il Contratto di Programma del periodo 2020-2023 non è peraltro stato formalizzato per iscritto comunque dandosi in buona fede applicazione agli impegni correlati, necessariamente con interpretazione coerente all’insorgenza dell’evento pandemico fortemente impattante, in termini negativi, sul gestore e concessionario aeroportuale; si altresì atto che anche ENACc, dal canto suo ha, in relazione al medesimo Contratto di Programma, ugualmente dato piena attuazione svolgendo i monitoraggi di competenza.
Si è quindi a partire dall’anno 2021, a cura della Capogruppo e con interlocuzioni serrate ai diversi livelli di ENAC, a fronte di una oltremodo significativa discontinuità con i presupposti di cui agli impegni del periodo 2020-2023, avviata istruttoria per la messa a punto e la successiva formalizzazione di un Contratto di Programma per il periodo 2023-2026, formalmente con impiego del nuovo Schema tipo di CdP approvato da ENAC, altresì acquisiti i pareri dei Ministeri competenti, e sostanzialmente in linea con gli aggiornati piani (investimenti, economico-finanziari, di qualità e ambiente) di AdB s.p.a.
Con provvedimento n. 0100428/P dell’11 agosto 2022 l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) ha espresso parere favorevole sulla documentazione presentata da AdB S.p.A. e consistente nell’aggiornamento, per il periodo quadriennale 2023-2026, valutato il contesto post pandemico, di: Piano Investimenti, Piano della qualità e della tutela ambientale, Previsioni di traffico e Piano economico-finanziario correlato ai predetti piani e documenti.
In data 3 novembre 2022, con delibera n. 202/2022 l’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha deliberato l’avvio del procedimento di verifica della conformità ai Modelli di regolazione dei diritti aeroportuali, approvati con la delibera n. 92/2017 del 6 luglio 2017, sulla base della proposta di revisione dei diritti per il periodo 2023-2026 presentata da AdB, con l’avvio della procedura di consultazione fra il Gestore stesso e gli Utenti aeroportuali in data 4 novembre 2022.
In data 5 dicembre 2022 si è tenuta l’Audizione Pubblica relativa alla proposta tariffaria relativa al periodo 2023-2026, durante la quale il Gestore aeroportuale e gli Utenti non hanno trovato un’intesa.
In data 27 gennaio 2023, con delibera n.13/2023 l’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha approvato l’avvio di un nuovo procedimento di verifica della conformità ai Modelli di regolazione dei diritti aeroportuali, approvati con la delibera n. 92/2017 del 6 luglio 2017, per l’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, sulla base della rivista ed aggiornata proposta di revisione dei diritti per il periodo 2023-2026 presentata da AdB in data 17 gennaio 2023 a seguito di mancato raggiungimento di intesa sostanziale con l’Utenza il 5 dicembre 2022.
La nuova proposta di AdB è stata formalizzata all’attenzione dell’utenza dello scalo in data 2 marzo 2023 in seguito all’avvio, in data 31 gennaio 2023, di una nuova procedura di consultazione fra il gestore stesso e gli Utenti. Nell’ambito della procedura di consultazione degli Utenti, oltre alla proposta di revisione delle tariffe regolamentate è stata presentata da AdB anche una proposta aggiornata riguardo i livelli di servizio dello scalo per il quadriennio 2023-2026. Il Gestore Aeroportuale e gli Utenti dello scalo hanno raggiunto una sostanziale intesa sulla proposta tariffaria relativa al periodo 2023-2026, con entrata in vigore a decorrere dal giugno 2023, e sui correlati SLA. La proposta di dinamica tariffaria prevede una tariffa media invariata nel 2023 rispetto al 2022 ed un graduale incremento annuo nel corso del periodo regolatorio.
Nei modi e nei termini previsti dal Modello 1 di cui alla Delibera n. 92/2017 definito dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti, il procedimento sarà completato con la pubblicazione delle tariffe che sono ancora al vaglio della verifica conclusiva di competenza dell’Authority.
