Dati chiave
Dati economici
L’anno 2012, pur caratterizzato da alcuni fattori negativi sia straordinari che ordinari che si sono innestati in un quadro congiunturale molto critico, ha rappresentato un anno di “tenuta” della società: l’esercizio si chiude con un utile netto di 1,6 milioni di euro, in calo del 16% sul 2011.
La crescita dei ricavi aeronautici (+2%), riconducibile all’impatto su base annua dell’entrata in vigore delle nuove tariffe aeroportuali in ragione dell’applicazione del Contratto di Programma e all’aumento dei passeggeri, è stata assorbita dalla contrazione dei ricavi commerciali (-4%) dovuta agli impatti negativi dei lavori di riqualifica del Terminal passeggeri e al trend negativo dei parcheggi.
L’Aeroporto di Bologna ha quindi chiuso l’anno con un fatturato di 76,8 milioni di euro, in sostanziale parità sull’anno precedente.
Il margine operativo lordo si è attestato a 14,5 milioni di euro in contrazione del 21% sul 2011, per l’aumento dei costi esterni di gestione dovuti ai maggiori costi per la gestione dell’emergenza neve del mese di febbraio ed alla promozione del traffico aeroportuale. Il sensibile miglioramento della gestione accessoria (strutturale per quanto alla gestione finanziaria ed una tantum per quanto alla gestione delle partecipate e straordinaria) ha poi consentito un importante recupero sul risultato ante imposte attestatosi 3,5 milioni di euro (-17% sul 2011).
Traffico
La crisi economica, con impatti significativi su alcune compagnie aeree (che soprattutto nell’ultima parte dell’anno hanno ridotto rotte e frequenze), unita alle forti nevicate del febbraio scorso e al terremoto di maggio, non ha impedito all’Aeroporto di Bologna di crescere anche nel 2012.
Il Marconi, infatti, ha chiuso l’anno passato con il nuovo record di traffico della storia dello scalo, arrivando a sfiorare i 6 milioni di passeggeri (per l’esattezza: 5.958.395). Con una crescita dell’1,2% sul 2011, seppure più contenuta rispetto al trend degli ultimi anni, l’aeroporto emiliano è uno dei pochi aeroporti italiani ad avere registrato il ‘segno più’ rispetto ad un mercato nazionale che ha chiuso il 2012 con una contrazione complessiva dell’1,3% (fonte Aassaeroporti).
Nel dettaglio, ad aumentare sono stati soprattutto i passeggeri internazionali (4.221.867, +1,7%), spinti anche dal positivo avvio di nuove rotte (come quella per Mosca con Aeroflot) e dal potenziamento di collegamenti già esistenti (come con l’Istanbul di Turkish), mentre per i passeggeri nazionali, penalizzati soprattutto dai ‘tagli’ di Alitalia, si può parlare di sostanziale ‘tenuta’ (1.730.132, +0,3%).
Riguardo alla suddivisione per tipologia di vettore, i passeggeri su voli di linea tradizionali sono stati 2.841.097, quelli su voli low cost 2.675.024, quelli su voli charter 363.668 (a questi si aggiungono anche 71.463 transiti).
I movimenti totali sono stati 67.527, con una flessione dello 0,4%. In contrazione (-8,4%) le merci trasportate per via aerea, pari a 28.892 tonnellate (posta non inclusa).
| Passeggeri | Movimenti | Merci via aerea (Tonnellate) |
|---|---|---|
| 528.230 | 5.224 | 2.706 |
*Aviazione Generale esclusa.
Allegati
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