Dati chiave

Dati economici

Il 2013, nonostante il contesto congiunturale ancora critico per la perdurante crisi economica, le difficoltà registrate da alcune compagnie aeree (che su Bologna hanno ridotto rotte e frequenze) e la presenza di aree di cantiere per l’ultima fase dei lavori di riqualifica del Terminal, ha rappresentato per il Marconi un nuovo anno di crescita.

Si è registrato, infatti, un miglioramento rispetto al 2012 sia sul versante della crescita dei volumi sia dei risultati economici, con una crescita dei passeggeri, del fatturato, della marginalità operativa e dell’utile di esercizio.

Sul versante dei risultati economici, la crescita dei ricavi aeronautici (+3%), riconducibile all’aumento dei passeggeri, e dei ricavi commerciali (+6%), che hanno beneficiato anche delle prime nuove aree messe a disposizione dalla conclusione dei lavori e del positivo andamento dei parcheggi, hanno consentito di chiudere l’anno con un fatturato di 79,7 milioni di euro, in crescita del 4% sull’anno precedente.

Il lieve aumento dei costi esterni di gestione (+2%), legato principalmente all’aumento del traffico aeroportuale e del canone di concessione aeroportuale e compensato parzialmente dalle azioni di contenimento sulle altre voci di costo, ha consentito una crescita significativa del margine operativo lordo, salito a 16,3 milioni di euro (+12%). La gestione accessoria, impattata dagli investimenti in corso e dalla razionalizzazione delle partecipazioni, e le imposte sul reddito (per 2,1 milioni) hanno portato infine a registrare un utile netto di 2,3 milioni di euro, in aumento del 43% sul 2012.

Traffico

Il perdurare della stagnazione dei consumi interni e le difficoltà registrate da alcune compagnie aeree (che hanno ridotto rotte e frequenze), unite alla presenza di aree di cantiere nel Terminal per l’ultima fase dei lavori di riqualifica, non hanno impedito all’Aeroporto di Bologna di crescere anche nel 2013, con un dato in controtendenza rispetto alla media degli aeroporti italiani.

Il Marconi, infatti, ha chiuso l’anno con il nuovo record di traffico nella storia dello scalo, arrivando a superare per la prima volta, il 18 dicembre scorso, i 6 milioni di passeggeri annui (arrivati a fine anno a quota 6.193.783). Con una crescita del 4% sul 2012, l’Aeroporto di Bologna è risultato inoltre uno dei pochi aeroporti italiani ad avere registrato il “segno più”, a fronte di una media nazionale negativa (-2,1%, dati Assaeroporti gen-nov).

Nel dettaglio, l’incremento di traffico è stato trainato dai passeggeri su voli internazionali (4.555.610, +7,9%), favoriti soprattutto dall’ingresso di nuove compagnie aeree (Transavia, Tunisair, Vueling e Wizzair), dall’attivazione di nuove rotte (Bilbao, Cluj-Napoca, Dublino, Eindhoven, Iasi, Sofia, Timisoara, Tunisi) e dal potenziamento di collegamenti già esistenti (per Barcellona, Bucarest, Catania, Istanbul, Marrakech, Tirana e Valencia). In flessione, invece, i passeggeri su voli nazionali (1.630.955, -5,7%), penalizzati dalla congiuntura italiana negativa e dai ‘tagli’ di Alitalia.

Riguardo alla suddivisione per tipologia di vettore, i passeggeri su voli di linea tradizionali sono stati 2.932.099, quelli su voli low cost 2.974.178, quelli su voli charter 220.944 (a questi si aggiungono anche 59.344 transiti).

I movimenti totali sono stati 61.281, con una flessione del 3,2%. In forte aumento (+16,1%) le merci trasportate per via aerea, pari a 33.555.947 tonnellate.

La meta preferita dai passeggeri del Marconi si conferma Parigi, che totalizza quasi mezzo milione di passeggeri (473.431 tra De Gaulle e Beauvais), seguita da Londra con circa 440 mila (somma di Heathrow, Gatwick e Stansted) e Catania sopra i 300 mila. Nella “top ten” troviamo quindi Francoforte, Palermo, Madrid, Istanbul, Roma, Monaco e Casablanca. Tra le destinazioni “emergenti”, si segnalano invece Mosca (+222% di passeggeri) e Bucarest (+184%).

Riepilogo dati di traffico ottobre 2014*
Passeggeri Movimenti Merci via aerea (Tonnellate)
560.806 5.136 3.015

*Aviazione Generale esclusa.