5.2 MISURE A SOSTEGNO DEL SETTORE AEROPORTUALE: FONDO PER LA COMPENSAZIONE DEI DANNI SUBITI A CAUSA DEL COVID-19
Società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. 42
La cd. Legge di Bilancio 2021 ha previsto l’istituzione presso il MIT di un fondo con una dotazione di 500 milioni di Euro (di cui 450 milioni di Euro destinati alle società di gestione aeroportuale e i restanti 50 milioni di Euro agli handlers) per la compensazione dei danni subiti a causa del Covid-19 dalle imprese del settore. Tale fondo è stato successivamente incrementato dal Decreto-legge n. 73/2021 di 300 milioni di Euro con conseguente dotazione finale del fondo per i gestori aeroportuali di 735 milioni di Euro e di 65 milioni di Euro per gli handler. In data 26 luglio 2021 la Commissione europea ha approvato, ai sensi dell’art. 107(2)(b) del TFUE, un regime di aiuti italiano e sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 307 del 28 dicembre 2021 è stato pubblicato il Decreto del 25 novembre 2021 del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, recante le modalità attuative per la compensazione dei danni subiti a causa dell'emergenza da Covid-19 dai gestori aeroportuali e dai prestatori dei servizi aeroportuali di assistenza a terra.
AdB e TAG hanno presentato la domanda di accesso al fondo corredate dalla relazione redatta da un esperto indipendente che ha certificato la perdita complessiva subita dal Gruppo nel periodo marzo-30 giugno 2020. Le domande sono state presentate entro le tempistiche e con le modalità indicate nel decreto mentre per FFM è stato valutato di non procedere in quanto dall’istruttoria preliminare è emerso che i potenziali benefici non avrebbero superato i costi.
In data 7 marzo 2022 ENAC ha comunicato l’erogazione di trecento milioni di Euro alle società di gestione aeroportuale, come anticipo del 50% rispetto alle richieste di ristoro avanzate. L’ENAC, in attesa della definizione delle attività istruttorie, al fine di consentire alle società di gestione aeroportuale di fronteggiare le difficoltà finanziarie in cui sono venute a trovarsi, ha deciso, una volta verificato il non superamento della disponibilità complessiva del fondo, di accordare un’anticipazione nella misura del 50% della richiesta di ristoro del danno da ciascuna società formulata. Nel mese di marzo 2022 la Capogruppo ha ricevuto il pagamento di 10,45 milioni di Euro quale anticipo del 50% dell’importo richiesto e la controllata Tag di 144 mila Euro.
La Direzione Generale per gli Aeroporti ed il Trasporto Aereo e i Servizi Satellitari del MIMS, con decreto del Direttore Generale del 5 maggio 2022, notificato alla Capogruppo in data 10 maggio 2022, ha integralmente accolto l'istanza di accesso al fondo presentata da quest’ultima per 20.903.059,00 Euro quale compensazione dei danni subiti a causa della pandemia da COVID-19 per il periodo dal 1° marzo 2020 al 30 giugno 2020.
Con decreto del Direttore Generale del 9 maggio 2022, notificato alla controllata Tag in data 10 maggio 2022, la perdita subita da quest’ultima nel medesimo periodo è stata riconosciuta per l’importo indicato nell’istanza (244.376,00 Euro) ma per indisponibilità finanziaria del fondo destinato ai prestatori dei servizi di assistenza a terra, il provvedimento ha riconosciuto a Tag l’importo di 233.850,69 Euro poi successivamente aumentato a 234.368,25 Euro. Nel mese di maggio 2022 Adb e Tag hanno incassato il saldo del contributo in esame eccetto 517,56 Euro di integrazione del contributo Tag incassato nel mese di luglio dello stesso anno.
5.3 FONDO ANTINCENDI
L’art. 1, comma 1328, della Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha istituito il versamento a carico delle società di gestione aeroportuale italiane di somme, da calcolarsi proporzionalmente al proprio traffico aereo, con la finalità di abbattere i costi a carico dello Stato relativi all’erogazione del servizio antincendi aeroportuale (istituzione del c.d. Fondo Antincendi). Tale finalità è stata modificata dall’articolo 4, comma 3-bis, del Decreto Legge n. 185/2008, entrato in vigore in data 29.01.09, che ha spezzato il rapporto commutativo tra soggetti obbligati alla prestazione pecuniaria del c.d. Fondo Antincendi ed il beneficio derivante dalle attività finanziate, destinando il Fondo a scopi differenti da quelli primigeni legati al servizio antincendi aeroportuale.
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A seguito dell’entrata in vigore, in data gennaio 2016, dell’art.1, comma 478, della legge 28 dicembre 2015 n. 208, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2016), il Legislatore ha, mediante decreto-legge ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, introdotto la qualifica di “corrispettivi”, con riferimento alle contribuzioni destinate al Fondo Antincendi. Quest’ultima previsione è stata oggetto di un giudizio di legittimità costituzionale, a seguito del rinvio operato dalle SS.UU. della Corte di Cassazione, mediante ordinanza motivata del 28 dicembre 2016. A partire dal 26 luglio 2018, ai sensi dell’art. 30 della legge n. 87 del 1953, la contestata norma dell’art. 1, comma 478 (L.208/2015), dichiarata illegittima, con la sentenza della Corte Costituzionale n. 167/2018, non può più avere applicazione.
Nel quadro giuridico di riferimento, deve, inoltre, menzionarsi l’importante sentenza delle Cassazione a Sezioni Unite del primo febbraio 2019, n. 3162, che delinea una definitiva cornice di diritto entro la quale collocare e valutare la complessa fattispecie del Fondo Antincendi, in quanto è stata definitivamente accertata e dichiarata:
- la natura di tributo del contributo da versarsi;
- la giurisdizione competente tributaria.
Detta pronuncia della Cassazione richiama, inoltre, con una particolare rilevanza dal punto di vista dell’affermazione di un principio giuridico generale, il dispositivo della sentenza, passata in giudicato, della Commissione Tributaria Provinciale di Roma n. 10137/51/14, la quale ha accertato “la non debenza del tributo a decorrere dal 2009, a causa del venir meno dell'originario scopo legislativo ad opera dell'art. 4, comma 3 - bis, del D.L. n. 185 del 2008”.
Nel corso del 2019 è stata, infine, emanata la sentenza della Commissione Tributaria Regionale Lazio n. 7164/2019 la quale, riprendendo tutti gli accertamenti di fatto e di diritto già compiuti dai diversi giudici aditi (Corte Costituzionale, Corte di Cassazione, CTP, ecc.) viene a delineare un compiuto quadro giuridico ed a definire la giurisprudenza tributaria in materia di trattamento del Fondo Antincendi.
Tale pronuncia risulta attualmente impugnata in Cassazione dalle Amministrazioni e dall’Avvocatura di Stato. L’udienza di trattazione in pubblica udienza è stata fissata al giorno 11 maggio 2023.
Per quanto di diretto interesse della Capogruppo si segnala che in data 8 febbraio 2022, AdB ha ottenuto dopo lunghi anni di contenzioso in sede civile, una sentenza del Tribunale Civile di Roma, la n. 2012 del 2022, che acclara la giurisdizione del Giudice tributario, innanzi al quale a dicembre 2022 è stata riassunta l’intera controversia.
Si rimanda per ulteriori approfondimenti al capitolo Contenziosi.
5.4 DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Il Gruppo, in conformità a quanto previsto dall’articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016, ha predisposto a partire dal 2018 la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che costituisce una relazione distinta. La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2022, redatta in via volontaria per il secondo anno consecutivo vista la riduzione dell’organico medio dovuta alla crisi pandemica, come previsto dall’art. 7 del D.Lgs.254/2016, secondo lo standard di rendicontazione “GRI Standards” è disponibile sul sito internet del Gruppo.
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5.5 PRIVACY COMPLIANCE
La Capogruppo ha varato, il , un apposito modello volto ad assicurare l’adeguata compliance aziendale al Regolamento Europeo n. 679/2016 c.d. GDPR ( General Data Protection Regulation ) ed il necessario adeguamento di organizzazione, processi, atti e procedure. Il modello viene attuato e sviluppato seguendo i principi enunciati, nel medesimo GDPR di privacy by design e privacy by default, per il tramite di un apposito organismo aziendale interfuzionale (Comitato Data Protection) costituito da specialisti interni. La Società procede all’aggiornamento periodico del proprio Registro dei trattamenti e dell’analisi del rischio al fine dell’adozione di adeguate misure di sicurezza. Sono condotti audit periodici per verificare la corretta compliance alla normativa di riferimento da parte del team del DPO. La Società ha rinnovato l’incarico al Data Protection Officer (DPO) nominato, sino al 2023.
Ai temi della data protection ed alle misure di sicurezza nell’ambito del piano aziendale di cybersecurity , la Società accorda sempre la massima attenzione, tenuto conto dei tanti progetti a forte componente innovativa nei quali è impegnata ed in considerazione, da una parte, della costante strategicità e dall’altra dei crescenti rischi
5.6 ALITALIA IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA
Con provvedimento del Ministro dello Sviluppo Economico del 2 maggio 2017, pubblicato sulla G.U. 6 maggio 2017, n. 104, Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.A. è stata ammessa con effetto immediato alla procedura di amministrazione straordinaria. Il tribunale di Civitavecchia ha dichiarato l’insolvenza di Alitalia in amministrazione straordinaria (“Alitalia SAI in as”) con sentenza dell’11 maggio 2017.
La Capogruppo si è tempestivamente insinuata nell’ambito della procedura di amministrazione straordinaria per il credito maturato sino al 2 maggio 2017 pari a 0,78 milioni di Euro, dei quali 0,66 milioni richiesti in via privilegiata ai sensi dell’art. 1023 n. 1 codice della navigazione e 0,12 milioni in chirografo. In data 17 dicembre 2019 è stato depositato il decimo progetto di stato passivo il quale comprende anche la domanda di insinuazione presentata dalla Capogruppo; in tale sede è stato integralmente riconosciuto il privilegio per i diritti aeroportuali maturati negli ultimi mesi di attività prima della dichiarazione di insolvenza per 0,66 milioni di Euro. Successivamente a seguito di CTU richiesta dalla procedura, l’importo assistito da privilegio è stato ridotto a 51 mila Euro in quanto i crediti maturati su aeromobili che Alitalia utilizzava in forza di contratti di leasing per 0,6 milioni di Euro sono stati ritenuti ammissibili solo in chirografo. AdB si è opposta a tale proposta richiedendo il riconoscimento integrale del privilegio.
Al 31 dicembre 2022 il credito commerciale verso Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.A. risulta interamente svalutato.
In relazione alla situazione debitoria maturata da Alitalia SAI in a.s. dal 2 maggio 2017 e tenuto conto che il vettore ha cessato l’attività volativa il 14 ottobre 2021 mantenendo sullo scalo di Bologna solo l’attività manutentiva, al 31 dicembre 2022 l’esposizione è pari a circa 1 milione di Euro dei quali 0,4 milioni costituiti da crediti non commerciali, prevalentemente a titolo di addizionale comunale ai diritti di imbarco. Tenuto conto che la Commissione Europea ha ritenuto illegittima la misura inerente il prestito di 900 milioni di Euro erogato nel 2017 dallo Stato Italiano ad Alitalia ai sensi della normativa sugli aiuti di stato e che risulta ancora in corso la valutazione dell’ulteriore misura di 400 milioni di Euro prestati nel 2019, il credito commerciale verso il vettore maturato dal 2 maggio 2017 al 31 dicembre 2022, pari a circa 0,6 milioni di Euro, è stato interamente svalutato.
Ad aggiornamento della posizione in contenzioso si informa che in data 3 agosto 2022 è stata depositata, per diligente gestione della medesima, ulteriore domanda di ammissione al fallimento per i crediti prededucibili maturati dal 3 maggio 2017 sino al 14 ottobre 2021 per circa un milione di Euro; tale importo comprende anche le somme dovute quale addizionali comunali, e quindi di competenza di INPS e altri enti. La presentazione di tale ulteriore domanda di ammissione è stata effettuata anche al fine di poter dimostrare a tali enti di aver posto in essere tutte le azioni di propria competenza per la riscossione del loro credito, seppur con consapevolezza di una ridotta possibilità di effettivo e satisfattivo recupero.
In data 6 febbraio 2023 è giunta la comunicazione di esecutività dello stato passivo.
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5.7 RETROCESSIONE AVL (AIUTI VISIVI LUMINOSI), BENI E AREE ENAV
In data 30 novembre 2020 è stato pubblicato il decreto sottoscritto in data 3 aprile 2020 dal Ministero dell’Economia e delle Finanze concernente la “Retrocessione al demanio dello Stato dei beni non più strumentali alle finalità istituzionali di ENAV e successiva riassegnazione ad ENAC, ai sensi del combinato disposto degli articoli 692 e 693 del Codice della navigazione, per il successivo affidamento in concessione al gestore aeroportuale” (GU Serie Generale n. 297 del 30-11-2020).
Il decreto, in particolare, prevede che:
gli AVL siano presi in consegna dai gestori aeroportuali entro 18 mesi dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, provvedendo a proprie cure e spese alla loro gestione, manutenzione e alimentazione elettrica, con recupero dei relativi costi nelle tariffe aeroportuali.
I beni e aree e le sole aree siano presi in consegna dai gestori aeroportuali entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, provvedendo a proprie cure e spese alla loro gestione, manutenzione e alimentazione elettrica, con recupero dei relativi costi nelle tariffe aeroportuali.
Con specifico riferimento al profilo tariffario dei beni e delle aree che costituiscono AVL, l’atto stabilisce (art. 2) “[…] Fino alla presa in carico da parte dei suddetti gestori aeroportuali, e comunque fino allo scadere del citato termine, ENAV detiene i sistemi AVL al fine di garantirne la gestione e la manutenzione ed è autorizzata a riversare i relativi costi nella propria tariffa di terminale. 2. A partire dalla data di pubblicazione del presente decreto, ENAV è autorizzata a riversare nella tariffa di terminale il valore contabile non ancora ammortizzato dei beni oggetto del presente decreto, secondo un meccanismo di gradualità condiviso con ENAC.”
Il provvedimento di retrocessione risulta essere stato adottato all’esito di un lungo iter istruttorio, che ha visto il coinvolgimento di MIT, ENAC ed ENAV, senza alcuna partecipazione dei gestori aeroportuali.
Sulla scorta degli elementi sopra evidenziati AdB, così come altri gestori aeroportuali italiani, ha presentato un ricorso amministrativo per impugnare il suddetto decreto, evidenziandone i motivi di illegittimità per varie ragioni, tra le quali la violazione del diritto di contradditorio e richiedendo che venisse avviata una corretta istruttoria circa lo stato di consistenza degli impianti e dei beni retrocessi. Apposita interlocuzione è stata, in parallelo, avviata con ENAC con l’ausilio altresì di Assaeroporti. Risultano, attualmente, incaricate della questione le articolazioni periferiche locali, ossia le Direzioni aeroportuali ENAC.
In specie si atto della recente attivazione della locale Direzione aeroportuale ENAC che ha supportato l’esperimento di verifica e sopralluogo, alla presenza di rappresentanti ENAV e AdB, di taluni beni non più strumentali alle finalità istituzionali di ENAV e diversi dagli AVL, in esito a tali attività indi procedendosi ad una legittima finalizzazione della presa in consegna. Ciò con introduzione negli atti formali di opportune cautele visto il pessimo stato e condizione della più parte dei beni dei quali si prevede, la successiva demolizione, in linea con le previsioni di Masterplan e, comunque, senza acquiescenza rispetto alla materia dedotta nel contenzioso succitato per cui si proseguirà nella diligente argomentazione delle posizioni a tutela della piena legittimità dell’iter e della posizione di AdB, viste le peculiarità delle infrastrutture ENAV presso lo scalo; ciò altresì nell’interesse alla sicurezza delle operazioni aeroportuali senza soluzione di continuità.
E’ stata formalizzata nel febbraio 2022, da parte degli aeroporti italiani, un’apposita istanza ad ENAC nell’ambito della quale viene evidenziato lo stato di obsolescenza della maggior parte di tali cespiti, la carenza di manutenzione specifica e stigmatizzato il problema futuro di una gestione necessariamente condivisa Aeroporti/ENAV degli impianti AVL, nonché le potenziali ricadute negative tariffarie per utenza e gestori, in ragione della permanenza delle tariffe richieste da ENAV che andrebbero a sommarsi, indebitamente, ai diritti aeroportuali di relativa spettanza dei gestori.
Alla data di redazione della presente Relazione non vi sono aggiornamenti ulteriori da rendere.
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6 IL CONTENZIOSO
Nel presente paragrafo vengono citati i principali fondamentalmente in termini economici contenziosi e/o quelli che hanno avuto i più rilevanti sviluppi giudiziali e/o extragiudiziali, senza dunque pretesa di esaustività rispetto a tutte le posizioni per le quali sono state appostate specifiche somme nell'ambito del fondo rischi contenziosi.
6.1 Ricorso tributario avverso l’Agenzia delle Entrate – Ufficio provinciale del Territorio
In data 28 novembre 2018, il Comune di Bologna ha notificato alla Capogruppo per la prima volta un invito a riconsiderare il classamento catastale di alcuni immobili (procedura ex L.311/2004) insistenti sul sedime aeroportuale, sulla scorta di un asserito orientamento giurisprudenziale che ne avrebbe determinato una diversa qualifica. Tale invito è stato poi reiterato, con modifica anche del relativo perimetro di accertamento, in data 10 febbraio 2020, comportando, in taluni casi, l’imposizione ex novo e retroattiva dell’imposta IMU.
La Capogruppo si è sempre opposta a tali richieste in via stragiudiziale nell’ambito del procedimento amministrativo istruito e con la presentazione, nel luglio 2021, di un’istanza in autotutela rivolta ad Agenzia dell’Entrate Ufficio Provinciale del Territorio e Comune di Bologna, contestandone il fondamento applicativo ed evidenziando come l’accatastamento dei beni in oggetto fosse avvenuto ab origine , nel 2007, in coordinamento e secondo le direttive e l’interpretazione autentica della normativa di riferimento da parte della medesima Agenzia del Territorio locale. Tale primo accatastamento era stato eseguito, difatti, di concerto con l’Ente competente ed in conformità alle disposizioni della Legge 262/2006 e delle circolari 4/T 2006 e 4/T 2007, tutt’ora valide ed immutate, senza nemmeno che si potesse far rilevare la sussistenza di variazioni edilizie od altri elementi di difformità sopravvenuti, non conoscibili dal 2007 ad oggi.
Nel corso del secondo semestre 2021 e nei primi mesi del corrente 2022 è, quindi, addivenuti all’avvio della fase conclusiva di tale procedimento, nonché definitoria, mediante possibile proposta di accertamento con adesione nei confronti del Comune di Bologna in ambito IMU, a seguito del provvedimento di attribuzione catastale d’ufficio, ex L.311/04, dei predetti beni, come da comunicazione del 13 dicembre 2021 ad opera dell’Agenzia delle Entrate Direzione Provinciale di Bologna - Ufficio Provinciale del Territorio Area Servizi Catastali e Cartografici.
Si è, pertanto, deliberato a livello di Gruppo di presentare una proposta di definizione con adesione, con limitate ed argomentate concessioni nell’interesse aziendale e senza applicazione delle sanzioni richieste dal Comune di Bologna, alla luce di quanto stabilito dalla Legge 212/2000 (Statuto del Contribuente), stante il legittimo affidamento delle Società del Gruppo. La proposta di adesione volontaria non costituisce acquiescenza, ma si motiva al solo fine di definire il periodo impositivo 2015-2020, senza dover impugnare i singoli atti di accertamento annuali e per evitare un contenzioso fiscale la cui prosecuzione sarebbe, in qualunque caso, eccessivamente onerosa ed antieconomica.
La posizione si è definitivamente perfezionata con la sottoscrizione dell’atto di adesione e con il versamento da parte di AdB e TAG di complessivi 152 mila Euro a titolo di imposta IMU, nel mese di aprile 2022, con richiesta di esclusione delle sanzioni amministrative.
Si è, al contempo, difatti, notificato, in data 9 febbraio 2022, un apposito ricorso tributario avverso l’Agenzia del Territorio e delle Entrate per impugnare l’atto di classamento di imperio del 13 dicembre 2021, di cui si contestano radicalmente presupposti e motivazioni assenti. In data 18 maggio 2022, precisamente, il ricorso è stato depositato presso la Commissione Tributaria Provinciale di Bologna al fine del radicamento del relativo contenzioso, a seguito della notifica del diniego del tentativo di mediazione, pervenuta assieme a bozza delle controdeduzioni di controparte. In data 3 giugno 2022, indi, l’Agenzia delle Entrate Direzione Provinciale di Bologna, Ufficio del Territorio ha depositato le Controdeduzioni al Ricorso. I difensori della Capogruppo hanno depositato opportune repliche alle controdeduzioni dell’Ufficio al fine di ulteriormente illustrare e rimarcare quanto già argomentato nel ricorso introduttivo.
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L’udienza di trattazione nel merito, innanzi la Commissione Tributaria competente si è tenuta in data 7 marzo 2023, il cui esito è stato favorevole, avendo, la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Bologna - con sentenza n.123/2023 depositata il 13 marzo 2023 - accolto in toto le ragioni del Gruppo, pronunciandosi - disattesa ogni contraria eccezione - per l’annullamento dell’atto impugnato e compensando le spese.
Il Gruppo, sino a che il contenzioso catastale proseguirà, senza un giudicato definitivo, provvederà a corrispondere le imposte IMU di competenza per poi fare valere, nei termini di legge, le eventuali richieste di rimborso di quanto versato.
6.2 Fondo Antincendi
Per quanto concerne il tema della contribuzione al Fondo istituito dalla Finanziaria 2007 al fine di ridurre il costo a carico dello Stato per l'organizzazione e l'espletamento del servizio antincendio presso gli aeroporti italiani, la Società Capogruppo ha promosso, nel 2012, una specifica azione giudiziale innanzi il Tribunale Civile di Roma, chiedendo sostanzialmente al Giudice di accertare e dichiarare la cessazione dell'obbligo contributivo a seguito del cambiamento delle finalità di predetto Fondo, ossia a decorrere dal 1°gennaio 2009. Da tale data, difatti, le risorse afferenti al Fondo in parola sono state destinate a provvedere a generiche esigenze di soccorso pubblico e difesa civile nonché al finanziamento dei rinnovi del C.C.N.L. dei VV.F.
Nelle more del procedimento civile, il quale si è protratto per innumerevoli anni con una serie di avvicendamenti di differenti giudici incaricati e rinvii, si è affermata una consolidata giurisprudenza ( ex pluris CTP Roma n. 10137/51/2014 passata in giudicato - e CTP Roma n. 2517/2019) suggellata dalla pronuncia della Cassazione a Sezioni Unite del primo febbraio 2019, n. 3162 e, da ultimo, dalla Commissione Tributaria Regionale Lazio n. 7164/2019, che ha affermato: i) la natura di tributo di scopo della contribuzione al Fondo Antincendi, ii) la conseguente competenza del giudice tributario, iii) la non doverosità di tale tributo a decorrere dal 2009, a causa del venir meno dell'originario scopo legislativo, nelle more di una disposizione giuridica legittima.
In costanza della suddetta causa civile, promossa dalla Società, innanzi il Tribunale di Roma, le Amministrazioni hanno, tuttavia, notificato, in data 16 gennaio 2015, un decreto ingiuntivo relativo